Sabato, 07 Dicembre 2019

Festeggiare la Giornata mondiale del Volontariato mettendosi al servizio dei "diversamente giovani": è il proposito del Comitato di Voghera della Croce Rossa Italiana per il pomeriggio di giovedì, 5 dicembre, data in cui a livello internazionale si celebra l'impegno gratuito e spontaneo a favore del prossimo. A partire dalle 15:30, il centro polifunzionale di via Maggioriano ospiterà momenti ricreativi dedicati alla terza età, seguendo la formula ampiamente collaudata nei mesi estivi con il progetto "Rinfreschiamoci". «Ai nostri ospiti – spiega Ondina Torti, presidente della Cri Iriense – offriremo una merenda, seguita da iniziative di intrattenimento e in particolare dai giochi di prestigio di Edoardo Gronda, giovane volontario del nostro Comitato. Approfitteremo dell'occasione per porgere a tutti gli auguri di un sereno Natale, distribuendo in omaggio piccoli gadget realizzati dai ragazzi dell'Area giovani. Con questo evento, libero e aperto, andiamo a chiudere il percorso avviato la scorsa estate – conclude Torti – e pensato proprio allo scopo di dare ai "diversamente giovani" la possibilità di trascorrere qualche ora in compagnia».

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A partire da mercoledì 4 dicembre il trasporto pubblico urbano e scuolabus di Voghera sarà gestito da Autoguidovie: restano invariati gli orari, il servizio e le tariffe ma vi saranno alcune novità, in particolare un nuovo layout per i titoli di viaggio, un nuovo abbonamento semestrale per gli studenti, i biglietti acquistati a bordo costeranno 2€ e non più 2,80 € e la possibilità di acquisto, oltre che presso le rivendite sul territorio, anche via App Autoguidovie e sito web.

«Un ricambio importante per il nostro territorio che abbiamo presentato e abbiamo condiviso e seguito nei mesi scorsi. Abbiamo voluto garanzie che il passaggio fosse indolore con l'assunzione dei conducenti di Sapo da parte Autoguidovie e portasse ad un miglioramento: i servizi sono rimasti invariati, il costo del biglietto fatto sul bus è diminuito e sono allo studio facilitazioni per favorire la mobilità delle fasce anziane», racconta il Sindaco Carlo Barbieri.

«Sono almeno cinque le principali novità, frutto di un lavoro iniziato nei mesi scorsi e che portiamo a compimento oggi», commenta il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Daniele Salerno. «Oltre all’abbassamento del costo del biglietto per chi lo acquista direttamente sul pullman, una tariffa  particolarmente agevolata dedicata alla terza età che presenteremo nei prossimi giorni, la possibilità di utilizzare il pullman con la propria bici, esperimento già iniziato nei mesi estivi e che potenzieremo quest’anno per incentivare l’uso della greenway e una colorazione bianca dei mezzi. Inoltre, aspetto per noi decisamente importante, l’utilizzo prevalente di mezzi di nuova generazione, euro 5 e euro 6, con quindi una grande tollerabilità ambientale. L’obiettivo è di favorire l’uso dei mezzi pubblici per migliorare la qualità dell’aria, con una minore presenza delle auto in città». 

«I bus delle 5 linee urbano avranno tutti colorazione bianca, come a Pavia. Inoltre sono stati acquistati 3 nuovi scuolabus, gialli, tutti con motorizzazione Euro6 di ultima generazione a ridottissimo impatto ambientale - afferma il direttore d’Area Gabriele Mariani - Non ci resta che augurare a tutti i cittadini di Voghera, benvenuti a bordo!»

Per acquistare gli abbonamenti urbani di Voghera sarà necessario possedere la tessera di riconoscimento Autoguidovie al costo di 10 €, con validità 4 anni, che è possibile richiedere direttamente online sul sito: http://pavia.autoguidovie.it/it/l/tessera-di-riconoscimento-pavia/index. 

