Sabato, 22 Febbraio 2020

VALLE STAFFORA -GODIASCO - VARNI AGNETTI, GELO TRA RIVA E FONDAZIONE, BEROGNO: «IL SINDACO MENTE»

Nel comune di Godiasco Salice Terme, ci sono “cose” che funzionano bene, “cose” che funzionano più o meno bene, altre che funzionano più o meno male, altre che funzionano male. Questo non succede solo a Godiasco e in Oltrepò, ma in ogni comune del mondo. Tra le “cose” che funzionano bene a Godiasco Salice Terme, a detta di tutti, ma soprattutto a detta degli interessati, gli ospiti,  c’è la casa di riposo “Fondazione Varni Agnetti”.

Il consenso su come gli ospiti vengono accuditi è unanime, pertanto non ci dovrebbero essere polemiche “intorno” e “dentro” la Varni Agnetti che da anni funziona e funziona bene, ma alla luce degli ultimi fatti, le polemiche “intorno” ma soprattutto “dentro” la Varni Agnetti ci sono, eccome se ci sono… Da sempre la struttura è stata nella “sfera” di Elio Berogno, ex sindaco di Godiasco, ex Presidente della Comunità Montana Alto Oltrepò e fino a poche settimane fa presidente della Fondazione Varni Agnetti, e proprio durante gli ultimi mesi della sua presidenza è stato modificato lo statuto della Fondazione con un ampliamento del Cda.

Secondo alcuni sarebbe stata una “manovra” di Berogno stesso per fini alla luce dei fatti non chiari. Berogno, documenti alla mano, sostiene che l’ampliamento del Consiglio d’Amministrazione sia una conseguenza della riforma del Terzo Settore,  approvata e legittimata da Regione Lombardia, ente titolato a farlo.

L’attuale sindaco, Fabio Riva, non ci sta e sostanzialmente ritiene che con la modifica dello statuto e l’ampliamento del Cda, viene diminuito all’interno della Fondazione il peso e la capacità di decidere del comune di Godiasco (nel Cda della Fondazione il sindaco di Godiasco ha eletto, come proprio rappresentante, Daniele Rochini) e in base a questo principio si è rivolto al Tar per cercare di inficiare ed annullare la modifica societaria approvata da Regione Lombardia.

Nel consiglio comunale del 30 settembre  avente per oggetto “Comunicazioni del sindaco”, e pubblicato sull’albo pretorio del Comune di Godiasco si legge: 

Oggetto: Comunicazioni del Sindaco.

Il Sindaco informa ‘i Signori Consiglieri che a fine maggio, primi di giugno è venuto a sapere che la Fondazione Varni Agnetti avrebbe potuto variare lo statuto entro il 3 agosto 2019 per adeguarsi alla riforma del terzo settore.

E il Sindaco ricorda: già nel mese di giugno cominciammo a chiedere se il Consiglio di Amministrazione della Varni Agnetti avesse intrapreso questa strada o se avesse voluto attendere una proroga. Non ricevendo risposta scrivemmo in data 10 luglio una Pec per chiedere se vi era l’intenzione di modificare lo statuto o se fosse addirittura già stato fatto.

Passarono due settimane senza ricevere risposta.

Mandai un’altra Pec per sollecitare una risposta in merito, come Sindaco del Comune, proprietario dell’immobile sede della Fondazione, e ricevetti una risposta solamente in data 2 agosto. Voglio ricordare che il Comune è proprietario dell’immobile sede della Fondazione. è sufficiente fare una visura catastale per poterlo verificare.

I membri del Consiglio di Amministrazione in rappresentanza del Comune di Godiasco Salice Terme sono stati nominati dal Sindaco precedente ma riconosco che questi non hanno obbligo di rendicontazione al Sindaco.

La risposta alla mia domanda, se fosse stato variato lo Statuto, arrivò solo ai primi di agosto. Diceva che qualcosa era cambiato ma, per correttezza nei confronti dei Consiglieri, il nuovo statuto sarebbe stato consegnato solo dopo il C.d.A. del 12 agosto.

