Venerdì, 24 Gennaio 2020

Nonostante la spiccata attitudine a guardare in avanti, stavolta il Comitato di Voghera della Croce Rossa di Voghera volgerà un rapido sguardo al passato per tirare le somme dell'ultimo quadriennio. L'occasione arriverà questo sabato, 25 gennaio, nel corso della cerimonia di consegna degli attestati di fedeltà al servizio ai 28 soci che hanno maturato 25 anni di attività e ai 43 soci in forza alla Cri da 15 anni. A margine dell'evento, in programma a partire dalle ore 11 nell'aula consiliare del palazzo municipale, la presidente Ondina Torti darà lettura di una sintesi del rapporto sulle attività svolte nel 2019 per poi tracciare un bilancio generale del suo mandato alla guida del Comitato di via Carlo Emanuele III.

«Partivamo da un cliché da scardinare – premette la stessa Torti, anticipando i temi che tratterà sabato - vale a dire l'idea, molto diffusa nella percezione del pubblico, di una realtà associativa limitata alle ambulanze o poco più. Certo, l'emergenza urgenza resta uno dei nostri pilastri portanti. Ma credo fermamente che l'attuazione dei Principi Fondamentali, promossi a livello internazionale dalla Croce Rossa, debba passare da una visione globale che tenga conto delle caratteristiche e dei bisogni del territorio. Grazie alla collaborazione di tanti soci volenterosi, abbiamo quindi aperto il Comitato alla cultura, al sociale, all'aggregazione. Tutti fattori connessi, integrati, come tasselli di un mosaico che ritrae il volto solidale della comunità. Oggi più che mai – aggiunge - è necessario contrastare mali quali l'individualismo, la solitudine, la disinformazione, la sufficienza culturale e l'indifferenza. Personalmente penso che combattere questa battaglia, o almeno provarci, sia ad ogni effetto una forma di soccorso».

Una dozzina i punti che disegnano l'impronta data da Ondina Torti alla Cri vogherese a partire dal 2016. «In ambito sociale – riprende – una delle iniziative a cui tengo di più è la costituzione del gruppo dedicato alle "telefonate di cortesia". Questo servizio, affidato a un team di giovani, prevede una serie di chiamate telefoniche settimanali ai fruitori del Telesoccorso, utenza composta prevalentemente da persone anziane che vivono sole: è un modo per stare loro vicini, creando relazioni che molto spesso si traducono in vera amicizia. Alle conversazione telefoniche "ordinarie", inoltre, si aggiungono quelle per gli auguri di buon compleanno, sempre apprezzate dal ricevente. E ancora ai "diversamente giovani" sono rivolti gli incontri organizzati nel periodo estivo presso il centro polifunzionale di via Maggioriano, con merende e animazioni.

Dal punto di vista dei servizi alla popolazione – prosegue Ondina Torti – voglio ricordare l'attivazione del patronato in convenzione con la Coldiretti provinciale, in funzione ogni giovedì pomeriggio nella nostra sede, e l'avvio dell'ambulatorio di Godiasco per misurazione della pressione, iniezioni intramuscolo e terapia iniettiva, aperto due volte la settimana. Ai nostri soci, con particolare riferimento ai soccorritori, abbiamo messo a disposizione il supporto di una psicologa, ad esempio per superare traumi legati a quelle situazioni shoccanti in cui ci si può imbattere nel contesto dell'emergenza urgenza. Collaboriamo poi con una biologa nutrizionista, a sua volta a disposizione dei soci, con la quale sono state anche promosse serate divulgative sulle tematiche dei disturbi alimentari e della corretta alimentazione».

Non meno intenso il versante culturale-ricreativo, come spiega ancora la presidente del Comitato iriense: «Il centro di via Maggioriano ha ospitato con cadenza mensile presentazioni letterarie e incontri con autori – dice – mentre la sede di via Carlo Emanuele III ha visto lo svolgimento di seminari e serate a tema, come quelle relative alla violenza di genere e alla Terapia del Dolore. Ci siamo impegnati ad aumentare le lezioni sulle manovre di disostruzione pediatrica nei Comuni che gravitano intorno a Voghera, al fine di diffonderne maggiormente la conoscenza. Abbiamo inoltre organizzato gite e uscite culturali a Roma, Assisi e Lago di Braies, solo per citarne alcune. Senza dimenticare gli apericena e gli altri momenti di aggregazione interna, indispensabili per costruire un gruppo affiatato. Dovrebbe invece partire il prossimo mese il Cral, Circolo Ricreativo Assistenziale dei Lavoratori, attraverso il quale verranno stipulate convenzioni con attività commerciali e approntate altre attività di tipo ludico, culturale o turistico. Spero che tutte le iniziative degli ultimi quattro anni – conclude Ondina Torti – abbiano in qualche modo contribuito a definire una nuova immagine della Croce Rossa: più lontana dai luoghi comuni, più vicina alla comunità».

