Martedì, 07 Luglio 2020
 

L’anno scolastico si chiude con una buona notizia per gli alunni e i docenti della Scuola Secondaria Pascoli dell’IC Pertini di Voghera: il giornalino “PascoliNews” presentato al pubblico nel giugno 2019 è infatti stato selezionato fra i vincitori della XVII edizione del concorso “Il giornale e i giornalismi nelle scuole”, bandito dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti con sede a Roma. Sono in tutto 25 le scuole secondarie di primo grado che hanno ricevuto questo riconoscimento, su un totale di 200 partecipanti circa su tutto il territorio nazionale. A causa dell’emergenza sanitaria, diplomi e le medaglie non potranno essere consegnati nell’evento finale che era stato previsto a Cesena, ma verranno inviati per posta agli istituti scolastici.

L’iniziativa, si legge sulla pagina Facebook del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, ha una notevole importanza civica e educativa, poiché «intende far conoscere ai ragazzi le dinamiche, gli stimoli e gli obiettivi dell’informazione corretta ed efficace confrontandosi con un linguaggio moderno e adeguato.» I giornalisti esaminatori, si afferma ancora nel comunicato, «si sono confrontati con prodotti di ottima qualità, in cui è evidente anche l’azione di stimolo e di coordinamento da parte degli insegnanti che hanno tenuto le fila dei progetti per ogni istituto.» Il giornalino “PascoliNews” edizione 2019 è nato come attività di contrasto alla dispersione scolastica e di rimotivazione degli alunni più fragili attraverso il sostegno offerto dai compagni con competenze più avanzate (peer education), nell’ambito del progetto “Oltre i confini” proposto dal CIDI di Milano (a sua volta sostenuto dall’Impresa Sociale “Con i Bambini” - Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile). «Da questo punto di vista il giornalino è stato un successo», afferma la docente coordinatrice del progetto, Chiara Benfante, «poiché il linguaggio giornalistico e l’attualità degli argomenti trattati hanno permesso a tanti alunni di superare ostacoli e talvolta anche pregiudizi nei confronti di una disciplina considerata ostica come l’italiano».

Il progetto continua anche nel presente anno scolastico: in piena emergenza sanitaria la scuola è riuscita a riallestire una redazione virtuale che, lavorando in videoconferenza, ha preparato la seconda edizione di “PascoliNews”. Uscita prevista per la fine di giugno. «Ho sempre creduto in questo tipo di progettualità», ha concluso la Dirigente Scolastica Maria Teresa Lopez, «perché se vogliamo che i ragazzi compiano progressi e superino difficoltà dobbiamo stimolarli con strumenti e metodologie nuove, puntando a quelli che il linguaggio pedagogico definisce “compiti di realtà”. Sono quindi molto onorata per il riconoscimento ottenuto dal nostro giornalino e sono altrettanto fiera del lavoro che i ragazzi e i docenti hanno svolto anche in questo anno difficile. Uno sforzo che ci permetterà, a fine mese, di vedere un’edizione ancora più ricca e articolata del nostro giornalino: una testimonianza di alto valore educativo e didattico nell’anno della pandemia.»

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Il 5 giugno 2020, in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente, si svolgerà l’evento finale per l’a.s. 2019/20 del progetto Green School: rete lombarda per lo sviluppo sostenibile della provincia di Pavia. L’evento si terrà in modalità videoconferenza e coinvolgerà insegnanti, alunni e famiglie che, nonostante le circostanze, non hanno smesso di implementare buone pratiche ambientali e di portare avanti il progetto. Green School è un progetto che mira a diffondere nella società civile la conoscenza dei temi ambientali e a favorire atteggiamenti, azioni e forme di partecipazione attiva delle scuole, della popolazione e delle istituzioni lombarde, volti alla tutela dell’ambiente, alla lotta ai cambiamenti climatici e alla mitigazione dell’impatto antropico. In seguito al percorso di attivazione delle ecoazioni, le scuole iscritte hanno la possibilità di ottenere il riconoscimento Green School che attesta il lavoro svolto.