Capimmo quindi che qualcosa era successo. Mi rivolsi ad alcuni consiglieri della Varni Agnetti senza ricevere notizie precise ma solo venendo a conoscenza che qualcosa era cambiato. Chiesi al Notaio rogante e così ottenni l’atto che aveva cambiato lo statuto.

Venni quindi a sapere, con grande stupore, che il Consiglio di Amministrazione modificò all’unanimità diversi articoli dello Statuto senza portare a conoscenza nessuno dei Sindaci fondatori: Godiasco, Rocca Susella, Fortunago e Montesegale.

Gli articoli modificati, che secondo me sono più pesanti per il Comune di Godiasco, sono due:

1) Il primo riguarda il fatto che i Comuni fondatori, che avevano priorità nei ricoveri, vengono messi alla pari di altri sei Comuni, che nel 2015 avevano appoggiato il progetto degli alloggi protetti per anziani inaugurati il 10 novembre 2018, e che sono Cecima, Ponte Nizza, Bagnaria, Val di Nizza, Borgo Priolo e Borgoratto Mormorolo. Vengono inoltre aggiunti tre enti esterni: il Rotary Valle Staffora, la Fondazione Cariplo (e questa si può capire per i grossi finanziamenti che ha dato alla Fondazione Varni Agnetti) e l’Associazione Pensionati Cariplo e Banca Intesa; non vi era più un bacino di circa 4.500 abitanti ma un bacino di 8.500 abitanti e per cui la possibilità di ricovero agevolato per gli abitanti di Godiasco Salice Terme veniva di molto ridotta.

2) Il secondo articolo modificato, che mi sorprese molto, fu quello della composizione del Consiglio di Amministrazione. Da quando l’IPAB si trasformò in Fondazione, in Consiglio di Amministrazione della Varni Agnetti siedono sette componenti di cui tre del comune di Godiasco che, sommati al Parroco di Godiasco, davano sempre la maggioranza al ns. Comune. Questo fu garantito non solo perché il Comune è proprietario dell’immobile concesso in Comodato ma anche perché il Comune si impegnò a pagare il 50% del Frisl servito per cofinanziare la costruzione della Casa di Riposo, pari a 10.000 euro all’anno per vent’anni. Inoltre, il Comune assunse la quota del 50% di un mutuo di 15 anni, acceso nel 2002, rimborsando 2.300,00 euro all’anno per 15 anni. Quindi, oltre a mettere a disposizione l’immobile, sono stati pagati circa 240.000 euro. Per questo, il Comune di Godiasco ha sempre mantenuto la presenza di tre membri nel Consiglio di Amministrazione. Il Comune di Godiasco, oltre ad avere dato l’immobile in comodato gratuito, aveva concesso due aree in diritto di superficie, il primo a titolo gratuito, il secondo a prezzo agevolato entrambi della durata di 90 anni.

Chiesi e ottenni di parlare di questa situazione con il Direttore, che mi rispose che, essendo solo un dipendente, avrei dovuto parlare con il Presidente.

Andai a trovare il Presidente per chiedere il motivo di questa scelta e mi disse che la modifica dello statuto era obbligatoria per nuove norme che riguardavano il Terzo settore. In merito all’allargamento agli altri Enti mi rispose che poteva solo fare bene alla Fondazione. Come Sindaco di Godiasco dico che potrà anche far bene alla Fondazione ma sicuramente non farà bene ai residenti del Comune di Godiasco Salice Terme. Il Comune perde due Consiglieri e quindi il potere di avere nella Fondazione Varni Agnetti un Presidente del Comune di Godiasco, come avvenuto in questi ultimi 20 anni. Dissi anche al Presidente della Fondazione Varni Agnetti che avrebbe potuto modificare lo Statuto senza modificare quei due articoli e che, se fosse al mio posto, farebbe la stessa cosa che sto facendo io.

