Sabato, 14 Dicembre 2019

Al Rally Race Terre del Timorasso Derthona” per auto moderne, é stata inoltre affiancata l’omonima gara riservata alle auto storiche, per la gioia dei tantissimi appassionati di un territorio da sempre protagonista dello sport motoristico dalle antiche tradizioni. Come per il rally moderno, ad aggiungere ulteriori spunti di interesse all’evento c’é stata la prova speciale di apertura allestita in notturna all’interno del Motodromo di Castelletto di Branduzzo, che ha permesso al pubblico di assistere comodamente ed in tutta sicurezza ad una bella serata di Rally.

Fino dai primi metri, questa gara, riservata alle auto storiche da rally, ha avuto un solo dominatore, rimasto al comando dalla prima all’ultima prova speciale: Matteo Musti su Porsche 911. Il vogherese della Scuderia Piloti Oltrepò (SPO), in coppia con Claudio Biglieri sulla Porsche 911 by Ova Corse, non ha avuto rivali nella due giorni tortonese, precedendo sotto la bandiera a scacchi l’altra Porsche 911della Scuderia Piloti Oltrepò condotta da Alessandro Ghezzi e Agostino Benenti a 1’52”.

Inutile raccontare la gioia del presidente del sodalizio vogherese, Giuseppe Fiori,  per il pregevole en plein ottenuto dai suoi Equipaggi che hanno primeggiato sia nel rally moderno che in quello storico.

Sul terzo gradino del podio, staccati di 2’38” sono saliti Maurizio e Marco Torlasco con l’Opel Kadett GT/E con i colori della Pro Rally 2011. Poca fortuna invece per gli altri portacolori della Scuderia Piloti Oltrepò: Giorgio e Marco Verri in gara con la Fiat Uno. L’Equipaggio di Pietra de’ Giorgi é stato costretto al ritiro per noie al cambio sulla ps 4, quando  occupava la sesta posizione.

Un poco deluso per l’occasione mancata é Marco Verri il quale ha così commentato: «Purtroppo si è rotto il selettore delle marce nel cambio. Peccato perché sulla Monleale, abbiamo staccato un buon tempo nonostante le gomme non erano in temperatura, mentre sulla Grondona non abbiamo preso rischi perché si scivolava parecchio. Ci rifaremo sicuramente al Monti Savonesi».

Sfortuna anche per la scuderia Efferre di Romagnese i cui portacolori Paganini-Razza con l’Opel Ascona sono stati costretti al ritiro a due prove dal termine quando avevano il piede sul podio di Raggruppamento. Tornando ai vincitori, se puntare su Matteo Musti é puntare su di un cavallo vincente, non da meno é farlo su Claudio Biglieri il quale, nelle ultime 4 gare disputate, ha centrato 3 vittorie assolute con tre driver differenti: Rally di Salsomaggiore al fianco di Beniamino Lo Presti, Rally Valtellina leggendo le note a Ermanno Sordi e ora con Matteo Musti alle Terre del Timorasso.

di Piero Ventura

Il Campionato Italiano Rally si è chiuso con il Rally Tuscan Rewind dopo un'intensa annata. La vittoria finale è andata a Giandomenico Basso. Anche gli altri titoli sono stati assegnati nell'ultima prova. Tra questi il trofeo Peugeot, dove si è imposto Griso, che ha conquistato la gara toscana e la classifica generale. Niente da fare per Davide Nicelli che, per oltre metà stagione, fino al rally Due Valli, aveva cullato il sogno di conquistare il prestigioso trofeo. Il driver pavese non c'è l'ha fatta a riportarsi in vetta al Peugeot, chiudendo al quarto posto la prova toscana e quindi sul terzo gradino del podio la classifica finale del "Leone". Si è riscattato con il primo posto nel due ruote motrici. Il successo gli è valso la seconda piazza nella classifica finale di specialità. Sentiamo le parole di Nicelli, che ha gareggiato con la sua 208 del Team By Bianchi navigato da Alessandro Mattioda: «Ci abbiamo provato fino all'ultimo, purtroppo è andata male – spiega – è mancata la ciliegina sulla torta ma la nostra stagione è stata straordinaria; sono cresciuto tanto rispetto a un anno fa e questa è la cosa più importante in vista del mio futuro. Fino al Due Valli siamo rimasti sempre al comando del trofeo, quindi questo dimostra che abbiamo mantenuto un ottimo passo, lottando con i migliori e soprattutto in sei gare di campionato mai un ritiro, cosa non così scontata nel Cir.»

