Sabato, 11 Luglio 2020
 

Come annunciato durante la passata stagione, se pur con mille difficoltà per adeguarci alle disposizioni covid e garantire la sicurezza al nostro pubblico, ritorna il teatro a Broni.

 “Il Teatro Carbonetti riparte con una rassegna estiva di tre appuntamenti con lo stesso entusiasmo e la stessa volontà di dare valore alla cultura che in questi anni ha conferito slancio e lustro alla nostra città” - spiega il sindaco Antonio Riviezzi - “La location degli spettacoli sarà nei giardini di Villa Nuova Italia che, situati nel retro del teatro ne condividono un palco esterno che fin dal progetto di ristrutturazione era stato predisposto per le stagioni estive.”

Dal canto suo il Presidente dell'Associazione Amici del Teatro Carbonetti, Marco Rezzani, esprime piena soddisfazione per questo progetto “All'importanza culturale dell'iniziativa si affianca il valore sociale poiché tornare al teatro è occasione per i cittadini di tornare alla normalità in questo periodo di restrizioni che stiamo vivendo ormai da mesi”.  “Anche gli Amici del Teatro stanno lavorando per partire in settembre con il tesseramento all'Associazione per la Stagione Teatrale 2020/2021 – continua Rezzani - Si organizzerà in totale sicurezza il consueto spettacolo dedicato a tutti coloro che vorranno sottoscrivere nuovamente il loro sostegno alle nostre attività.”

La Stagione estiva debutterà domenica 26 luglio alle ore 21 con lo spettacolo Leonardo e il mistero del cenacolo  di e con Roberto Giacobbo. Il giornalista toccherà i momenti chiave che hanno caratterizzato l’evoluzione scientifica e indagherà sui misteri che si celano dietro il Cenacolo di Leonardo Da Vinci. Secondo appuntamento in programma, domenica 30 agosto ore 21, Katia Ricciarelli e Francesco Zingariello ci proporranno una serata in musica con un ricco repertorio di brani  italiani e internazionali, da Marechiare a Non ti scordar di me, da Parlami d'amore a A vucchella, poi Caruso e Funiculì Funiculà. Terza ed ultima serata, sabato 12 settembre in doppia replica, ore 18 e ore 21, viene proposta la ripresa dello spettacolo Nel mezzo del casin di nostra vita di e con Maurizio Lastrico. Il comico decanterà nei suoi famosi endecasillabi le vicende quotidiane che accomunano tutti noi, con uno sguardo drammaticamente sarcastico alla vita di tutti i giorni.


La biglietteria del teatro sarà attiva da sabato 18 luglio in doppio turno dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Si avvisa che per lo spettacolo “Nel mezzo del casin di nostra vita” i possessori dei biglietti acquistati per la data di marzo possono chiamare o scrivere per richiedere le modalità di conferma o di richiesta rimborso.

«La società Ambiente & Risorse ha richiesto di poter ampliare il proprio impianto, attivo nella nostra città dal 1999, per svolgere anche la trasformazione di rifiuti organici finalizzata alla produzione di biometano. Secondo la normativa vigente, autorizzazioni di questo tipo sul nostro territorio non competono al Comune di Broni, ma sono in capo alla Provincia di Pavia. E attualmente, desidero sottolinearlo, l'iter procedurale è ancora in corso»: così il sindaco Antonio Riviezzi fa chiarezza sul progetto di realizzazione di una nuova sezione di digestione anaerobica presentato da Ambiente & Risorse s.r.l., realtà che da circa 20 anni a questa parte opera a Broni nell'ambito del trattamento di terreni provenienti da bonifiche ambientali. «Non si tratta dunque di un nuovo insediamento – aggiunge il primo cittadino – ma di un'integrazione all'impianto già esistente. Parliamo di uno stabilimento, autorizzato quando erano altri ad amministrare la città, che opera nel settore del biorisanamento di rifiuti speciali pericolosi e non. Il flusso in ingresso della nuova linea produttiva sarebbe invece costituito da rifiuti non pericolosi, dai quali verrebbe ricavato gas naturale: un tipo di procedimento che nel corso degli anni il legislatore ha ritenuto di incentivare, anche per ridurre il volume dei rifiuti destinati all'incenerimento. Tanto che la normativa definisce le opere per la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili come "di pubblica utilità ed indifferibili ed urgenti". Di fatto – aggiunge Riviezzi – il ruolo del Comune è limitato a valutazioni sulla regolarità tecnica, oltre alla contrattazione delle opere compensative. E trattandosi di un'iniziativa conforme al Pgt, non occorre nemmeno una variante urbanistica. Chi afferma che l'amministrazione abbia o possa avere una parte differente in questa vicenda o è poco documentato, oppure è in malafede per ragioni di varia opportunità».