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Arriva a Voghera un ambulatorio pediatrico per la cura delle patologie acute dei bambini, un nuovo punto di riferimento sul territorio che sarà attivo il sabato pomeriggio. E' attivo, infatti, dal 18 gennaio l'ambulatorio pediatrico per le patologie acute e non differibili del bambino al quale sarà possibile accedere dalle ore 14 alle 17.30 nella sede dell'Ospedale Civile di Voghera. Il servizio è rivolto ai bambini di età compresa tra 0 e 14 anni che presentano una malattia acuta per la quale si rende necessaria una visita medica non differibile al lunedì mattina. Per quanto riguarda le modalità di accesso, queste sono molto semplici e tendono ad agevolare le famiglie. Basterà, infatti, presentarsi all'ambulatorio ospedaliero muniti di tessera sanitaria del bambino ed esprimere il consenso al trattamento dei dati secondo la normativa vigente in tema di privacy.

Codacons: "Si tratta di una iniziativa che va nella giusta direzione, non possiamo che esprimere il nostro apprezzamento. E' attraverso iniziative come questa che Ats cerca di dare seguito ad uno degli obiettivi che si era posta per l'anno nuovo con la promozione di iniziative utili a favorire l'accesso ai servizi da parte dei cittadini, avendo particolare riguardo alle fasce più fragili della popolazione. Obiettivo dell'iniziativa, infatti, è quello di offrire alle famiglie l'opportunità di usufruire di un servizio territoriale pediatrico anche in una giornata in cui, di norma, non sarebbe previsto." 

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Si fa presto a parlare di terapia del dolore, ma pochi ne conoscono davvero le tecniche, il percorso formativo, l'approccio diagnostico e terapeutico. A questo ci pensa dal 1974 il prof. Cesare Bonezzi, consulente dell'Unità Operativa di Medicina del Dolore presso la Fondazione Maugeri di Pavia, tra i pionieri della Terapia del Dolore nel nostro Paese, presso il Policlinico S. Matteo e poi a capo di diverse commissioni nella sanità lombarda e nazionale. E' stato lui il valore aggiunto del seminario organizzato dalla Croce Rossa di Voghera in collaborazione con la onlus "Liberi dal dolore", Pavia Pain School e Ceoformazione. Un evento che ha permesso di fare il punto anche sugli incoraggianti risultati formativi ai medici di Medicina Generale, proprio grazie a Ceoformazione: "Non esiste un unico dolore, ma vari tipi di dolore che ciascuno di noi lamenta, fornendone una diversa interpretazione. E ci sono alcune patologie che, curate con una apposita terapia del dolore, rendono la vita migliore – spiega il prof. Cesare Bonezzi -. Ma per fare questo occorre un maggior dialogo tra strutture ospedaliere e territorio, creando una rete mirata con i medici di medicina generale, con alcuni corsi di formazione a distanza, cosa che cerchiamo di perseguire ormai da due anni, non solo in Lombardia ma in tutta Italia. Cercando anche di fare una opportuna distinzione tra terapia del dolore e cure palliative, che sono ben altra cosa ".

All'evento hanno preso parte anche Debora Porri, biologa e nutrizionista, Chiara Bonezzi, founder di Ceoformazione, ed il medico chirurgo Alessandro Rubino, che ha illustrato la sua tesi di laurea basata proprio sulla rete di professionisti formati per utilizzare al meglio la terapia del dolore.

Al seminario è stata annunciata anche una importante collaborazione tra Croce Rossa di Voghera e Ceoformazione: un corso in lingua inglese offerto gratuitamente a 20 soccorritori. Saranno lezioni in parte online e in parte frontali, 16 ore nell'arco di due mesi, curati da Michela Montagnoli, responsabile dell'area linguistica della stessa società. "Sono felice di poter annunciare questo corso, che pone davvero all'avanguardia il Comitato di Voghera su scala nazionale" ha dichiarato il Presidente di C.R.I. Voghera Ondina Torti. All'evento hanno preso parte anche l'Assessore alla Cultura del Comune di Voghera Martina Fariseo e l'Assessore ai Servizi Sociali Simona Virgilio.