Un Presidente di Godiasco conta sicuramente qualcosa per Godiasco e per i Godiaschesi. Invece, adesso, il Presidente potrà essere di qualunque altro posto, avendo allargato la composizione del Consiglio di Amministrazione. Magari non nella prossima nomina, ma fra 5 o 10 anni potrebbe accadere che il Presidente sia di Varzi, di Voghera, di Milano e non potrà certamente garantire il trattamento che oggi viene riservato ai cittadini Godiaschesi, sia in ambito di ammissione ai ricoveri, sia per eventuali posti di lavoro e per tante altre cose che può fare la Fondazione Varni Agnetti per i residenti di Godiasco.

Non ho certo un feeling ma sono sicuro che l’attuale Presidente se ha potuto fare qualcosa per i godiaschesi lo ha sicuramente fatto. Qualcuno dei nostri residenti è sicuramente stato aiutato, cosa che in futuro, con un Presidente che verrà da chissà dove, non avverrà più.

Farò di tutto affinchè il nuovo Consiglio di Amministrazione modifichi lo statuto.

Adesso, in attesa che si pronuncino i Giudici in merito alla riforma statutaria, posso solo nominare un membro e lo farò a brevissimo. Sto solo aspettando l’accettazione della nomina. Appena si insedierà il nuovo Consiglio di Amministrazione porterò un ordine del giorno in Consiglio Comunale e chiederò che lo stesso prenda posizione e faccia delle richieste ben precise al nuovo C.d.A. lo chiederò che il nuovo C.d.A. riporti la composizione come prima della modifica oppure lo porti a 11 componenti, dando la possibilità al Comune di Godiasco di avere cinque membri.

Informo il Consiglio Comunale che si sta predisponendo il ricorso verso il Presidente della Regione Lombardia che ha approvato la modifica allo statuto, e non solo del C.d.a, che per quello che ha fatto ne aveva tutti i poteri, anche se, secondo me, li ha male esercitati perché non ci ha permesso di partecipare prima della delibera. Per tutelare i nostri cittadini, non posso che ricorrere al TAR prima della scadenza del termine utile. Mi ha detto l’avvocato che, sotto tale profilo, ci sono buone possibilità.

Mi auguro comunque di non dover andare avanti con il ricorso e che il Consiglio di Amministrazione riveda le sue posizioni. Diversamente devo anche valutare un’eventuale segnalazione alla Corte dei Conti perché il Comune ha messo 240.000,00 euro per la costruzione e il completamento della Fondazione Varni Agnetti e non può essere messo alla pari di altri soggetti che non hanno investito nulla. A questo punto il Comune deve recuperare qualcosa, per esempio l’immobile dato in comodato potrà essere chiesto indietro per far sì che ritorni nella piena proprietà del Comune e la Fondazione Varni Agnetti paghi un affitto, una locazione.

Il canone di locazione, comunque, non lo vuole incamerare il Comune per fare cose diverse, ma per la tutela dei cittadini residenti. Se, facendo pagare un affitto, la Fondazione aumentasse le tariffe, noi utilizzeremmo questi soldi per aiutare i residenti del Comune di Godiasco Salice Terme a pagare la retta. In questo modo andremmo ad aiutare i nostri residenti che pagheranno sempre una retta agevolata.

Noi continueremo a collaborare anche con il nuovo C.d.a. sperando che il C.d.a. stesso riveda le proprie posizioni così da poter bloccare il nostro ricorso.

Il Sindaco conclude: Credo di avere spiegato bene come sono andate le cose. è solo una comunicazione e quindi potrei chiudere la seduta ma non la chiudo perché sono a disposizione di tutti i consiglieri per eventuali domande.

Interviene il Consigliere Berogno Luca dicendo che l’argomento sta a cuore e si poteva fare in forma di dibattito in modo da permettere al Consiglio di potersi pronunciare. Si prende comunque atto che si è ritenuto di fare solo delle comunicazioni.

Interviene il Sindaco dicendo che il dibattito è aperto e che se si vogliono fare delle domande si possono fare perché lui è a disposizione. .

