Sabato, 07 Dicembre 2019

Domenica 8 dicembre alle ore 17.30 al Teatro Carbonetti di Broni andrà in scena lo spettacolo “Cenerentola”. Tratto dall'omonima fiaba il balletto, coreografato da Caterina Colombini e da Gino Potente, storica coppia artistica dall'ormai lontano 2004, vedrà alternarsi sul palcoscenico professionisti del calibro di Sergio Nigro danzatore della Scuola Svizzera Rudra Bèjart, successivamente danzatore presso l'Aterballeto e Francesco Scalas danzatore presso il BIT di Torino, l'Arena di Verona e la Fenice di Venezia. Francesca Demartini, diplomata presso la Royal Academy di Londra sarà accompagnata dalle future diplomande della scuola, che si alterneranno in ruoli solistici e corali. Alla nota musica di S. Prokofiev, i coreografi hanno scelto di accompagnare altre partiture musicali per completare ed arricchire la loro versione coreografica. Il cast sarà completato dai giovani danzatori della scuola ArteDanza, provenienti dalle sedi di Belgioioso e Pavia, e dagli allievi delle sedi di tutta la provincia, da Voghera a Casorate Primo, da Miradolo a Bereguardo. Le scenografie saranno a cura del M°d'arte Claudio Paolo Bonvini il quale, dopo la suggestione scenografica della precedente produzione “la Bella Addormentata nel bosco”, saprà ancora una volta stupire il suo pubblico.

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 I Comuni di Broni e di Stradella, anche in rappresentanza di altre 20 amministrazioni comunali dell'Oltrepò Pavese orientale, si sono fatti carico di chiedere un incontro urgente con i vertici regionali di Areu per sollevare alcune criticità circa i mezzi avanzati di primo soccorso. La missiva inviata sulla scrivania del Direttore Generale, Alberto Zoli e del Direttore Sanitario, Claudio Mare, solleva criticità e carenze riguardanti i mezzi ed il personale per il primo soccorso notturno in gran parte del territorio dell'Oltrepò Pavese. «In primo luogo – spiegano i sindaci di Broni, Antonio Riviezzi e di Stradella, Alessandro Cantù - è stata manifestata una problematica riguardante l'estensione dell'area coperta dai mezzi afferenti all'ospedale di Stradella. Si tratta di una zona molto vasta, visto che interessa una quarantina di comuni; il tempo di raggiungimento dell'ospedale può estendersi anche oltre i trenta minuti. Inoltre le ambulanze e le auto mediche in partenza da Stradella devono coprire anche il tratto autostradale tra Casteggio e il confine con la provincia di Piacenza: in caso di incidente in autostrada i mezzi medici provenienti da Pavia o Voghera possono essere impegnate anche per lungo tempo. A questo si aggiunge l'impossibilità di ricorrere all'elisoccorso in caso di maltempo».

I sindaci sollevano un'ulteriore criticità legata alle ore notturne. «Con altrettanta, se non maggiore preoccupazione, – spiegano i primi cittadini di Broni e Stradella - è stato segnalato che, a differenza dei Presidi di Voghera, Vigevano e Pavia, che nella fascia oraria notturna (dalle 20 alle 8) possono contare sulla presenza di un'auto con a bordo un medico, e di quelli di Mortara e Mede, dove nella stessa fascia è presente un'auto con a bordo un infermiere addestrato alle emergenze, a Stradella il soccorso è affidato ai soli volontari. I volontari, per quanto adeguatamente formati alle manovre di primo soccorso, non possono somministrare taluni farmaci che in alcuni casi possono essere fondamentali per la vita dei pazienti (per esempio shock anafilattico, grave crisi ipoglicemica, edema polmonare). Qualora vi sia un paziente colpito da patologia in cui il fattore tempo è fondamentale (infarto, ictus), la presenza in loco di un medico o di un infermiere consentirebbe di indirizzare il paziente verso un centro adeguato alla cura di queste patologie e non si dovrebbe necessariamente passare da Stradella, evitando perdite di tempo che potrebbero risultare fatali. Il mezzo con personale qualificato a disposizione del Presidio di Stradella si trova a circa 30 chilometri di distanza, sempre che sia al momento disponibile e non già non sia impiegato in altri soccorsi». Infine i primi cittadini dei due Comuni più popolosi dell'Oltrepò Pavese orientale, insieme ai colleghi dello stesso territorio, avanzano una precisa richiesta con l'invito anche a discuterne in un incontro interlocutorio con i vertici regionali di Areu. «Per tutti questi motivi – spiegano – auspichiamo che anche il Presidio Ospedaliero di Broni – Stradella possa avere in dotazione un mezzo "avanzato" di pronto soccorso con relativo personale durante il servizio notturno. Ci rendiamo disponibili anche un summit proprio per illustrare ai vertici aziendali le nostre criticità con la speranza che si possa risolvere il problema di primaria importanza per la salute dei cittadini di questo territorio».

