Sabato, 20 Aprile 2019

RETORBIDO - FESTIVAL RILE JAZZ 2018: VIA ALLA PRIMA EDIZIONE

A Retorbido è tutto pronto per la prima edizione del Festival Rile Jazz. L’associazione culturale “Costa del Rile”, presieduta da Paola Cortese, ha organizzato tre giorni di musica, cultura e gastronomia, che si svolgeranno da venerdi 20 a Domenica 22 Luglio luglio presso la sede del sodalizio in via Rocca Susella 6/8 a Retorbido. Si tratta di un evento che la “Costa del Rile” ha deciso di organizzare dopo il successo, ottenuto negli anni scorsi, di alcune serate ed eventi dedicate al jazz. Iniziative che sono diventate quest’anno un vero e proprio Festival, sotto la direzione artistica di Cece Chiesa, con tre concerti, una mostra fotografica, servizio ristorazione e bar e tante altre iniziative. Venerdi 20 Luglio primo appuntamento della “tre giorni”. Inizio della serata alle ore 18,00 con l’apericena e la presentazione di un libro, a cura della libreria Ticinum di Voghera, alla presenza del giornalista Alberto Graziani.  Servizio bar e ristorazione sono curati dalla “Tredici Ristoevents” di Stefano Benaglia. In serata il concerto del “Mario Zara Trio”, con Mario Zara al pianoforte, Giacomo Lampugnani al contrabbasso e Andrea Civini alla batteria. 

Sabato 21 Luglio Sarà la volta del “Gianni Cazzola Trio” con il tributo a Ellington e Monk. Sul palco Simone Daclon al pianoforte, Alex Orciari al contrabbasso e Gianni Cazzola alla batteria. Il programma prevede, prima del concerto, l’apericena e la presentazione di un libro sul jazz, sempre a cura della libreria Ticinum di Elisabetta Balduzzi. Ultimo giorno della kermesse sarà Domenica 22 Luglio, con “Alfredo Ferrario Quartet” (Alfredo Ferrario al clarinetto, Marco Bianchi al vibrafono, Roberto Piccolo al contrabbasso e Massimo Caracca alla batteria). Per tutta la durata del Rile Jazz Festival sarà possibile visitare la mostra fotografica “Le strade del jazz” a cura di Roberto Cifarelli, un percorso di immagini molto suggestivo nel cuore della musica. L’evento è patrocinato dall’Amministrazione Comunale e vedrà anche la partecipazione della Pro Loco di Retorbido.

SCHEDA DEGLI ARTISTI 

Mario ZARA Nato a Tortona il 09/11/1961

Consegue il diploma del quinto anno di pianoforte, teoria e solfeggio presso il conservatorio "A.Vivaldi" di Alessandria; inizia gli studi di armonia e di improvvisazione jazz con il M° Umberto Petrin. Prosegue l'approfondimento con l'arrangiatore americano Mark Harris, con il pianista Antonio Faraò e con il M° Massimo Maltese. Insegna musica moderna presso l'Accademia Musicale "Città di Stradella" (PV), presso l'Istituto Musicale "F.Vittadini" di Pavia e presso la civica scuola di musica "G.Sacerdoti" di Voghera (PV). Collabora come arrangiatore con il produttore discografico Gianni Daldello. Ha realizzato alcuni arrangiamenti per il programma di Rai 2 "Ci vediamo in TV" condotto da Paolo Limiti e per il CD di Tiziana Rivale "Angelo Biondo". Ha collaborato come pianista e arrangiatore alla realizzazione di quattro Cd dell'opera "Mogol musica e poesia" (40 brani cantati dai migliori allievi del C.E.T, nota scuola fondata dall'autore Mogol stesso. Nel febbraio 2005 è uscito il primo album a suo nome realizzato in trio con al contrabbasso Marco Ricci ed alla batteria Massimo Pintori dal titolo "Songs" in cui figurano brani di sua composizione e temi di H.Mancini, R.Ortolani e M.Fabrizio; prodotto da Abeat records e distribuito da IRD. Nel 2006 con il contrabbassista Yuri Goloubev ed il batterista Marco Zanoli forma un nuovo trio, i "Private Tales". Con questo trio incide un nuovo album dal titolo omonimo (Private Tales) di recente pubblicazione e prodotto da Abeat records. Notevoli consensi ottenuti da questo trio, sia di pubblico che di critica nell'ambito di alcuni importanti Jazz Festival come quelli di Padova e Piacenza. Quasi contemporaneamente inizia la sua collaborazione con uno dei miti del jazz italiano, il sassofonista Claudio Fasoli entrando a far parte del suo nuovo "Quartetto Emerald". Promenade, primo album di questo ensemble sarà pubblicato nel maggio 2007 da Comar 23. Incide inoltre, sempre col sassofonista Claudio Fasoli un brano in duo dal titolo "Raw" che farà parte di una compilation sul tema della guerra di prossima pubblicazione per Amirani Records. Tra le collaborazioni più significative: Paolo Fresu, Roberto Martinelli, Massimo Manzi, Paolino Dalla Porta, Piero Leveratto, Attilio Zanchi, Gianni Cazzola, James Calderazzo, Andrea Dulbecco, Fabrizio Bosso, Emanuele Cisi, Giovanni Falzone, Claudio Fasoli e Mauro Negri. 