Puntualizzazioni, quelle del sindaco di Broni, che giungono in risposta alle accuse mosse nei giorni scorsi all'amministrazione comunale anche da parte di utenti dei social network, alcuni dei quali, per esprimere uno scomposto disappunto, non hanno esitato a fare ricorso a toni e contenuti decisamente sopra le righe. «Da parte mia c'è sempre massima disponibilità al confronto – dice in proposito Riviezzi – e ho grande rispetto delle opinioni altrui, indipendentemente da quanto possano coincidere con le mie. Ma non sono disposto a tollerare falsità, insulti e affermazioni diffamatorie. Per tutelare l'amministrazione che rappresento, farò valere le nostre ragioni in tutte le sedi opportune. Se, come credo, ci saranno i termini per chiedere un risarcimento, la mia intenzione è quella di devolvere l'eventuale somma ad un'associazione benemerita della città che fa del bene alla comunità. E a proposito dei vari commenti apparsi sui social – conclude – desidero smentire categoricamente la voce secondo cui questo impianto andrebbe a insediarsi al posto dell'ex Fibronit: si tratta di una notizia completamente inventata, priva di fondamento».

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Interrotta dall'emergenza sanitaria proprio nel vivo della sua stagione dei record, la rassegna teatrale torna in versione estiva con tre imperdibili date, tutte in programma presso i giardini di Villa Nuova Italia. Si partirà domenica 26 luglio alle ore 21 con "Leonardo e il mistero del cenacolo", spettacolo scritto e interpretato dal conduttore televisivo Roberto Giacobbo: il noto giornalista, volto della trasmissione di Rete 4 "Freedom - Oltre il confine", toccherà i momenti chiave che hanno caratterizzato l'evoluzione scientifica e indagherà sui misteri che si celano dietro il Cenacolo di Leonardo Da Vinci. Le altre due rappresentazioni, in fase di definizione, si terranno poi tra la fine di agosto e la prima metà di settembre.

«Ad oggi l'amministrazione comunale di Broni è al lavoro per una ripresa imminente dell'attività teatrale – conferma il primo cittadino, Antonio Riviezzi – che verrà organizzata nei giardini di Villa Nuova Italia. Sarà quindi anche un'occasione per scoprire e vivere a pieno un luogo caro ai cittadini, sfruttando le sue mille potenzialità. Investire nella cultura, voglio sottolinearlo ancora una volta, significa puntare sui nostri giovani, sostenere le associazioni culturali e sportive della città, creare occasioni di sviluppo, fare promozione alle unicità e bellezze del nostro territorio e aiutare il commercio locale».

Quello della stagione teatrale è un ritorno molto atteso dalla cittadinanza, come del resto certificano i numeri macinati dal Teatro Carbonetti prima del lockdown. Sold out ben 6 spettacoli su 8, con una media di riempimento del 94%, oltre al grande successo della rassegna domenicale per ragazzi e famiglie. Comparando l'ultima edizione alle precedenti, inoltre, emerge come il numero di abbonati sia praticamente triplicato, passando in soli tre anni da 46 a 120 unità. Ma al di là dei dati statistici, è soprattutto la qualità delle proposte ad essere costantemente cresciuta. Hanno infatti calcato le assi del Carbonetti grandi nomi e illustri compagnie, come il Van Gogh di Stefano Massini interpretato magistralmente da Alessandro Preziosi, oppure Stefano Fresi e Alessandro Benvenuti, in scena con un Don Chisci@tte che senza macchia e senza paura affronta i mostri dei nostri tempi. E ancora Maria Grazia Cucinotta, Vittoria Belvedere, Paola Gassman, Debora Caprioglio, Gioele Dix.

