Sabato, 14 Dicembre 2019

Durante l'ultimo consiglio Comunale, il Sindaco ha informato dei ripetuti incontri avuti con AIPO (l'Autorita' Interregionale del Po), dell'esercitazione di coordinamento svolta il 13 Novembre e di un meeting, tenutosi il 18 Novembre in Regione Lombardia, con i vertici di AIPO e della Direzione Territorio e Protezione Civile, durante il quale, insieme all'Assessore Fantin e al Capogruppo Giglio, sono state esposte le criticita' del nostro territorio e la sua fragilita', chiedendo supporto sia per interventi necessari nel breve periodo che per una valutazione strategica.

AIPO sta pianificando, nel breve termine, con fondi propri e della Regione, gli interventi necessari alla messa in sicurezza del tratto del Torrente in territorio comunale e nel medio termine, l'aggiornamento dello studio idrologico-idraulico dell'asta del Curone di sua competenza AIPO, al fine di individuare interventi necessari per la mitigazione del rischio idraulico gravante sull'abitato.

A questo proposito, Regione Lombardia ha emesso il 28 Novembre il Decreto 17309 col quale assegna e contestualmente liquida ad AIPO 150,000 euro per il ripristino delle difese spondali del Torrente in Comune di Casei Gerola.  "Questa Amministrazione continuera' a battersi, per quanto di sua competenza, su questo tema e ringrazia i cittadini e i volontari per l'aiuto, il supporto e le segnalazioni".

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Finanziato il progetto “A che Gioco Giochiamo?”. Il Comune di Voghera, in qualità di ente capofila del Piano di Zona dell’ambito distrettuale Voghera e Comunità Montana Oltrepò Pavese, ha presentato all’ATS di Pavia il progetto per la partecipazione all’avviso pubblico per l’implementazione dei programmi e delle azioni relative all’obiettivo di aumentare la copertura territoriale delle iniziative degli enti locali in partnership con il terzo settore, scuole, servizio sanitario regionale, enti accreditati, nell’ambito del piano locale contro il gioco d’azzardo patologico. Il Progetto “A che Gioco Giochiamo?” è stato finanziato con 16.335,20 euro, sarà realizzato in partenariato con La Collina Cooperativa sociale onlus, ATS e ASST di Pavia e si concluderà a Giugno 2020.

«Sono soddisfatta che si riesca con un ulteriore progetto finanziato a mettere in campo e sviluppare azioni concrete per contrastare il gioco d’azzardo. Questo progetto si struttura con diverse iniziative: dai momenti ludici,di aggregazione alle attività di formazione e organizzazione di eventi, sportelli di ascolto. Il progetto culminerà con la riproposizione delle MiniOlimpiadi 2.0. Nel 2018 e 2019 ha avuto grande successo attirando alcune centinaia di giovani che hanno giocato secondo i principi delle sport e del viver sano», commenta l’assessore alla Famiglia Simona Virgilio.

Il Progetto prevede tre azioni principali. La prima è volta a promuovere un circuito di locali in gioco contro l’azzardo con l’attività “Tavoli in Gioco” che si propone di sviluppare e valorizzare, attraverso la promozione di momenti ludici di gruppo (basati sull’utilizzo di giochi da tavolo), una rete di esercizi e luoghi di aggregazione (oratori, bar, circoli) che possano rappresentare un’alternativa al sempre crescente utilizzo da parte dei ragazzi di proposte di gioco d’azzardo online e non. Ogni esercizio aderente metterà a disposizione nel proprio locale una serie di giochi da tavolo di suo piacimento, dedicando un giorno alla settimana ed un orario per attivare una prassi che possa diventare «abituale» e continuativa. Le azioni verranno pubblicizzate negli oratori, nelle scuole e presso le associazioni giovanili del territorio attraverso campagne informative ad hoc riportando i locali aderenti, i giorni assegnati e gli orari. La seconda azione programmata prevede attività di formazione itinerante per famiglie e adulti di riferimento, saranno attivati percorsi informativi/formativi di gruppo per le famiglie e per gli adulti (allenatori, catechisti, ecc.), itineranti sul territorio dell’ambito (raggruppando i comuni per gruppi di 5) al fine di aumentare la consapevolezza dell’eventuale problema e di promuovere la centralità del ruolo della famiglia e degli adulti di riferimento nel percorso di prevenzione e/o affrancamento dal gioco.