Fino al 10 gennaio sarà possibile acquistare abbonamenti settimanali e mensili anche senza tessera. Dopo tale data per l’acquisto degli abbonamenti sarà necessaria la tessera. Per l’acquisto di semestrali e annuali invece occorre da subito la tessera di riconoscimento. I titoli di viaggio emessi da Sapo potranno essere utilizzati fino al 3 dicembre 2019, dal 4 dicembre 2019 saranno validi esclusivamente i titoli Autoguidovie. I titoli di viaggio Sapo inutilizzati e in corso di validità verranno rimborsati agli utenti entro il 31/12/19 presentandosi presso gli uffici della sede di via Gasometro 17 a Voghera.

Gli iscritti al Servizio Scuolabus dovranno recarsi, muniti di fototessera, presso l’ufficio Autoguidovie di via Oriolo 23 o l’Infopoint di Pavia di viale Trieste 23 per tesserarsi con il profilo Scuolabus che permette l’acquisto dei relativi titoli. La tessera ha un costo di 10 Euro con validità 4 anni.

Ulteriori informazioni su punti vendita, orari, titoli di viaggio e tessera, raccolti anche in una brochure dedicata, sono presenti sul sito pavia.autoguidovie.it. Inoltre per tutte le domande e per l’assistenza sul tesseramento sarà a disposizione uno sportello dedicato presso la sede Autoguidovie di via Oriolo 23 a Voghera nei giorni 26 e 29 novembre, 3, 6 e 13 dicembre dalle 10 alle 12.30. E comunque sono sempre attivi per segnalazioni e richieste i seguenti punti di contatto: indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;  numero verde 800 08 65 67 (7-20 tutti i giorni - escluso festivi); WhatsApp 348 6349601 (solo SMS);  Infopoint Autoguidovie di viale Trieste 23 a Pavia dalle 6.30 alle 18.30 da lunedì a venerdì, dalle 7.30 alle 12.30 il sabato. 

Autoguidovie nasce nel 1908 ed è oggi presente in 8 Province italiane, effettua 31 milioni di buskm annui e trasporta 45 milioni di passeggeri annui.

Conta ad oggi 1.022 dipendenti e 740 mezzi di cui il 76% Euro 5 e 6 che, con un’età media di 7,5 anni contro gli 11 nazionali, sono tra i più giovani in Italia.

Autoguidovie è certificata: SA 8000, ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001, UNIEN 13816, dotata di Modello di Organizzazione ai sensi del DL n. 231/2001.

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Nell’epoca della presupposta conoscenza universale, con internet a fare da deus ex machina per giovani e giovanissimi, la scuola vede il suo ruolo cambiare ed essere costantemente messo in discussione. è per questo che diventa necessario guardare “Oltre i confini” e il preside del Maserati e Baratta di Voghera Filippo Dezza presenta un nuovo progetto contro la “dispersione scolastica”: l’obiettivo è evitare che situazioni di disagio economico, famigliare o linguistico, possano spingere alcuni ragazzi ad allontanarsi anzitempo dal percorso educativo, gettando in qualche modo la spugna e contribuendo ad alimentare non solo un vuoto culturale ma anche e soprattutto sociale.

Dezza, può spiegare meglio di che tipo di progetto si tratta?

«“Oltre i confini” è un progetto nazionale, che coinvolge circa 70 istituti, avente come obiettivo principale la prevenzione alla dispersione scolastica, creando in alcune categorie di studenti “a rischio” motivazioni e stimoli a permanere nell’ambito scolastico».

A chi si rivolge?

«è rivolto a studenti delle classi prime, sia della sede Maserati che del Baratta, caratterizzati da situazioni socio-relazionali di particolare difficoltà e comunque da situazioni che potrebbero facilmente ‘distrarre’ il ragazzo dalla frequenza scolastica: disagio famigliare in tutte le forme come disagio economico o difficoltà di lingua».

Quando, dove e termini di attuazione?

«Verrà attuato utilizzando un locale appositamente attrezzato presso la sede Baratta, destinato proprio allo svolgimento dei corsi e delle attività didattiche che verranno programmate e che troveranno realizzazione a partire dal mese di novembre. Si tratterà di lezioni a carattere eminentemente laboratoriale realizzate da un gruppo di docenti, circa una dozzina, di diverse discipline, i quali svolgeranno attività sia curricolari che ludico-formative volte ad accrescere nel gruppo di studenti coinvolto un adeguato interesse verso il lavoro scolastico. Parte di queste attività saranno al mattino ma il grosso sarà in orario pomeridiano».