E il Sindaco continua: la pratica tornerà comunque in Consiglio per un dibattito quando chiederò ai Consiglieri di votare. Ho ritenuto dovervi informare prima che questi fatti diventassero di dominio pubblico, perché è giusto prima informare i consiglieri.

Adesso la cosa diventerà di dominio pubblico e io dovrò spiegare alla gente cosa è successo. Datemi atto di aver informato il Consiglio Comunale prima di chiunque altro. Vi ho portati a conoscenza di ogni mia azione a tutela degli interessi dei residenti del Comune di Godiasco Salice Terme. Potrò anche invitare i rappresentanti della Fondazione Varni Agnetti, qui in questa sede del Consiglio Comunale; non inviterò il Direttore perché in occasione del nostro incontro mi disse che lui è un dipendente e quindi non risponde di queste cose. Quando ho parlato con il Presidente, anche alla presenza dei nostri rispettivi avvocati, mi ha precisato che questa modifica non è stata fatta per poter essere rinominato in Consiglio della Fondazione espressamente dichiarando di non voler, assolutamente, più rivestire la carica di Presidente del Cda.

Sono preoccupato per quello che è successo, adesso devo spiegare alla gente cosa è cambiato per i godiaschesi. I rapporti con la Fondazione, in questo momento, sono freddi. Interviene nuovamente il Consigliere Berogno Luca il quale dice che non è comunque scritto da nessuna parte che il Presidente non possa essere di Godiasco.

Risponde il Sindaco dicendo che non è scritto ma prima vi erano condizioni ben più favorevoli perché avvenisse che il Presidente fosse di Godiasco.

E il Sindaco conclude: ciò è fondamentale per tutti, come ho spiegato prima. è fondamentale sia per gli ingressi in casa di riposo che per tutti i benefici che possono trarre i Godiaschesi con un Presidente Godiaschese in casa di riposo. La seduta è tolta. 

Nel frattempo c’è stato un ping-pong di botta e risposta tra l’ex sindaco e l’attuale primo cittadino, ping-pong che Elio Berogno non ha del tutto “digerito”. Ed a questo proposito ci ha inviato una lettera che pubblichiamo integralmente: 

Gentile Direttore,

                            Le scrivo nella veste di ex Presidente della Fondazione “Varni Agnetti”. Mi permetto di allegare alla presente, copia del comunicato che, in risposta all’intervento del Sindaco di Godiasco del 4 ottobre u.s., ho ritenuto opportuno inviare ad alcune testate giornalistiche, ma che ha subito dei tagli, non di poco conto, rendendo così impossibile ai lettori di avere una versione veritiera e diversa da quella enunciata dal Sindaco, anche su temi specifici. Considero offensivo, nei riguardi della mia persona, affermare il falso e diffondere notizie volte solo ad erigersi “paladino” di un problema – “godiaschese” ¬ che non esiste. Forse non si tiene conto e mi duole ricordarlo, che 25 anni fa, fu il sottoscritto quale Sindaco, a edificare (non solo la volontà della Donatrice, ma a trovare i fondi: oltre 6 miliardi di lire) la Casa di Riposo. Potenziata poi in questi ultimi 5 anni di Presidenza con la costruzione degli alloggi Protetti per Anziani (altri 3 milioni di euro). A Godiasco e in tutto il Comune mi conoscono da 77 anni, dove, con il consenso dei Cittadini, ho fatto il Sindaco per 25 anni consecutivi, senza ricevere una lira (e poi un euro) di indennità di carica. La ringrazio ancora e saluti con cordialità.

P.S. Con una precisazione: chi vuol fare politica con l’inganno è destinato al fallimento e non va da nessuna parte. 

Insieme alla sopracitata lettera l’ex presidente Berogno ci invia un comunicato stampa che riportiamo fedelmente: 

Relativamente alla “cronistoria” fatta alla stampa dal Sindaco Riva, debbo dire che non è esatta, ma soprattutto si basa su presupposti sbagliati, arrogandosi dei “diritti” che non esistono e, soprattutto, non sono previsti dalla legge.

