Lunedì, 23 Ottobre 2017

VOGHERA - “NON CREDEVO DI CREARE DISAGI PAGANDO CON GLI SPICCIOLI AL SUPERMERCATO...” ci scrive la Signora Carla di Voghera

"Gentile Direttore, sinceramente non credevo di creare disagi e difficolt? alla cassiera di un noto supermercato di Voghera pagando con qualche moneta in rame; posso solo immaginare la grave seccatura provata nel dover controllare tutte le monete, a pensarci bene, ora provo vergogna nel ricordare lo smarrimento nei suoi occhi quando gli ho dato gli euro. Ha pure dovuto contarli... e con che stizza, con che sbuffi, scuotendo continuamente la testa, (stiamo parlando di meno di un euro e mezzo) senza mai alzare lo sguardo, manco avessi pagato con scellini serbi fuori corso, probabilmente le ho rovinato la giornata, anche se a ben pensarci, sono poche le cassiere di molti supermercati che mi abbiano accolto col sorriso, deduco quindi che era arrabbiata da prima del mio arrivo e la giornata non è stata rovinata da me. Come cliente onestamente mi aspetterei un po' più di cortesia, in un mondo nel quale solitamente sono tutti gentili dal cameriere che mi serve al ristorante o l'edicolante che mi porge il giornale, la difficolt? nell'augurare un buongiorno è davvero fastidiosa, e il fatto di lavorare molte ore al giorno e dover sopportare molti clienti non può giustificare atteggiamenti di sufficienza. Un'azienda nella quale d? più soddisfazione pagare alle casse automatiche col bancomat (arrivederci!) che a una cassa, deve pur porsi qualche domanda su come forma i propri collaboratori, perché se diventa problematico salutare, ci credo che di fronte a qualche moneta si rischia la crisi... Se invece il fine è quello di spingerci tutti verso mezzi di pagamento non manuali, direi che sono decisamente sulla buona strada."

giift

  1. Primo piano
  2. Popolari