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Classe 1949, di estrazione Democristiana, ha iniziato la politica attiva nel 1997 nelle fila del CDU di Paolo Affronti. Di lì a breve il passaggio in Forza Italia, collaborando con Francesco Fiori quando quest’ultimo era Assessore Regionale all’Agricoltura. In quegli anni si divideva tra la passione per la politica, il lavoro all’Enel e l’attività sindacale. Nel 2000 diventa Segretario cittadino di Forza Italia. Da vent’anni in carica, di se stesso dice, dati alla mano, di essere il Segretario che non ha mai perso una tornata Amministrativa vogherese. Abbiamo incontrato Gianpiero Rocca.

Dato il trend nazionale “in contrazione” di Forza Italia, di che salute gode il Partito a Voghera?

«Il Partito in città è certo in ottima salute, direi! Infatti stiamo, a mio parere ma senza timore di smentita, portando avanti in ottima maniera l’amministrazione cittadina. è acclarato che comunque, in comuni come Voghera, al di là della tendenza dei partiti a livello nazionale, molto influisce la presenza significativa degli uomini sul territorio... Non è un’illusione, i fatti lo dimostrano. Siamo una forza e naturalmente, quando si tiene in mano un Partito, non è difficile raggiungere degli obiettivi se si seguono determinate regole. Non dogmi severissimi e fuori dal mondo... regole assolutamente normali».

Ha una buona previsione per la primavera 2020?

«Non le nego che la frattura del 2015 abbia “segnato” la Forza Italia cittadina, nel senso che con la spaccatura che c’è stata con il Dott. Torriani… anche se poi le cose sono andate come dovevano ed abbiamo vinto noi».

L’ex Sindaco Torriani è, mi passi il termine, “rientrato” al vostro fianco?

«Torriani è comunque sempre iscritto a Forza Italia: ci stiamo parlando... stiamo ragionando».

Anche con il Dott. Delio Todeschini?

«Lui ha fatto le sue scelte, mettiamola così. Nulla di personale, comunque...».

E con la Lega? C’è una possibilità di ricucitura?

«Con la Lega, posso dirle che… se incontro l’On. Lucchini ci salutiamo. Così come con altri esponenti di Partito. Io non ho rotture con nessuno».

Lei li ha cercati? O vice versa?

«No, io non cerco nessuno. Loro mi hanno cercato, qualche incontro c’è stato. Come dico “ai miei” nelle riunioni: “ragazzi, siamo una forza o  non siamo una forza? Abbiamo alle spalle 20 anni di governo”. Si può sempre fare meglio, ma comunque abbiamo fatto delle buone cose. ASM compresa, che è a posto... perché se guardiamo le altre città vediamo solo disastri assoluti. Ad esempio Pavia, senza andare lontano. Noi abbiamo tutto».

Pavia ha problemi con l’energia?

«Pavia non ha più nulla. Che cos’ha l’ASM di Pavia? Voghera ha tutto. Certo, non bisogna mettere in pericolo le società... Tutto sommato, questo a me sembra significhi governare bene. Io continuo a dire a chi è vicino a me che se abbiamo paura noi, gli altri che sono all’opposizione che cosa devono fare? Non è perché il trend nazionale subisce una variazione a noi sfavorevole che dobbiamo preoccuparci. Dobbiamo essere concentrati sulla realtà locale. Poi è normale tenere sotto controllo anche l’andamento nazionale. Ma stessa cosa deve fare anche chi è all’opposizione: sperano sul trend nazionale... e sulla città? Noi il supporto dalla città l’abbiamo, i nostri voti anche, di sicuro. Quando sarà il momento, si vedrà. Ed abbiamo una coalizione che io non rinnegherò mai!».

Qualche tempo fa si vociferava anche di contatti, oltre che con la Lega, anche con il Centrosinistra...

«Io parlo con tutti, anche perché molti sono amici al di là dell’appartenenza politica. Non mi affascina, comunque, l’idea di un compromesso storico».

Cosa pensa invece del Centrosinistra diviso tra Partito e Lista Civica?

«A differenza di qualche esponente del PD che vuole sempre mettere il becco nei fatti altrui, io vedo, osservo, e qui mi fermo; certo, non capisco questa divisione, poiché l’ho vissuta anch’io con Forza Italia, e significa portare entrambe le parti al minimo storico. Io ho buoni rapporti con tutti, anche con i 5 Stelle. Non ho mai avuto un alterco, ognuno fa la sua politica».

Ha in mente un candidato sindaco?

«Più di uno. Tutte persone di livello. Quando ci troveremo tutti insieme e gli altri partiti esprimeranno le loro esigenze, noi esprimeremo le nostre, a riguardo.

Quando si dovrebbe votare?