Quanti studenti vogheresi interessa?

«Parliamo di circa 70 studenti già iscritti. Ma il dato è piuttosto ondivago, soprattutto in prospettiva futura».

Il nome del progetto è “Oltre i confini”, ma di quali confini si parla?

«Sono i confini del disagio in tutte le sue espressioni, i confini dell’aula scolastica vista solo come quattro mura che isolano l’adolescente dal mondo e dalla realtà che lo circonda, sono i pregiudizi della società adulta come di quella formata dai coetanei».

Il tessuto sociale, anche a livello locale, è in continua evoluzione e sempre più eterogeneo. Quanto è diffusa questa “crisi”, se così si può dire, che porta ad allontanarsi dalla scuola? è possibile definirla con dei numeri?

«Definire tale crisi con numeri è praticamente impossibile, soprattutto dal mio osservatorio in particolare, considerato che tutto sommato la realtà che dirigo e più in generale la situazione vogherese non presenta toni particolarmente drammatici in questo senso. Vero è però che le forme di disagio sono moltissime e molto spesso latenti: parliamo di disagio famigliare, sociale, economico e relazionale. L’integrazione e la relazione fra etnie e culture diverse non è, per quanto mi riguarda, un problema se visto con gli occhi dei ragazzi; se invece si comincia a ragionare con la testa degli adulti (i genitori) allora diventa una criticità che la scuola si deve attrezzare a combattere e, meglio ancora, a prevenire».

Crede che i metodi di insegnamento tradizionali siano ancora “attuali” in un mondo in cui la conoscenza globale è a portata di mano grazie al web?

«Purtroppo credo che la mia opinione sul tema sia abbastanza fuori dal coro: io non credo nella bontà del web in qualunque forma esso venga usato, tanto meno se a fini educativi. Siccome ormai non si parla più di uso ma di ‘abuso’ delle tecnologie, di per sé assolutamente non da demonizzare, le forme tradizionali di insegnamento non solo restano, per quanto mi riguarda, più che mai attuali e utili ma acquistano un valore aggiunto riscontrabile proprio nella loro supposta obsolescenza».

Crede che questo accesso illimitato alle informazioni sia una falsa risorsa per gli studenti?

«La scuola è luogo di educazione, di crescita e di formazione, non è occasione per inventarsi un modo per rendere la vita facile e veloce. è quindi inevitabile che l’abuso delle tecnologie diventi alibi perfetto per evadere dalla scuola e dalle sue regole: che motivo ho di dar retta a quattro insegnanti che me la raccontano su quando con un clic ho accesso diretto al mondo dell’informazione, della cronaca, del finto sapere, dell’apparenza e della globalità?».

 di Christian Draghi

"Alla c.a. del Direttore, volevo condividere con i suoi lettori una situazione che ormai giornalmente mi capita: percorrendo la statale Voghera - Rivanazzano mi capita spesso di imbattermi in un signore in bicicletta, senza luci. Lo chiamo signore ma potrebbe essere chiunque: donna, ragazzino, asiatico, caucasico o di colore, poca importa chi sia (premesso che non si riesce a riconoscere perché è anche ben coperto), ciò che mi preme sottolineare è che questo signore rischia la vita tutte le sere, a maggior ragione in questa stagione, quando alle 16 è già buio e a peggiorare la visibilità ci si mette la pioggia o la nebbia. Il mio è un appello affinchè questo signore si metta almeno un giubbino catarifrangente o qualsiasi altro tipo di segnale luminoso che facciano presagire la sua presenza. Dopo questo mio primo pensiero, pensare alla vita di questo signore, ecco però che mi sale la “carogna”: chi li controlla questi signori? Evidentemente nessuno o meglio non so neanche se sono controllabili e perseguibili... Perché se è vero che io automobilista usando il telefonino, piuttosto che assumendo alcol metto a rischio oltre alla mia vita quella degli altri e vengo giustamente sanzionato, questo signore non sta forse mettendo in pericolo oltre che la sua di vita anche la mia?

