Martedì, 22 Gennaio 2019

VARZI – “WELCOME” E “LE SIGNORE IN GIALLO” ALLA BIBLIOTECA MALASPINA

La Biblioteca Malaspina di Varzi organizza  venerdì 8 giugno alle ore 20.30, appuntamento con il cinema a cura di Maria Teresa Zambianchi, il film proposto è “Welcome” di Philippe Lioret che racconta una toccante storia d'integrazione. Welcome è un film del 2009 ambientato a Calais e tratta il tema dell'immigrazione clandestina prendendo a pretesto la vicenda di un giovane curdo-iracheno intenzionato a raggiungere la sua fidanzata a Londra. Presentato nella sezione Panorama del Festival di Berlino 2009, vinse diversi premi, come il Premio LUX assegnato dal Parlamento europeo, e ottenne dieci candidature ai Premi César 2010, fra cui quelle per il miglior film e il miglior regista. Narra la storia del diciassettenne Bilal che giunge a Calais da Mosul, nell'Iraq curdo, dopo un viaggio attraverso l'Europa durato oltre tre mesi, con lo scopo di ricongiungersi alla fidanzata Mina, residente a Londra con la sua famiglia. Una volta essersi fatto scoprire mentre si nascondeva tra la merce di un camion, il ragazzo, benché condannato non è perseguibile per il doppio status di minorenne e proveniente da uno stato in guerra. Vedendo la piscina pensa all'idea di imparare a nuotare per attraversare la Manica a nuoto quindi, con i soldi rimanenti , si paga due lezioni di nuoto da Simon. Simon che inizialmente tratta il ragazzo con diffidenza , dopo un fugace incontro con la moglie Marion, dalla quale è separato e che è impegnata nel volontariato ad assistere i clandestini, si offre di ospitare Bilal e un suo amico a casa sua . La cosa è malvista in particolare dal suo dirimpettaio e d'altronde è illegale. Marion resta colpita positivamente dalla generosità e sensibilità di Simon e nonostante provi ancora qualcosa per lui, ribadisce l'intenzione di portare a termine la separazione. Nel frattempo Mina viene promessa sposa, dal padre, ad un ricco cugino, che gli promette in cambio una posizione importante nella gestione di un ristorante di Londra di cui è proprietario. Tutto questo però non basta a fermare Bilal che vuole comunque raggiungere la fidanzata a nuoto fino in Inghilterra , nonostante ora sia conscio dei pericoli costituiti dalle forti correnti, dal grande traffico mercantile, dalla bassa temperatura delle acque e alle dieci ore che dovrà impiegare per compiere la traversata. Così, al secondo tentativo fallito e dopo che Simon a seguito di una denuncia è in libertà vigilata per "traffico di clandestini", Bilal, seppure avvertito da Mina che non era più necessario che la raggiungesse riprova l'impresa solitaria. Stavolta riesce ad arrivare in vista della costa inglese dove però, per sfuggire alla locale Guardia Costiera, si immerge più volte fino a non riuscire più a tornare in superficie. Simon, noncurante delle restrizioni cui è stato costretto, va a Londra per incontrare ed informare Mina dell'accaduto. È distrutto e sconsolato ma quando Marion lo chiama per avvertirlo di ritornare, coglie una nuova opportunità per riaprire il rapporto con la moglie.

Il film è diventato molto popolare in Francia, raggiungendo nelle prime 3 settimane di proiezione 780.000 spettatori. Il dibattito sull'immigrazione clandestina si intensificò dopo che l'allora ministro francese dell'Immigrazione Eric Besson e il regista Philippe Lioret ne discussero durante il popolare show francese Ce soir oao jamais. Lioret colse l'occasione per chiedere un emendamento alla legge francese con la depenalizzazione per coloro che aiutano i profughi. In una sua dichiarazione disse: "Se una cosa del genere passasse, modificando questo articolo di legge, sarà una vittoria". Il membro del parlamento francese Daniel Goldberg ha introdotto una proposta per depenalizzare il favoreggiamento dei clandestini. La proposta è stata oggetto di accesi dibattiti. L'emendamento è stato discusso, ma non è diventato legge. Goldberg ha detto che intende introdurre ulteriori misure volte a modificare la legge. Un'altra proposta è stata depositata da un gruppo di senatori comunisti, ma mai discussa. Il 25 novembre 2009, il film vince il Premio LUX del Parlamento europeo, aggiudicandosi una somma di 87.000 euro destinati alla sottotitolazione dell'opera nelle 23 lingue dell'Unione europea, e, eventualmente, alla produzione del DVD o di una copia in 35 mm per ogni Paese dell'UE. Questo riconoscimento serve a "superare le barriere linguistiche" e promuovere la distribuzione del film nell'UE, contribuendo così al dibattito su questioni che stanno a cuore alla società europea

 Al termine della proiezione i migranti ospiti a Varzi interverranno per una riflessione sul tema delle leggi sull'immigrazione in Italia

Sabato 9 giugno alle ore 17, appuntamento con la letteratura a cura di Rosella Piazzardi ed il tema sarà “Le signore in giallo”, analisi delle opere di due regine del mistero: Agatha Christie e Laura Grimaldi.

