Sabato, 14 Dicembre 2019

VARZI - IL BIANCO E IL ROSSO DELLA CONTRADA DELLA TORRE ….. IL PALIO DELLA SPOSA

La Contrada della Torre è situata nella parte superiore del paese; via Pietro Mazza e via Lombardia segnano la linea di confine. Tale contrada è caratterizzata dai due dei simboli più importanti del paese: il Castello Malaspina e la Torre Malaspina, detta anche “Torre delle Streghe”. Sicuramente transitando per le vie del borgo non si può fare a meno di visitare i suddetti monumenti.

La Torre delle Streghe è un monumento che risale al XIII secolo; ha una struttura molto imponente in quanto è alta 29 m (lato piazzetta Moro), ha un perimetro di 32,80 m, uno spessore dei muri che varia da 1,70 m alla base a 0,65 m all’estremità. La sommità si raggiunge con i primi 41 gradini esterni alla struttura e con gli 89 gradini ricavati nell’intercapedine perimetrale. La Torre fu sempre oggetto di grande contesa all’interno del borgo varzese infatti, rimase di proprietà dei Malaspina fino alla seconda metà del secolo XV, per poi passare insieme a parte del Feudo, nelle mani degli Sforza di Santa Fiora divenuti, nel XVII secolo, “Cesarini Sforza”. La torre, fu costruita per mettere in comunicazione il borgo di Varzi al castello di Oramala e, come testimoniano alcuni documenti risalenti al 1320, venne utilizzata per diversi anni come prigione. All’interno di essa sono quattro le stanze che furono utilizzate all’epoca per tale scopo. Esse sono dislocate l’una sopra all’altra e collegate da una lunga, ripida e stretta scalinata. Furono utilizzate prima durante il feudalesimo dove si narra, che nel 1460 vi furono rinchiuse 25 donne ed alcuni uomini, accusati dall’inquisizione di stregoneria e successivamente bruciati nella vicina piazza: da questo fatto deriva il nome “torre delle streghe”.  Successivamente tali stanze vennero utilizzate come carcere del “Mandamento” di Varzi e successivamente per il territorio di competenza della locale stazione dei Carabinieri. Le prigioni furono dismesse negli anni Sessanta, quando i Carabinieri allestirono due “camere di sicurezza” all’interno della nuova Caserma.

La torre ora è di proprietà comunale, e finalmente grazie all’odierna amministrazione è nuovamente visitabile. Durante la festa Medievale sarà possibile ammirare all’interno delle quattro prigioni l’esposizione delle opere de “L’Artista puro”, oltre che al panorama mozzafiato che presenta la torre dall’alto dei suoi 29 metri.

Il Castello Malaspina, adiacente alla “Torre delle Streghe”, offre, anche grazie al suo recente restauro, un perfetto connubio tra storia e modernità.

Esso è sempre stato proprietà della famiglia Malaspina che, nel 1164, lo ottenne in feudo dall’Imperatore Federico Barbarossa con i territori che vanno dalle colline di Rivanazzano fino a Oramala.

L’edificio, sin dal Medioevo, aveva funzioni difensive e, per molto tempo, rappresentò il potere commerciale ed economico del borgo. In seguito ai vari interventi subiti (molti soprattutto dopo la divisione del 1275) il Castello risulta costituito da tre nuclei: uno più antico risalente al XIII secolo, un secondo edificio ascrivibile al XV e un terzo, centrale ed ancora in fase di recupero, del 1700.

Nel lontano 1838, la vita della famiglia Malaspina s’intrecciò a quella della Famiglia Odetti, quando l’ultima superstite dell’antico casato – Marietta – sposò il Conte Carlo Odetti di Marcorengo e dal quel momento il castello di Varzi ospitò due grandi famiglie della storia del paese e non solo.

Il Castello Malaspina, dopo un lungo abbandono, è stato protagonista di un trentennale restauro, guidato dalla passione dei proprietari, la Famiglia Odetti di Marcorengo, erede di quei Malaspina che lo ottennero in feudo nel XII secolo direttamente dall’Imperatore Federico Barbarossa. La famiglia Odetti, nel corso di un lungo restauro, ha dato nuova vita al Castello con l’obiettivo di creare attorno ad esso un progetto culturale ed economico che vuole valorizzare non solo il bene architettonico in sé ma il territorio tutto.

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