«A maggio. Quindi penso che il candidato sindaco verrà annunciato a marzo. Sto preparando una bella squadra di persone che sulla città hanno consenso, giovani e meno giovani, ma tutti attratti dalla politica!».

Ci sono giovani ancora appassionati di politica?

«Qualcuno, ma pochi. Un giovane deve studiare, se ha voglia, altrimenti deve andare a lavorare. Dopodiché può sfogare le sue passioni, che siano il calcio, la politica o altro. Ma un giovane che si avvicina alla politica senza averne davvero l’intenzione reale d’impegno non farà strada. La politica non è un lavoro, o meglio, non lo è in prima istanza. è come quando dicono “Mah... queste città, dove non c’è lavoro”... ma non è la politica che crea lavoro: la politica deve mettere una città in condizioni tali che il lavoro possa esserci, che le aziende possano svilupparsi».

La criticità che riguarda la nostre strade?

«Le strade a Voghera non sono così brutte come è di comune opinione. La tangenziale che noi abbiamo voluto con tutte le nostre forze non ci è stata data: Il progetto c’è, è completato. Mi auguro un giorno di poterlo concretizzare. Questa che è attualmente in uso è della provincia, e continuo a sentire proclami che “la regione dà”, “il governo dà”, ma alla fine son bricioline... Insomma, di fondi non ne arrivano veramente. Noi non possiamo fare nulla a riguardo di questi 7 milioni di euro che servono a finire la tangenziale... se non sollecitare».

Cosa bisogna fare per avere i soldi dallo stato o dalla regione?

«C’è un progetto, ed il presidente Poma lo conosce bene. Quando sento parlare della Broni-Mortara... L’Oltrepò ha bisogno di altro! Servirebbe un altro ponte sul Po che vada a congiungersi con la tangenziale di Pavia. Tra Voghera e Pavia un collegamento diretto non c’è. La città avrebbe poi ancora bisogno di sfruttare la centrale energetica per quanto riguarda il vapore. Allora sì che si potrebbe completare, ottimizzare il piano di riscaldamento cittadino. Per ora ASM ne sta parlando con Gas de France, la società che ha la maggioranza della Centrale».

Bollette pazze di ASM?

«Per quanto riguarda ASM la situazione si sta normalizzando, anche per i vincitori del concorso».

È intervenuto nella diatriba di esposti alla procura?

«No, quelle cose non mi piacciono proprio. Ho cercato di farli andare d’accordo, che è la cosa essenziale. Io reputo il Dott. Bruno un buon amministratore, come anche il direttore, e come anche la presidentessa di Vendita e Servizi. Questa polemica in corso che non fa bene a nessuno».

Pensa che una polemica di questo tipo possa far perdere clienti ad ASM?

«Conosco bene ASM e la sua clientela, e dico che una cosa del genere non gioca certo a favore. Devo sottolinearle poi anche il fatto di aver portato l’Azienda fin qui, facendo i salti mortali e sempre ringraziando la cittadinanza, che è molto legata alla sua ditta... vede, è difficile resistere in questo settore quando si è piccoli così. Guardi solo Pavia, Vigevano... Noi siamo rimasti l’ultimo baluardo. C’è una concorrenza spaventosa. Ma un po’ come in tutti i settori».

Carlo Barbieri, al termine del secondo mandato consecutivo come Primo Cittadino, non potrà più candidarsi a Sindaco: pensa che continuerà comunque l’esperienza politica?

«Carlo Barbieri è in Consiglio Provinciale come Capogruppo: a differenza di tanti che cercano di allontanare le persone per poter avere la via libera, dopo 10 anni di esperienza da Sindaco, a mio parere è una risorsa... sta a lui dire come desidera farsi utilizzare».

Se lui le dicesse “mi piacerebbe entrare in lista con Forza Italia” lei lo inserirebbe?

«Certo, certo! Anzi! Sarebbe sicuramente il Capolista».

Quanto si avverte la mancanza di Giovanni Alpeggiani?

«Giovanni manca come amico, certo come politico… ma a me soprattutto come amico. In politica avevamo visioni un po’ diverse, litigavamo spesso, però ci confrontavamo anche molto. Gli dicevo sempre “Tu sei davvero uno degli ultimi socialisti”. Ha avuto spesso buone intuizioni, ma tra tutti abbiamo anche commesso errori... mi sto riferendo ora ad una situazione al di là della città».

Se ci sarà l’unione del Centrodestra, Lega compresa, il candidato sindaco potrebbe essere di Forza Italia?