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In uno scenario da favola, tra un bagno di folla e condizioni meteo ideali, si é disputato il 38° Rally Trofeo Aci Como: 197 Equipaggi tra partecipanti alla Finale Aci Sport, al Campionato Wrc, e al rally Storico sono scesi dal palco di Piazza Cavour per dirigersi verso il Triangolo Lariano per affrontare le prove speciali in programma. A far da mossieri alla partenza con il presidente di Aci Como, Enrico Gelpi,  due grandi atleti: Arianna Noseda campionessa mondiale di canottaggio e il motociclista dakariano Jacopo Cerutti, pluricampione italiano motorally.

In questo record di iscritti la nostra attenzione va però al Rally Storico in cui erano impegnati Equipaggi oltrepadani che ben hanno figurato. Sul podio del terzo Rally Storico Aci Como sono saliti tre Equipaggi che si sono dati battaglia per tutta la gara: in testa sin dall’avvio i locali Paolo e Aurelio Corbellini (Ford Sierra 4x4) che vincono precedendo due Equipaggi del nostro Oltrepò; i portacolori della Scuderia Piloti Oltrepò, Beniamino Lo Presti, navigato per l’occasione dal vogherese Paolo Zanini sulla Porsche 911 by Ova Corse (quest’ultimo, vincitore al fianco di Brega del recente Rally Race per vetture moderne), mentre ad occupare il terzo gradino sale un altro Equipaggio targato Oltrepò, quello composto dai vogheresi Ermanno Sordi e Claudio Biglieri, anch’essi su Porsche 911 by Pentacar. Anche in questo caso, ricordiamo che Claudio Biglieri é stato recente vincitore al fianco di Matteo Musti del Rally Race storico).

di Piero Ventura

Novanta Equipaggi giunti da Emilia, Lombardia, Liguria, ma anche dalla Svizzera, hanno dato vita alla seconda edizione della “10 Ore delle Valli Piacentine”, organizzata da C.P.A.E. per rievocare lo storico “Rally delle valli piacentine”. Parliamo di quel “Rally delle Valli Piacentine”, una delle gare più importati del panorama europeo tanto da vedere ben 314 Equipaggi iscritti all’edizione 1978: per questa rievocazione, giunta, come detto, alla seconda edizione, il percorso, di circa 160 chilometri,  ha rispecchiato punti salienti dell’epoca e si é snoda lungo le valli appenniniche ripercorrendo strade e passi dove grandi piloti, da Bacchelli a Cambiaghi, da Tony a Verini, da Pregliasco a Vudafieri, intrecciarono sfide entrate nella storia del motorismo sportivo.

Dopo la partenza in mattinata dal Pubblico Passeggio, la carovana ha fatto rotta verso Rivergaro per affrontare la prova del “Bagnolo”. Poi via per Pontedellolio, Bettola, Passo Cerro e Perino, prima della sosta a Bobbio. A seguire, altri nomi magici quali Coli, Pradovera e Farini, e ancora Bettola per chiudere, dopo 24 prove di precisione a Piacenza in Piazza Cavalli. Alla gara erano ammesse vetture storiche classiche e una quarantina di interessantissime vetture storiche in configurazione Rally. Auto, queste ultime, che hanno fatto la storia del rallysmo come le bellissime Fiat 131 Abarth, 124 Abarth, 125 S, Fiat X1/9, le Lancia Fulvia Coupè HF, Porsche 911, Ford Sierra Cosworth, Lancia Beta Montecarlo, Opel Manta, Bmw 2002, Alfa Romeo nelle varie versioni, Alpine Renault e le immancabili scorpioncine A112. Parecchi gli Equipaggi oltrepadani in gara, ed é appunto ad uno di questi a cui é andata la vittoria assoluta, si tratta dei vogheresi, specialisti della regolarità classica Ugo Rancati e Gianfranco Ercolani a bordo della piccola ma scattante Fiat 850 coupè. «Abbiamo trovato il ritmo quasi subito e il tutto si é trasformato in una gara bellissima, vissuta su di un percorso altrettanto bello e ricco di storia».

Ovviamente Rancati-Ercolani si sono aggiudicati anche il successo nella categoria Classic. è andato invece ai cremonesi Bardelli-Bardelli con l’Abarth A112 il successo tra le vetture Rally in cui troviamo tre equipaggi oltrepadani nella top ten assoluta. Al 5°posto si sono collocati Celadin navigato sulla Fulvia Coupè da Bono; al 7° posto troviamo Carlo Verri e Walter Carena con la Fiat 125 S nei colori di Paviarally, mentre all’8° posto si sono piazzati Guarnone-Dealberti con la Fulvia Coupè scuderia Erreffe. Altro successo oltrepadano arriva nel Trofeo A112, in cui ad emergere sono Oriano e Cecilia Crosignani (settimi assoluti).

Buone nel complesso anche le prestazioni di Cantarini-Cattivelli (Mercedes 300) e Negrini-Taschin Renault 5 GTL. Positivo anche il debutto regolaristico di Fusetto-Novati con la A 112.

 di Piero Ventura

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