Giovedì, 27 Giugno 2019

OLTREPÒ PAVESE - CIMITERI COMUNALI: IL PROJECT FINANCING SEMPRE PIÙ USATO

L’Oltrepò è certamente caratterizzato da una grave carenza di opere infrastrutturali; caratteristica che non lo rende poi così diverso dal resto del nostro paese. E la causa è sempre la stessa: la mancanza di fondi per gli investimenti.

Come realizzare opere pubbliche quando non ci sono soldi in cassa? Un tempo l’unica soluzione era accedere ad un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti. Oggi le possibilità sono maggiori: prestiti obbligazionari, cartolarizzazione dei crediti, derivati e, appunto, project financing. Opportunità, questa, che consente realizzare e gestire opere pubbliche o di pubblica utilità grazie all’apporto di capitali privati, i quali devono, tuttavia, avere la garanzia non soltanto di vedere ripagato il capitale investito, ma anche di ottenere una remunerazione attraverso i proventi che sono a loro assicurati dalla gestione delle opere per un dato arco temporale. Gli stessi operatori che forniscono i capitali sono coinvolti fin dalla progettazione degli interventi. Anche per questa ragione, la forma del project financing viene spesso e volentieri utilizzata anche dai piccoli comuni.

Anche se lo strumento potrebbe, almeno sulla carta, consentire operazioni mirabolanti, alle nostre latitudini è stato utilizzato negli ultimi anni principalmente in due ambiti: l’illuminazione pubblica e i cimiteri. Nel primo caso il soggetto privato coinvolto è un operatore attivo nel mercato dell’energia. Questi si assume l’onere di riqualificare gli impianti, con l’installazione della tecnologia LED. Il risparmio che l’ente locale riesce ad ottenere grazie a questa miglioria viene utilizzato per ripagare all’operatore, nel corso di qualche anno, quello che è stato l’investimento iniziale. Raggiunta la parità, rimarrà un cospicuo risparmio sulla bolletta dell’energia elettrica a favore dell’ente. Tutti contenti, insomma.

Per quanto concerne i cimiteri, invece, la società partner del comune realizza un certo quantitativo di nuovi loculi, che poi concede ai cittadini che ne fanno richiesta. In questo modo, dopo un certo numero di anni e un certo numero di loculi venduti, vedrà recuperato il proprio investimento e inizierà a guadagnare.

Sono diversi i comuni dell’Oltrepò che, negli ultimi anni, si sono avvalsi di questa possibilità di finanziamento per ampliare i propri cimiteri. Casteggio e Lungavilla, ad esempio. È in fase di approvazione il project financing del comune di Bressana Bottarone. Si starebbe muovendo in questo senso l’amministrazione di Godiasco Salice Terme. A Casteggio, durante la discussione propedeutica all’adozione di questa soluzione nel 2015, erano volate parole pesanti fra maggioranze e opposizione in consiglio comunale. L’importo complessivo dei lavori ammontava a 1 milione 700 mila euro, per 820 loculi e 27 cappelle private – 25 da 10 posti e due da 15 posti, per un totale di ulteriori 280. La durata della concessione in favore della società proponente è di dodici anni.

Fra i comuni con più di 5mila abitanti, Casteggio (che ne conta 6.719) è il terzo della Lombardia per anzianità della popolazione residente. Gli over 65 sono il 28,5% del totale, dunque circa 1900 persone. A Lungavilla il project financing per l’ampliamento del cimitero è salito alla ribalta circa un anno fa. In questo caso l’importo dei lavori ammontava a 1 milione 300 mila euro, e la durata della concessione è ventennale. Il problema era sentito in paese, dato che già dal 2016 l’esiguo numero di loculi disponibili aveva costretto il sindaco Daprati a porre uno stop immediato alle vendite dei posti residui ai cittadini non residenti e alle concessioni multiple. I dati numerici non risultano pubblicati presso lo storico dell’Albo Pretorio comunale, ma possiamo ipotizzare, raffrontando l’importo dell’investimento con quello relativo al cimitero di Casteggio, che il numero di nuovi posti disponibili sia fra gli 800 e i 1000. Il nuovo concessionario è operativo a Lungavilla dallo scorso 1° agosto. Bressana Bottarone si appresta ad utilizzare il project financing per i due cimiteri situati sul proprio territorio comunale, presso il capoluogo e in frazione Argine. Si prevede la costruzione di un numero massimo di 924 loculi e 800 ossari, oltre ad un’area dedicata alla sepoltura di persone appartenenti ad altre confessioni religiose.

