Sabato, 18 Gennaio 2020

Con la miglior prestazione assoluta in Gara 1 e in Gara 3 e il tempo complessivo di 7’31” e 11 centesimi, il lariano Giancarlo Maroni Jr, su Osella PA 21/J, si riconferma vincitore del Challenge del Lupo corso in una fredda e umida domenica di novembre sulla pista di Castelletto di Branduzzo, teatro della competizione valida per il tricolore della specialità. Alle spalle del Campione Italiano Formula Challenge in carica, staccato di 18” e 10 centesimi, si piazza Antonino Scolaro, anche lui al via dei 1850 metri del percorso di gara da ripetere tre volte in altrettante manches con una Osella PA 21/J. Gradino più basso del podio, a soli nove centesimi, per il giovane Erik Campagna che con la sua Formula Arcobaleno porta a casa, oltre ad una meritata vittoria in Gruppo E2 SS, la conferma di essere ancora una volta l’under 23 più veloce della partita.

Detto degli specialisti del settore che occupano il podio assoluto, andiamo ora a citare alcuni dei piloti locali che meglio si sono esibiti nella gara pavese e finiti sul podio di classe, iniziando dall’onnipresente Andrea “Tigo” Salviotti che al volante della Peugeot 106 S, si é aggiudicato la vittoria di classe RS1.6.

Il portacolori della Efferre Motorsport ha preceduto Paolo Burgazzoli su Citroen C2 VTS per i colori della Scuderia Piloti Oltrepo. In Gruppo N, classe fino a 2000 l’oltrepadano Roberto Nespoli con la Clio RS si é imposto precedendo il portacolori della Scuderia Piloti Oltrepò, Nicholas Riccardi su di una vettura gemella. Sempre in Gruppo N, ma in classe 1600, si registra il primo e quarto posto dei portacolori della Efferre Motorsport di Rmagnese rispettivamente con Davide Melioli (Peugeot 106) e Davide Sozzani (Citroen Saxo Vts). Vittoria nella RSTB 1.6 Plus di Roberto Reino al volante della Mini Cooper. Secondo posto nella E2SH 2000 per il vogherese Angelo Bonini su Fiat X1/9 motorizzata Honda, mentre nella SS-S5 c’é il terzo posto di Marta Achino sull’intramontabile Fiat Uno 70, che agguanta un piazzamento analogo anche nella classifica femminile. Tra le storiche, in classe HST1 2000, vince Luca Albera al volante dell’Alfa Romeo Alfetta per i colori Efferre.

 di Piero Ventura

Con i pavesi a premi, si é conclusa la prima edizione del Rally Giro dei Monti Savonesi per auto storiche in cui a vincere é stato l’albese Sergio Mano, in coppia con Flavio Aivano sulla Toyota Celica St 165. Dopo aver chiuso la prima tappa in quarta posizione – alle spalle delle Bmw M3 dei locali Manuel Villa – Daniele Michi, primi leader del rally, poi ritirati per noie al motore, e di Gabriele Noberasco – Fulvio Gangi e della Lancia Stratos di Mauro Sipsz – Monica Bregoli, anche loro fermati per una toccata – nella seconda giornata di gara, avvantaggiato anche dalle condizioni del fondo stradale favorevoli alle quattro ruote motrici della sua Toyota, ha fatto sue tre delle cinque prove speciali disputate, successi parziali con cui prima è balzato al comando della gara e poi ha gradatamente aumentato il vantaggio finale nei confronti dei rivali.

Alle spalle del vincitore, staccata di 31”, un’altra vettura a 4rm, la Lancia Delta Integrale 16v di Renzo e Alice Grossi. Terza posizione finale per l’attesissimo Gabriele Noberasco, al via con una Bmw M3 (Team Bassano) e con Fulvio Gangi alle note: 1’13”0 il distacco dal vincitore del popolare “Odeon”, che ha avuto un ruolo importante nella rinascita di questo rally e che ha patito le condizioni del fondo stradale, non favorevoli ad una “tutto dietro” come la sua vettura.

