Sabato, 21 Ottobre 2017

CASTEGGIO - CERTOSA CANTÙ MOSTRA ANTOLOGICA

La Fondazione Rosanna e Tino Scovenna in collaborazione con gli eredi di Ugo Rebasti e al Centro Contardo Barbieri propone nella sontuosa cornice del Palazzo Certosa Cantù di Casteggio una scelta della produzione pittorica del maestro bronese. La mostra sarà inaugurata sabato 23 Settembre alle ore 18 e si concluderà il 1 Ottobre con i seguenti orari : da lunedì a giovedì 9.30-12.30 - giovedì 13.30 - 17.30 sabato e domenica su appuntamento,  La selezione si affida ai temi che da sempre hanno accompagnato la pittura di un  solitario protagonista dell’arte che per buona parte della sua vita ha aspirato ad emergere nel panorama nazionale, per poi rinunciarvi definitivamente accontentandosi di una esistenza umile e semplice nella terra natia. I temi classici del ritratto, nel disegno di nudo dal vero, della  natura morta e del paesaggio hanno scandito invisibilmente le giornate in un silenzio autoimposto tra le pareti dello studio di Broni nel corso degli anni cinquanta e sessanta: oggi finalmente questa  copiosa produzione torna fruibile al pubblico rivelando una qualità straordinaria. Rebasti esordisce come un pittore di luce, entro la tradizione di una Parigi vissuta e sognata per tutti gli anni Trenta, in un decennio in cui non è difficile farsi notare,  grazie alle mostre ordinate dal Sindacato o alle numerose occasioni collettive milanesi e pavesi. Il gruppo di riferimento inizialmente è quello dei Chiaristi lombardi, in particolare Del Bon, poi la  scuola di Burano, con Semeghini e Vellani Marchi. I volti si disfano sotto una luce non impressionista, ma di eco simbolista e spirituale, i paesaggi si sfaldano come apparizioni, le nature morte morandiane rivelano l’inconsistenza di una realtà ingiustamente ordinaria. Negli anni a venire, dopo gli esordi coraggiosi, la pittura è per Rebasti tutta l’esistenza, ma il suo silenzio, il riti quotidiani,  prendono i connotati di una visione aerea , dalle tinte sempre più chiare e inconsistenti.

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