Giovedì, 12 Dicembre 2019

I VINI DELL’OLTREPÒ : PINOT NERO DELL'OLTREPÒ PAVESE DOC

L’Oltrepò è una zona vocata per eccellenza alla produzione di uva e di vino: infatti la sua storia viticola ha un passato di almeno 2000 anni. Le zone morfologiche che caratterizzano l’Oltrepò sono sostanzialmente due: i terreni della zona collinare bassa, costituiti da rocce sedimentarie marine, con una rilevante componente argillosa, e quelle più alte di origine gessosa, entrambi comunque perfetti per estrinsecare al meglio le caratteristiche tipologiche dei diversi vini bianchi, spumanti e dei vini rossi che vi si producono.

La superficie a vite di 13.269 ettari, su un totale regionale di 24.000, rappresenta circa il 55% della superficie vitata della Lombardia. Con i 600.000 hl di vino DOC e DOCG, a cui si aggiungono oltre 350.000 hl di vino a IGT, prodotto mediamente ogni anno, l’Oltrepò, con i suoi 42 comuni tutti situati in zona collinare, costituisce la terza area DOC più importante d’Italia.

La DOC comprende un numero significativo di tipologie di vino: dal tradizionale Bonarda, ottenuto con uve Croatina, ad altri rossi storici quali il Buttafuoco, il Sangue di Giuda, il Rosso e il Rosso riserva costituiti da uvaggi di Croatina, Barbera e altri vitigni locali quali Uva Rara e Vespolina; dai bianchi tradizionali quali il Riesling o l’aromatico Moscato. Ma sicuramente un ruolo centrale è quello del Pinot nero, vitigno complesso e versatile che trova nell’Oltrepò la zona di eccellenza italiana di particolare vocazione nelle sue tipologie più aristocratiche. 

Il Pinot nero è passato dai circa 600 ettari coltivati fino alla metà del ‘900 ad oltre 3.000 ettari attuali con dato tendenzialmente in aumento. È presente un pò in tutto l’Oltrepò anche se è soprattutto coltivato in Valle Versa, Valle Scuropasso e alta Valle Coppa.

Dalle numerose sperimentazioni condotte in Oltrepò dal Dipartimento di Produzioni Vegetali della Facoltà di Agraria di Milano, risulta che questa varietà si adatta bene a fittezze d’impianto piuttosto elevate (dato il suo scarso vigore) e a potature corte con cariche di gemme basse. Con queste condizioni, ed esclusivamente in aree vocate alla sua coltivazione, si possono ottenere grandi livelli qualitativi con spiccate caratteristiche varietali.  

Un po' di storia

I genotipi originari del Pinot nero erano già coltivati in Oltrepò dai Romani, che probabilmente lo portarono nel sud della Francia. Il primo dato certo relativo alla produzione di spumante in Oltrepò risale al 1870 quando l’ing. Domenico Mazza di Codevilla diede inizio alla produzione dello “Champagne” d’Oltrepò, termine gentilmente concesso dai colleghi d’Oltralpe. Già allora la base era rappresentata da vino Pinot ottenuto da uve Pinot nero.

La storia del Pinot nero vinificato in rosso in Oltrepò Pavese è più recente: nonostante sin dalla stesura del primo disciplinare negli anni ‘70 era prevista questa tipologia (composta dall’85% di Pinot nero e dal restante 15% da varietà a bacca nera), solo nell’ultimo decennio i numeri sono diventati significativi. Ciò è dovuto forse alla difficoltà da sempre riscontrata nella coltivazione di un’uva destinata alla produzione di un vino complesso come questo: forme di allevamento, densità di impianto e rese per ettaro non adeguate rendevano impossibile la produzione di Pinot nero rosso di qualità e preposti all’invecchiamento.

Difficoltà queste ormai superate grazie sia a gran parte delle aziende locali che stanno puntando su criteri di coltivazione molto ristretti e appropriati sia alle nuove norme previste dal nuovo disciplinare e sia ad un prodotto di riferimento internazionale. 

La Denominazione di Origine Controllata Oltrepò Pavese Pinot Nero risale al 1970. 

Caratteristiche del vino
Grande vino rosso elegante, di colore rosso rubino con sfumature amaranto, è ottenuto dalla vinificazione di uve Pinot nero al 100%. Di grande eleganza, intenso, netto, si contraddistingue per le cadenze fruttate di marasca e ribes nero, di fiori secchi ma anche di sottobosco, di liquirizia e spezie, con un sapore di grande equilibrio, di media-buona struttura e di lunga persistenza. 

Abbinamenti: Ottimo sulle carni in genere, ravioli, formaggi stagionati, pesce elaborato. Si serve a temperatura di cantina. 

  1. Primo piano
  2. Popolari