Sabato, 21 Ottobre 2017

OLTREPO PAVESE – POLEMICHE APPALTO AMBULANZE, L’AZIENDA SOCIO SANITARIA TERRITORIALE NON È D’ACCORDO E PRECISA

L’Azienda Socio Sanitaria Territoriale in merito alle polemiche relative “all’appalto ambulanze” dove a trasportare i pazienti degli ospedali della provincia di Pavia non saranno più le 25 Croci del territorio, ma la First Aid One Italia di Pesaro, ma con uffici operativi a Bollate, ha diramato un comunicato stampa per precisare la propria posizione. Ecco il testo :

"La recente assegnazione dell’appalto per i trasporti sanitari della Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Pavia (ASST-Pavia) ha creato qualche comunicazione non adeguata. In questi giorni di polemica, testimoniata anche dai diversi articoli pubblicati si è parlato molto e solo dell’aspetto economico. Non è così.  

I trasporti sanitari dell’ASST di Pavia non sono i soccorsi territoriali, ovvero quelli richiesti dal cittadino e disposti tramite la chiamata al 112 (numero unico delle emergenze che nella nostra regione ha già sostituito il 118) che sono gestiti nella nostra Regione dalla Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU) attraverso le sue articolazioni locali.  

L’appalto in questione riguarda invece i trasporti sanitari a favore di pazienti già ricoverati negli Ospedali o che hanno avuto accesso ad uno dei tanti Pronto Soccorso (PS) gestiti dall’ASST di Pavia. I trasporti a favore dei pazienti già ricoverati sono in gran parte programmati (per eseguire esami diagnostici non disponibili in quell’Ospedale, o per trasferimenti programmabili, etc.), al contrario i trasporti a favore di pazienti nei PS sono in gran parte urgenti ed in alcuni casi addirittura di emergenza per patologie tempo-dipendenti. Sino a ieri tutta questa mole di trasferimenti sanitari (parliamo di migliaia di servizi all’anno) la ASST di Pavia, che gestisce tutti gli Ospedali pubblici della nostra Provincia (ad eccezione di Fondazione Policlinico S. Matteo), li soddisfaceva attraverso convenzioni, mutuate dal passato e sottoscritte dall’allora Azienda Ospedaliera, con quasi tutte le Associazioni di Trasporto Sanitario presenti sul territorio. Tutte le suddette associazioni, spesso con una gloriosa tradizione sociale e di volontariato, sono oggi a diverso titolo, soggetti economici, che agiscono sul mercato ed erogano servizi ai cittadini e ai committenti sanitari pubblici e privati, mediante rapporti economici. 

Gli aspetti che l’ASST di Pavia ha ritenuto di regolamentare riguardano due ambiti: quello economico, derivante dalla presenza di tanti soggetti erogatori con un conseguente problema di budget e di rapporto tra i soggetti richiedenti interni (decine di reparti) ed i tanti soggetti erogatori esterni. L’altro aspetto, molto più importante deriva dal fatto che nessuna delle tante convenzioni comprendeva l’obbligo per le Associazione di Trasporto convenzionate, di garantire l’invio dell’ambulanza all’Ospedale che la richiedeva, in tempi certi e possibilmente stretti, nemmeno nelle situazioni di dichiarata emergenza. E’ stato solo grazie all’impegno del personale sanitario, in particolare dei Pronto Soccorso, delle Unità Operative di Anestesia e Rianimazione dell’ASST di Pavia e alla fattiva collaborazione di molti amici operatori delle Associazioni di Trasporto del nostro territorio se, comunque sempre, è stata assicurata una risposta al bisogno di trasporto. 

Stante questa situazione, nel maggio dell’anno scorso, quando la nuova dirigenza dell’ASST ha rivisto l’organizzazione Dipartimentale, creando, per la prima volta, un unico Dipartimento di Emergenza, tra le prime richieste è emersa la necessità di trovare una soluzione a questo problema e la risposta dell’azienda non si è fatta attendere. Alla luce di quanto esposto è facilmente comprensibile, ma forse non sufficientemente comunicato sino ad ora, che il risultato più importante della nuova organizzazione dei trasporti sanitari non è stato certo il risparmio ma l’aver raggiunto oggi, la sicurezza della disponibilità, entro mezz’ora dalla chiamata, in ciascuno dei 2 ambiti territoriali in cui è organizzata l’ASST di Pavia (Lomellina ed Oltrepò), di un mezzo, peraltro dotato delle migliori attrezzature di sostegno delle funzioni vitali oggi disponibili. 

La risposta a quanto i tecnici sanitari chiedevano da tempo (certezza di disponibilità delle ambulanze in particolare per i trasporti dei pazienti più gravi che non possono attendere) oggi è stata data. E’ stato esperita una gara di appalto per l’intero servizio di trasporto sanitario, come d’uso  per le amministrazioni pubbliche e le associazioni di trasporto sanitario operanti nella nostra zona, a torto o a ragione hanno deciso di non dover o di non poter partecipare alla gara. Da ultimo sembra opportuno ricordare che le dimissioni ospedaliere dei pazienti non sono a carico dell’Ospedale e che il servizio di emergenza urgenza è sempre garantito."

giift

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