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Mino Baldi e la sua arte..con Broni nel cuore.

Si terrà sabato 7 dicembre alle ore 17 presso il complesso San Contardo, l’inaugurazione della mostra dedicata allo storico cittadino bronese Mino Baldi, mancato nel maggio 2018.

Mino Baldi era un appassionato della cultura e delle tradizioni bronesi. È stato l’autore di “Bron, re di pais” e "Storia di Broni per immagini", con i quali ha ripercorso lo sviluppo del centro storico dal II secolo avanti Cristo sino l primo Novecento. Mino è stato importante anche per l’associazionismo, come promotore di due circoli storici, quello fotografico e il gruppo archeologico. La sua instancabile passione nel raccontare e vivere Broni gli sono valsi la benemerenza civica nel 2009.

La mostra a lui dedicata sarà aperta dal lunedì al giovedì dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 19,30; sabato e domenica dalle 10,30 alle 13 e dalle 16 fino alle 20. Si potrà visitare fino al 29 febbraio 2019.

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Broni, Oltrepò Pavese. Rovaniemi, Lapponia. Tra le due città una distanza di circa 2.600 chilometri in linea aerea e ben poco da spartire, fatta eccezione per la presenza di un illustre residente: Santa Claus. Come la località finlandese, da sabato 30 novembre anche Broni ha infatti il suo Villaggio di Babbo Natale, dotato di tutti i "reparti" di produzione e smistamento dei doni, oltre che degli ambienti per il soggiorno di ogni abitante. Per vivere la magica dimensione che circonda uno dei personaggi più amati dai bambini, dunque, non è necessario spingersi fino al Circolo Polare Artico, ma basta recarsi nell'area delle ex Scuole di via Emilia. Nel cortile antistante all'edificio, tre casette di legno illuminate e decorate anticipano ai visitatori le atmosfere degli spazi interni, cui si accede da un ingresso addobbato con dolcetti e bastoncini di zucchero giganti. Grandi e piccini possono poi esplorare il magazzino, i laboratori, la falegnameria, la suggestiva "stanza del ghiaccio", oltre alla camera di Babbo Natale e alla sua attrezzatissima cucina. Non mancano poi la stalla per le Renne, insostituibili compagne di viaggio del signor Claus, e il "bosco incantato", popolato da simpatici animaletti e alberi viventi. Nel cortile a destra delle ex Scuole, inoltre, il Presepe con le sagome della Sacra Famiglia completa un percorso pensato per affascinare e sorprendere, anche grazie ai coinvolgenti giochi di luce e alla musica a tema.

Allestito su iniziativa dell'amministrazione comunale, il Villaggio rinnova e amplifica la proposta di un anno fa, quando la Casa di Babbo Natale aveva contato qualcosa come 5mila accessi. «Sulla scorta del successo dell'edizione passata – spiega con soddisfazione il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi – abbiamo investito nuovamente in questo progetto, potenziandolo in alcune sue parti. Quest'anno sarà un vero e proprio villaggio, aperto a tutte le famiglie di Broni e non solo. Sono previste ambientazioni magiche, laboratori per bambini, la ricostruzione della casa di Babbo Natale. Abbiamo ritenuto di potenziare questo appuntamento che ci accompagnerà fino al Santo Natale rendendo anche quest'anno l'accesso libero proprio per coinvolgere più famiglie possibili».