«Le dirò... non necessariamente. Potrebbe essere un rappresentante “civico”, come un nome della Lega. Noi siamo aperti a tante soluzioni: sicuramente senza presentarci con “il cappello in mano”».

di Lele Baiardi

Il momento per il Pd vogherese è delicato. Dopo l’addio e la conseguente decisione di Pier Ezio Ghezzi di correre da solo le divisioni nel centrosinistra rischiano seriamente di compromettere la partita a tutto vantaggio del centrodestra. Il capogruppo in consiglio comunale Roberto Gallotti analizza la situazione.

Gallotti come vi state muovendo sul fronte delle alleanze in vista delle elezioni?

«Mi permetta di dire in premessa che non è solo il centrosinistra ad avere difficoltà: forse il centrodestra sa tenere le tensioni interne più nascoste, ma non si può negare che esistano forti contrasti anche al loro interno. Ne è testimonianza il caso Azzaretti, scoppiato in periodo elettorale con una motivazione che coinvolge uno dei partiti dell’alleanza teorica di centrodestra, la Lega. Parlando di noi alcuni passi si sono fatti, ci sono stati incontri con le forze dell’ampio perimetro del centrosinistra e del civismo con alterna fortuna per via dell’uscita di Ghezzi. Quando avremo finito questo giro di ascolto, che testimonia la volontà del Partito Democratico di riunire la più ampia coalizione possibile, dal mondo civico del centro democratico, ci riuniremo con questa coalizione e individueremo quello che saranno le idee innovative da mettere in campo per rompere definitivamente con il passato».

Ste benedette primarie alla fine si faranno o no?

«Credo che le primarie siano in generale un’ottima modalità per la ricerca del candidato sindaco, ma per quanto riguarda noi a questo punto le primarie di partito sono assolutamente inutili perché il PD ha una candidata sindaca unica in Ilaria Balduzzi. Per quanto riguarda le primarie di coalizione invece debbo rilevare che si stanno svolgendo in questi giorni riunioni a ritmo intenso alfine di chiudere al più presto questa partita nella speranza che la coalizione sia la più ampia possibile per avere più ampie possibilità di successo. In ogni caso bisogna agire in tempi brevi per ufficializzare la candidatura il più presto possibile dato che siamo già in ritardo rispetto alla tabella di marcia».

Lo strappo di Ghezzi l’ha fatta arrabbiare?

«Non mi permetto di giudicare i comportamenti degli altri, soprattutto se si tratta di una persona che stimo e con il quale sono legato da sincera amicizia da molti anni. Posso solo dire che se lo ha fatto avrà le Sue convinzioni che io ho osservato con il massimo rispetto. Posso solo dire che mi è dispiaciuto molto che abbia adottato questo comportamento, ma ripeto lo rispetto e proprio per questo i rapporti sono rimasti buoni pur non mantenendo contatti frequenti come in precedenza».

Quello con i Cinque Stelle vogheresi somiglia sempre di più al matrimonio che “non s’ha da fare”. A che punto sono le trattative con loro?

«Penso che le trattative con il Movimento 5 stelle non siano andate a buon fine a causa delle loro dinamiche interne che impedivano di partecipare ad eventuali primarie. Comunque nulla vieta un’eventuale collaborazione stretta futura anche in riferimento alle elezioni regionali dell’Emilia Romagna, che come si sa rappresentano uno spartiacque per la politica italiana».

Secondo lei qual è la strategia che vi offre maggiori possibilità di arrivare al ballottaggio?

«Non credo che esistano strategie che possano portare alla possibilità di un ballottaggio, non ritengo che esistano particolari ricette. Penso invece sia necessario fin da subito intervenire in tutte le zone o quartieri di Voghera con un porta a porta per un confronto con i cittadini che possa portare a nostra conoscenza i problemi delle famiglie e a loro i programmi del Pd per un deciso cambio di passo nella gestione della città, per tentare quel miglioramento che vent’anni di amministrazione di centrodestra non hanno saputo dare».

Su quali temi darete battaglia nei prossimi mesi?

«Tutti quei problemi dei cittadini di Voghera che molto spesso vengono colpevolmente dimenticati, soprattutto nei quartieri periferici dove l’Amministrazione è presente solamente in prossimità delle elezioni. Come Pd abbiamo presentato in questi giorni alcune interpellanze molto importanti su temi concreti: voglio citare quella che riguarda la pericolosità dell’incrocio tra via Negrotto Cambiaso e Strada Torrazza Coste che visto il nuovo incidente necessita di un intervento prima che ci scappi il  morto, senza tralasciare quella che riguarda il trasferimento della Farmacia di Viale Repubblica al Parco Baratta, operazione di vertice che lascerebbe un vasto territorio senza un servizio, perché di servizio pubblico si tratta. è in preparazione inoltre un’ulteriore interpellanze sulla gestione delle case comunali a cura di Aler che evidentemente, stante gli esigui fondi posti a disposizione, è attualmente molto deficitaria».