Dame Agatha Mary Clarissa Miller, Lady Mallowan nota come Agatha Christie (Torquay, 15 settembre 1890 – Wallingford, 12 gennaio 1976), è stata una scrittrice e drammaturga britannica.

Tra le sue opere si annoverano, oltre ai romanzi e racconti gialli che l'hanno resa celebre, numerosi racconti e opere teatrali e anche alcuni romanzi rosa scritti con lo pseudonimo di Mary Westmacott.

Considerata una delle scrittrici più influenti e prolifiche del XX secolo nonché giallista di fama mondiale, curò sempre i suoi romanzi con grande abilità, creando un'atmosfera intrigante attraverso personaggi e ambienti di facile riconoscibilità: descrizioni accurate, senso della suspense e della sintesi, ambientazioni realistiche e dettagliate, personaggi mai privi di spessore o di caratterizzazione. Nelle sue opere sono presenti personaggi ricorrenti come Hercule Poirot e Miss Marple, divenuti famosi in tutto il mondo e protagonisti di buona parte della sua produzione letteraria e di una serie di adattamenti cinematografici e televisivi.

Ancora oggi i suoi romanzi sono pubblicati con successo in tutto il mondo ed è la scrittrice inglese più tradotta, seconda solo a Shakespeare. Le traduzioni italiane delle sue opere – prodotte sotto il fascismo e in alcuni casi ancora pubblicate – presentano gravi errori, omissioni e aggiunte arbitrarie, anche con riferimenti antisemiti. Nella lingua originale e in almeno 44 lingue differenti i suoi libri contano complessivamente all'incirca due miliardi di copie vendute. Ha scritto anche un’autobiografia, La mia vita, pubblicata postuma nel 1976 dove non fa parola della sua scomparsa del 1926. Il personaggio di Hercule Poirot è talmente famoso che persino in Nicaragua è stato emesso un francobollo con l'effigie del celebre investigatore.

Figlia di padre statunitense e madre britannica, cresce in una famiglia borghese a Torquay, Regno Unito; non frequentando alcuna scuola ma venendo istruita dalla madre, Clara Boehmer, e dalla nonna e dalle governanti di casa; il padre, Fred Miller, agente di cambio, muore nel 1901; Agatha trascorrerà l'adolescenza tra lo studio e la vita di società all'interno della famiglia. Nel frattempo si appassiona alla musica e, nel 1906, va a Parigi per studiare canto per diventare una cantante lirica, ma gli studi non le danno molte soddisfazioni e decide così di tornare in Inghilterra. Conosce poi Archibald Christie, colonnello della Royal Flying Corps, con cui si fidanza. Durante la prima guerra mondiale, lavora presso l'ospedale di Torquay dove impara molto sui veleni e sui medicinali, cosa che le tornerà molto utile quando, ispirata da queste conoscenze, deciderà di scrivere romanzi gialli stimolata anche da una sorta di scommessa che aveva fatto con sua sorella, la quale riteneva che non sarebbe riuscita a diventare una scrittrice di polizieschi. Il 24 dicembre 1914 si sposa con Archibald e nel 1919 ebbe la sua unica figlia, Rosalind.

Durante la guerra incomincia a scrivere il suo primo romanzo, Poirot a Styles Court, che verrà però pubblicato nel 1920. L'ispirazione di inventare un personaggio da romanzo giallo le venne, oltre che dalla sua conoscenza sui veleni, dalla lettura dei libri gialli che i degenti, rispediti al fronte, lasciavano in ospedale (Arsenio Lupin di Maurice Leblanc o il giornalista-investigatore Joseph Rouletabille). Le venne così l'idea di inventare un personaggio che fosse abile come loSherlock Holmes di Conan Doyle ma che non gli somigliasse troppo, sia nell'aspetto sia nella conduzione delle indagini.

Con un finanziamento del British Museum, nel 1923 parte insieme con il marito per un viaggio intorno al mondo; nello stesso anno firma un contratto con la rivista Sketch per scrivere dodici racconti con Poirot. Nel 1926 muore sua madre e suo marito chiede il divorzio. Agatha scompare senza lasciare tracce da casa sua; il caso desta grande scalpore ma dopo una decina di giorni viene ritrovata a Harrogate, una località termale dell'Inghilterra settentrionale, dove soggiornava in un albergo del posto registrata con il nome dell'amante del marito; non sa dare alcuna spiegazione al riguardo ma qualcuno ipotizza una montatura pubblicitaria. Il suo biografo nel 2001 ha riscoperto un documento, secondo il quale la scrittrice scappò e si nascose nell'hotel dove venne poi ritrovata, nella speranza che il marito Archie venisse incolpato dell'omicidio e dell'occultamento del cadavere della moglie; il tutto fatto perché Archie la tradiva con la sua segretaria. Parte poi per le isole Canarie con la figlia Rosalind. Dopo il divorzio Agatha conserverà comunque il cognome del marito, ma solo per ragioni commerciali.