Ma veniamo agli equipaggi di casa nostra. Al 19° posto assoluto troviamo l’Opel Kadett GT/E by Madama Autostoriche condotta da Gianbattista Tambussi ed Emilio Partelli, i quali, con la vettura del preparatore di Casteggio salgono sul secondo gradino del podio della classe 3/2/I fino a 2000 cc. Scorrendo la classifica, troviamo al 26°  assoluto la Fiat Uno 70S nei colori della Scuderia Piloti Oltrepo, che l’accoppiata Giorgio e Marco Verri, é riuscita a portare sul gradino più alto del podio nella classe 1.300 J1 nonostante i problemi di carburazione patiti nella prima giornata di gara. Altro risultato di prestigio arriva dal settore della Regolarità Sport, in cui Domenico e Barbara Gregorelli con la Lancia Fulvia Coupè 1.3, hanno ottenuto un brillante terzo posto assoluto ed il primo della Divisione 4.  La media dei tempi attribuiti a tre concorrenti sulla PS2 hanno impedito ai portacolori di Paviarally di ottenere un più che meritato argento.

di Piero Ventura

L’A.S.D. Pavia Autosport con il patrocinio di ACI Pavia organizza un corso di formazione per ufficiali di gara.

Il corso totalmente gratuito si svolgerà c/o OLTREPARK via Giuseppe di Vittorio, 50 – Stradella nei seguenti giorni:

Lunedì 20 gennaio 2020                alle ore 20,30  (corso teorico)

Mercoledì 22 gennaio 2020         alle ore 20,30  (corso teorico)

Venerdì 24 gennaio 2020             alle ore 17,30  (corso teorico)

 Venerdì 24 gennaio 2020            alle ore 20,30  (corso teorico ed esame finale) 

Il corso è finalizzato alla partecipazione attiva e da protagonista di quanti sono appassionati alle gare automobilistiche.

REQUISITI RICHIESTI:

Tutti i candidati, per essere ammessi ai corsi di formazione per ufficiali di gara, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana o straniera, purché l’interessato sia stabilmente residente in Italia da almeno due anni; 
  • età non inferiore ai 18 anni; 
  • possesso della patente di guida o, in mancanza, certificato attestante il superamento della visita medica prevista per il rilascio della patente B.
  • possesso del titolo di studio della scuola dell’obbligo (licenza media inferiore). 

L’A.S.D. Pavia Autosport è nata nel 1986 quando si rese indipendente dall’ACI mettendo la sua competenza a disposizione di altri organizzatori anche fuori dal territorio pavese. La scelta fu molto criticata a livello nazionale poiché nessuno prima aveva tentato quest’avventura. Nel tempo l’Associazione vide aumentare il numero dei soci e ampliare i suoi servizi, essenzialmente nel settore rally, a tutto il centro-nord dell’Italia. Infine ha svolto il ruolo di “apripista” alle tante e consolidate associazioni ufficiali di gara oggi presenti su tutto il territorio nazionale.

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Simone Miele e Mario Cerutti hanno vinto per il secondo anno consecutivo lo Special Rally Circuit by Vedovati andato in scena, domenica 17 novembre, all’interno del Monza Eni Circuit. In una gara resa molto insidiosa dalla forte pioggia abbattutasi senza soluzione di continuità, l’equipaggio della Giesse Promotion ha prevalso sulla stessa Citroen DS3 Wrc (Dream One Racing) con la quale aveva conseguito la vittoria nel 2018, grazie al vantaggio accumulato nella prima prova speciale che, ironia della sorte, li aveva visti addirittura andare in testacoda.

La scelta di utilizzare pneumatici usati nella prima parte di gara ha impedito loro di prendere vantaggi rassicuranti tenendo tutti sulle spine fino all’ultima prova. Questa suspance è stata motivata anche dall’ottima prova dei fratelli siciliani Nucita: Andrea, fresco vincitore del Trofeo Abarth nell’ERC, ritrovava la Hyundai i20 (Bernini) dopo otto mesi ma la gestione superlativa del mezzo gli ha consentito di soffiare sul collo ai capo classifica e, addirittura, di aggiudicarsi anche lo scratch nella speciale conclusiva.

