Martedì, 17 Settembre 2019

VARZI - CAMMINATA AL CHIARO DI LUNA ALLA CASA DEL PARTIGIANO

Approfittando delle ultime giornate tiepide di Settembre, Varzi Viva, propone per Sabato 14, una camminata al chiaro di luna con il percorso che da Varzi passa per Casa Bertella e arriva alla Casa del Partigiano. In Oltrepò le testimonianze delle battaglie tra partigiani e soldati tedeschi sono numerose. I documenti riportano le date e gli scontri, che furono sanguinosi per entrambe le fazioni. C’è un luogo, vicino a Varzi, che è diventato un simbolo di quel truce periodo: è la casa di Primula Rossa, il partigiano delle colline. Varzi era un punto strategico, trovandosi tra il piacentino e il pavese, e non molto distante da Voghera, dove la presenza dei tedeschi non era da sottovalutare. E’ proprio nel varzese, e sulle colline dell’Oltrepò che nasce la figura, quasi leggendaria, di Primula Rossa, cioè Angelo Ansaldi, nativo proprio di Varzi, classe 1921.

Nel 1944, in piena guerra civile tra partigiani, tedeschi e combattenti della RSI, fonda una banda di giovani, senza aderire alle più importanti impostazioni politiche (la Garibaldi o la Usoppo, per esempio). Al suo fianco troviamo il carabiniere Nando Dellagiovanna, che morirà durante il rastrellamento estivo dell’agosto del 1944. Angelo si dimostra scaltro e un buono stratega, facendosi notare nella sua prima azione, il disarmo  del presidio fascista di San Sebastiano: siamo in Val Curone, proprio accanto a Varzi. Dopo un mese, la banda di giovani si unisce con la garibaldina “Capettini”, ingrandendo le file partigiane. Primula Rossa diventa un incubo per i suoi nemici, che lo cercano disperatamente, senza mai trovarlo, sopravvivendo a due grossi rastrellamenti, fino al 17 gennaio del ’45, dove viene catturato a Bralello, frazione del comune di Brallo di Pregola, in alta collina. Prigioniero e ferito, subisce l’amputazione della gamba sinistra.

Viene rilasciato per uno scambio di prigioneri e torna trionfalmente a capo della Capettini, nonostante la sua grave menomazione. Continuò la sua opera, fino a dichiarare Varzi libera con la Liberazione d’Italia. Una figura sicuramente importante per la storia delle valli qui intorno, tanto da rendere la casetta dove si nascondeva un vero e proprio monumento. La piccola casetta è semplice, e si staglia sulla collina, proprio in una posizione di dominanza della vallata e dei dintorni, la vista è eccezionale e si può intuire facilmente come la Primula Rossa sia riuscito ad assicurarsi questa zona, grazie alla posizione riparata e nascosta, ma soprattutto strategica.

Il ritrovo è alle ore 20.00 davanti al Centro Servizi G. Azzaretti, mentre il rientro è previsto intorno alle ore 23.00 circa.

I partecipanti sono pregati di portare: scarponcini adeguati, bastoncini, torcia e giacca catarifrangente.

In caso di maltempo la camminata sarà annullata.

 

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