Se lo investo? Oltre ad averlo sulla coscienza per il resto della mia vita, sarò “rovinata” per il resto della mia vita, sperando di riuscire a dimostrare di essere nel giusto, cosa che non sempre riesce.

Paola Alberti - Voghera"

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"Questo non è amore": un chiaro messaggio quello lanciato nella serata di Lunedì 25 Novembre, in chiusura della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Una serata di confronto, aperto a diverse testimonianze, quella organizzata presso la Croce Rossa di Voghera, in collaborazione con la onlus C.H.I.A.R.A. presieduta da Cristina Boffelli, centro antiviolenza di Voghera e realtà che fa parte della Rete Interistituzionale Territoriale Antiviolenza di Pavia. Tante le testimonianze, sia da parte dei volontari di Croce Rossa, che durante i loro servizi di soccorso hanno purtroppo riscontrato tanti casi di violenze, specie tra le mura domestiche, sia da parte delle forze dell'ordine (presenti rappresentanti di Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza). Interessante è stato anche l'apporto dato dalla scrittrice Marina Carbone, che ha incentrato il suo discorso sulla figura della scultrice francese Camille Claudel. "Desidero ringraziare tutti gli intervenuti a questo importante momento di confronto con la città su un tema così delicato –ha dichiarato Ondina Torti, Presidente del Comitato C.R.I. -: abbiamo dipinto una panchina di rosso fuori dalla nostra sede andando però oltre il simbolo, perché qui c'è bisogno realmente dell'aiuto di tutti per sconfiggere i troppi episodi di violenza che si vanno moltiplicando in questa società. E noi purtroppo, con i nostri servizi, ci rendiamo conto ogni giorno di quanta urgenza ci sia per poter dare una mano a chi subisce, spesso in silenzio, spesso in famiglia, fino ad arrivare a conseguenze molto pesanti. C'è bisogno dell'aiuto di tutti, contro l'indifferenza anche del vicino di casa".

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Finanziato il progetto “A che Gioco Giochiamo?”. Il Comune di Voghera, in qualità di ente capofila del Piano di Zona dell’ambito distrettuale Voghera e Comunità Montana Oltrepò Pavese, ha presentato all’ATS di Pavia il progetto per la partecipazione all’avviso pubblico per l’implementazione dei programmi e delle azioni relative all’obiettivo di aumentare la copertura territoriale delle iniziative degli enti locali in partnership con il terzo settore, scuole, servizio sanitario regionale, enti accreditati, nell’ambito del piano locale contro il gioco d’azzardo patologico. Il Progetto “A che Gioco Giochiamo?” è stato finanziato con 16.335,20 euro, sarà realizzato in partenariato con La Collina Cooperativa sociale onlus, ATS e ASST di Pavia e si concluderà a Giugno 2020.

«Sono soddisfatta che si riesca con un ulteriore progetto finanziato a mettere in campo e sviluppare azioni concrete per contrastare il gioco d’azzardo. Questo progetto si struttura con diverse iniziative: dai momenti ludici,di aggregazione alle attività di formazione e organizzazione di eventi, sportelli di ascolto. Il progetto culminerà con la riproposizione delle MiniOlimpiadi 2.0. Nel 2018 e 2019 ha avuto grande successo attirando alcune centinaia di giovani che hanno giocato secondo i principi delle sport e del viver sano», commenta l’assessore alla Famiglia Simona Virgilio.