Nei tre anni successivi la sua produzione letteraria sembra conoscere una certa stasi qualitativa e di vendite;poi, durante un viaggio in treno verso Bagdad, trova l'ispirazione per Assassinio sull'Orient Express, considerato uno dei suoi capolavori; durante lo stesso viaggio conobbe l'archeologo Max Mallowan, di molti anni più giovane, che sposerà poco tempo dopo nel 1930. Nell'hotel Pera Palace di Istanbul, la stanza in cui la Christie aveva alloggiato per qualche tempo durante il suo viaggio in Oriente è stata trasformata in un piccolo museo di cimeli e ricordi della scrittrice. Nello stesso anno incomincia la stesura di La morte nel villaggio, primo romanzo con protagonista Miss Marple che, come Poirot, diverrà protagonista di una lunga serie di opere letterarie che ebbero anche trasposizioni televisive e cinematografiche.

Nel 1949 diventa di pubblico dominio che aveva firmato diversi romanzi di genere sentimentale con lo lo pseudonimo di Mary Westmacott. Dal 1952 viene ininterrottamente rappresentata in un teatro londinese una sua commedia, Trappola per topi (The Mousetrap), ispirata a un racconto della raccolta Three Blind Mice and Other Stories. Scrisse altri diciassette lavori teatrali. L'ultimo romanzo che ha come protagonista Hercule Poirot, Sipario, venne pubblicato poco prima della morte dell'autrice nel 1975; è proprio in quel romanzo che decise di far morire il suo famoso investigatore; la notizia della morte di Poirot era peraltro apparsa sulla prima pagina del Times il 6 agosto dello stesso anno. Morì il 12 gennaio 1976 a Wallingford nella sua casa di campagna; verrà sepolta nel cimitero di Cholsey, nell'Oxfordshire. Nella stessa tomba, due anni dopo, verrà tumulata anche la salma del marito. In vita la scrittrice ha guadagnato più di 20 milioni di sterline.[senza fonte]

In anni successivi alla morte, alcuni ricercatori canadesi, mediante l'utilizzo di strumenti sperimentali di analisi testuale, hanno ipotizzato che la Christie avesse incominciato a soffrire della malattia di Alzheimer o comunque di una forma di demenza senile. 

Laura Grimaldi (Rufina, 1928 – Milano, 3 luglio 2012) è stata una scrittrice e traduttrice italiana. Nata vicino a Firenze, trascorse l'infanzia con la famiglia a Bergamo. Trasferitasi giovanissima a Milano, inizia a tradurre dall'inglese come consulente della Arnoldo Mondadori Editore. Nel 1962 inizia a dirigere collane come Segretissimo, Il Giallo Mondadori e Urania.

Come critico letterario ha collaborato con Millelibri, Linea d'ombra, Il Messaggero. Nel 1989 ha fondato con Marco Tropea la casa editrice Interno Giallo. A lei si deve la fama di Dashiell Hammett presso il pubblico italiano. Dal 1997 è stata consulente del gruppo editoriale Il Saggiatore.

È stata autrice di romanzi, di un libro-inchiesta sul terrorismo (Processo all'istruttoria: cronaca di un'inquisizione politica, prefazione di Giorgio Galli, Milano, Milano libri, 1981, sulla vicenda di suo figlio Gabriele, membro dei Proletari Armati per il Comunismo) e (con Marco Tropea) di due "satire giallo-politiche" (Elementare, signor presidente, Milano, A. Mondadori, 1977 e Elementare, signor presidente: dieci anni dopo, Milano, A. Mondadori, 1987).

Ha parlato della sua esperienza di "giallista" in Il giallo e il nero: scrivere suspense (Milano, Pratiche, 1996) e Scrivere il giallo e il nero (Roma, D. Audino, 2009). Ha tradotto centinaia di volumi di autori quali Eric Ambler, Ray Bradbury, John Dickson Carr, Raymond Chandler, Agatha Christie, Philip K. Dick, Ayn Rand, Thomas Harris, Ernest Hemingway, Ellery Queen, Rex Stout, Scott Turow, Donald E. Westlake. Visse gli ultimi anni nella malattia, e raccontò l'esperienza nell'ultimo romanzo, l'autobiografico Faccia un bel respiro.

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