Domenica, 20 Maggio 2018

SANTA MARIA DELLA VERSA - "SAREBBE UN GRAVE DISSERVIZIO PER I CITTADINI DELL'ALTA VAL VERSA"

Ormai da tempo, nei TG e sui giornali stiamo sentendo parlare di "chiusura del Servizio di Guardia Medica". Tutto "normale"... finché non ci tocca in prima persona! Questa è l'ennesima beffa di un Governo che punta al rinnovamento e alla rinascita, ma che invece tende a retrocedere e a rendere tutto sempre più difficile. Come molte altre località italiane, anche Santa Maria della Versa sta lottando da mesi contro la chiusura del Servizio di Guardia Medica, ma che ad oggi non è ancora riuscita ad ottenere la sospensione di questa decisione. Luisa Bruni, farmacista di Santa Maria della Versa, unitamente ad altri commerciati della zona si sta impegnando nella raccolta firme per impedire che questo servizio - fino ad oggi fornito con successo - smetta di funzionare definitivamente.  

Cosa sta succedendo a Santa Maria della Versa, per quanto riguarda la possibile chiusura del Servizio di Guardia Medica?

"A fronte di voci che circolano da alcuni mesi sulla possibile chiusura del Servizio di Guardia Medica, il sindaco - Maurizio Ordali - ha scritto una lettera ai responsabili provinciali, ricevendo una risposta interlocutoria. A seguito di questa risposta, i sindaci dell'Alta Val Versa hanno scritto una seconda lettera spiegando la reale necessità di mantenere attivo tale servizio. In questa seconda risposta, i responsabili provinciali hanno dichiarato che la chiusura della Guardia Medica è in programmazione. Per questo motivo abbiamo attivato una raccolta firme!".

Cosa accadrebbe qualora dovesse chiudere definitivamente?

"Penso che, allontanando da Santa Maria della Versa il punto di partenza del servizio, gli interventi potrebbero in alcuni casi essere meno tempestivi e rischiosi, soprattutto per coloro che abitano nelle frazioni e nei paesi limitrofi".

Secondo Lei, cosa si potrebbe fare per evitarlo?

"Probabilmente, ciò che era possibile fare è già stato fatto dai nostri sindaci, con le lettere inviate ai responsabili provinciali, e dalla popolazione con la raccolta firme".

Gli abitanti di Santa Maria della Versa e dei paesi limitrofi, dunque a chi dovrebbero affidarsi nelle ore notturne e nelle festività?

"Il posto più vicino diventerebbe il Pronto Soccorso della struttura ospedaliera di Stradella.

In questo modo non si sovraccaricherebbero le strutture ospedaliere e il 118, magari per casi "banali"?

"Può essere che il Pronto Soccorso di Stradella sarebbe gravato di ulteriori accessi. Il cittadino, specialmente nelle ore notturne, nel dubbio di un intervento non tempestivo, dovrebbe valutare di recarsi direttamente lì".

Questa decisione non tocca soltanto gli abitanti della zona, ma anche i turisti e i tanti stranieri che, durante la vendemmia, sono ospiti di questo paese?

"A mio parere, questo è realmente un servizio aggiunto non solo per gli abitanti della zona, ma anche per i turisti e per tutti gli stranieri che, durante la vendemmia, soggiornano nelle varie località. Da farmacista ho avuto modo di constatare che, tutte queste persone hanno sempre bisogno di un appoggio medico e molto spesso non hanno il mezzo per recarsi fisicamente a Stradella. Allo stesso modo i turisti, qualora avessero necessità di un servizio medico, dovendosi recare altrove, non avrebbero sicuramente un buon ricordo della cosa! In varie occasioni, ho consigliato personalmente a questa gente di recarsi alla nostra Guardia Medica e sono tornati complimentandosi per l'eccellente servizio fornito". 

Lei come farmacista del paese, insieme ad altre attività commerciali, si sta impegnando nella raccolta firme per evitare l'interruzione del servizio. Quante firme avete raccolto fino ad oggi?

"Fino ad oggi abbiamo raccolto 1350 firme, che sono state spedite dal sindaco di Santa Maria della Versa - a nome di tutti i suoi colleghi dell'Alta Val Versa - al Direttore Generale dell'ATS, al Capo Servizio della Medicina Territoriale, all'Assessore Regionale di competenza e ai Consiglieri Regionali Villani e Pesato. Fortunatamente in questi giorni stiamo accogliendo altre sottoscrizioni..".

Attraverso la sua professione, ha modo di sentire il parere degli abitanti. Cosa pensa la maggior parte della gente?

"Credo che la partecipazione alla raccolta firme, che sta andando al di là di ogni previsione, parli da sola...ci teniamo davvero a salvaguardare questo servizio. È davvero importante".

La chiusura della Guardia Medica, secondo lei, è l'ennesimo esempio di un piccolo paese destinato a scomparire?

"Certamente! Sarebbe un grave disservizio per i cittadini dell'Alta Val Versa... si tratta di un territorio ampio e, in alcuni casi, con località difficilmente raggiungibili. Inoltre, si tratta di un servizio aggiunto importante per i turisti che, specialmente in estate, alloggiano nelle varie strutture ricettive e altrettanto importante per i proprietari di seconde case che, nei fine settimana, soggiornano nelle colline dell'Oltrepò Pavese".

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