Il podio è completato dal duo bresciano Tosini-Peroglio (Skoda R5 GIMA); anche il pilota camuno si rammarica per non aver optato per pneumatici nuovi viste le condizioni meteo ma il terzo gradino dell’assoluta è sicuramente un piazzamento di prestigio.

Ecco il dettaglio delle categorie presenti in gara: 27 le R5 al via, la classe più numerosa mentre 11  le R2; 6 le R3C e 4 le Wrc oltre ad una, la più prestigiosa, la Wrc Plus. Le storiche sono 3 così come le N4, le S1600 e le RS Plus. Due vetture sono in gara per la classe A8, la RSTB e la N2; una sola rappresentante per la S2000, la RGT, la Prod E7, la Prod E6, la RS Plus, la RS 1.6 e la R1 Naz.

Cinque invece gli equipaggi pavesi in gara: Davide e Ilaria Maggi (Ford Fiesta R5), Massimo Brega e Paolo Zanini (Hyundai i20 – R5), Stefano Sangermani e Davide Pisati (Ford Fiesta R5), Mauro Arlenghi e Giampiero Signorelli (Lancia Delta A8) e marco Melino e Giovanni Maifredini (Peugeot 208 – R2B). Ma veniamo alla cronaca. Sulla PS1, Brega-Zanini stampano un grintoso 7° tempo assoluto, Sangermani Pisati sono ventunesimi, Maggi-Maggi trentaduesimi, Melino-Maifredini, quarantottesimi con la 208, mentre Arlenghi-Signorelli sbattono rendendo inservibile la loro splendida Lancia Delta Integrale.

La PS 2 trova ancora Brega-Zanini battersi nella top ten, sono decimi a 19’7 dal primo, Rizzello con la Fabia R5. Maggi 27°, Melino 29° e Sangermani 30°. La PS3 vede Brega-Zanini alzare il tempo, chiudono con il 20° assoluto, sempre più veloci tra i pavesi. Sangermani é 22°, Maggi 23° e Melino 34°. Sull’ultima speciale, Brega-Zanini tentano di recuperare la top ten, ma il 12° tempo di frazione non basta a farli entrare nei dieci, si collocano al 14° posto assoluto e 10° di classe. Chiudono con un onorevole 24° posto assoluto ed il 17° di classe il loro debutto in R5, Sangermani-Pisati, mentre Maggi-Maggi sono 27esimi assoluti e 19esimi di classe. Ottima la prova di Melino che chiude al 4° posto in R2B e 35° assoluto.

Top ten finale: 1. Miele-Cerutti (Citroen DS3 Wrc) in 45’26”6; 2. Nucita-Nucita (Hyundai i20 R5) a 13”3; 3. Tosini-Peroglio (Skoda Fabia R5) a 26”4; 4. Mabellini-Lenzi (Hyundai i20 R5) a 30”6; 5. Rizzello-Sorano (Skoda Fabia R5) a 36”6; 6. Brusa-Guerini (WV Polo R5) a 54”6; 7. Babuin-Gaio (Ford Fiesta Wrc) a 57”4; 8. Della Casa-Beltrame (Ford Fiesta Wrc) a 1’17”3; 9. Fontana-Savastano (Ford Fiesta Wrc Plus) a 1’19”4; 10. Ogliari-Falzone (Citroen C3 R5) a 1’22”0.

Nelle storiche ad imporsi sono Menegozzi e Bombardini, i due a bordo della Porsche 911 del team Orlando, hanno staccato la Triumph Dolomite di Conforti-Zaccaria di 2’19”6; nessun patema per loro specie dopo il ritiro di Vitali-Cairoli, per rottura del cambio (Porsche 911) avvenuto sulla Ps3.

  di Piero Ventura

Sono Gianluca Verna e Fabio Ceschino ad alzare la coppa dei vincitori assoluti alla 22° Ronde Colli del Monferrato e del Moscato. La coppia piemontese del VM Motor Team, a bordo di una Skoda Fabia R5 preparata da Balbosca, ha dominato la gara alessandrina fin dalle prime battute ed ha rispettato i pronostici degli addetti ai lavori, che avevano scommesso all’unanimità sulla vittoria del pilota di casa. Tre prove speciali vinte su quattro in programma la dicono lunga sulla superiorità di Verna, che proprio qui lo scorso anno debuttò sulla vettura cèca.