Lei ha svolto la sua attività lavorativa nella sanità e da sempre segue da vicino le vicende che riguardano l’ospedale. Quali sono le problematiche principali e qual è la situazione attuale del nosocomio di Voghera?

«è giusto rilevare un miglioramento strutturale di vari servizi, penso ad esempio alla prossima apertura del nuovo Pronto Soccorso, ma ritengo anche che si debba ragionare su temi molto importanti per il loro funzionamento: da questo punto di vista il rilievo della carenza di personale medico ed infermieristico è cronico, tanto è vero che esistono sempre difficoltà nell’attribuire le ferie costringendo in determinati periodi alla parziale chiusura dei Reparti».

Crede che con il nuovo Pronto soccorso si riuscirà a gestire meglio l’affluenza e rendere più veloce la gestione dei singoli casi?

«In questo caso il dubbio riguarda il personale medico ed infermieristico che lo dovrà far funzionare senza essere sottoposto ad un’attività stressante come non dovrebbe essere per quegli operatori. La mancata realizzazione in Regione Lombardia dei Presst (Presidi Territoriali) comporta il ricorso massiccio agli ospedali, soprattutto appunto al pronto soccorso, anche per i codici bianchi, il che genera gravi problemi di gestione del sistema sanitario nel suo complesso».

Come Pd avevate proposto qualche soluzione?

«Ci sono questioni che come Pd avevamo sollevato tempo fa senza aver avuto riscontri positivi: parlo del parto indolore, dei lavori che erano stati  promessi al Reparto di Psichiatria, che da anni soffre per una carenza strutturale vergognosa per la dignità delle persone che vi sono ricoverate. Un ultimo importante rilievo per quanto riguarda il prestigio dell’Ospedale: sono venuti a mancare due primari al Dipartimento Materno Infantile e ad Urologia e trattandosi di professionalità molto rilevanti per il valore dimostrato è auspicabile una loro sostituzione con personalità di spessore in grado di assicurare il prestigio necessario». 

  di Christian Draghi

Il Comune di Voghera ha ottenuto un finanziamento statale da un milione e 100 mila euro che verrà utilizzato per lavori di adeguamento antisismico delle scuole cittadine e manutenzione del Ponte Rosso. La richiesta del settore Lavori Pubblici del Comune era avvenuta a settembre 2019, la comunicazione con esito positivo è arrivata nei giorni scorsi. «Sono politiche continuative di responsabilità, azioni di prevenzione necessarie che una amministrazione responsabile deve portare avanti. Il finanziamento statale, appena ricevuto, va a premiare i progetti presentati dagli uffici comunali sulla manutenzione dei manufatti e dei fabbricati della nostra città», dice il sindaco di Voghera Carlo Barbieri. «Sono soddisfatto del lavoro degli uffici per questo importante risultato destinato a aumentare la sicurezza scolastica e le strutture ad essa connesse. Questo contributo è già nelle case del Comune, ora stiamo lavorando per reperire un altro finanziamento da 700 mila euro. Finora abbiamo partecipato ad ogni tipo di bando, gli sforzi compiuti dagli uffici sono stati premiati», commenta il sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Daniele Salerno. In particolare i finanziamenti stanziati sono così ripartiti:

 350mila euro destinati al completamento dei lavori per l’adeguamento antisismico della scuola di San Vittore

 440 mila euro destinati al completamento dei lavori per l’adeguamento antisismico della scuola Vanoni con particolare attenzione alle due palestre annesse in quanto inserite nel Piano di Protezione Civile come centri di raccolta per sfollati in caso di qualsiasi calamità

 220 mila euro destinati ad interventi di manutenzione del Ponte Rosso con il rifacimento dei giunti e delle impermeabilizzazioni del manufatto e la predisposizione dei guardrail protettivi

 70 mila euro per la prevenzione incendio al museo storico Beccari  14 mila euro per la verifica sfondellamento dei solai delle scuole De Amicis e Pascoli

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L’ Associazione Amici del Teatro Sociale di Voghera,  alla sua costituzione aveva preso l'impegno di creare le premesse per riabituare la cittadinaza a tornare a teatro in attesa che si apra il Sociale. Il restauro sta proseguendo e l’associazione ha preparato, per il 2020, una mini stagione teatrale, che inizierà il 31 gennaio.