Il progetto è finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, con capofila ASPEM di Cantù e il coordinamento tecnico-scientifico di Agenda 21 Laghi, CAST, Provincia di Varese e Università degli Studi dell’Insubria e vede il coinvolgimento di partner in tutte le province lombarde. Guardavanti: per il futuro dei bambini ONLUS di Villanterio è l’associazione referente per la provincia di Pavia. L’evento proporrà quiz e video a a tema ambientale e la consegna virtuale dei riconoscimenti Green School alle scuole degli Istituti Comprensivi di Rivanazzano Terme e di via Dante di Voghera. si presenteranno i risultati ottenuti in quest’anno scolastico a livello regionale e in provincia di Pavia. In quest’anno scolastico, nonostante le difficoltà relative al Covid-19, si assegneranno 251 riconoscimenti Green School nella regione Lombardia, di cui 20 a scuole della provincia di Pavia.

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Una delle conseguenze più tangibili dell’epidemia di coronavirus, oltre al sovraccarico degli ospedali e il crollo dell’economia, è il totale arresto delle attività didattiche di qualunque ordine e grado. Daniela Lazzaroni, dirigente del Liceo Galileo Galilei (e sez. Grattoni) di Voghera, e Roberto Olivieri, dirigente dell’Istituto Faravelli di Stradella (comprensivo del distaccamento Golgi di Broni), commentano il modo in cui i due principali poli scolastici dell’Oltrepò si preparano all’esame di Stato 2020 e affrontano la didattica in quarantena.

L’argomento maturità è uno di quelli su cui si hanno più incertezze. Per ora, l’unica certezza è che la commissione sarà formata da 6 membri interni e un presidente esterno. Riguardo lo svolgimento dell’esame, il Ministero ha ipotizzato due alternative: nel caso si rientrasse a scuola entro il 18 maggio, si svolgerebbe: una prima prova a carattere nazionale elaborata dal Ministero stesso, una seconda prova elaborata dalla commissione in base alle materie di indirizzo, e un colloquio che manterrebbe la struttura dello scorso anno. In caso contrario, l’esame consisterà unicamente in un colloquio dalla durata minima di un’ora. Entrambi i dirigenti concordano sul fatto che lo scenario più realistico sarebbe rappresentato dalla seconda ipotesi e, circostanze permettendo, preferirebbero che l’esame fosse sostenuto in presenza; anche perché tutti e due gli istituti sono dotati di spazi in cui sarebbe possibile svolgere l’orale mantenendo la distanza di sicurezza – così è stato dichiarato. «Ho posto una domanda all’ispettore Franco Gallo, il referente  per l’Ufficio Scolastico Regionale della  Lombardia, in merito alla struttura di questo colloquio: verterà sulle 6 materie detenute dai professori di commissione?  L’eventuale domanda-stimolo permetterà di agganciare altre conoscenze al di fuori di quelle materie? Al momento non è ancora stato chiarito»,  questo è il dubbio messo in luce dalla dirigente Lazzaroni. «Ho trovato molto buffa una terza ipotesi che è saltata fuori, quella dello studente a scuola – non si sa dove e con chi – e la commissione in videoconferenza»,  ha commentato il dirigente Olivieri, il quale, inoltre, si è posto il problema dei trasporti: «Il giorno dell’esame in quanti dovranno prendere mezzi pubblici? Discorso che vale per l’Oltrepò, ma soprattutto nelle grandi città. Temo che vedremo i mezzi intasati ».

I dirigenti hanno sollecitato i professori a distinguere il peso delle valutazioni assegnate prima del 21 febbraio, data di inizio della sospensione delle lezioni, e dopo il 21 febbraio, sia per l’inevitabile mancanza di misure di controllo, sia perché la distanza ha reso l’insegnamento molto più limitato. Ad accusare il colpo sono in particolare alcune discipline o indirizzi: «Il nostro istituto non presenta grande incidenza di attività in laboratorio, ma sono comunque necessarie, e con la didattica online non c’è modo di praticarle; possiamo solo fornire materiale video di riferimento» -  dichiara Lazzaroni. Da questo punto di vista, è più sofferente l’istituto Faravelli: «La componente laboratoriale del percorso didattico si è completamente annullata e ciò ha danneggiato soprattutto l’indirizzo MAT (il vecchio IPSIA) – ai ragazzi, al massimo, possiamo mandare una foto dei torni… Chimica, in generale le materie scientifiche, stanno seguendo per forza un percorso esclusivamente teorico, che non equivale assolutamente a trascorrere due ore alla settimana in laboratorio».

