Martedì, 21 Novembre 2017

2 ALBANESI OFFENDONO LA MAMMA: LUI LI INSEGUE COL KALASHNIKOV

Stava cercando chi aveva offeso sua madre con un fucile da guerra, un Kalashnikov, detenuto illegalmente. Un uomo di 42 anni è stato arrestato dalla polizia in via Giambellino a Milano. Gli agenti sono intervenuti per una rissa nel cortile di un palazzo. Un po’ Sylvester Stallone in Rambo, un po’ Michael Douglas in Un giorno di ordinaria follia: fatto sta che la storia dell’uomo fermato a Milano con tanto di Kalashnikov sotto il braccio, percorre davvero le orme dei giustizieri del cinema, e molto da vicino. Molto.

Il motivo scatenante della sua furia, invece, ricalca da vicino temi cari alla saga del Padrino o giù di lì: basti pensare che gli agenti sul posto hanno trovato – lui è un 42enne, italiano e pluripregiudicato – nel pieno della sua performance punitiva: mentre colpiva  a calci e pugni un ragazzo. Dopo un tentativo di fuga, l’uomo è stato fermato e la polizia lo ha trovato in possesso di un Ak47, prodotto nella ex Jugoslavia, con il calcio segato, un caricatore e numerosi proiettili. Gli agenti lo hanno subito arrestato per possesso abusivo di arma da guerra.

E non è ancora tutto: di fronte a casa dell’uomo, in via dei 500, gli agenti hanno poi trovato una moto risultata rubata. L’arrestato, condannato per tentato omicidio nel 1993, ha spiegato di essere andato a casa della madre, in via Giambellino, per cercare due albanesi che avevano infastidito e offeso la donna. Il ragazzo che l’uomo stava picchiando era un conoscente dei due, ma è riuscito a fuggire prima che la polizia potesse identificarlo. Una faida metropolitana che sarebbe potuta finire molto peggio se le forze dell’ordine non fossero intervenute al momento giusto: proprio come succede spesso nei film…

giift

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