Il Progetto prevede tre azioni principali. La prima è volta a promuovere un circuito di locali in gioco contro l’azzardo con l’attività “Tavoli in Gioco” che si propone di sviluppare e valorizzare, attraverso la promozione di momenti ludici di gruppo (basati sull’utilizzo di giochi da tavolo), una rete di esercizi e luoghi di aggregazione (oratori, bar, circoli) che possano rappresentare un’alternativa al sempre crescente utilizzo da parte dei ragazzi di proposte di gioco d’azzardo online e non. Ogni esercizio aderente metterà a disposizione nel proprio locale una serie di giochi da tavolo di suo piacimento, dedicando un giorno alla settimana ed un orario per attivare una prassi che possa diventare «abituale» e continuativa. Le azioni verranno pubblicizzate negli oratori, nelle scuole e presso le associazioni giovanili del territorio attraverso campagne informative ad hoc riportando i locali aderenti, i giorni assegnati e gli orari. La seconda azione programmata prevede attività di formazione itinerante per famiglie e adulti di riferimento, saranno attivati percorsi informativi/formativi di gruppo per le famiglie e per gli adulti (allenatori, catechisti, ecc.), itineranti sul territorio dell’ambito (raggruppando i comuni per gruppi di 5) al fine di aumentare la consapevolezza dell’eventuale problema e di promuovere la centralità del ruolo della famiglia e degli adulti di riferimento nel percorso di prevenzione e/o affrancamento dal gioco.

Gli incontri previsti saranno realizzati su cinque comuni individuati secondo il criterio del numero di abitanti e/o della dislocazione geografica: Voghera, Casei Gerola, Godiasco Salice Terme/Rivanazzano Terme, Borgo Priolo e Varzi. A ciascuno di questi comuni saranno aggregati, quali beneficiari delle attività formative, i comuni limitrofi. Gli incontri per le famiglie si articoleranno sui seguenti contenuti: analisi delle conoscenze dei partecipanti relative al gioco d’azzardo patologico; dinamiche che il gioco promuove dentro la persona e che inducono a sviluppare una dipendenza, le relazioni familiari, il ruolo dei familiari nel percorso di affrancamento dal gioco, la rete dei servizi di cura territoriali e i gruppi di auto-mutuo-aiuto.

Sono state inserite anche attività di formazione per operatori, volontari, docenti e avvocati per rispondere al bisogno di acquisire strumenti conoscitivi sugli aspetti sociali e psicologici del gioco d’azzardo patologico, sui comportamenti che possono determinare rischi di dipendenza e sui servizi territoriali da parte di operatori professionali, volontari e avvocati che operano sul territorio al fine di migliorare le modalità di relazione con le persone e i familiari che a vario livello sono coinvolte in comportamenti di gioco problematici o patologici. L’iniziativa consente di diffondere uno stile di lavoro per il quale la persona che attraversa un momento di difficoltà possa essere orientata ai servizi competenti anche dagli operatori che offrono un primo ascolto (volontari o professionali), oppure dagli avvocati che ne rilevassero l’esigenza, in modo più mirato e consapevole.

L’ultima azione prevede la realizzazione di eventi collegati alle Miniolimpiadi 2.0, manifestazione sportiva non agonistica organizzata dall’assessorato alla Famiglia, della durata di una settimana, nel periodo immediatamente successivo alla chiusura delle scuole, rivolta ad alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado. La manifestazione è organizzata in collaborazione con il centro di Medicina dello sport dell’Università di Pavia e delle associazioni sportive vogheresi ed è finalizzata a promuovere la pratica sportiva quale comportamento sano e preventivo. L’azione sarà realizzata a Voghera presso il Centro Sportivo Don Orione, coinvolgendo gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado degli Istituti Comprensivi dell’Ambito distrettuale: IC di Via Dante e IC di Via Marsala (Voghera), IC di Rivanazzano Terme, IC di Varzi.

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Ha riscosso successo la conferenza "...questo NON è AMORE", dedicata al tema della violenza di genere e ospitata lunedì sera nella sede della Croce Rossa in via Carlo Emanuele III. La serata, condotta dal giornalista Claudio Micalizio, è stata aperta dall'indirizzo di saluto di Ondina Torti: oltre a fare "gli onori di casa", la presidente della CRI vogherese ha spiegato perché l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha scelto proprio il 25 novembre - data del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle dominicane Mirabal - per celebrare la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Molto apprezzate le testimonianze di Silvano Bison e Maurizio Bertelegni, volontari della CRI che, nel contesto delle attività di emergenza, hanno avuto modo di soccorrere e dare sostegno alle vittime di violenza. Di particolare rilievo poi l'intervento di Antonio Gavino Manunta, dirigente del Commissariato di Polizia di Voghera, così come quello della scrittrice Marina Carbone, incentrato sulla figura della scultrice francese Camille Claudel. Ma il contributo più corposo è stato senza dubbio quello di Cristina Boffelli, presidente della Onlus C.H.I.A.R.A. - Centro antiviolenza di Voghera, che ha illustrato ai presenti le procedure di accoglienza, tutela e sostegno alle donne che hanno subito violenza fisica o psicologica, non senza riferimenti ai percorsi di inserimento lavorativo attivati per garantire autonomia alle vittime. Presenti in sala anche militari dell'Arma dei Carabinieri e uomini della Guardia di Finanza, a riaffermare la sensibilità delle forze dell'ordine verso un tema di allarmante attualità.

