Martedì, 10 Dicembre 2019

OLTREPÒ PAVESE – MENCONICO - ECCIDIO FAMIGLIA LAVEZZARI: «NARRAZIONE PRIVA DI FONDAMENTO» lettera al Direttore

"Gentile Direttore, nella lunga intervista all’attuale sindaco di Menconico, pubblicata nel mese scorso, la narrazione riportata su come avvenne l’eccidio della famiglia Lavezzari nel febbraio del 1945 è priva di qualsiasi fondamento: la causa non è stata l’ospitalità data a militari tedeschi o ad altri sbandati. L’efferato eccidio di quella famiglia fu compiuto da noti membri del cosiddetto “terzo fronte”. Era da tempo annunciata ed i motivi erano ben altri. La determinazione della “banda” era così spietata che qualche giorno prima furono addirittura passati per le armi dagli stesso autori della strage due poveri sfollati milanesi (i coniugi Orazi) che si trovavano ospiti nella canonica, perché ebbero il sospetto che avessero visto manovre e preparativi. Suggerisco al primo cittadino e ai suoi molti lettori, se interessati, di rileggere le pagine scritte da don Pasquale Stafforni e riportate nel volume “MENCONICO” scritto da P.B. Pedrazzi, edizioni Guardamagna 1991, nonché i diversi racconti di testimoni locali riportati nell’interessante lavoro di ricerca e tesi di laurea della prof. Paola Rossi dal titolo “Menconico: documenti di storia e cultura popolare” AA. 1993-94 alle pagine 16 e segg. Per completezza di informazione, la sentenza di morte pronunciata il 4 marzo 1945 dal comando partigiano (Divisione Aliotta) per 3 membri della “banda” mentre il quarto fu processato da un tribunale della Repubblica a fine guerra e condannato, è un documento in mie mani e mi è stato consegnato dall’amico Fabrizio Bernini, noto cultore di storia locale, purtroppo da poco prematuramente scomparso. 

Alssandro Callegari San Pietro Casasco (Menconico)"

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