Martedì, 12 Dicembre 2017

PROFUGHI IN RIVOLTA: “IL CIBO NON CI PIACE E LA PAGHETTA È IN RITARDO”

Hanno danneggiato, quasi completamente distrutto, l’arredamento dell’ex Hotel Oxford che li ospitava inveendo pesantemente contro i titolari e poi anche contro carabinieri e polizia. Una vera e propria insurrezione. E’ accaduto a Fiuggi, protagonisti quaranta richiedenti asilo che si sono resi protagonisti di un episodio di violenza che ha portato al deciso intervento delle forze dell’ordine e subito dopo alla loro denuncia per danneggiamento e violenza privata. Si è trattato di una operazione che culminerà probabilmente con il rimpatrio dei quaranta richiedenti asilo.

Le proteste da parte dei quaranta, tutti di origini africane, per il “ritardo nella consegna della paghetta” : si tratta del pocket ticket mensile loro dovuto pari a circa 70 euro. Questa la causa scatenante dell’insurrezione, che ha visto i profughi passare rapidamente al danneggiamento, la protesta violenta è scattata anche in seguito a una colazione sgradita ai profughi lì ospitati.

Fiuggi è diventata una città al limite della sopportazione,  già finita al centro di polemiche durante la scorsa estate, a causa dell’elevato numero di migranti ospitati sul territorio comunale, dove i cittadini fiuggini non si sentono pienamente al sicuro a causa di una situazione visibilmente problematica.  La Federalberghifiuggi, inoltre, ha sottolineato come nella città famosa per le acque termali curative, sono  presenti :“250 extracomunitari in due distinti alberghi da circa un anno”. “A Fiuggi” proseguono gli albergatori – ci sono “10.500 residenti e se dovesse valere la regola di 2,5 extracomunitari ogni 1.000 abitanti saremmo largamente fuori dai parametri”. La rivolta inconsulta nasce in una cornice di tensione già ampiamente segnalata e ignorata.

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