A livello organizzativo, il Villaggio di Babbo Natale vede il forte contributo dell'associazionismo locale, con i volontari di Pro Loco, Avis, Amref, Consulta Giovani, Associazione Nazionale Alpini, Protezione Civile, Complesso Bandistico, Gruppo Majorettes e Associazione Nazionale Carabinieri impegnati tanto come figuranti quanto nella gestione degli aspetti logistici. Bambini, genitori e nonni potranno far visita a Santa Claus ogni sabato e domenica di dicembre.

Il Comune, in occasione delle Festività Natalizie di dicembre 2019, organizza una serie di eventi dal 1 dicembre al 6 gennaio, dal titolo “NATALE A BRONI“.

Domenica 1 dicembre - Mercatini di Natale per le vie del centro - dalle ore 09.00

Domenica 8 dicembre - Spettacolo di Danza “Cenerentola” – Teatro Carbonetti - ore 17.30

Domenica 15 dicembre - Mercatini e Street Food per le vie del centro - dalle ore 09.00

Sabato 21 dicembre - Concerto con ingresso gratuito “La Lirica incontra il Jazz” – Teatro Carbonetti - ore 21.00

Domenica 22 dicembre - Parata di Natale per le vie del centro - dalle ore 15.00

Giovedì 26 dicembre - Tradizionale Concerto di Natale presso la Basilica Minore di San Pietro - ore 15.00

Lunedì 6 gennaio -  Presepe Vivente - ore 14.30

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Un primo, seppur sommario, positivo bilancio della raccolta differenziata è stato tracciato dall'amministrazione a poco più di una settimana di distanza dall'avvio del servizio. «Siamo contenti di come sta andando – spiega il sindaco, Antonio Riviezzi – nonostante qualche inevitabile intoppo dettato dalla novità, posso dirmi soddisfatto. La collaborazione tra Comune e la società Broni-Stradella è stata ottima e questo ha consentito anche di limare eventuali problematiche che si sono presentate. Ma il grazie più grande va anche ai nostri cittadini che hanno capito la bontà del progetto e che si sono impegnati perché tutto potesse essere svolto nel migliore dei modi. L'amministrazione comunale – prosegue Riviezzi - ci tiene a rassicurare i cittadini sul fatto che, a partire dal mese di febbraio, saranno introdotte con gradualità le sanzioni previste dal regolamento comunale da poco approvato. Siamo ben consapevoli che il cambio di raccolta dei rifiuti ha portato novità importanti, le quali necessitano di tempo per essere assimilate ed applicate. Nessuna linea dura ma appunta un'applicazione delle sanzioni moderata e calibrata a seconda delle situazioni. L'intenzione dell'amministrazione non è di sanzionare – conclude il primo cittadino - ma di guidare la cittadinanza verso una corretta applicazione del porta a porta per raggiungere l'obiettivo legale del 65% di rifiuto differenziato».

Arriva anche dalla società Broni-Stradella un commento sulle prime battute del servizi: «È presto per effettuare un bilancio effettivo perché sono stati fatti pochi passaggi – spiegano Pierpaolo Mariani, responsabile tecnico e Caterina Cavallè, consigliere di amministrazione - la risposta della cittadinanza è sicuramente positiva, a testimonianza anche dell'ottimo lavoro fatto insieme al Comune di Broni nella promozione del servizio. Da mesi abbiamo lavorato su questa direzione per arrivare preparati a lunedì scorso». Per i primissimi dati bisognerà comunque aspettare una trentina di giorni. «Un bilancio – spiegano Mariani e Cavallè - potrà essere fatto dopo un mese dalla partenza del servizio. Quando saranno rimossi tutti i vecchi cassonetti, solo a quel punto vedremo effettivamente la risposta dei bronesi. Nel frattempo è stato comunque allestito ed è funzionante il punto di raccolta presso la stazione ferroviaria. Per gli ecopunti bisogna pazientate ancora qualche giorno».

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Si conclude domenica 1 dicembre al Teatro Carbonetti di Broni la rassegna teatrale per famiglie Di.Do.menica. La rassegna ha proposto tre appuntamenti rivolti ai più piccoli a partire dai 3 anni, rivolgendo l’attenzione al tema dell’accoglienza, tema di grande attualità e che accomuna i tre spettacoli scelti.
“Moun. Portata dalla schiuma e dalle onde”, chiude questo ciclo di rappresentazioni domenica 1 dicembre ore 16.30. Lo spettacolo, una produzione firmata Teatro Gioco Vita di Piacenza, è tratto dal libro “Moun” di Rascal (edito da l’Ecole des loisirs). In scena l’attrice Deniz Azhar Azari guidata dalla regia di Fabrizio Montecchi che ne ha curato anche le scene, mentre le sagome sono state realizzate da Nicoletta Garioni (dalle illustrazioni di Sophie).