Gli incontri previsti saranno realizzati su cinque comuni individuati secondo il criterio del numero di abitanti e/o della dislocazione geografica: Voghera, Casei Gerola, Godiasco Salice Terme/Rivanazzano Terme, Borgo Priolo e Varzi. A ciascuno di questi comuni saranno aggregati, quali beneficiari delle attività formative, i comuni limitrofi. Gli incontri per le famiglie si articoleranno sui seguenti contenuti: analisi delle conoscenze dei partecipanti relative al gioco d’azzardo patologico; dinamiche che il gioco promuove dentro la persona e che inducono a sviluppare una dipendenza, le relazioni familiari, il ruolo dei familiari nel percorso di affrancamento dal gioco, la rete dei servizi di cura territoriali e i gruppi di auto-mutuo-aiuto.

Sono state inserite anche attività di formazione per operatori, volontari, docenti e avvocati per rispondere al bisogno di acquisire strumenti conoscitivi sugli aspetti sociali e psicologici del gioco d’azzardo patologico, sui comportamenti che possono determinare rischi di dipendenza e sui servizi territoriali da parte di operatori professionali, volontari e avvocati che operano sul territorio al fine di migliorare le modalità di relazione con le persone e i familiari che a vario livello sono coinvolte in comportamenti di gioco problematici o patologici. L’iniziativa consente di diffondere uno stile di lavoro per il quale la persona che attraversa un momento di difficoltà possa essere orientata ai servizi competenti anche dagli operatori che offrono un primo ascolto (volontari o professionali), oppure dagli avvocati che ne rilevassero l’esigenza, in modo più mirato e consapevole.

L’ultima azione prevede la realizzazione di eventi collegati alle Miniolimpiadi 2.0, manifestazione sportiva non agonistica organizzata dall’assessorato alla Famiglia, della durata di una settimana, nel periodo immediatamente successivo alla chiusura delle scuole, rivolta ad alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado. La manifestazione è organizzata in collaborazione con il centro di Medicina dello sport dell’Università di Pavia e delle associazioni sportive vogheresi ed è finalizzata a promuovere la pratica sportiva quale comportamento sano e preventivo. L’azione sarà realizzata a Voghera presso il Centro Sportivo Don Orione, coinvolgendo gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado degli Istituti Comprensivi dell’Ambito distrettuale: IC di Via Dante e IC di Via Marsala (Voghera), IC di Rivanazzano Terme, IC di Varzi.

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La Bressana-Salice, la tangenziale di Voghera in prossimità dell’uscita Oriolo, la Voghera-Varzi in località Ponte Crenna e oggi anche la Voghera-Casei Gerola. «La Provincia non può pensare di far cassa penalizzando gli automobilisti dell’Oltrepò vogherese». Questo il “leit motiv” che caratterizza la petizione popolare, con richiesta di rimozione del dispositivo automatico di rilevamento della velocità posizionato sulla sp 206 nel tratto da Voghera a Casei  Gerola, presentata da consiglieri comunali, assessori e dai rappresentanti dell’Udc di Voghera. La petizione mira a far rimuovere o in alternativa momentaneamente a sospendere il funzionamento del dispositivo automatico di rilevamento della velocità posizionato sulla strada a doppia corsia Voghera - Casei Gerola, con eventuale possibilità  di rivedere almeno il limite di velocità portandolo a 90 chilometri orari. Secondo la petizione popolare che verrà presentata il nuovo autovelox sistemato sulla Voghera - Casei Gerola tende a penalizzare gravemente i pendolari e non che ogni mattina con il proprio automezzo raggiungono Milano o Sannazzaro de’ Burgundi o la Lomellina in un tratto di strada a doppia corsia, forse l’unica della zona. «Non bastano le strade ed i ponti ridotti per scarsa manutenzione in modo indecente con limitazioni di carreggiata, ci mancava anche questo provvedimento» affermano i presentatori della petizione che sta raccogliendo in questi giorni molte firme.

