Giovedì, 14 Novembre 2019

VOGHERA - SECONDO APPUNTAMENTO CON LA RASSEGNA “AUSER IN JAZZ”

Giovedì 7 novembre secondo appuntamento con la rassegna “Auser in jazz” arrivata alla sua V edizione presso il Salone Auser di Via Famiglia Cignoli 1 a Voghera, dalle ore 21.15 con ingresso a offerta. A esibirsi questa volta un quartetto capitanato dal trombonista Rudy Migliardi, già trombone solista nell'Orchestra ritmica della Radio Televisione Italiana di Milano, con la quale ha collaborato per molti anni con i più importanti musicisti europei ed americani (Gerry Mulligan, John Kay Winding, solo per citarne alcuni) e ha partecipato alle più significative manifestazioni musicali in Europa, Israele, Stati Uniti e Canada. Parallelamente Rudy Migliardi si dedica all'attività classica, con particolare attenzione alla musica barocca con il trombone contralto e con concerti per trombone e banda.

Intensa anche la sua attività didattica: sia nella musica contemporanea, di cui per anni è stato docente a Siena nei corsi organizzati dalla Comunità Europea, sia seguendo il suo istinto, che lo porta a prestare attenzione a tutti i linguaggi musicali.

Al pianoforte troviamo Fabrizio Bernasconi che, dopo gli studi classici compiuti presso il conservatorio A. Vivaldi di Alessandria, si accosta alla musica jazz frequentando la Scuola Civica di Jazz di Milano sotto la guida del maestro Sante Palumbo. Dalla fine degli anni Ottanta partecipa a numerosi festival nazionali e internazionali, suonando e registrando in ambito jazzistico con musicisti quali: Paul Jeffrey, Bob Mintzer, Paolo Tomelleri, Gigi Cifarelli, Tullio De Piscopo, Maxx Furian e molti altri.

Nel frattempo, matura esperienze anche nel campo della musica leggera accompagnando artisti quali: Giorgia, Sarah Jane Morris e Gino Paoli, solo per citarne alcuni, e suonando in orchestra in numerose produzioni televisive e teatrali (dai musical “Fame” e “Saturday night fever” a XFactor Italia).

Collabora stabilmente con la Big Band di Paolo Tomelleri e con quest’ultima si è aggiunto all’orchestra sinfonica laVerdi di Milano in occasione dell’anteprima nazionale della “Swing Symphony” di Wynton Marsalis, sotto la direzione del M° W. Marshall, e nella versione di Duke Ellington della suite dallo “Schiaccianoci” di Tchaikovsky.

Marco Mistrangelo, diplomato in contrabbasso al conservatorio di Piacenza sotto la guida del maestro G. Monfredini, ha poi conseguito il diploma di Jazz Master in armonia funzionale presso il C.D.M. di Milano. Studia il basso elettrico da autodidatta perfezionandosi con il maestro Mino Fabiano.

In ambito classico ha partecipato, sul finire degli anni Ottanta, all'attività dell'Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano, collaborando poi con diverse orchestre lirico sinfoniche quali La Civica Orchestra di Fiati di Milano, Mozart e Milano, Cattolica, Rosetum ecc. fino al 1996, dedicandosi successivamente alla musica jazz e moderna.

Vanta numerose collaborazioni con importanti jazzisti italiani e internazionali quali Paolo Tomelleri (di cui è collaboratore stabile da diversi anni nelle varie formazioni in cui il clarinettista e saxofonista si esibisce, dal quartetto alla big band), l’americano Lee Konitz (altosassofonista caposcuola del "cool jazz") e il clarinettista tedesco Hengelbert Wrobel, con partecipazioni a numerosi concerti in jazz club, sale e teatri in Italia ed all'estero.

Il quarto elemento è Tommy Bradascio, batterista e percussionista diplomato al conservatorio “G. Verdi” di Milano in Strumenti a percussione nel 1995 e in Musica Jazz nel 2004. Svolge l’attività concertistica quasi interamente come batterista, toccando varie forme stilistiche quali il pop, il jazz, la classica e la musica contemporanea. Nel campo della musica classica è da citare la collaborazione con l’Orchestra “G. Verdi” del Conservatorio di Milano e con la ballerina Carolyn Carlson nello stage di danza contemporanea da lei tenuto al “Piccolo Teatro” di Milano. Nel campo della musica jazz ha collaborato con il pianista, purtroppo scomparso, Sonny Taylor. Tuttora lavora con musicisti di fama internazionale quali: Don Friedman, Franco Cerri, Sante Palumbo, Guido Manusardi e molti altri.

L’improvvisazione sarà la padrona di questa serata in cui il quartetto di Migliardi eseguirà brani estratti dal frizzante repertorio be bop e hard bop, movimento rivoluzionario sviluppatosi soprattutto nella New York degli Anni Quaranta e Cinquanta con autori del calibro di Dizzie Gillespie, Thelonious Monk e Charlie Parker.

Come sempre, nell’intervallo si potrà degustare uno dei famosi risotti dell’Auser proposto dal cuoco Carlo Mogolini e accompagnato da un bicchiere di buon vino. Per lo “Spazio libri” sarà presente la Libreria Ubik.

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