Si è resa inevitabile anche una revisione del programma di studi per tutte le classi. Lazzaroni spiega: «Come indicato dalla nota protocollo 388 del 17 marzo, i dipartimenti si sono riuniti e hanno rivisto la programmazione, in modo da riadattare gli argomenti mancanti ai nuovi metodi di insegnamento. Chiaro che, per le classi quinte, il tutto dovrà essere propedeutico allo svolgimento, in qualunque forma, dell’esame di Stato. Per le altre classi deve essere garantito almeno il possesso dei requisiti minimi per frequentare la classe successiva». Facciamo poi chiarezza sulla questione “tutti promossi”: «Ogni studente verrà ammesso al grado successivo e i maturandi verranno tutti ammessi all’esame, ma coloro che frequentano le classi dalla prima alla quarta e hanno delle insufficienze, dovranno colmare le lacune con un piano di recupero straordinario, che il Ministro ha ipotizzato di far cominciare il primo settembre; allo stesso modo gli alunni di quinta accederanno alla maturità con un credito proporzionato ai loro voti». A tal proposito, Olivieri si è così espresso: «Il passaggio alla classe successiva è assicurato ma, se uno studente presentasse numerose insufficienze, a parer mio si ritroverebbe con un sovraccarico di lavoro non indifferente anche con il piano di recupero previsto; a meno che l’alunno non recuperi da solo, d’estate, il rischio sarebbe quello di ripetere l’anno a cui è stato automaticamente ammesso».

Una sospensione così repentina delle lezioni ha colto alla sprovvista molte famiglie, che per svariati motivi talvolta non hanno potuto garantire ai figli la frequentazione dei corsi online. Le scuole, perciò, si sono impegnate a fornire agli studenti che ne avevano bisogno i mezzi necessari. «L’istituto Galileo Galilei ha messo a disposizione delle famiglie un modulo per fare richiesta di hardware e connessioni internet per chi ne fosse sprovvisto o per chi non potesse utilizzare il proprio dispositivo – è un periodo anche di smartworking, perciò a volte uno o due devices per casa non sono sufficienti. Fino ad ora abbiamo consegnato 17 computer ai ragazzi, in un paio di casi anche ai colleghi, e a due situazioni particolarmente sfortunate abbiamo installato una connessione internet dedicata. Inoltre abbiamo collaborato con diversi gestori per mettere a disposizione una maggiore quantità di gigabyte».

 Olivieri dichiara invece che, per quanto riguarda Broni – Stradella, non ci sono stati problemi di connettività, ma la richiesta di dispositivi è stata maggiore: «Per la distribuzione dei PC e delle connessioni di rete, ho creato un questionario chiedendo: il numero di membri della famiglia, quanti di loro fossero studenti e quanti studiassero al Faravelli - in modo da procedere in ordine di priorità. Non ci sono stati problemi con internet, ma abbiamo consegnato in totale 35 computer. Da parte dei docenti non sono arrivate richieste»

 Entrambi gli istituti si sono mobilitati molto velocemente per iniziare la gestione della didattica online.  Olivieri afferma: «Questo perché, fortunatamente in questa sfortuna, avevamo precedentemente archiviato in uno spazio cloud la maggior parte dei documenti, per cui la segreteria era praticamente pronta a spostarsi al digitale, a cui ovviamente anch’io  i professori ci siamo adattati».

 Stessa situazione per il Galilei: « Lo smartworking non rappresenta un impedimento, in quanto l’inizio della digitalizzazione dei documenti, nel nostro liceo, risale al novembre 2016. Sono andata a scuola il 19 marzo, con i dispositivi e le distanze di sicurezza, per provvedere alla redazione, alla formalizzazione e all'invio agli indirizzi istituzionali di riferimento della determina di chiusura, che redatta in remoto e girata al personale addetto (almeno due passaggi) avrebbe prodotto un minimo ritardo che ho voluto evitare».