La vicenda si snoda in un racconto al contempo forte e leggero. La leggerezza viene resa sulla scena da immagini d’ombra dai toni pastello, acquerellati, e da ritmi calmi e distesi, che donano un’atmosfera di pace ad un’azione scenica che ci racconta temi come l’abbandono, l’adozione, la nostalgia.

Ai genitori di Moun il loro paese, in preda alla follia della guerra, sembra ormai non offrire nessun futuro. Con un atto disperato, decidono di abbandonare al mare l’unica figlia nella speranza che, lontano dalla guerra, avrà una vita migliore. Moun attraversa così il vasto oceano dentro una scatola di bambù e, dopo un avventuroso viaggio, arriva “al di là” del mare, dove su una spiaggia un’altra coppia la trova, la porta in salvo e l’adotta.
Moun cresce in una famiglia che la ama, circondata da fratelli e sorelle. Arriva però il giorno in cui a Moun, ormai bambina, sono rivelate le sue origini; da quel momento non può non fare i conti con la propria storia.
Dopo tanto soffrire finalmente Moun capisce che “anche dall’altro lato dell’oceano l’amavano” e per regolare i conti con il suo passato decide di compiere un simbolico ritorno al paese natale. Affida al mare quello che di quel luogo possiede, la scatola di bambù, ma arricchita di tutto quello che lei ha amato nei suoi anni d’infanzia, un concentrato di ricordi di un “tempo dell’innocenza” dove lei ignorava le sue radici. La scatola di bambù, che i genitori di Moun stringevano “contro il cuore” all’inizio del suo lungo viaggio, farà così ritorno a casa, dopo che Moun l’avrà anche lei stretta per l’ultima volta “contro il suo cuore”.

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Il Campionato Italiano Rally si è chiuso con il Rally Tuscan Rewind dopo un'intensa annata. La vittoria finale è andata a Giandomenico Basso. Anche gli altri titoli sono stati assegnati nell'ultima prova. Tra questi il trofeo Peugeot, dove si è imposto Griso, che ha conquistato la gara toscana e la classifica generale. Niente da fare per Davide Nicelli che, per oltre metà stagione, fino al rally Due Valli, aveva cullato il sogno di conquistare il prestigioso trofeo. Il driver pavese non c'è l'ha fatta a riportarsi in vetta al Peugeot, chiudendo al quarto posto la prova toscana e quindi sul terzo gradino del podio la classifica finale del "Leone". Si è riscattato con il primo posto nel due ruote motrici. Il successo gli è valso la seconda piazza nella classifica finale di specialità. Sentiamo le parole di Nicelli, che ha gareggiato con la sua 208 del Team By Bianchi navigato da Alessandro Mattioda: «Ci abbiamo provato fino all'ultimo, purtroppo è andata male – spiega – è mancata la ciliegina sulla torta ma la nostra stagione è stata straordinaria; sono cresciuto tanto rispetto a un anno fa e questa è la cosa più importante in vista del mio futuro. Fino al Due Valli siamo rimasti sempre al comando del trofeo, quindi questo dimostra che abbiamo mantenuto un ottimo passo, lottando con i migliori e soprattutto in sei gare di campionato mai un ritiro, cosa non così scontata nel Cir.»