La stagione, per ora, comprenderà uno spettacolo di prosa, un’operetta “La finta tedesca”, un concerto per violino e pianoforte eseguito da un duetto vogherese stimolante, e un'opera “La Traviata”. Il primo spettacolo, “Novecento” è una favola per adulti tratta dal famoso romanzo di Alessandro Baricco, ripresa dal film di Giuseppe Tornatore “La leggenda del pianista sull'oceano” e portata in teatro da grandi attori.

L’ Associazione Amici del Teatro Sociale è riuscita a portare due grandi interpreti: Stefano Panzeri e Francesco Andreotti. Panzeri recita con successo nei più importanti teatri italiani da più di 25 anni; si è formato al Teatro Stabile del Veneto e poi si è esibito tra l'altro al Piccolo portando in scena diverse volte Novecento. Andreotti, pianista dotato di grande tecnica e creatività, fa parte del complesso storico “sulutumana” allacciato alla tradizione della musica popolare con forti contaminazioni jazzistiche e noto al grande pubblico per aver scritto l'inno della trasmissione radiofonica Caterpillar “M’illumino di meno” e per avere, per anni, collaborato con lo scrittore Andrea Vitali.

NOVECENTO di Alessandro Baricco con Stefano Panzeri versione con musica di Francesco Andreotti regia: Stefano Panzeri Fondazione Adolescere Viale Repubblica 25, Voghera Venerdì 31 gennaio 2020, ore 21

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Si è svolta sabato 18 gennaio la seconda giornata di “scuola aperta” per le medie Pascoli, Don Orione di Voghera e Manzoni di Casei Gerola, la prima con la nuova denominazione ufficiale dell’Istituto Comprensivo, recentemente intitolato a Sandro Pertini. Come già avvenuto il 30 novembre scorso, le scuole hanno aperto le porte a genitori e futuri alunni per far loro conoscere gli spazi, gli ambienti di apprendimento, i docenti e le proposte didattiche che caratterizzano l’Istituto. E ancora una volta la risposta delle famiglie è stata più che positiva: ampia la partecipazione ed evidente l’interesse mostrato dagli alunni nei laboratori didattici di informatica, musica, arte, ceramica.

Illustrando l’offerta formativa la Dirigente Scolastica Maria Teresa Lopez si è soffermata su quattro colonne portanti dell’istituto: lingue straniere, informatica, musica, laboratori creativi. «L’obiettivo della nostra scuola», ha spiegato, «è fornire agli alunni un bagaglio di conoscenze e competenze indispensabili per accedere all’istruzione superiore con la consapevolezza delle proprie attitudini e con gli strumenti di base per orientarsi nella complessa società attuale.» Ecco perché lo studio delle lingue straniere – inglese, francese e spagnolo – è supportato da percorsi di potenziamento affidati a lettori madrelingua e integrato da corsi di preparazione agli esami per ottenere le certificazioni internazionali. In più si organizzano ogni anno settimane di studio in Inghilterra e viaggi di istruzione in Francia e Spagna, per far conoscere da vicino ai ragazzi luoghi e aspetti significativi delle civiltà europee studiate a scuola.

«Non vanno poi tralasciate le lingue classiche», ha proseguito la Dirigente, «che rappresentano un asse portante della formazione umanistica: la nostra scuola propone corsi di avviamento alla lingua latina riservati agli alunni delle classi terze a cui, da quest’anno, si è aggiunto un pacchetto di ore dedicate alla lingua greca, per gli studenti che intendono iscriversi al Liceo classico.»

Nel campo dell’informatica, sono sempre più numerosi gli alunni che frequentano i corsi pomeridiani per conseguire la patente europea del computer tenuti dal prof. Roberto Marini, animatore digitale dell’Istituto (dal gennaio 2018 la scuola è Test Center ECDL, quindi sede accreditata dall’AICA per sostenere gli esami). «Ma la nostra scuola non dimentica le competenze espressive e i linguaggi dell’arte», afferma ancora la Dirigente. «Nel presente anno scolastico abbiamo proposto corsi pomeridiani di canto corale, tastiera, pianoforte, clarinetto e tromba, completamente gratuiti e frequentati da una cinquantina di ragazzi entusiasti dell’esperienza.»

Continuano poi i laboratori di ceramica a cura dell’esperto Giorgio Azzaretti, potenziati grazie all’acquisto di un nuovo forno presso la sede centrale Pascoli. Non mancano, infine, le occasioni per gli sportivi: nel mese di febbraio si svolgerà la settimana di scuola in montagna a Macugnaga con corsi di sci e snowboard, mentre proseguono, per l’intera durata dell’anno, le attività del Centro scolastico sportivo presso la succursale Don Orione, anch’esse completamente gratuite.

