Lunedì, 22 Ottobre 2018

FUSIONE RIVANAZZANO, GODIASCO - SALICE E FORSE ANCHE RETORBIDO... IL NOME “STAFFORA TERME”

Da qualche anno c’è l’idea, ripresa da più parti, di una fusione tra i Comuni di Rivanazzano Terme e Godiasco-Salice Terme. Ultimamente è stata ventilata l’idea di aggiungere alla fusione dei due Comuni termali, anche Retorbido. Il dovere di un buon amministratore è di cercare sempre l’interesse della sua comunità e di valutare ogni opportunità di crescita e miglioramento che gli venga sottoposta. Rivanazzano Terme e Godiasco-Salice Terme, ai quali sembra essersi aggiunta Retorbido, sembra incomincino ad intravedere una di queste opportunità nella fusione dei Comuni: mettere in sinergia le risorse, ottenere ingenti finanziamenti e razionalizzare la spesa, portare maggiore benessere al territorio.

In un periodo storico in cui la riduzione delle entrate mette a dura prova i bilanci degli enti locali, riducendo al minimo la capacità di investimento, la possibilità di contare su finanziamenti statali e regionali in dieci anni con i quali migliorare i servizi, potenziare la viabilità, creare infrastrutture, ridurre la tassazione, investire nella riqualificazione energetica e razionalizzare i costi amministrativi mettendo in sinergia le tre strutture comunali, dovrebbe essere un motivo sufficiente a far scegliere ai cittadini di votare SI per la fusione.

Potrebbe esserci una ragione più profonda per dire SI alla fusione: ed è la capacità di un territorio più vasto di essere rappresentativo nelle sedi istituzionali.

A grandi linee questi sono i vantaggi che gli amministratori dei tre comuni favorevoli alla fusione, potrebbero mettere sul piatto per convincere gli abitanti di Rivanazzano Terme, Godiasco-Salice Terme e  Retorbido a votare SI.

Ostacoli non parrebbe essercene a livello politico, alla luce “dell’amore manifesto e manifestato” a più riprese ed ad ogni piè sospinto, fatto scrivere,  soprattutto tra il sindaco di Godiasco, il geometra Riva e il vicesindaco di Rivanazzano, il dottor Ferrari. La love story, pardon… la fusione tra questi due comuni, se decisa, non dovrebbe incontrare ostacoli, bisognerà vedere la posizione di Retorbido e della sua sindachessa Cebrelli.

Ma non sono tutte rose e fiori, perché  non tutti sembrano d’accordo né a Godiasco né a Rivanazzano: gli abitanti storici, i veri godiaschesi ed i veri rivanazzanesi che da sempre e come in tante altre parti dell’Oltrepò soffrono o godono, dipende da come si vede la cosa, di sano campanilismo, non sarebbero d’accordo su questa fusione; un conto è quello che possono pensare, magari senza esprimerlo pubblicamente, gli amministratori politici locali, altro conto è quello che pensa la popolazione.  Mentre a Salice Terme, considerando che la stragrande maggioranza delle famiglie è salicese d’adozione e non di nascita, della cosa se ne fregano altamente, anche perché Salice non è mai stata un Comune ed  è sempre stata una frazione di Godiasco e al di là della “masturbazione” referendaria degli anni scorsi che ha portato ad abbinare il nome di Salice al nome del Comune di Godiasco. I salicesi sanno e hanno capito perfettamente che pur vantando la maggioranza demografica di popolazione rispetto a Godiasco non sono di certo queste pseudo alchimie politico referendarie che possono ridare dignità alla località: una volta capitale turistica dell’Oltrepò e ora ex, una volta capitale termale della provincia di Pavia e ora ex.

Indubbiamente tra Godiasco, Salice e Rivanazzano, a dire il vero  e concretamente, più tra Rivanazzano e Salice, ci possono essere sinergie importanti; le perplessità riguardano la fusione con Retorbido che poco ci azzecca col tessuto economico e sociale degli due altri Comuni. Ma vero  nodo di fondo è un altro: i veri godiaschesi e i veri rivanazzanesi vogliono la fusione? Frequentando e sentendo l’umore della gente per le strade e nei locali pubblici delle due località sembrerebbe proprio di no.

Significativo può essere il commento di alcuni rivanazzanesi che parlando della recente realizzazione del parcheggio all’ingresso di Salice, di competenza per una parte del comune di Rivanazzano e per una parte di Godiasco, hanno esclamato: “Ai rivanazzanesi cosa importa se fanno un parcheggio a Salice?” C’è chi ha ribattuto “Va beh, una parte importante di Salice è sotto la competenza di Rivanazzano”, la risposta è stata “Salice è una cosa, Rivanazzano è un’altra”. I Salicesi non sono considerati rivanazzanesi e aggiungiamo noi… figuriamoci i godiaschesi e viceversa.

Forse i tempi non sono ancora maturi e questo lo sanno anche gli amministratori comunali che magari quando sono a cena tra di loro vagheggiano per questa fusione, ma se ne guardano bene dal dirlo e dall’affermarlo in pubblico... almeno per ora! Sanno che la storica e verace popolazione godiaschese e rivanazzanese mal digerirebbe questa fusione e quindi per non “fondere” le loro speranza di essere rieletti, per ora tacciono. 

Ma si muovono con una strategia semplice: parlano e discutono in modo informale con i propri concittadini cercando, ventilando l’idea,  di convincerli che se ci sarà la fusione si risparmieranno soldi e potrebbero arrivare altre risorse e che tutto procederebbe per il meglio, anzi di bene in meglio.

Ci sarà da ridere quando si dovrà scegliere il nome, se mai verrà scelto, del futuro paese nato dalla fusione.

C’è chi già si è sbilanciato e vorrebbe chiamarlo “GoRiTerme”, chi lo vorrebbe chiamare invece “RiGoTerme” e le due versioni, pur simili, non sono una questione di lana caprina perché in una c’è prima Go-diasco nell’altra c’è prima Ri-vanazzano e questa la dice lunga su chi vuole comandare in futuro.

C’è chi vorrebbe chiamare la località Staffora Terme, questa ci sentiamo di sconsigliarla per un motivo molto semplice, un motivo di marketing, già le Terme sono in crisi ed abbinarle al nome di un torrente spesso in secca potrebbe essere presagio di una fusione, se mai si farà, arida!

di Nilo Combi

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