Sarà possibile, quindi, valorizzare appieno gli studenti che si accingono a lasciare la scuola superiore? Sia Olivieri che Lazzaroni si augurano questo, cioè che, indipendentemente dalla modalità di svolgimento dell’esame, venga usato il buonsenso e che il presidente non stravolga il lavoro della commissione, unico punto di riferimento saldo dei ragazzi. Il preside del Faravelli aggiunge: «Io stesso probabilmente ricoprirò questo ruolo in qualche istituto, e mi impegnerò ad essere il più accondiscendente possibile»

Inoltre – i due dirigenti si trovano d’accordo – la mancata esperienza dell’esame vero e proprio è una perdita piuttosto ingente dal punto di vista umano. Secondo Lazzaroni: «E’ un diritto per uno studente conseguire tutte le tappe del proprio percorso formativo. Ai maturandi mancherà un pezzo dell’esperienza delle superiori, perché si sono ritrovati di colpo a dover stare a casa da liceali, e verranno catapultati nella loro vita da universitari o lavoratori saltando il processo intermedio. L’importante sarà uscire indenni da questa situazione, ma mi auguro che le cose vadano per il meglio in modo tale da sostenere almeno l’esame in presenza». Olivieri sostiene: «L’esame per eccellenza, quello che spesso, da adulti, si ricorda con più nostalgia, è la maturità. E’ un rito di passaggio il cui valore risiede anche nei momenti di tensione, nelle ore di studio intenso, nell’adrenalina appena finito l’orale e nel sollievo che si prova una volta esaurite le prove; il tutto insieme ai propri compagni»

Infine, un ringraziamento da parte di tutti e due i dirigenti va ai docenti, che si sono adattati in brevissimo tempo ai nuovi metodi didattici, ad insegnare senza avere davanti una classe ma una webcam, e stanno dando un enorme contributo nel tenere in piedi il sistema scolastico senza perdere il legame con gli studenti.

"Gentilissimo Signor Direttore, da più di un mese continuo a pensare al problema figli minorenni, per tutti i genitori che lavorano. Gli altri anni, tra mille problemi, siamo sempre riusciti a gestire la pausa estiva tra centri estivi e nonni, ma quest’anno senza i primi e con il rischio di contagiare i secondi, come faremo? Babysitter? Allora diventa inutile utilizzare tutti gli accorgimenti del caso, quando hai qualcuno che entra giornalmente in casa tua. Se potessimo fare test sierologici sapremmo almeno quanto rischiare, per questo tipo di gestione, invece nulla. Quindici giorni di congedo sono una goccia nel mare, è necessario trovare soluzioni stabili fino alla ripartenza delle attività scolastiche di settembre (sempre che sia possibile). Non sento una sola voce della politica che parli di questo grande problema, con conseguenze di perdita di lavoro per badare ai figli o rischi per la salute degli anziani. 

Carla Perduca - Voghera"

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"In questo momento di estrema difficoltà, dove lo stare a casa è divenuto un impegno sociale, avremmo il desiderio di continuare a stare in contatto con le circa 400 scuole lombarde che hanno aderito al progetto Green School e condividere buone pratiche a favore dell’ambiente che ci aiutino ad essere resilienti, a immaginare e costruire un futuro diverso da quello che si prospetta con il modello attuale di sviluppo, un futuro sostenibile e più bello per noi e per i nostri figli!

Uno degli obiettivi del progetto Green School: rete lombarda per lo sviluppo sostenibile – finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, con capofila ASPEM di Cantù e il coordinamento tecnico-scientifico di Agenda 21 Laghi, CAST, Provincia di Varese e Università degli Studi dell’Insubria - è quello di coinvolgere le famiglie in questo percorso di consapevolezza ecologica: anche in casa si può fare la differenza, ora più che mai, prendendosi cura dell’ambiente con i nostri piccoli gesti quotidiani. Da qui nasce la nuova campagna #greenschooldacasa, per restare uniti in questo momento difficile e combatterlo con creatività ed energie positive. Anche a distanza il Comitato Tecnico Scientifico del progetto Green School propone agli insegnanti, famiglie, collaboratori scolastici di raccontare in modo creativo le buone pratiche, i comportamenti e le abitudini sostenibili che adottiamo in casa in questo momento di isolamento familiare.

