Lunedì, 19 Agosto 2019

VOGHERA - EMPORIO SOLIDALE CARITAS: «SPESA A PUNTI E AIUTI PIÙ EQUI»

Sta per aprire i battenti a Voghera il nuovo Emporio Solidale della Caritas diocesana, struttura che rifornirà di generi alimentari e prodotti per l’igiene le famiglie più bisognose. Nella fase di avviamento del progetto afferirà al servizio una trentina di nuclei con Isee inferiore ai 5mila euro annui. La struttura è stata ricavata dal seminterrato che ospitava le suore sacramentine, all’angolo tra via Zanardi e via Del Popolo. «Si tratta di un nuovo passo per garantire una distribuzione alimentare più equa e dignitosa anche a Voghera» spiega Alessia Cacocciola, operatrice della Caritas Diocesana di Tortona e responsabile del Centro d’ascolto Caritas di Voghera e lavoro presso la Casa della Carità.

Da dove nasce l’esigenza di un emporio della solidarietà? La rete di distribuzione Caritas non era più sufficiente?

«Diciamo che il sistema di distribuzione non era più adeguato al bisogno e l’avvio del nuovo Emporio Solidale a Voghera persegue 3 obiettivi in particolare: miglioramento della distribuzione alimentare per renderla equa e paritaria, lotta allo spreco alimentare mediante il recupero della merce invenduta da supermercati, agricoltori, negozianti, o altre attività commerciali che vogliano devolvere l’invenduto. In soldoni l’obiettivo è dare più dignità alla carità promuovendo uno stile di aiuto alimentare più consapevole e rispettoso, che archivia il vecchio modello “prendo tutto ciò che mi danno” per cedere il passo al modello più ambizioso “prendo ciò che realmente mi serve”».

Caritas già effettua una distribuzione del “pacco alimentare” dal 2008, In che cosa consiste?

«Nell’erogazione gratuita di una borsa di alimenti 2 volte al mese a tutte quelle famiglie vogheresi (o dei comuni limitrofi) che presentano un modello Isee inferiore ai € 5.000,00 (nell’ultimo anno abbassato sotto ai 3000€). Mediamente si tratta di 300 famiglie all’anno. Il tesseramento viene effettuato presso gli uffici Caritas di Via Carlo Emanuele III: i tesserini hanno validità annuale. La distribuzione è interamente affidata ai Gruppi Caritativi delle Parrocchie della città (Duomo, Pombio, Medassino, Don Orione, S. Rocco, Frati), mentre alla Croce Rossa vengono assegnati gli abitanti dei Comuni limitrofi».

Il nuovo Emporio invece come funzionerà?

«Chi fa la spesa qui non paga con soldi ma con punti: ad ogni nucleo viene assegnato un punteggio in base alle esigenze famigliari, al numero dei componenti, al livello dell’Isee. Il monte punti va estinto e rinnovato ogni mese, occasione di incontro tra la famiglia beneficiaria e l’operatore incaricato di ascoltare e orientare la famiglia verso il reinserimento sociale e lavorativo, oltre che ad una verifica del corretto utilizzo della tessera e della sostenibilità della spesa fatta.

Per quanto dura questo aiuto?

«Il percorso varia da 6 mesi ad un anno, non è per sempre e la sua forza sta in questo: spezzare la cronicità degli aiuti, rendere i beneficiari più autonomi e responsabili delle proprie scelte, promuovere una maggiore dignità nell’aiuto alimentare».

Ci sono restrizioni particolari per la fruizione del servizio?

«Le famiglie potranno entrare solo munite di tessera e con la frequenza desiderata, fino ad esaurimento punti. A quel punto dovranno aspettare il rinnovo successivo senza potervi accedere prima. Non sappiamo ancora quanti giorni alla settimana sarà aperto, ma ipotizziamo 2 o 3 aperture infrasettimanali».

Avete già una stima della vostra utenza?

«Inizieremo con una trentina di famiglie, attingendo da quelle che vanno presso i gruppi parrocchiali a ritirare il pacco alimentare, ma che hanno un Isee compreso fra i 3000 € e i 5000 € (la fascia più alta). Anche perchè il resto delle famiglie in carico ai gruppi parrocchiali (isee da 0 a 3000€) continueranno a ricevere il pacco alimentare. Infatti, l’Emporio solidale non sostituirà il vecchio sistema di distribuzione, ma lo affiancherà e chi andrà all’Emporio non andrà più in Parrocchia».

Che tipo di merci sarà possibile trovarvi?

«Generi alimentari, igiene, prodotti per la casa».

Quando aprirà i battenti la struttura e da chi sarà gestita?

«Non lo sappiamo ancora, ma sono già stati montati gli scaffali che ha donato Gulliver. Mancano ancora un po’ di attrezzature e occorre ancora mettere a punto l’organizzazione del magazzino e delle fornitura. Sono ora in corso tutte le convenzioni con la Grande e la piccola distribuzione e la formazione dei volontari».

Chi si occuperà dell’emporio?

«L’Emporio sarà gestito dalla Agape Cooperativa Sociale Onlus, dalla Caritas diocesana e da una squadra di volontari. Vi lavoreranno concretamente un paio di persone che si dedicheranno all’amministrazione e alla logistica».

di Christian Draghi

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