Gianni CAZZOLA  (San Giovanni in Persiceto, 9 maggio 1938) è un batterista italiano, uno dei più prolifici e apprezzati strumentisti della scena jazz italiana. 

Il debutto nel jazz avviene nel 1957 con la formazione di Franco Cerri. Nel 1958 entra nel gruppo di Basso-Valdambrini; in seguito ha collaborato con numerosi esponenti di rilievo del jazz internazionale e italiano, quali Art Farmer, Chet Baker, Dexter Gordon, Billie Holiday, Sarah Vaughan, Clark Terry, Gerry Mulligan, Johnny Griffin, Steve Lacy, Joe Venuti, Sheila Jordan, Lee Konitz, Tommy Flanagan, Eddie Gomez, Giorgio Gaslini, Oscar Valdambrini, Gianni Basso, Renato Sellani, Giorgio Azzolini, Luciano Milanese, Franco D'Andrea, Guido Manusardi, Gianluigi Trovesi. Nel 1988 ha fondato l'Italian Repertory Quartet. Dal 1992 inizia a collaborare con il pîanista Dado Moroni in trio con il contrabbassista Rosario Bonaccorso. Nel luglio 1993 partecipa a Umbria Jazz, rappresentando l'Italia per le emittenti radiofoniche europee. Ha avuto anche qualche significativa esperienza in ambito pop, suonando con l'orchestra di Pino Presti per la cantante Mina in famosi brani come Grande, grande, grande ed E penso a te, e con l'orchestra di Augusto Martelli (L'Orchestra di Augusto Martelli Dal Vivo). Sempre attivo con registrazioni discografiche e concerti, Gianni Cazzola è citato nella enciclopedia Treccani "Tra i musicisti di alto livello espressi dal jazz italiano". 

Alfredo FERRARIO Nasce a Como nel 1964 e intraprende giovanissimo gli studi classici al conservatorio di Milano rimanendo tuttavia affascinato dal mondo musicale dello Swing e tutto il Jazz classico.

Nel corso degli anni, grazie al talento strumentale, viene apprezzato e richiesto nel circuito del jazz milanese e a partire dalla metà degli anni ‘80 sotto la guida di Paolo Tomelleri perfeziona le sue doti tecniche e professionali. Inizia a frequentare così le "piazze" più prestigiose del jazz tradizionale sparse in tutto il mondo, tra le quali vale la pena citare il festival americano di Sacramento, il "Caveau de la Huchette" e lo "Slow Club" di Parigi, il festival di Barcellona, in diverse e ripetute occasioni in Finlandia, Norvegia, Danimarca, Svezia, Olanda e Belgio oltre naturalmente ai numerosi festivals italiani. In queste occasioni a modo di collaborare con artisti storici come Sammy Price e Ralph Sutton. Dotato di grande sensibilità, tecnica strumentale ed eccellente gusto jazzistico, è considerato da alcuni anni tra i migliori clarinettisti swing in circolazione in Italia. Tra le formazioni stabili di cui fa parte da tempo citiamo: "Carlo Bagnoli & Born to swing 4tet" (con Rossano Sportiello e Stefano Bagnoli), "Louis Armstrong tribute all stars" di Luciano Milanese, "Stringology" di Roberto Colombo, "Clarinet Summit" di Bruno Longhi e due gloriose bands tradizionali la "Ticinum Jazz Band" ed i "Riverboat Stompers". Ha costituito nel 2001, come doveroso omaggio ad un indiscusso padre storico del clarinetto swing: Benny Goodman, un proprio quintetto il "Benny rides again" con Andrea Dulbecco, Rossano Sportiello, Luciano Milanese e Stefano Bagnoli. Nel 2005 vince il Premio come miglior solista del Festival Internazionale di Breda (Olanda). Inoltre è è invitato d'onore al Festival di Kobe (Giappone). Partecipa a trasmissioni Rai per Renzo Arbore e per Lino Patruno. E' in formazione stabile sia nel "Duccio Swingers", che nel progetto "Jazzpo" (jazz e Poesia), entrambi di Duccio Castelli. Collabora inoltre con artisti come Riccardo Zegna, Gianni Sanjust, Andrea Pozza, Enzo Randisi, Riccardo Fioravanti, Piero Leveratto, Giampaolo Casati, Luciano Invernizzi, Rudy Migliardi, Marco Ratti, Aldo Zunino, Danilo Moccia, Hengel Gualdi, Paolo Tomelleri, Sante Palumbo, Roy Williams, Don Barret, Arry Allen, Isla Ekinger, Gianni Basso, Franco Cerri, Alessio Menconi, Gianni Cazzola, Sandro Gibellini, Sante Palumbo, Bobby Durham. Le incisioni discografiche più recenti a cui Ferrario ha partecipato sono: "A Jazz Story" di Stefano Bagnoli in compagnia di Mauro Negri, Fabrizio Bosso, Carlo Bagnoli, Dado Moroni, Massimo Moriconi e Giampiero Prina; "Stringology" di Roberto Colombo con Aldo Zunino ed Egidio Colombo; "Blu Napoli" con Rossano Sportiello, Sandro Gibellini, Daniele Scannapieco, Dario Rosciglione, Gegè Munari, Fabrizio Bosso ed Ellade Bandini; "Made in Italy" di Luciano Milanese.

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