Per partecipare è necessario postare una foto o un breve video (max. 60 secondi) su Facebook o Instagram, usando l’hashtag #greenschooldacasa e scrivendo il nome della scuola di appartenenza. Si possono pubblicare contenuti con i profili delle scuole, degli insegnanti, dei collaboratori scolastici o possono postare direttamente gli studenti e le loro famiglie (genitori, fratelli e sorelle, ecc.). La comunicazione e il coinvolgimento degli attori esterni è uno degli obiettivi del progetto, e come tale sarà considerato nel momento dell’assegnazione del punteggio per il riconoscimento Green School della vostra scuola. Qui trovate un decalogo con qualche suggerimento per azioni sostenibili da realizzare in casa.

Ogni giorno, a partire dal 15 aprile, riposteremo una delle buone pratiche pubblicate da studenti, famiglie, insegnanti e collaboratori. Per farci pervenire i post usate l’hashtag #greenschooldacasa e su facebook taggate il profilo @progettogreenschool, su instagram taggare la pagina @progettogreenschool Restiamo vicini (virtualmente) tra di noi e all’ambiente, che resta bisognoso delle nostre azioni per tutelarlo. Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Inoltre, il 24/04 dalle 14.30 alle 16.30 si terrà un incontro di formazione online in collaborazione con ARPA Lombardia, dal titolo "Qualità dell’aria: misurare l’invisibile” (Relatori: dr.ssa La Gaccia Laura e Ing. Andrea Algieri – Qualità dell’aria ARPA Lombardia) rivolta a insegnanti, dirigenti studenti e personale ATA , oltre che a esponenti di associazioni, amministrazioni comunali, aziende, cooperative, enti interessati a collaborare al progetto o coinvolti nelle tematiche trattate.

Nell’oltrepò partecipano gli Istituti Comprensivi di Rivanazzano Terme e Via Dante di Voghera (PV).

Guardavanti: per il futuro dei bambini ONLUS, referente provinciale per Green School Pavia, vuole garantire le formazioni prefissate in segno di continuità, vicinanza e impegno verso il mondo della scuola." 

Cos’è una Green School? È una scuola che si impegna a ridurre il proprio impatto sull’ambiente e a educare i propri alunni ad un atteggiamento attivo di tutela dell’ecosistema. Le Green School sono costruite su alcuni pilastri portanti:

• Risparmio energetico

• Riduzione dei rifiuti

• Mobilità sostenibile

• Riduzione degli sprechi alimentari

• Risparmio di acqua

• Ambiente e biodiversità" 

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Sulla ripresa delle attività "non saprei perché gli altri Paesi hanno preso una strada diversa. Secondo me, riaprire le scuole subito è rischioso perché le scuole sono un nucleo di circolazione del virus particolarmente efficiente. Credo che noi stiamo facendo bene a non riaprire le scuole, la ripartenza deve essere fatta in sicurezza". Così Pier Luigi Lopalco, responsabile Coordinamento Regionale Emergenze Epidemiologiche Puglia.

Per Lopalco, per la riapertura "dobbiamo lavorare su due fronti: ristrutturare le attività produttive perché siano messe in sicurezza e avere la certezza di governare il territorio dal punto di vista della sanità. Perché al primo segno di focolaio epidemico bisogna intervenire".

Quindi la replica al ministro Boccia: "La scienza non funziona così. Purtroppo le evidenze scientifiche si costruiscono lentamente e con fatica. Verità con la V maiuscola non ce le possiamo inventare".

"Non escludiamo allungamenti della data di chiusura delle scuole, sono pronta a sostenere anche decisioni più radicali pur di fermare il contagio perché questo accelererebbe la ripresa". Lo afferma la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli. De Micheli dice che il governo è "molto solido e consapevole a condividere le scelte per il Paese, caratteristiche che aiuteranno l'Italia, con il presidente e il Consiglio dei ministri si prendono decisioni meditate mai guidate da emotività". "La prossima settimana - aggiunge - dopo il voto del Parlamento sullo scostamento del deficit, approveremo decreto che si articolerà in tre grandi parti: la prima su investimenti su sanità, medici e strutture, la seconda sugli ammortizzatori sociali, con una Cig generalizzata, una operazione universale per imprese anche solo con un lavoratore per la durata dell'emergenza e un sostegno mirato alle famiglie per il blocco delle scuole, ma su questo la misura tecnica la stiamo ancora studiando".

 
 
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