La modifica dello Statuto è una conseguenza della Riforma del Terzo settore in vigore sin dal 2016, dell’introduzione di nuovi servizi, della necessità di rivolgersi ad una utenza ed una rete territoriale più ampia che possa garantire una maggior sostenibilità economica e, conseguentemente, dei posti di lavoro in essere.

La Regione Lombardia, unico Ente titolato a valutarne la legittimità delle modifiche statutarie, lo ha approvato senza alcun rilievo. Per i cittadini del Comune di Godiasco Salice Terme, Fortunago, Montesegale e Rocca Susella non cambia nulla! La loro priorità di accesso ai servizi della Fondazione è garantita dallo Statuto e dal Regolamento di accesso, anzi è stata estesa anche ai nuovi servizi, come ad esempio, agli Alloggi Protetti. Il Regolamento di accesso è stato approvato e reso pubblico come previsto dallo Statuto e dalla normativa regionale.

Non corrisponde neppure al vero che il Sindaco ci abbia contattato nel mese di giugno: i contatti sono avvenuti a fine agosto e settembre. Alle richieste formali del Comune di luglio abbiamo dato seguito nei tempi e nei modi previsti come documentano gli atti; la riprova ne è che mentre il Sindaco chiedeva ed otteneva da me di essere ricevuto, aveva già deliberato con la Giunta Comunale in data 29 agosto 2019 (Delibera n. 88) di “proporre ricorso al TAR Lombardia di Milano contro il Decreto n. 338 del 05/ 07/ 2019 del Presidente della Regione Lombardia”.

Dal 2004, non ci sono più rappresentanti dei Comuni, i Consiglieri sono designati direttamente dal Sindaco e non hanno vincolo di mandato, agiscono a titolo gratuito, nell’esclusivo interesse della Fondazione, Ente di Diritto Privato indipendente che ha quale unica finalità l’offerta di un servizio sempre in miglioramento alla propria utenza.

Il Sindaco quindi nomina secondo criteri di professionalità, moralità e serietà un componente del Consiglio di Amministrazione che non è suo rappresentante. Quanto alla certezza di avere un Presidente godiaschese non vi è mai stata, è il CDA che in modo democratico ed indipendente elegge il Presidente ed il Vicepresidente fra i suoi membri. Si parla di soldi presi dalle tasche dei cittadini? Meglio parlare di soldi lasciati nelle tasche dei cittadini, infatti le nostre rette sono tra le più basse a livello comunale, provinciale e regionale, se raffrontate con la concorrenza negli ultimi 15 anni sono rimasti nelle tasche dei soli utenti di Godiasco oltre 2.000.000,00 di €uro, inoltre negli ultimi 10 anni la Fondazione ha erogato oltre 5.000.000,00 di €uro in stipendi e collaborazioni a cittadini di Godiasco, senza contare l’indotto dei fornitori, le tasse, l’IMU e l’addizionale comunale pagata dai dipendenti al Comune di Godiasco Salice Terme.

Si consideri inoltre il Comune ha investito annualmente per la costruzione dell’immobile adibito a casa di riposo una cifra piuttosto bassa, infatti l’importo investito da altre istituzioni e privati, senza i quali non ci sarebbe la casa di riposo, è stato decisamente più elevato e non paragonabile alla cifra sbandierata dal Sindaco!

Il pagamento dell’affitto? Anzitutto l’immobile è stato edificato su un’area costituente il lascito testamentario della vedova Agnetti. Il contratto in essere cesserà i suoi effetti solo nel momento in cui verrà meno la destinazione dell’immobile a casa di riposo, quindi mai!

Infatti l’atto di rogito così recita ...”concede in comodato gratuito alla Fondazione ... e che la durata è a tempo indeterminato”.  

Confidando che questa “polemica” nell’interesse di tutti si chiuda, lascio ogni commento ai cittadini del mio Comune ed ai lettori con una semplice domanda: vale la pena sollevare questa “confusione” su un Ente che da tutti è considerato un gioiello del territorio e di ricorrere al TAR se poi il tutto sembra ridursi ad una mera questione di nomine? 

