Domenica, 20 Ottobre 2019

PIZZALE - LA FESTA DI SAN CRISPINO: ATMOSFERA D'ALTRI TEMPI A PORANA

Immergersi nel cuore dei borghi, fra tradizioni, natura, musica, enogastronomia: è quello che hanno rivissuto le numerose persone che hanno popolato per una Domenica Porana, piccolo borgo a pochi chilometri da Voghera. In occasione della festa patronale di S. Crispino, infatti, i volontari di Associazione Porana Eventi hanno voluto ricreare le atmosfere che si respiravano un tempo in questo territorio agricolo, dove c'era la fattoria con le case coloniche, un asilo gestito dalle suore salesiane (chiuso dagli anni 80) e Villa Meroni, bellezza di impianto settecentesco progettata dall'ing. Severino Grattoni, accanto alla chiesa parrocchiale in stile neogotico e circondata da un bel parco piantumato con ippocastani e querce secolari. Ed è in questo bel contesto che anche quest'anno si sono dati appuntamento il Complesso Bandistico Bronese (con le majorettes al seguito) diretto dal maestro Vanni Zunardi, e il Corpo Musicale S. Carlo di Cassinetta di Lugagnano (MI), diretta dal maestro Michela Fassi, per animare la festa del borgo, aperta dall'esecuzione dell'Inno di Mameli e dell'Inno Europeo. Si è partiti con la processione lungo il parco della Villa, guidata dal parroco Don Cesare De Paoli, che ha visto la partecipazione del gruppo pavese dei Cavalieri Templari "Milites Christi Viqueria" (protagonisti anche di alcuni momenti dedicati ai bambini e di una dimostrazione di combattimento); poi il raduno nella piazzetta della Chiesa per la benedizione a tutte le associazioni con la reliquia del Santo, Vescovo di Pavia; quindi le benemerenze di S. Crispino, assegnate da Porana Eventi alle persone che hanno dato il loro contributo alla comunità in vari modi. Quest'anno, in particolare, sono state assegnate in memoria della poetessa pavese Rosa Mazzoleni (autentica mattatrice del concorso di poesia "Il Sabato del Villaggio"), di Carlino Rossi (presente il figlio Fabrizio, legato alla chiesa di S. Crispino fin dai tempi in cui era chierichetto) e del fisarmonicista Pasquale Grazioli, scomparso pochi giorni fa e che con la sua orchestra animava sempre le feste di Porana. E poi ancora ad Anna Maria Grazioli Dal Pan, una delle cuoche del borgo (ha fritto per questa festa decine di schite, le frittate di farina, acqua e zucchero, di cui vanno ghiotti soprattutto i bambini) e a Pier Achille Lanfranchi, sindaco di Fortunago e vice-presidente nazionale del Club dei Borghi più Belli d'Italia, di cui Porana ha fatto parte per anni. Ringraziamenti sono andati anche all'Arma dei Carabinieri, Comando Compagnia di Voghera, rappresentata dal Maresciallo Giovanni Galletta e dai suoi colleghi di Voghera, e ai volontari della Protezione Civile Micropolis di Pancarana e Cervesina (guidati da Marco Bresciani) e della Pro Loco di Pancarana, con Claudio Guggeri.

Quindi il concerto di bande, inserito nel cartellone del festival Borghi&Valli, diretto da Ennio Poggi e Laura Beltrametti (presenti alla manifestazione), spaziando da marce a medley di musiche da film, fino a brani pop ed internazionali.

Tra le novità di quest'anno molto apprezzata è stata anche la Gimkana per bambini dai 5 ai 12 anni, nell'aia grande di fronte alla Chiesa. Con il gruppo di Upol Pedale Lungavilla i bimbi hanno potuto divertirsi a superare le prove ad ostacoli in sella alle loro biciclette, muniti di casco di protezione: alla fine premi e merenda per tutti i partecipanti. A proposito di bambini non sono mancati i laboratori ecosostenibili, con oggetti riciclati, curati da Marina e Betty, e quelli della solidarietà con gli oggetti costruiti a mano da Byby Lucette per aiutare i bimbi della Maison de Bethanie a Lomè in Togo.

Sono state poi premiati i vincitori del concorso di poesia "Il Sabato del Villaggio": per la sezione in lingua Christian Testa, di Villanterio, ha bissato il successo dello scorso anno con "Festa nel Borgo". Per la sezione in vernacolo, invece, è stato premiato il poranese Patrizio Gandini con "Al giog di bucc - il gioco delle bocce".

Durante il pomeriggio di festa è stato possibile anche visitare il parco con una guida d'eccezione, il prof. Maurizio Merlo dell'istituto Gallini di Voghera, ma anche il museo contadino dove sono stati raggruppati tutti i ricordi delle case coloniche. E ancora salire sulla carrozza trainata dai cavalli di Paolo Manzoni lungo il parco di Villa Meroni, degustare le torte casalinghe e i dolci della tradizione, come la schita e i poranelli.

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