«Da parte nostra – aggiunge Marco Rezzani, presidente dell'Associazione Amici del Teatro Carbonetti di Broni - c'è la volontà di offrire massima collaborazione all'amministrazione comunale. Dopo i duri mesi della pandemia, tutti hanno una grande voglia di ripartire: la cultura deve avere un ruolo importante nella ripresa e per il territorio. La nostra associazione riprenderà le sue attività e a settembre lanceremo la nuova campagna di tesseramento».

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Un nuovo impianto a biometano  sorgerà nell’area delle logistiche di Broni, a fianco di quello già attivo da diversi anni in località Campo Viola, vicino allo svincolo del casello della A21. L’impianto tratterà rifiuti pericolosi e non, principalmente terreni provenienti da bonifiche ambientali a cui si aggiunge la parte organica dei rifiuti solidi urbani. 5 milioni di euro di investimento per 2mila metri quadrati di fabbricato, 12 camion al giorno in entrata ed in uscita dall’area e 40mila tonnellate all’anno la capacità di trattamento del materiale. Sono questi i primi numeri che emergono dal progetto.  

Partito l’iter di richiesta autorizzazione sul quale si pronuncerà la Provincia, nel frattempo il Comune di Broni ha approvato la proposta di intervento di compensazione ambientale, nella quale la Società “Ambiente e Risorse srl”  si impegna  alla manutenzione di una pista ciclabile presente sul territorio comunale, scelta dall’amministrazione, per una spesa complessiva di 41.500 euro. Il Comune di Broni anche in questo caso prosegue con la politica ci compensazione ambientale, così come per le altre logistiche presenti nella zona,  che hanno finanziato la realizzazione di  due aree cani.

La sperimentazione che ha portato allo spostamento del mercato della domenica a Broni con  bancarelle in Via Emilia, Piazza Garibaldi e Via Togni, ha avuto un ottimo risultato. Al via la sperimentazione di sei mesi.

“Questa mattina, si è svolto il primo mercato in via sperimentale, su vi Togni, p.zza Garibaldi e via Emilia. Il mercato, storicamente, si è sempre svolto su queste vie. Abbiamo voluto riprendere una tradizione per la nostra città – scrive Mariarosa Estini assessore al Commercio -   Passeggiando per il mercato e confrontandomi con diversi cittadini ho riscontrando che è stato apprezzato da molti, soprattutto l’idea di liberare p.zza V.Veneto, in modo da rendere più agevole il parcheggio per i fruitori del mercato domenicale. Durante le prossime settime, in considerazione del fatto che si tratta di una sperimentazione, sistemeremo alcune criticità tecniche e logistiche, in modo da rendere ancor più fruibile il nostro mercato."

Una chat di gruppo in cui i cittadini possono segnalare in tempo reale situazioni sospette, così da permettere alle forze dell'ordine una rapida verifica e, nel caso di reali minacce alla sicurezza, un tempestivo intervento. È il meccanismo del "Controllo di vicinato", sistema di presidio (già sperimentato con successo in molte realtà italiane) che verrà prossimamente avviato anche a Broni, con il coinvolgimento della Polizia Locale e delle forze dell'ordine presenti sul territorio.

In prima battuta saranno coinvolti i residenti delle frazioni Vescovera e Cassino Po: a questo proposito sono già state convocate due riunioni esplicative, che si terranno rispettivamente alle ore 21 di lunedì 29 giugno presso il parcheggio dell'Hospice di Vescovera e mercoledì 1 luglio, alla medesima ora, nel piazzale di sosta dell'Enoteca Regionale.

