Martedì, 19 Novembre 2019

OLTREPÒ PAVESE – DAL 1° SETTEMBRE PIENAMENTE OPERATIVO CARLO VERONESE, NUOVO DIRETTORE DEL CONSORZIO TUTELA VINI OLTREPO PAVESE

Carlo Veronese, manager di Sirmione ex direttore del Consorzio Tutela Lugana, da lunedì 1° settembre sarà nelle piene funzioni come nuovo direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepo Pavese, in un momento e in un contesto di rilancio del Consorzio stesso e del Territorio dell’Oltrepò

Carlo Veronese, perito agrario, 50 anni, vive ed ha operato in quel di Sirmione in terra di Lugana, è stato produttore e direttore di cantine del territorio, esperto conoscitore del Lugana e delle sue genti, è stato dal 2009 direttore del Consorzio Tutela Lugana DOC

Per 25 anni ho prodotto, venduto, raccontato e promosso il Lugana. Prima da vinaio – scrive Veronese - poi negli ultimi 13 anni nel Consorzio Tutela Lugana. Grazie ai Presidenti che si sono succeduti e hanno creduto in me Paolo Fabiani, Francesco Montresor, Luca Formentini. Dal primo settembre assumo la direzione del Consorzio Tutela Vini Oltrepo’. Grazie al Presidente Luigi Gatti che ha scommesso sulle mie capacità.”

Ecco un’intervista, alla rivista typi, di Carlo Veronese per i 50 anni del Lugana Doc

1) Carlo Veronese perché è diventato professionista del vino?

Sono perito agrario e ho lavorato per 12 anni in una cantina. Poi sono entrato nel consorzio e sono diventato direttore. Oggi sono Brand Ambassador del Lugana Doc in Italia e nel mondo e mi occupo di promuovere il prodotto. Sabato 9 settembre a Peschiera del Garda abbiamo organizzato un grande evento che coinvolgerà 54 aziende del territorio, con degustazioni.

2) Se non fosse diventato professionista del vino, cosa sarebbe diventato?

Potevo fare l’avvocato o il produttore di vino, ma sempre qui, nello stesso territorio, quello del Garda.

3) Il suo piatto preferito, e il cibo che non vorrebbe sulla sua tavola…

Amo molto il pesce di lago che si abbina bene ai bianchi di qualità. Non sono un grande amante del pesce crudo, invece.

4) Quale cucina regionale secondo lei è la migliore?

Senza campanilismi… In Italia la definizione di cucina regionale è riduttiva, perché nel nostro Paese la cucina è addirittura di paese. Ovunque si vada in Italia si trovano delle ricette davvero buone e tra feste e sagre ogni posto, anche il più piccolo, può vantare cibi e preparazioni buonissime.

5) Cibo etnico. Un voto da 1 a 10 e perché.

Il cibo etnico bisogna conoscerlo e provarlo. Ogni luogo ha storia, tradizione e prodotti peculiari. Le racconto un aneddoto, noi avevamo in etichetta che il Lugana Doc era perfetto da abbinare al pesce di lago, ma era estremamente riduttivo. Ora le cose sono cambiate e un prodotto importante va sempre abbinato ai cibi di qualità della tradizione di ciascun posto.

6) Cosa le piace più del suo lavoro e cosa cambierebbe?

La cosa più bella è il rapporto con le persone anche se ogni tanto mi piacerebbe vivere sul cucuzzolo per una settimana. Chi lavora nelle pubbliche relazioni però deve svegliarsi con il sorriso sulle labbra ogni giorno e non sempre è facile. Nel mio lavoro non cambierei nulla, ma ci vuole sempre tanta pazienza.

7) Proposito per il futuro. Crescita aziendale o mantenimento?

Siamo in piena crescita. Vogliamo crescere nei numeri nella qualità, nella quantità e nei prezzi. Bisogna aggredire i mercati ancora da conquistare con azioni efficaci di promozione.

8) Un voto alle politiche agricole ed economiche attuali. Da 1 a 10.

In Italia spesso ci si lamenta tanto per il gusto di farlo. Chi gira il mondo si accorge che c’è chi sta meglio di noi ma anche chi sta molto peggio. In Italia è molto difficile fare gruppo ma il voto alle politiche è 8.

9) Il prodotto da promuovere nella prossima vita?

Risulta difficile scegliere altro rispetto al Lugana, ma mi piacerebbe aiutare a crescere una piccola produzione alimentare, per sfida.

10) Domanda finale, forse. Legame con la terra o cittadino del mondo?

Si viaggia per necessità e poi si torna a casa e si guarda il Lago di Garda. Siamo in un posto magnifico e milioni di persone vengono qui. Abbiamo molto e dobbiamo essere bravi a valorizzare le tante eccellenze del territorio. Diciamo che sono per il 70% legato al territorio e per il 30% cittadino del mondo.

10+1) Ora è davvero l’ultima. Se il suo (prodotto) fosse una canzone, che canzone sarebbe?”

Non ho l’età, della Cinquetti."

Source intervista : http://www.typi.it/magazine/2017/09/07/lugana-doc-compie-50-anni/

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