«Non abbiamo raccolto firme per suscitare polemiche, la nostra petizione vuole sollevare un problema e far riflettere su un provvedimento assunto che forse oltre alla sicurezza stradale mira anche a far cassa per sopperire in parte alle difficoltà finanziarie dell’ente Provincia» -  afferma Nicola Affronti, presidente del consiglio comunale di Voghera e quotidianamente pendolare che raggiunge con il proprio  mezzo il posto di lavoro a Milano. «I disagi e i pericoli restano, con le strade diventate in alcuni punti percorsi ad ostacoli. Non può inoltre passare il principio - conclude Affronti- che in mancanza di  manutenzione si impongono nuovi limiti di velocità».

Come risolverebbe il problema specifico oggetto della vostra  petizione?

«Prima di tutto noi chiediamo che si riconvochi il tavolo prefettizio al fine di verificare quali sono tutte le strade decretate e quelle che potrebbero comunque essere inserite, evitando se possibile questa concentrazione di autovelox provinciali che oggi insiste sul nostro Oltrepò vogherese».

Al Presidente della Provincia  Poma cosa chiede?

«Chiedo prima di tutto più attenzione per la nostra zona, che non si traduca solo in qualche autovelox in più. Gli interventi sulle strade più importanti attorno alla nostra città non possono essere solo i rappezzi fatti in queste ultime settimane. Pur comprendendo le difficoltà di chi amministra riteniamo si possa fare di più e di meglio».

E relativamente alla Voghera - Casei?

«Non possiamo accettare che per pochi chilometri di tolleranza si penalizzino in questo modo gli automobilisti e questo in una strada a nostro avviso che non può essere considerata oggi ad alto rischio grazie alle due corsie per senso di marcia, o quantomeno con rischio minore rispetto a tante altre».

Cosa chiede questa petizione?

«Chiede di valutare la situazione provinciale in modo complessivo e quindi di assumere decisioni che non risultino ‘punitive’ solo per alcuni territori. Di certi “aiuti” i pendolari fanno anche a meno».

Quante firme avete raccolto ad oggi?

«In una settimana siamo arrivati alle duecento firme. I primi firmatari sono i consiglieri comunali UDC Galloni, Piombini e gli assessori Geremondia e Panigazzi oltre ovviamente a me e a tutti gli esponenti del partito, ma risulta firmata anche da esponenti di altri partiti e soprattutto condivisa da cittadini che ne sostengono le motivazioni».

Se qualcuno volesse firmare dove può farlo?

«La raccolta firme avviene ogni sera dalle 18 alle 20 presso la nostra sede di via Papa Giovanni XXIII a Voghera».

In primavera si vota per le comunali. Cosa farà l’Udc?

«Il nostro partito sta monitorando la situazione, valutando alleanze possibili e credibili e non cartelli elettorali che dimostrano fragilità. Per fare accordi bisogna essere credibili e noi pensiamo di esserlo e soprattutto di mantenere con lealtà gli impegni. è certo che le situazioni locali sono diverse da quelle nazionali e quindi una valutazione in questo senso si impone, intanto prepariamo una buona lista di candidati».

   di Silvia Colombini

"Sono oltre 9500 le multe per eccesso di velocità rilevate nell'arco di un mese dal nuovo autovelox  - scrive il Codacons -  sulla provinciale 206 Voghera – Novara all'altezza di Casei Gerola e che saranno notificate a breve dalla Provincia, ente gestore dell'impianto. In questo tratto di strada le alte velocità sono la regola e mentre l'autovelox fa multe a raffica sono già stati ritirati ufficialmente 5mila punti patente per eccesso di velocità. "a verità è che l'autovelox di Casei Gerola  è stato posizionato al solo scopo di fare cassa, i risultati si vedono con un numero di multe sconcertante. L'installazione dovrebbe avvenire solo per tutelare l'incolumità degli automobilisti e per ridurre la sinistrosità, non per fare cassa. Diffida del Codacons alla Provincia di Pavia per chiedere la rimozione dell'autovelox". 

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