Martedì, 18 Dicembre 2018

MONTÙ BECCARIA - AGOSTO MONTUESE: «NON È SOLO UNA FESTA DI PAESE, MA MOLTO DI PIÙ»

L’Agosto Montuese ha una lunga storia, dal 1964 ha sempre avuto un forte richiamo su tutto il territorio. In questi 54 anni ha anche cambiato nome: una volta si chiamava Settembre Montuese, a servire i commensali c’erano bellissime ragazze montuesi che indossavano lunghi abiti fiorati, internet ancora non esisteva e quei giorni erano davvero di festa. Oggi sono cambiate molte cose, le fotografie non sono più in bianco e nero, le strutture non sono più le stesse, a servire i commensali i nipoti e le nipoti delle fanciulle in abito fiorato. Una cosa però non è cambiata: la voglia di far festa. «Con l’edizione 2018 ci supereremo! – dichiarano entusiasti il gruppo della Pro Loco di Montù - La tradizione vuole che a Montù si mangi bene, davvero bene, e anche quest’anno non vi deluderemo. Le scelte artistiche? Otto serate con musiche per tutti i gusti e tanto, tantissimo divertimento. E poi una grandiosa pesca di beneficenza con tantissimi premi in palio!». Il vino sarà il grande protagonista di queste otto serate con una mostra interamente dedicata. «La Mostra dei Vini è un vanto per la Pro Loco di Montù Beccaria: oltre 150 etichette in degustazione di circa 50 aziende agricole del territorio comunale esposte in una cornice unica all’interno dell’edificio scolastico di Montù. A seguire nelle degustazioni il “mitico” Sommelier, Cavaliere Carlo Aguzzi, amico e stimabile professionista». Agosto Montuese è anche... arte! All’interno dell’edificio scolastico una mostra di quadri raffiguranti l’Oltrepò e tutte le sue meraviglie, a cura dell’artista Cesare Marigo, inoltre per tutte le sere dell’Agosto Montuese la poetessa Anna Vercesi sarà presente  con i suoi libri nei quali canta le bellezze dell’Oltrepò. «Anna scrive da sempre ma solo da qualche anno ha deciso di proporre al pubblico i suoi scritti pubblicando: Forse non sono io, Trasparendo, Mi t’aspet chi  ed Ecletticamente». Per concludere la pesca di beneficienza il cui ricavato sarà interamente devoluto alla parrocchia di Montù Beccaria. «La pesca di beneficenza di Anna è una garanzia. Da anni lei e un nutrito gruppo di amiche volenterose si adoperano nell’allestimento della pesca di beneficenza, ricchissima di premi e bellissima da vedere! Se passate da noi non potete non fare un tiro». La presidente della Pro Loco in carica è Katia Delmonte, presidente in carica da due anni, inizia il suo percorso nella Pro Loco comunale all’età di nove anni. Aiuta le ragazze più grandi, che le insegnano tutti i trucchi del mestiere. Oggi è un presidente molto attento: negli anni (il suo primo mandato come presidente risale al 2010) ha imparato come gestire al meglio l’organizzazione di eventi importanti che richiedono un’accurata pianificazione. Il gruppo guidato da Katia, dieci persone interne al consiglio più una quarantina di giovani volenterosi, supervisionati da una decina di amici storici della Pro Loco, è ormai una macchina perfetta.

Katia, perché una persona dovrebbe passare una serata all’Agosto Montuese?

«Perché la nostra festa è differente! Non è solo una festa di paese, è molto di più. Per prima cosa i nostri unici “concerti sotto le stelle”: la qualità dell’audio, la potenza delle luci, la scelta di gruppi musicali dal grande valore artistico, la nostra pista da ballo in acciaio. E poi la qualità dei nostri piatti: Daniele, Massimo e Alessandro sono dei professionisti e si sente quando si assaggia un loro piatto. Un vero e proprio “ristorante sotto le stelle”: ogni sera proposte diverse, materie prime di qualità e un ottimo servizio al tavolo. Non si può proprio non passare da Montù!»

La Pro Loco di Montù ha un numero considerevole di giovani aiutanti, come ha fatto a creare questo bel gruppo?

«è stato semplice perché sono tutti dei ragazzi fantastici! Nonostante il grande impegno non si sono mai tirati indietro ed è nata una grande amicizia che va oltre le otto sere di festa».

Pensa che per un piccolo territorio come quello di Montù queste iniziative siano importanti?

«Ne sono convinta! I nostri piccoli centri hanno sempre più bisogno di queste iniziative, che sono dei veri e propri mezzi per unire persone. In questo periodo storico, dove siamo tutti un po’ distratti e dove spesso ci dimentichiamo degli altri, passare serate in festa ci permette di socializzare e di ritrovare il piacere in due chiacchiere scambiate davanti a un buon piatto!»

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