«Abbiamo recepito l'invito della Prefettura di Pavia – spiega il sindaco Antonio Riviezzi – al fine di aumentare il controllo del territorio e la partecipazione consapevole della cittadinanza alla cosa pubblica. Chi sceglierà di aderire al "Controllo di vicinato" non sarà chiamato a particolari incombenze operative, né dovrà svolgere alcun compito di sorveglianza mobile finalizzata alla prevenzione dei reati: ciò che viene chiesto al partecipante è semplicemente di inviare un messaggio dal proprio telefono, senza intervenire o esporsi ad alcun tipo di rischio, qualora dovesse notare qualcosa che non va nelle vicinanze della sua abitazione. Insomma, niente a che vedere con le ronde o con iniziative simili. Il mio auspicio – aggiunge Riviezzi – è che gli incontri con la popolazione ottengano un buon riscontro di pubblico, in modo da diffondere la conoscenza di questo programma e raccogliere un buon numero di adesioni». 

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 Siglato l'accordo di programma per la realizzazione di una rotatoria all'intersezione tra Via Vescovera e le Strade provinciali 10 e 46. L'intesa, sottoscritta dai sindaci Antonio Riviezzi (Broni) e Gianluca Orioli (Cigognola), punta a migliorare la sicurezza di un punto particolarmente critico delle rete viaria locale. Pari a 300mila euro il costo complessivo dell'opera, importo che verrà così suddiviso: 100mila euro da un contributo a fondo perduto della Regione Lombardia, altri 100mila euro da un contributo in conto capitale stanziato dalla Provincia di Pavia, 75mila euro a carico del Comune di Broni, 25mila euro a carico del Comune di Cigognola.
In quanto capofila, sarà Broni a gestire gli aspetti tecnico-economici legati alla nuova rotatoria, il cui progetto definitivo ed esecutivo dovrà essere prossimamente approvato dai consigli comunali dei due enti locali che hanno firmato l'accordo.

«Si tratta di un'opera da noi fortemente voluta, per la quale già più di un anno fa avevamo chiesto e ottenuto un contributo alla Regione Lombardia – spiega il sindaco Riviezzi – data la sua importanza in termini di sicurezza stradale. Andrà infatti a sostituire un incrocio piuttosto pericoloso, lungo una strada di interesse intercomunale. E risponderà a un'esigenza molto avvertita dalla popolazione, in particolare da quella residente nelle frazioni Vescovera e Stefano. Sono personalmente molto soddisfatto dall'accordo raggiunto con l'amministrazione di Cigognola, che ringrazio per aver scelto di condividere con noi questa progettualità».

«La nuova rotatoria è un'opera strategica – aggiunge il sindaco di Cigognola Gianluca Orioli – con la quale si andrà a sciogliere uno dei nodi del traffico locale. Inaugurarla sarà per noi motivo di felicità, a coronamento di un percorso che ci ha visti impegnati per molto tempo».

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"Sicurezza stradale, decoro e servizi: tre temi fondamentali sul piano amministrativo, sintetizzati dal progetto di riqualificazione urbana di Cassino Po che la giunta municipale ha approvato nei giorni scorsi. All'orizzonte si profilano lavori per 100mila euro, finalizzati a valorizzare la frazione di Broni e le attività legate al suo territorio. L'operazione, finanziata con i contributi assegnati al Comune dalla recente legge regionale "Interventi per la ripresa economica", prevede infatti la sistemazione del manto stradale di Via Cassino Po, la tombinatura del fosso nel tratto abitato e la realizzazione di un parcheggio in asfalto. «Ogni porzione dell'abitato, al di là delle eventuali differenze di natura urbanistica, ha per noi pari dignità – è il commento del sindaco Antonio Riviezzi – e ovviamente ci guardiamo bene dal considerare le frazioni subalterne al centro storico. Nello specifico di Cassino Po, inoltre, va ricordata la presenza di strutture socialmente rilevanti quali l'Enoteca Regionale, i nuclei abitativi di Edilizia residenziale pubblica, il campo sportivo e la Chiesa di San Rocco, edifici che rendono questa zona particolarmente importante per la nostra comunità».
Indirizzato soprattutto a obiettivi di sicurezza, l'intervento di tombinatura del fosso permetterà il confinamento della strada principale e preverrà i cedimenti che negli anni si sono verificati a causa del transito di mezzi pesanti, con il conseguente restringimento della carreggiata percorribile. Il nuovo parcheggio, poi, andrà a sostituire l'attuale area di sosta sterrata: interesserà una superficie di circa 35 per 92 metri e verrà realizzato con materiale tipo tout-venant con spessore adeguato e una struttura più rigida perché possa consolidarsi con i carichi del traffico veicolare. Infine la sistemazione del manto stradale di Via Cassino Po, con eventuali rappezzi e ricostituzioni, prevede la fresatura del tratto abitato ed in fregio all'Enoteca, nonché l'asfaltatura dell'intero tratto viario.
«Questi lavori – conclude il sindaco – vanno ad aggiungersi a quelli nelle frazioni Vescovera e Colombera. Ciò dimostra come il nostro impegno in materia di opere pubbliche sia effettivamente volto a garantire a tutti i cittadini, a prescindere dall'area in cui risiedono, un soddisfacente livello di servizi»."

