Mercoledì, 13 Dicembre 2017

VOGHERA-MALTRATTAMENTI IN CASA FAMIGLIA: TURNI MASSACRANTI, L'AUSILIARIA ARRESTATA FA CAUSA ALLA COOPERATIVA

L’operatrice socio-sanitaria di una casa famiglia vogherese che il Marzo scorso fu arrestata con l’accusa di maltrattamenti ai danni degli anziani ospiti della struttura in cui la 31 enne romena lavorava, ha  fatto causa alla cooperativa di cui era dipendente. Le motivazioni sarebbero le condizioni lavorative a cui era sottoposta con turni esasperanti, 5 giorni alla settimana 24ore su 24. Situazione che avrebbero causato alla donna un forte stress. Questa versione era già stata fornita dalla donna al Gip di Pavia durante l’interrogatorio successivo al suo arresto, ora attraverso il suo legale Fabio Civardi, è stata depositata l’istanza nella quale si segnala che, sebbene il suo contratto prevedesse trenta ore settimanali in realtà, secondo la sua versione dei fatti, ne lavorava almeno cento in più, poiché entrava nella casa famiglia il lunedì alle 8 e ne usciva solo il sabato mattina, inoltre doveva svolgere mansioni diverse da quelle previste per il suo ruolo, oltre a pulire e sistemare la casa famiglia doveva sempre secondo il suo racconto anche accudire gli anziani e dar loro i medicinali. In ultimo nell’istanza presentata si denunciano presunte irregolarità nei pagamenti da parte della cooperativa, come la mancata consegna di buste paga, oltre al non aver ricevuto l’ultimo stipendio e il Tfr. La vicenda risale a Marzo scorso quando la donna fu arrestata: ad incastrarla i filmati posizionato all’interno della struttura dopo che alcuni parenti di alcuni anziani ospiti vessati avevano notato lividi sui corpi dei loro congiunti. Dai filmati emerse che in un’occasione l’inserviente avrebbe tirato per i capelli un anziano, in un’altra, avrebbe strattonato un ospite prendendolo per la vita e tirandogli la maglia. Posta agli arresti domiciliari per il timore che si allontanasse dall’Italia, dopo quasi due mesi il giudice ritenne che fossero venute meno le esigenze cautelari disponendo la revoca dei domiciliari. Al momento le indagini non sono ancora chiuse e non è escluso che l’indagata scelga di patteggiare

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