Giovedì, 20 Febbraio 2020

OLTREPÒ PAVESE - “PER I FATTI ACCADUTI IL CONSORZIO TUTELA VINI OLTREPÒ PAVESE SI CONSIDERA PARTE LESA E HA DECISO DI COSTITUIRSI PARTE CIVILE NEL PROCESSO RELATIVO AI GRAVI FATTI DI CANNETO PAVESE”

Il Consiglio di amministrazione del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, riunitosi in via straordinaria urgente in data odierna prima della riunione convocata a Riccagioia di Torrazza Coste dall’assessore regionale Fabio Rolfi, ha deciso due punti importanti:

“Per i fatti accaduti il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese si considera parte lesa e ha deciso di costituirsi parte civile nel processo relativo ai gravi fatti di Canneto Pavese” ha detto il presidente Luigi Gatti. Inoltre: “Il Consorzio, considerato il danno di immagine per la filiera vitivinicola, ha deciso di chiedere un risarcimento in misura da definire del danno creato dai fatti accaduti, detto risarcimento sarà a carico dei reali responsabili delle azioni che hanno seriamente compromesso l’immagine del territorio e l’attività di promozione che il Consorzio sta portando avanti in virtù del suo incarico Erga omnes”.

“Da qui si prosegue ancora più “dritti” sulla strada della qualità e della serietà, per promuovere con regole e rappresentatività corrette ed equilibrate, un mondo del vino che non ha eguali e non merita di essere così bistrattato soprattutto in un momento importante come questo con aperture fondamentali sul mercato internazionale”.

“È prevedibile pensare che dopo questa riunione le aziende attualmente non socie che oggi erano presenti, hanno manifestato l’esigenza di rientrare nel Consorzio in modo urgente. A questo punto sarà necessaria la convocazione di una Assemblea consortile che le comprenda tutte, per la ridefinizione della nuova governance del Consorzio stesso”.

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