Ogni considerazione deve essere dei cittadini di Godiasco Salice Terme, ognuno di loro si farà un’idea di chi ha ragione e di chi ha torto. Berogno, scaduto il suo mandato si è detto,  ed i fatti lo hanno confermato, non più interessato alla presidenza, tant’è che il nuovo presidente è l’ingegnere Giancarlo Maria Albini di Lungavilla. Questo gesto di disinteresse da parte di Berogno, spiazzando tutti i detrattori e complottisti,  di occupare la poltrona di presidente, dovrebbe allontanare e quietare il ping-pong di accuse reciproche tra l’ex sindaco e quello attuale, da parte nostra speriamo che  il giudizio degli ospiti, l’unico che effettivamente e praticamente ha valore,  della Varni Agnetti, continui ad essere uguale a quello che è sempre stato, cioè di massima soddisfazione.

Auguriamo nel frattempo buon lavoro al nuovo Presidente e al direttore, il Dottor Carlo Ferrari che è la persona che garantisce la continuità dei servizi offerti e se poi i politici vorranno andare avanti nelle loro polemiche, ricorsi, contro-ricorsi, (a tal proposito sarebbe interessante sapere chi li paga questi avvocati dei “ricorsi”….) liberissimi di farlo.                                               di Nilo Combi 

Consiglio di Amministrazione

della Fondazione

“Varni Agnetti” 

Insediatosi il 23 ottobre 2019, gli incarichi di Presidente, Vice Presidente e Consigliere sono svolti a titolo gratuito senza corresponsione di alcuna indennità.

Presidente Fondazione “Varni Agnetti”: Ing. Giancarlo Maria Albini

Nato a Lungavilla

Ingegnere, Master in Economia, ha lavorato in gruppo multinazionali e società ed organizzazioni pubbliche e private in diversi settori (banche, finanza). è stato Direttore Centrale Deutsche Telecom per l’Italia, Amministratore delegato di Infracom Italia (fra le maggiori società di servizi ICT), Direttore Generale di CARIDATA – Gruppo Banca Intesa.

Attualmente è Amministratore di primarie società quotate in borsa e Advisor di primari Fondi di Investimento; è stato designato da Fondazione Cariplo in virtù della sua decennale esperienza manageriale e dal suo impegno nel sociale.

Vice Presidente: Geom. Pietro Ghezzi – nominato dell’Associazione Pensionati Cariplo e Gruppo Intesa San Paolo, ex funzionario Banca Intesa San Paolo, segretario ANSPI Godiasco, già amministratore comunale del Comune di Godiasco Salice Terme;

Don Stefano Ferrari – membro di diritto del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Varni Agnetti a tutela i diritti della donataria benefattrice Maria Maddalena Concaro Varni – Parroco a Godiasco Salice Terme e Rivanazzano Terme;

Rossi Valentino – designato Presidente dell’Unione dei Comuni Terre dei Malaspina (Comuni di Cecima e Ponte Nizza) – ex funzionario di BANCA, già consigliere comunale del Comune di Ponte Nizza, consigliere ed assessore della Comunità Montana Oltrepò Pavese;

Daniele Rochini – designato dal Sindaco del Comune di Godiasco Salice Terme, lavoratore dipendente settore terziario, già amministratore comunale del Comune di Godiasco Salice Terme.

Giancarlo Orezzi – designato dal Presidente dell’Unione dei Comuni Borghi e Valli d’Oltrepò, ex Dipendente Banca Intesa, Vice Direttore Filiale di Godiasco, già Componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Varni Agnetti;

Massimo Terziani – designato dal Rotary Club Valle Staffora, Medico con specializzazione in medicina legale e delle assicurazioni, consulente e perito medico legale, esperto di rischio clinico e controllo della qualità nelle strutture sanitarie, esperto problematiche medicina territoriale.

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