Al secondo posto staccati di 10”, Patrick Gagliasso e Dario Beltramo, su un’altra Skoda R5 preparata da Roger Tuning con i colori della Turismotor’s. Completano il podio assoluto Fredrik Fassio ed Andrea Rossello con una terza Skoda Fabia R5 con quella preparata da D’Ambra e con i colori della Meteco Corse. Per i colori oltrepadani invece, c’é il buon 36° posto assoluto, nonché primo di classe A0 per i portacolori di Efferre Motorsport di Romagnese, Folrenc Caushi navigato da Luigi Bariani sulla piccola Fiat 600, i quali precedono nella classifica di classe la vettura gemella di Andrea Robone e Roberto Fugazza. Poca fortuna invece per Fabio Azzaretti e Claudia Spagnolo, in gara a bordo della Mini RS. I due occupavano la prima posizione di gruppo quando sull’inglesina sono emersi problemi ai freni che li ha costretti al ritiro.

 di Piero Ventura

Il 13° Rally delle Marche, si é concluso con la vittoria di Christian Marchioro, in coppia con la moglie Silvia dall’Olmo sulla Skoda Fabia R5. Per il 36enne pilota padovano si tratta della seconda vittoria assoluta in carriera, un alloro conquistato con il cuore e con grande acume tattico.  La gara, che aveva registrato il record assoluto di iscritti dalla sua prima edizione con 123 iscritti è partita poi con 118 equipaggi, che hanno decisamente animato una grande giornata di sport di questa prima prova del Campionato Raceday Rally Terra e penultima del Trofeo Terra Rally Storici. Tra i protagonisti della gara marchigiana anche due equipaggi Oltrepadani, quello composto da Davide Nicelli, in coppia con Mattioda su Peugeot 208 impegnato nel Race Day e Mombelli-Leoncini su Ford Escort MK1 nello storico. Per Nicelli si é trattato di una gara test ed il 3° posto in R2 lo ha pienamente appagato, per lo più in vista dell’importante impegno tricolore il Tuscan Rewind di fine stagione dove si giocheranno il Trofeo Peugeot. «Aver ottenuto un ottimo risultato è stato importante più che altro per il morale dopo un “2 Valli” negativo – ha detto il pilota stradellino – Un terzo posto  che ci da la consapevolezza che al Tuscan sarà una gara durissima, ma che abbiamo le carte in regola per poter dire la nostra fino all’ultimo».  Nella gara “historic”, penultima prova del Trofeo Terra Rally Storici, in cui la vittoria é andata a Guggiari-Sordelli (Ford Escort MKII), per tre quarti di gara aveva comandato il cremonese cn licenza monegasca Mauro Sipsz, navigato dalla moglie Monica Bregoli, su Lancia Rally 037 con un vantaggio considerevole. Però, una penalità per un anticipo “pagato” al controllo orario che precedeva la quinta prova, lo ha relegato in retrovia, per cui gli è rimasta soltanto la soddisfazione di primeggiare nel 4° Raggruppamento. La seconda posizione assoluta, dietro a Guggiari, stata presa da Cesarini-Gabrielli (Ford Escort). Strepitoso il terzo posto assoluto e 2° di classe per gli oltrepadani Mombelli-Leoncini su Ford Escort MK-1, una vettura che paga ben una settantina di cavalli in meno nei confronti delle due che l’hanno preceduta. Per i portacolori di Paviarally, il terzo gradino del podio é un bel trampolino di lancio, verso l’ultima prova di campionato in programma a Montalcino per il Tuscan.

di Piero Ventura

Avvincente, combattuta e ricca di colpi di scena è stata la Grande Corsa, rally auto storiche giunto alla terza edizione che ha visto, dopo otto prove speciali, Nicholas Montini e Romano Belfiore salire sul gradino più alto del podio con la loro Porsche 911 RSR Gruppo 4 coi colori della Scuderia R-X Team. Per il duo già campione italiano 2014, una vittoria costruita piazzando due volte l’affondo sulla prova di Cinaglio e con la testa della classifica mantenuta per cinque delle prove disputate.