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"Vivere il centro storico e sostenere concretamente le attività commerciali locali: alla luce del periodo - scrive in una nota stampa il Comune di Broni -  il ritorno dell'isola pedonale assume un significato speciale, suonando come un inno alla ripartenza. La prima puntata dell'iniziativa (voluta dall'amministrazione comunale per offrire ulteriore supporto agli esercenti in questa delicata fase) andrà in scena sabato sera dalle 19 a mezzanotte, sullo sfondo del tratto di Via Emilia compreso tra Piazza Italia e Via Roma. La stessa formula verrà poi replicata ogni sabato, per tutto il periodo estivo, sempre con l'obiettivo di vivificare il cuore pulsante della città. «L'isola pedonale – commenta il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi – si muove sullo stesso piano dei contributi che abbiamo scelto di assegnare con il fondo di sostegno alle attività commerciali: i negozi, i bar, i ristoranti sono essenziali per la vita di un territorio. Impegniamoci tutti a favorire gli esercizi cittadini – aggiunge - che, voglio ricordarlo, nella fase più critica dell'emergenza sanitaria hanno dimostrato attaccamento alla nostra realtà, ad esempio organizzando una rete di consegne a domicilio che ci ha permesso di vivere la quarantena in maniera più agevole»."

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«Ci stiamo impegnando affinché venga percorsa ogni possibile strada per rendere la piscina quanto prima accessibile ai cittadini»: così Antonio Riviezzi, sindaco di Broni, spiega la posizione del Comune in merito alla vicenda del locale centro natatorio, dopo la risoluzione del contratto tra la Broni Stradella Pubblica spa, titolare della struttura, e la Sport Management di Verona. Quest'ultima, a causa delle limitazioni per fronteggiare l'emergenza da Covid-19 , nei giorni scorsi si era detta impossibilitata ad affrontare la stagione alle condizioni sottoscritte nel 2018, quando aveva ottenuto l'affidamento degli impianti di Broni e Stradella con un appalto della durata di otto anni.

Da un lato l'onere delle sanificazioni, dall'altro la riduzione dell'affluenza potenziale (con tutto ciò che ne consegue sul piano delle entrate): queste le motivazioni addotte dalla società veronese per giustificare le proprie posizioni. In forza delle quali ha poi presentato una serie di richieste, estremamente esose e non giustificate dalla situazione d'emergenza, che di fatto né il Comune, né la Broni Stradella Pubblica potrebbero concretamente soddisfare. 

Inevitabile, a questo punto, la decisione di sciogliere il rapporto in essere e avviare la ricerca di un nuovo gestore. «Siamo ben consapevoli – riprende Riviezzi – dell'importanza che questo servizio riveste per la nostra comunità e ci siamo da subito attivati per sollecitare una soluzione al problema. La Broni Stradella Pubblica ha dapprima cercato il dialogo con la Sport Management, ma le condizioni dettate per riaprire l'impianto non si sono rivelate sostenibili. Ora si è al lavoro per individuare un soggetto che possa, il prima possibile, farsi carico della gestione della piscina». 

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