Giovedì, 20 Febbraio 2020

BRONI - DUE APPUNTAMENTI AL TEATRO CARBONETTI : CONCERTO BAROCCO, E FARFALLE

Due appuntamenti al Teatro Carbonetti di Broni, domenica 26 gennaio 2020, ore 17, CONCERTO BAROCCO, e FARFALLE, lunedì 27 alle 21 spettacolo gratuito su prenotazione in occasione della giornata della Memoria.

Domenica pomeriggio Vivaldi, Monteverdi, Handel e i musicisti barocchi, daranno vita a un concerto in cui, ogni pezzo sarà studiato e reinterpretato approfonditamente per comunicare quanto più è possibile emozioni antiche che riescono a stare al passo con i nostri tempi, musica barocca come pura energia che trasmette emozioni forti, specialmente se ascoltata dal vivo. Nell’ambito del concerto l'opera, in un unico atto, Serva padrona che appartiene al genere dell'Intermezzo, momento musicale di svago da rappresentarsi all'interno di un'opera drammatica. Composta da Giovan Battista Pergolesi su libretto di Gennaro Antonio Federico, come intermezzo dell'opera tragica in cinque atti: Il Prigionier Superbo, rappresentata per la prima volta al Teatro San Bartolomeo di Napoli nel 1733, in occasione del compleanno di Elisabetta Cristina di Brunswick- Wolfenbttütte , conobbe un tale ed immediato successo da far dimenticare l'opera principale. L'opera che va in scena il 26 gennaio al Teatro Carbonetti, ha come protagonisti nei panni rispettivamente di Serpina e Uberto, il soprano Linda Campanella ed il baritono Enrico Marabelli due professionisti dalla carriera internazionale che saranno accompagnati per l'occasione dall'orchestra universitaria Camerata de' Bardi, nome che fa chiaro riferimento a quella Camerata dei Bardi che a Firenze, nel tardo rinascimento, creò il melodramma. Lo spettacolo, completo di costumi, si richiamerà nell' ambientazione ad un interno borghese di tardo '700. L'allestimento a cura di InCanto in Musica Spettacoli avrà la direzione artistica di Malva Bogliotti.

Lunedì 27 gennaio Farfalle, con Andrea Robbiano, è il racconto di un uomo a un altro uomo, nella speranza che la memoria non sia solo quella storica di cifre, date ed eventi, ma quella profonda dell'esperienza fisica ed emotiva. Per provare a far sì che quello che è stato non accada più, qualunque sia la faccia del carnefice e qualunque sia la faccia della vittima. Perché una volta entrati in un lager i contorni della vita si perdono nella memoria. 
Farfalle è stato scritto per raccontare in maniera diversa l'affronto più grande dell'uomo a sé stesso: il campo di concentramento. Nel corso del XX secolo, in diversi ambiti e in diverse parti del mondo, l'uomo ha deciso deliberatamente di recludere l'uomo e privarlo di libertà fondamentali e necessarie.

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