Gli over 65 a Bressana sono il 24,4% della popolazione, ossia circa 850 persone.

Questi dati sono utili a porre alcune questioni: i numeri previsti per le nuove realizzazioni sono supportate da una effettiva necessità, oppure sono in soprannumero? Nel secondo caso, il comune concedente è vincolato in qualche modo a farsi carico della gestione dei loculi invenduti a fine concessione – o addirittura ad acquisirli? Dal momento che il proponente, in quanto imprenditore, sarà interessato a massimizzare il proprio guadagno, è stato attuato un corretto bilanciamento fra le esigenze delle parti in causa, in modo tale che l’asticella non penda troppo a sfavore della pubblica amministrazione?

Nel valutare la bontà di queste operazioni, occorre inoltre specificare che non sono affatto esenti da rischi per le pubbliche amministrazioni che decidono di adottarle.  Numerosi sono infatti gli strali pronunciati dall’Autorità Nazionale Anti Corruzione in relazione a svariate casistiche; numerosi sono i casi finiti davanti a un giudice a causa di disaccordi fra le amministrazioni e i concessionari.

Senza andare troppo lontano dall’Oltrepò, è ben nota la situazione di stallo seguita alla decisione, da parte dell’amministrazione comunale di Pavia, di procedere tre anni or sono con la finanza di progetto per la sostituzione dei malandati forni crematori situati presso il Cimitero Monumentale. Una serie di corsi, ricorsi e carte bollate ha di fatto creato grossissimi disagi e ritardi notevoli, con le salme che attendono, talvolta, giorni se non addirittura settimane prima di essere cremate; stipate, peraltro, in un locale chiuso, privo di impianto di condizionamento.

E con riferimento specifico al project financing per la costruzione dei loculi, fece scalpore, pochi anni fa, la vicenda del Comune di Polignano. Al termine della concessione, molti loculi erano rimasti invenduti, e il concessionario aveva preteso dal comune il pagamento di tutti i loculi invenduti. Tale previsione, evidentemente svantaggiosa per il Comune – tanto da far venir meno ogni possibile vantaggio derivante dalla finanza di progetto – era però stabilita a priori, con la convenzione sottoscritta fra i due enti precedentemente all’inizio dei lavori. Un altro aspetto poco chiaro – che ha interessato il comune di Casteggio e che interessa attualmente anche quello di Bressana che sta definendo il progetto – è rappresentato dall’impegno da parte del comune a costituire in favore del concessionario il diritto di superficie per tutta la durata della concessione sulle aree e sugli spazi del cimitero indicati in progetto. Il concedente ‘‘acconsente all’iscrizione da parte del Concessionario di ipoteca di primo grado su tale diritto di superficie, a garanzia di quanto dovuto dal Concessionario ai Finanziatori ai sensi del Contratto di Finanziamento’’. In altre parole: una garanzia alle banche in cambio del finanziamento. Cosa accadrebbe nel caso in cui, malauguratamente, la società concessionaria non riuscisse ad onorare il suo debito? C’è poi l’aspetto economico, che è quello di più immediato interesse. Quando si affida la gestione ai privati, di riffa o di raffa, il costo dei loculi subisce un innalzamento. Forse sarebbe opportuno valutare anche altre strade. Per esempio: in ogni cimitero è presente un certo numero di loculi le cui concessioni sono scadute, che potrebbero essere vuotati e riassegnati. Intervento che, peraltro, farebbe rientrare nelle casse comunali cifre potenzialmente cospicue. Sarebbe inoltre utile verificare i trend subiti dalle concessioni negli anni precedenti. Ovvero: quanti dei deceduti sul territorio comunale vengono effettivamente sepolti nel cimitero locale? Quanti vengono trasferiti altrove, magari presso il paese d’origine? Quanti scelgono di farsi cremare? A queste e altre domande dovranno rispondere i comuni che si apprestano a valutare l’estensione dei propri cimiteri con il project financing. Uno strumento utile, ma che va studiato con grandissima attenzione e con il maggiore accordo possibile. La morte, in fondo, può attendere…

Un tema quello dei cimiteri, che sta surriscaldando gli animi, pochi giorni orsono, in un comune oltrepadano è stato esposto un manifesto ( nella foto ) , listato a lutto, di dubbio gusto ed anonimo, per contestare il project financing inerente al cimitero locale. 

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