Giovedì, 19 Settembre 2019

VOGHERA - BIANCHI : «IL CAOS BOLLETTE? ASM È UN’AZIENDA SANA. NON SERVE A NESSUNO METTERLA IN CROCE»

è ufficialmente operativa Reti Di. Voghera Srl, la nuova società “costola” di Asm Voghera Spa che si occuperà di gas ed energia elettrica. La nascita della nuova realtà era stata sancita lo scorso giugno dal consiglio comunale, oggi è pronta ad entrare in azione con un piano investimenti. A guidare il consiglio d’amministrazione è il presidente, nonché sindaco di Robecco Pavese, Pier Luigi Bianchi, nominato da Forza Italia e, in particolare, dal sindaco di Voghera Carlo Barbieri. A fargli compagnia nel direttivo ci sono i consiglieri  Giorgio Altafin e Patrizia Dellanoce.

Bianchi, può spiegare innanzitutto in che cosa consiste questa società e di che cosa si occupa?

«Reti Di.Voghera è una Srl cui Asm ha affidato la proprietà delle reti di distribuzione di gas ed energia elettrica su tutto il territorio comunale di Voghera e si occuperà delle attività di manutenzione e gestione delle reti medesime».

Quali sono le “dimensioni” di questo impegno?

«Parliamo di 194 chilometri di linee e tubazioni, tra gas ed elettricità. La società ha un capitale di 22 milioni che impiegherà per migliorare e la rete attualmente esistente e rimpiazzare le tratte obsolete o quelle che sono ormai sottodimensionate».

Ci sono già degli investimenti in programma?

«Per quest’anno sono stati stanziati 180mila euro per la manutenzione della rete elettrica e 250mila euro per quella della rete del gas».

Come mai Asm ha dovuto affidare a questa società “esterna” la gestione delle reti di gas ed elettricità?

«Si tratta di ottemperare a una normativa nazionale secondo la quale la stessa società, in questo caso Asm Spa, non può occuparsi di vendita, distribuzione e manutenzione allo stesso tempo».

Di fatto però Reti Di. Voghera appartiene ad Asm, quindi cosa cambia?

«In realtà abbiamo la facoltà di agire indipendentemente se lo riteniamo e abbiamo un capitale nostro, anche se di fatto alla fine agiamo in sinergia con Asm. La nostra è più che altro una funzione di controllo e il mio un ruolo istituzionale, ad operare sono i tecnici».

Per quanto riguarda i dipendenti cosa può dirci?

«Che sono 45 e provengono tutti da Asm. In pratica sono le stesse persone che già operavano in azienda e che di fatto hanno semplicemente cambiato il datore di lavoro».

Ci saranno nuove assunzioni?

«Al momento non sono previste».

Recentemente Asm è stata investita da una seria polemica a causa di quello che è stato battezzato come il “caos bollette”: fatturazioni sbagliate, doppie, gravi disagi per i clienti. Lei che idea si è fatto della situazione?

«Sono entrato in azienda da pochissimo e in punta di piedi, posso dire che ho incontrato gande competenza da subito. Indubbiamente i disagi ci sono stati, questo è fuori discussione, ma la mia impressione è che tutto questo caso sia stato in qualche modo montato e ingigantito rispetto alle sue reali proporzioni.

Chi ha pagato due volte è chi aveva la domiciliazione bancaria, mentre chi riceveva la bolletta cartacea ha avuto l’occasione di accorgersi dell’errore prima di pagare, per cui anche sulle proporzioni del danno reale ci sarebbe da discutere. Ma mi lasci dire che Asm è una realtà sana e con un bilancio in attivo, che contribuisce in maniera sostanziale al bilancio comunale. Non serve a nessuno metterla in croce».

Siamo in regime di libero mercato però. Non teme che qualcuno possa iniziare a rivolgersi ad altre aziende?

«Il mercato era libero anche prima di questo “caso” ed è sempre altalenante. Non credo si  debbano avere timori per il futuro anche se nessuno ha la bacchetta magica».

di Christian Draghi

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