Giovedì, 14 Novembre 2019

OLTREPÒ PAVESE – “ODISSEA SULLA TRATTA FERROVIARIA VOGHERA – MILANO” lettera al Direttore

"Signor Direttore, sono la mamma di una ragazza appartenente alla categoria dei pendolari, sulla tratta dei treni Voghera Milano, penso la più disastrata e se mi si permette il termine, sfigata, di tutto il nord Italia.

Dopo l’ennesimo disservizio di ieri voglio raccontare, in maniera molto stringata, a cosa va incontro chi, come mia figlia, ha la sfortuna di utilizzare la linea ferroviaria di cui sopra per recarsi al lavoro. 

È un’odissea comune a tante , tantissime persone che ogni mattina si alzano e pregano un Sant’Antonio che faccia il miracolo e che conceda loro una trasferta relativamente tranquilla, non dico in orario perché magari un santo non ha poteri così forti… ma almeno con un ragionevole ritardo… Ore 7.15 si prende la macchina e si va in stazione perchè dovrebbe arrivare la tradotta per Milano… dovrebbe perché spesso c’è un ritardo. Si parte… e se sei fortunato arrivi a destinazione, altrimenti capita che il treno abbia un guasto e che si fermi per un bel 15/20 minuti anche mezz’ora se sei fortunato, in estate funziona l’aria condizionata ed in inverno il riscaldamento se sei fortunato magari ti siedi, altrimenti viaggi stipato tra povere vittime come te perché pur essendo il treno dei pendolari ha poche carrozze se sei fortunato il treno è relativamente pulito Arrivi a Milano ed inizi a lavorare. Ed il bello arriva al ritorno… Vai in stazione e di nuovo c’è la possibilità che il treno sia in ritardo.. di quanto? 15 minuti… no… sono venti...no sono…

Aspetti? Tra quanto partirà? Partirà? Se teniamo conto che sono le 19 ed uno è anche stanco della giornata... e allora che si fa? Si chiama a casa, si avverte del ritardo, poi finalmente arrivi a Voghera prendi la macchina e torni a casa. Stanco scoglionato ed incazzato nero.

Allora io invito veramente con tutto il cuore, i funzionari, i capoccioni che gestiscono la società delle ferrovie quelli che al mattino arrivano freschi e tranquilli in ufficio ad utilizzare per una settimana i treni di questa tratta... negli orari clou, quelli dei pendolari, e poi dopo avere vissuto questa esperienza formativa, mettersi una mano sulla coscienza ed attivarsi affinchè il tragitto casa lavoro e viceversa non diventi l’incubo della giornata.

Franca Scanarotti - Voghera"

INVIATE LE VOSTRE LETTERE INERENTI ALL'OLTREPÒ A "IL PERIODICO NEWS" , ALL'INDIRIZZO MAIL : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

  1. Primo piano
  2. Popolari