Sono stati solo 4”7 di distacco quelli che hanno accusato “Lucky” e Fabrizia Pons, alla fine secondi con la Lancia Delta Integrale Gruppo A, con la quale sono stati protagonisti di un testacoda con una conseguente toccata al posteriore, che è costato loro oltre mezzo minuto nella prova d’apertura e la probabile, se non certa, vittoria.

Senza perdersi d’animo si sono prodigati in una rimonta che li ha portati ad una passo dalla vittoria e con i punti acquisiti nel Memory Fornaca, per la terza volta consecutiva si aggiudicano il prestigioso trofeo che a Chieri doveva proclamare i vincitori. A completare il podio assoluto, sono Lucio Da Zanche e Denis Piceno con la Porsche 911 SC Gruppo B con la quale avevano realizzato lo scratch in apertura, conducendo la gara nella prima parte e dalla quinta alla sesta prova, brillanti protagonisti di un tiratissimo testa a testa coi due equipaggi che li hanno alla fine preceduti come testimoniato dal distacco di soli 5”2.

Assegnati ai primi due classificati il 2° ed il 4° Raggruppamento, il 3° è stato appannaggio della Porsche 911 SC Gruppo 4 di Roberto Rimoldi e Loretta Casagrande, sesti nell’assoluta, mentre il 1° ha visto la vittoria di Antonio Parisi e Giuseppe D’angelo su Porsche 911 S Gruppo 4. Appena fuori dal podio la BMW M3 dei transalpini Marc Valliccioni e Maria Josè Cardi, mentre a completare la top five assoluta ci sono i vogheresi della Scuderia Piloti Oltrepo, Matteo Musti e Paolo Zanini sulla Porsche 911 RSR Ova Corse tornati a misurarsi a buon livello contro grandi campioni.

Nella finale di Chieri, Sordi e Biglieri si aggiudicano il T.R.Z. per il 4° Raggruppamento. Ancora una significativa trasferta per i vogheresi del Team Bassano, Sordi-Biglieri che tornano dall’impegnativa gara di Chieri, con un bilancio soddisfacente grazie soprattutto alla conquista della finale T.R.Z. per il 4° Raggruppamento. Per il duo oltrepadano con la Porsche 911 SC Gruppo B c’é stata una prestazione accorta facendo attenzione a non cadere nelle insidie del percorso, e ritrovandosi al comando dopo l’abbandono di Nodari: concludono con l’undicesima prestazione assoluta che è valsa anche il secondo posto di classe.

La Grande Corsa, é stata anche l’ultima gara della Coppa Fiat 127, campionato riservato alle 127 promosso da Pro Energy Motorsport, che ha mantenuto la promessa della vigilia di regalare sorprese e sconvolgimenti di classifica. La manifestazione torinese ha visto infatti la vittoria arridere all’equipaggio di Ruino composto da Daniele Ruggeri e Martina Marzi, che hanno bissato la vittoria a maggio al Rally del Grifo. I portacolori della Media Rally e Promotion hanno così conquistato punti importanti sia nell’assoluta che nelle classifiche piloti e navigatori, interpretando al meglio le selettive prove speciali piemontesi. Nella gara di regolarità sport, invece, c’é stato il successo per la Renault Alpine A110 di Maiolo e Paracchini che bissano la vittoria del 2016. Non è stato solo il rally storico a tenere banco nella Grande Corsa a Chieri: sono state infatti concorrenti della regolarità sport giunta alla quarta edizione. In questa categoria che ha visto al via numerosi specialisti del settore, c’é stata la prova maiuscola del vogherese Roberto Rossetta navigato sulla Lancia Fulvia Coupè da Pepi Degliantoni, i quali, al termine delle otto prove cronometrate hanno centrato la vittoria nella Quarta Divisione ottenendo un più che onorevole settimo posto assoluto.