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Spirito di collaborazione e totale disponibilità a rinnovare nelle sedi più opportune le istanze del territorio. Più che positivo il bilancio dell'incontro avvenuto alle ore 11 di oggi, martedì 26 novembre, tra il Prefetto di Pavia Silvana Tizzano e una delegazione di sindaci dell'Oltrepò e del Pavese. All'ordine del giorno le problematiche del trasporto pubblico, ferroviario e su gomma, inquadrate nel difficile contesto di una viabilità messa a dura prova dalle tante criticità che la affliggono. Il gruppo di amministratori locali ha avuto occasione di consegnare al Prefetto una sintetica relazione di sei pagine sullo stato dei trasporti, analizzato anche in rapporto allo spopolamento e all'impoverimento produttivo della zona. «Siamo davvero grati al Prefetto per averci ricevuti – è il commento del sindaco di Broni, Antonio Riviezzi, nei mesi scorsi promotore di una serie di riunioni sul tema cui hanno partecipato amministratori locali e rappresentanti dei pendolari – peraltro in tempi molto brevi rispetto alla nostra richiesta. Abbiamo avuto modo di esprimere preoccupazione per lo stato attuale dei collegamenti del territorio e in particolare dell'Oltrepò orientale, un'area che rischia seriamente di restare isolata dal resto della Lombardia. Da parte sua il Prefetto, dimostrando di essere disponibile a sostenerci e concretamente interessata alla risoluzione del problema, ci ha chiesto di produrre un dossier ancora più dettagliato, al fine di sottoporre la questione a tutti gli interlocutori istituzionali coinvolti».

Oltre allo stesso Riviezzi, in Prefettura a Pavia erano presenti per Stradella il sindaco Alessandro Cantù e il consigliere con delega ai trasporti Micol Galli, per Bressana Bottarone il sindaco Giorgio Fasani, per Cava Manara il sindaco Michele Pini, per Casanova Lonati il sindaco Stefano Lucato, per Portalbera il sindaco Pierluigi Bruni, per Barbianello il vicesindaco Andrea Carini, per Pinarolo Po il vicesindaco Matteo Trespidi e la rappresentante dei pendolari dell'Oltrepò Pavese, Elena Fontana.

«A fronte di un incremento costante delle tariffe di viaggio – interviene Giorgio Fasani, sindaco di Bressana Bottarone – i pendolari devono fare quotidianamente i conti con un servizio lacunoso, in termini qualitativi e quantitativi, senza dimenticare gli aspetti connessi alla sicurezza. Questo comporta gravi ricadute sulla qualità della vita e, più in generale, sugli equilibri del territorio. Non vogliamo assistere passivamente a fenomeni di migrazione verso la metropoli e l'incontro di oggi ne dà testimonianza. Speriamo che questo percorso prosegua e che le nostre ragioni vengano ascoltate da chi di dovere».

«L'incontro tenutosi oggi in Prefettura – afferma il sindaco di Stradella, Alessandro Cantù - ha avuto un esito positivo e posto le basi per una collaborazione con Rfi e Autoguidovie. L'ottimismo è dovuto alla disponibilità mostrata dalla Prefetto Silvana Tizzano ad appoggiare le nostre iniziative e a farsi parte attiva presso le Istituzioni competenti e le società interessate. Le problematiche esposte sono molteplici e la preoccupazione è motivata dal continuo peggioramento della situazione trasporti in Oltrepò. Mi riferisco tanto al trasporto su gomma, quanto a quello su rotaia. Siamo attenti al problema e monitoriamo costantemente la situazione che coinvolge lavoratori e studenti».

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 “Tutte le cose buone fanno male” . La serata organizzata, a scopo benefico, dal Lions Club Stradella Broni Montalino lo scorso 15 novembre al Ristorante Liros di Stradella ha permesso di smentire, almeno per una volta, il tanto odiato assunto. 

Una squisita cena gourmet, all’altezza di un menù dei più blasonati tra i ristoranti,  magistralmente studiata e realizzata dalle collaborazioni dello chef Silvano Vanzulli  e dallo chef Alberto Menino, finalista a Masterchef 7 e concorrente a Masterchef All Star, ha permesso ai presenti di comprendere come anche le persone diabetiche, o a rischio malattia, possono permettersi di mangiare con estremo gusto e piacere, senza minimamente compromettere il livello di glicemia.

I deliziosi piatti proposti, a base di riso venere integrale, pesce, verdure e frutta, hanno, infatti, saputo incontrare, dall’antipasto al dolce, il massimo gradimento degli ospiti, in un sapiente cocktail di colori, profumi e sapori, esaltati dal magistrale utilizzo delle spezie e  delle erbe aromatiche.

Inoltre il famoso chef Alberto Menino, che ha condiviso l’intera cena al tavolo con i presenti, non si è sottratto alle numerose domande, soddisfacendo appieno la curiosità della sala in riferimento ai più disparati retroscena connessi alla sua partecipazione alla nota trasmissione televisiva.