Prima della conferenza, è stata inaugurata la nuova "panchina rossa" all'esterno della sede della CRI, un monito contro l'indifferenza che spesso circonda i casi di maltrattamento tra le mura domestiche

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La Bressana-Salice, la tangenziale di Voghera in prossimità dell’uscita Oriolo, la Voghera-Varzi in località Ponte Crenna e oggi anche la Voghera-Casei Gerola. «La Provincia non può pensare di far cassa penalizzando gli automobilisti dell’Oltrepò vogherese». Questo il “leit motiv” che caratterizza la petizione popolare, con richiesta di rimozione del dispositivo automatico di rilevamento della velocità posizionato sulla sp 206 nel tratto da Voghera a Casei  Gerola, presentata da consiglieri comunali, assessori e dai rappresentanti dell’Udc di Voghera. La petizione mira a far rimuovere o in alternativa momentaneamente a sospendere il funzionamento del dispositivo automatico di rilevamento della velocità posizionato sulla strada a doppia corsia Voghera - Casei Gerola, con eventuale possibilità  di rivedere almeno il limite di velocità portandolo a 90 chilometri orari. Secondo la petizione popolare che verrà presentata il nuovo autovelox sistemato sulla Voghera - Casei Gerola tende a penalizzare gravemente i pendolari e non che ogni mattina con il proprio automezzo raggiungono Milano o Sannazzaro de’ Burgundi o la Lomellina in un tratto di strada a doppia corsia, forse l’unica della zona. «Non bastano le strade ed i ponti ridotti per scarsa manutenzione in modo indecente con limitazioni di carreggiata, ci mancava anche questo provvedimento» affermano i presentatori della petizione che sta raccogliendo in questi giorni molte firme.

«Non abbiamo raccolto firme per suscitare polemiche, la nostra petizione vuole sollevare un problema e far riflettere su un provvedimento assunto che forse oltre alla sicurezza stradale mira anche a far cassa per sopperire in parte alle difficoltà finanziarie dell’ente Provincia» -  afferma Nicola Affronti, presidente del consiglio comunale di Voghera e quotidianamente pendolare che raggiunge con il proprio  mezzo il posto di lavoro a Milano. «I disagi e i pericoli restano, con le strade diventate in alcuni punti percorsi ad ostacoli. Non può inoltre passare il principio - conclude Affronti- che in mancanza di  manutenzione si impongono nuovi limiti di velocità».

Come risolverebbe il problema specifico oggetto della vostra  petizione?

«Prima di tutto noi chiediamo che si riconvochi il tavolo prefettizio al fine di verificare quali sono tutte le strade decretate e quelle che potrebbero comunque essere inserite, evitando se possibile questa concentrazione di autovelox provinciali che oggi insiste sul nostro Oltrepò vogherese».

Al Presidente della Provincia  Poma cosa chiede?

«Chiedo prima di tutto più attenzione per la nostra zona, che non si traduca solo in qualche autovelox in più. Gli interventi sulle strade più importanti attorno alla nostra città non possono essere solo i rappezzi fatti in queste ultime settimane. Pur comprendendo le difficoltà di chi amministra riteniamo si possa fare di più e di meglio».

E relativamente alla Voghera - Casei?

«Non possiamo accettare che per pochi chilometri di tolleranza si penalizzino in questo modo gli automobilisti e questo in una strada a nostro avviso che non può essere considerata oggi ad alto rischio grazie alle due corsie per senso di marcia, o quantomeno con rischio minore rispetto a tante altre».