di Piero Ventura                                                                                           

Il Tuscan Rewind, ultima prova del Trofeo Terra Rally Storici, corsa dal 21 al 23 novembre con partenza ed arrivo a Montalcino, é stata anche l’ultima prova tricolore stagionale a cui hanno preso parte gli oltrepadani Domenico Mombelli di Zavattarello e Marco Leoncini varzese, che proprio nelle campagne senesi, ricche di ricordi “mondiali”, hanno affrontato la prova più difficile della loro stagione, resa tale dallo stato febbricitante del driver Mombelli e dalle bizze della frizione della loro Ford Escort MK1 che ha rischiato di mandare in fumo il oro impegno profuso nella prestigiosa gara toscana, basata su 186 chilometri, dei quali 75 di Prove Speciali, cinque totali, tre da ripetere una volta, una per due volte (la più lunga del rally di ben 27 chilometri), oltre alla “Superprova”.

Non poteva mancare all’appuntamento il campione italiano ed europeo “Lucky” sulla sua Delta Integrale, vincitore a Montalcino già un anno fa, qui chiamato a confrontarsi con i big del TTRS come Mauro Sipsz su Lancia Rally 037 e Simone Romagna e Nicolò Fenoli entrambi su altre due Delta Integrali, Zampaglione e Brunori con le Porsche, Muccioli e Pelliccioni con le Bmw, Ormezzano con la Talbot, Gugguari e Baldacci con le Escort MK2 e via dicendo. Insomma, ben figurare in un simile parco partenti non era certo impresa facile per Mombelli-Leoncini, oltretutto con il driver di Zavattarello non in perfette condizioni fisiche, debilitato da un forte stato febbrile.

I giochi iniziano il venerdì sera con Mombelli-Leoncini per nulla intimoriti dai mostri sacri dei rally storici che stampano un prestigioso ottavo tempo assoluto nella classifica guidata da Lucky davanti a Romagna, Sipsz, Guggiari, Fenolfi, Ormezzano, Muccioli e Mombelli.

Sugli 11 chilometri della prima prova del secondo giorno c’é l’affondo di Romagna che prende il comando davanti a Lucky, Sipsz, Guggiari, Baldacci, Fedolfi, Muccioli Ormezzano e Mombelli. Si giunge al primo passaggio sugli oltre 27 chilometri della Torrenieri in cui, la Ford di Mombelli-Leoncini inizia a denunciare lo slittamento della frizione. I due cercano di sopperire come meglio possono.

Mentre al comando torna Lucky incalzato da Romagna e Sipsz, i portacolori di Paviarally chiudono con il decimo tempo rimanendo aggrappati alla top ten ma cedendo una posizione a Pelliccioni con la Bmw. All’assistenza, Marco Vecchi della CVM cerca di rimediare come meglio può all’inconveniente, ma il tempo é tiranno. Mancano 2 prove al termine, i 7 km della “La Sesta” e i 27 della Torrenieri. Sulla prima chiudono con il 17° tempo mantenendo il decimo posto nell’assoluta ed un margine di 45” su Ancona con l’Opel Kadett GSI (ex Martinelli) di Ancona, mentre Lucky porta a 6” il suo vantaggio su Romagna. Rimane l’ultima ps, la più lunga sulla quale succede di tutto. Lucky capotta e getta al vento una potenziale vittoria che va a Romagna davanti a Sipsz e Baldacci.

Mombelli-Leoncini invece stringono i denti e viaggiando sulle uova portano a termine la gara cedendo però ben 10 posizioni nella classifica assoluta ma fregiandosi della vittoria in classe 2/2 2000 e con essa la vittoria tricolore del “Trofeo Terra Rally Storici” (TTRS) 2019 Secondo Raggruppamento. Con questa piccola grande impresa di Mombelli-Leoncini si chiude la stagione agonistica 2019 per i portacolori di Paviarally.

 di Piero Ventura

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