La serata ha proseguito con l’intervento di relatori che hanno messo a luce tutti gli aspetti del diabete: dal punto di vista della famiglia che assiste il paziente, dal pazente diabetico ed è terminata con l’interessante intervento della socia dott.ssa Breyer Susanne, diabetologa presso l’ASST di Stradella, la quale, con l’ausilio di slides molto efficaci, ha saputo abilmente illustrare i segnali di allarme per riconoscere la malattia, i principali fattori che incidono sul suo sviluppo e lo stile di vita più consono al fine di tenere sotto controllo la glicemia.

Un evento di particolare efficacia che, quest’anno, si è venuto volutamente ad inserire nell’ambito della ormai storica campagna contro il diabete, sostenuta con estrema convinzione dal Lions Club Stradella Broni Montalino.

Infatti, domenica 17 novembre in Piazza Vittorio Veneto a Stradella neppure l’abbondante pioggia ha saputo fermare i numerosissimi partecipanti accorsi per sottoporsi allo screening test sul diabete, offerto, come ogni anno, dai Lions Club Stradella Broni Montalino e Lions Club Stradella Broni Host e realizzato con la massima professionalità, grazie alla disponibilità dei rispettivi soci, in particolar modo di quelli che hanno offerto la propria competenza medica e la struttura ambulatoriale idonea all’effettuazione dell’esame.

Un altro tangibile passo avanti nella concreta lotta ad una malattia largamente diffusa e dagli esiti ancora oggi mortali, laddove non riconosciuta in tempo utile.

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 Domani, martedì 26 novembre, una delegazione di sindaci e rappresentanti del territorio sarà ricevuta dal Prefetto di Pavia Silvana Tizzano. Sul tavolo le problematiche che affliggono il trasporto pubblico locale, anche in rapporto al più ampio fenomeno dell'impoverimento demografico e produttivo della provincia, con particolare riferimento alle aree dell'Oltrepò e del Pavese. Durante l'incontro saranno infatti presentati al Prefetto gli esiti del gruppo di lavoro creato ad hoc per affrontare la questione, raccolti in una dettagliata relazione che passa in rassegna vari aspetti: infrastrutture stradali, rete ferroviaria, trasporto su gomma, disservizi e ritardi. Un quadro della situazione tanto sintetico quanto esaustivo, nel quale trovano spazio tutti temi eviscerati nel ciclo di riunioni che si sono tenute nei mesi scorsi nel palazzo municipale di Broni su iniziativa del sindaco della città, Antonio Riviezzi. «Siamo seriamente preoccupati – dice Riviezzi – per lo stato dei collegamenti via rotaia e autobus, peraltro incasellati in un contesto viabilistico di grande criticità. In passato abbiamo sottoposto la questione anche all'assessore regionale, ma la situazione è rimasta praticamente immutata. Noi proseguiamo nella nostra battaglia in difesa del pendolarismo e per questo abbiamo deciso di coinvolgere il Prefetto, affinché vengano intraprese azioni a sostegno del nostro territorio».
Oltre allo stesso Riviezzi, al gruppo di lavoro hanno preso parte il vicesindaco di Stradella Dino Di Michele con l'assessore Micol Galli, il vicesindaco di Pinarolo Po Matteo Trespidi, il suo omologo di Barbianello Andrea Carini, l'assessore di Montù Beccaria Attilio Vercesi, il consigliere di San Martino Siccomario Giuseppe Li Causi e i sindaci Giorgio Fasani (Bressana Bottarone), Daniele Taramaschi (Cervesina), Maurizio Fusi (Pancarana), Elena Villati (Robecco Pavese), Luigino Polin (Verretto), Roberto Pisani (Redavalle), Antonio Lo Verso (Castelletto di Branduzzo), Paolo Porcellana (Mornico Losana), Stefano Lucato (Casanova Lonati), Simona Dacarro (Santa Giuletta), Michele Pini (Cava Manara), Fabrizio Abelli (Pietra de' Giorgi), Pierluigi Bruni (Portalbera) e Olga Volpin (Campospinoso), oltre ai rappresentanti dei pendolari Elena Fontana (Oltrepò) e Franco Aggio (Lomellina).

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