Cosa chiede questa petizione?

«Chiede di valutare la situazione provinciale in modo complessivo e quindi di assumere decisioni che non risultino ‘punitive’ solo per alcuni territori. Di certi “aiuti” i pendolari fanno anche a meno».

Quante firme avete raccolto ad oggi?

«In una settimana siamo arrivati alle duecento firme. I primi firmatari sono i consiglieri comunali UDC Galloni, Piombini e gli assessori Geremondia e Panigazzi oltre ovviamente a me e a tutti gli esponenti del partito, ma risulta firmata anche da esponenti di altri partiti e soprattutto condivisa da cittadini che ne sostengono le motivazioni».

Se qualcuno volesse firmare dove può farlo?

«La raccolta firme avviene ogni sera dalle 18 alle 20 presso la nostra sede di via Papa Giovanni XXIII a Voghera».

In primavera si vota per le comunali. Cosa farà l’Udc?

«Il nostro partito sta monitorando la situazione, valutando alleanze possibili e credibili e non cartelli elettorali che dimostrano fragilità. Per fare accordi bisogna essere credibili e noi pensiamo di esserlo e soprattutto di mantenere con lealtà gli impegni. è certo che le situazioni locali sono diverse da quelle nazionali e quindi una valutazione in questo senso si impone, intanto prepariamo una buona lista di candidati».

   di Silvia Colombini

Novanta Equipaggi giunti da Emilia, Lombardia, Liguria, ma anche dalla Svizzera, hanno dato vita alla seconda edizione della “10 Ore delle Valli Piacentine”, organizzata da C.P.A.E. per rievocare lo storico “Rally delle valli piacentine”. Parliamo di quel “Rally delle Valli Piacentine”, una delle gare più importati del panorama europeo tanto da vedere ben 314 Equipaggi iscritti all’edizione 1978: per questa rievocazione, giunta, come detto, alla seconda edizione, il percorso, di circa 160 chilometri,  ha rispecchiato punti salienti dell’epoca e si é snoda lungo le valli appenniniche ripercorrendo strade e passi dove grandi piloti, da Bacchelli a Cambiaghi, da Tony a Verini, da Pregliasco a Vudafieri, intrecciarono sfide entrate nella storia del motorismo sportivo.

Dopo la partenza in mattinata dal Pubblico Passeggio, la carovana ha fatto rotta verso Rivergaro per affrontare la prova del “Bagnolo”. Poi via per Pontedellolio, Bettola, Passo Cerro e Perino, prima della sosta a Bobbio. A seguire, altri nomi magici quali Coli, Pradovera e Farini, e ancora Bettola per chiudere, dopo 24 prove di precisione a Piacenza in Piazza Cavalli. Alla gara erano ammesse vetture storiche classiche e una quarantina di interessantissime vetture storiche in configurazione Rally. Auto, queste ultime, che hanno fatto la storia del rallysmo come le bellissime Fiat 131 Abarth, 124 Abarth, 125 S, Fiat X1/9, le Lancia Fulvia Coupè HF, Porsche 911, Ford Sierra Cosworth, Lancia Beta Montecarlo, Opel Manta, Bmw 2002, Alfa Romeo nelle varie versioni, Alpine Renault e le immancabili scorpioncine A112. Parecchi gli Equipaggi oltrepadani in gara, ed é appunto ad uno di questi a cui é andata la vittoria assoluta, si tratta dei vogheresi, specialisti della regolarità classica Ugo Rancati e Gianfranco Ercolani a bordo della piccola ma scattante Fiat 850 coupè. «Abbiamo trovato il ritmo quasi subito e il tutto si é trasformato in una gara bellissima, vissuta su di un percorso altrettanto bello e ricco di storia».