«L’obiettivo più importante», conclude la Dirigente, «è che i ragazzi vivano la scuola come un ambiente sereno, stimolante, costruttivo: il mio desiderio è che entrino con il sorriso e lo mantengano per tre anni, affiancando il loro entusiasmo con la maturazione delle competenze necessarie a crescere.»

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Certi hobby, come il modellismo, sono senza dubbio un fatto personale. Ma questo non impedisce di rileggerli in chiave sociale e magari, perché no, metterli al servizio del prossimo. Esattamente ciò che vorrebbe fare Alessandro Ricci, studente universitario di Farmacia e volontario della Croce Rossa di Voghera. Lui nel collezionismo di modellini c'è inciampato da piccolo e da allora, parliamo di almeno tre lustri, non ha mai smesso di armeggiare con auto, gru e camion in scala ridotta. Oggi, a 22 anni compiuti, desidera condividere le gioie di questa passione con i piccoli ospiti dei reparti ospedalieri di pediatria, oppure con i degenti anziani, per regalare loro qualche momento di svago. «Fino a non molto tempo fa – racconta – collezionavo quasi esclusivamente riproduzioni in scala 1:50, troppo piccole per essere utilizzate con finalità di intrattenimento. Ma da un annetto a questa parte mi sono avvicinato al mondo dei modellini radiocomandati in scala 1:14, perfettamente adatti allo scopo. Anzi, proprio confrontandomi con altri collezionisti ho scoperto che già in passato, presso alcune strutture sanitarie, sono state promosse iniziative come quella che vorrei realizzare sotto l'egida del Comitato Cri di Voghera».

L'idea è dunque quella di portare negli ospedali un po' di felicità, sulla scia di quanto avviene, ad esempio, con la clownterapia. E il risultato, assicura Alessandro, sarebbe garantito: «La scorsa primavera – dice – mi sono presentato alla fiera Model Expo Italy di Verona con il mio camion radiocomandato, che ho personalmente modificato e abbellito. I bambini facevano a gara per farsi fotografare con il modellino: sono sicuro che riscuoterebbe grande successo anche in un reparto pediatrico». Proposta che trova perfettamente concorde la presidente del Comitato della Croce Rossa di Voghera, Ondina Torti: «Non può che farmi piacere vedere un giovane che mette entusiasmo e inventiva nella sua attività di volontario. Oltretutto il progetto mi sembra ottimo – commenta - e presto ci attiveremo per dargli attuazione. La Cri non è solo ambulanze, e iniziative di questo tipo lo confermano in pieno».

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La passione per il volontariato l'ha sempre avuta nel sangue, non a caso da anni è volontaria e attuale Direttore Sanitario della Croce Rossa di Voghera. Da qualche tempo ha anche deciso di fare una esperienza all'estero, sempre per aiutare il prossimo. Michela Quaglini è partita per la Thailandia, a Mae Suai, nella nuova diocesi di Chiang Rai, a contatto diretto con i missionari del PIME: "Sono 29 villaggi di 2 etnie e ben 4 comunità formative (dislocate in tre luoghi diversi). Qui si è molto impegnati nel sostegno alla scolarizzazione dei bambini dei villaggi. Insieme ai bimbi disabili loro sono i veri custodi e animatori al centro della missione" spiega Michela. La situazione di chi ha una disabilità in questi villaggi non è certo delle più semplici, anche perché le strade di collegamento non facilitano i viaggi verso strutture ospedaliere e le case (palafitte in legno rialzate e servizi igienici inadeguati) rendono i disabili prigionieri nelle loro case. Molti bimbi poi possono frequentare la scuola solo grazie ad un servizio di scuolabus organizzato e sostenuto dalla missione. "Io durante il giorno – continua Michela - vado con le suore di San Camillo a visitare i poveri e gli infermi nelle loro capanne. La missione di Mae Suai si caratterizza anche per la presenza di una comunità di tre suore camilliane: la loro dedizione ed il loro carisma sono di esempio per molti, visto che si occupano di quasi 200 malati, con alcuni casi davvero pietosi di abbandono familiare. Ecco perché sono vicini a loro, agli anziani, ai sofferenti per lavare e fasciare loro le ferite, riassettare la casa, preparare un pasto decente, accompagnare all'ospedale e dare speranza e amore a chi si sente abbandonato nel momento di maggior bisogno". Una esperienza forte quella di Michela Quaglini, che sicuramente darà una svolta anche alla sua vita.

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