Ovviamente Rancati-Ercolani si sono aggiudicati anche il successo nella categoria Classic. è andato invece ai cremonesi Bardelli-Bardelli con l’Abarth A112 il successo tra le vetture Rally in cui troviamo tre equipaggi oltrepadani nella top ten assoluta. Al 5°posto si sono collocati Celadin navigato sulla Fulvia Coupè da Bono; al 7° posto troviamo Carlo Verri e Walter Carena con la Fiat 125 S nei colori di Paviarally, mentre all’8° posto si sono piazzati Guarnone-Dealberti con la Fulvia Coupè scuderia Erreffe. Altro successo oltrepadano arriva nel Trofeo A112, in cui ad emergere sono Oriano e Cecilia Crosignani (settimi assoluti).

Buone nel complesso anche le prestazioni di Cantarini-Cattivelli (Mercedes 300) e Negrini-Taschin Renault 5 GTL. Positivo anche il debutto regolaristico di Fusetto-Novati con la A 112.

 di Piero Ventura

A partire da un proficuo lavoro di rete avviato all’inizio del 2019, e che ha visto coinvolti diversi enti del terzo settore impegnati nel nostro territorio, la Cooperativa La Collina organizza il Convegno "INCLUSIONI POSSIBILI, messa a fuoco di percorsi di inclusione nel territorio vogherese". L’evento si terrà giovedì 5 dicembre a Voghera, presso la Sala Zonca, in Piazza Meardi, 11 dalle ore 9.30 alle ore 16.30.

I temi scelti sono frutto del lavoro di rete che a cadenza mensile ha riunito Assessorato ai Servizi Sociali e Piani di Zona del Comune di Voghera, Ser.D. Pavia e Voghera, A.T.S. Pavia (Azienda Territoriale Sanitaria), A.S.S.T. Pavia (Azienda Socio Sanitaria Territoriale), Caritas Diocesana di Tortona, Agape Cooperativa Sociale Onlus, Fondazione San Germano, Centro Psico Sociale Voghera, Arma dei Carabinieri di Voghera e altri enti del territorio. Ogni singolo punto di vista ha contribuito a comporre una fotografia attenta e completa del nostro territorio: identità invisibili, diritti e tutele sociali e sanitarie, opportunità di inserimento abitativo e riscatto per chi vive ai margini; il Convegno diventa quindi la traduzione pratica di questa pluralità di voci con il fine ultimo di elaborare strategie concrete di inclusione sociale e lavorativa.

Dopo l’introduzione da parte dell’avvocato Simona Virgilio (Assessore alle Politiche per la famiglia del Comune di Voghera) e della dott.ssa Mirella Silvani (Presidente del Consiglio Regionale dell’Ordine Assistenti Sociali Lombardia), questi argomenti saranno ampiamente sviluppati durante il Convegno grazie alla competenza di diversi relatori: Mauro Cecchetto, Presidente della Cooperativa La Collina, Alessia Cacocciola, Operatrice Caritas Tortona, Nicola Adavastro, Tesoriere S.O.M.S. Voghera, dott. Giovanni Belloni, Ordine dei Medici di Pavia, Marianna Caprioli e Federica Peluso, Assistenti Sociali del Comune di Voghera, Pierfrancesco Damiani, A.P.O.L.F. Pavia, Avv. Francesca Vaccina, Ordine degli Avvocati di Pavia e infine Giorgia Rosi, Educatrice Centro a bassa soglia Baraonde di Voghera.

La giornata è realizzata in convenzione con il Consiglio Regionale della Lombardia dell’Ordine degli Assistenti Sociali ed è stato richiesto il riconoscimento dei crediti FC.AS. La partnership del progetto è composta da: Coop. Sociale La Collina, Coop. Sociale Gli Aironi, Fondazione San Germano, Agenzia Provinciale per l’Orientamento, il Lavoro e la Formazione, Coop. Sociale

La Piracanta, Comune di Voghera – Assessorato Famiglia e Politiche Sociali, Caritas Tortona, Coop. Sociale Agape, ASST Pavia, ATS Pavia, Casa Circondariale di Voghera. L’evento si colloca all’interno del progetto “Baraonde” di cui la Cooperativa La Collina è capofila, finanziato da Regione Lombardia e Unione Europea all’interno del “POR FSE 2014-2020 Opportunità e inclusione”, rivolto a persone giovani e adulte a grave rischio di marginalità.

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