Sabato, 28 Marzo 2020

Tutelare la salute dei lavoratori impiegati presso il parco logistico, in quelle attività ancora aperte ai sensi delle ultime disposizioni del Governo sul contenimento del coronavirus: è l'istanza avanzata dall'amministrazione comunale di Broni nel pomeriggio di oggi, giovedì, durante la videoconferenza con le parti sociali coordinata dalla Prefettura di Pavia. Momento, quello odierno, sollecitato dal sindaco Antonio Riviezzi soltanto un paio di giorni fa, attraverso una lettera indirizzata alla stessa Prefettura: il primo cittadino aveva chiesto di verificare con un attento monitoraggio il rispetto delle norme di distanziamento sociale, a seguito delle diverse segnalazioni ricevute da dipendenti in forza alla struttura logistica. Alla conferenza hanno preso parte, oltre al Comune e al prefetto vicario Flavio Ferdani, le organizzazioni sindacali, le rappresentanze delle imprese attive nell'area e i referenti dell'Unione Industriali.

«Ringrazio il dottor Ferdani per la straordinaria tempestività con cui ha organizzato questo tavolo di confronto – dice in proposito Riviezzi – che ci ha permesso di avviare un dialogo con tutte le parti coinvolte. Da parte nostra c'è la massima disponibilità a lavorare per trovare un punto di incontro tra le necessità dei lavoratori e quelle delle aziende che ad oggi risultano legittimamente attive, fermo restando il primato della tutela della salute su qualsiasi altro tema».

La questione del parco logistico di Broni era emersa soltanto pochi giorni fa, per effetto di messaggi ricevuti dall'amministrazione comunale nei canali di comunicazione attivati in questa fase di emergenza. «Avendo chiuso al pubblico gli uffici comunali – spiega il sindaco – sono state messe a disposizione dei cittadini altre modalità di contatto, come Messenger, che per la loro immediatezza ci hanno permesso di ricevere in tempo reale molte segnalazioni. Fra queste, alcune si sono tradotte in un campanello d'allarme, e mi riferisco proprio ai messaggi di lavoratori della struttura logistica. Ho quindi ritenuto opportuno chiedere il coinvolgimento delle autorità competenti. Parallelamente ho anche avuto modi di confrontarmi con alcuni parlamentari, i quali mi hanno confermato di essere stati informati della vicenda e di aver a loro volta sollecitato la Prefettura. Quello di oggi è stato un passaggio interlocutorio, nei prossimi giorni ci saranno altre occasioni di dialogo con l'obiettivo di dare le massime garanzie possibili a chi lavora nel parco logistico».

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Dopo aver ritirato i premi conquistati nel 2019, consegnati lo scorso 9 febbraio da Aci Italia in una mega cerimonia di premiazione tenutasi presso il Monza ENI Circuit, in cui al driver stradellino, Davide Nicelli, nella foto con suo padre ed ex rallysta Guglielmo,  ed il suo navigatore, Alessandro Mattioda, sono stati conferiti i riconoscimenti per il 2° posto ottenuto nel Campionato Italiano Rally 2 Ruote Motrici, la coppa ACI per il primo posto nel 2 Ruote Motrici Junior e quella per il primo posto tra gli Under 25, il pilota oltrepadano ha svelato i suoi programmi per la stagione in corso.

«La scelta di quale macchina utilizzare quest’anno e il Campionato o Trofeo a cui partecipare, non è stata facile, visto che dopo la buona stagione dello scorso anno ho avuto diverse chiamate da più team – ha detto Nicelli – La possibilità era il passaggio su di una vettura R5 (probabilmente una Hyundai o una Skoda) nel CIRA, oppure utilizzare la nuova Clio R1 nel Campionato Italiano Rally R1 e partecipare al trofeo Renault, o invece con la 208, vettura già utilizzata gli anni scorsi, perché la nuova per i trofeisti sarà disponibile solo a partire dal 2021 e rifare il trofeo Peugeot e il due ruote motrici nel CIR come lo scorso anno.

Dopo un’attenta analisi e diverse valutazioni, abbiamo deciso di rimanere legati a Peugeot, ripresentandoci per il terzo anno nel CIR per giocarci il Trofeo Peugeot e il due ruote motrici. Disputeremo tutto l’italiano, credo di aver fatto la scelta migliore per quest’anno e per la mia carriera, perché  penso di avere le carte in regola per poter vincere entrambi i campionati visto che l’anno scorso ci siamo andati molto vicino.

Questa scelta la ritengo obbligata perché, prima di  passare su di una vettura R5 in un contesto importante come il CIR, voglio provare a vincere e dimostrare il mio valore con una macchina piccola. Al di la di ciò, sicuramente qualche gara spot con una R5 la disputerò quest’anno. Questo non vuol dire che sarà una stagione facile perché dovrò misurarmi con piloti veloci e competitivi magari anche con più esperienza e tutti con le carte in regola per dire la loro in ogni gara. Bisognerà munirsi di umiltà e spirito di sacrificio dall’inizio alla fine del campionato se si vuole puntare in alto. Poche quindi le novità dallo scorso anno, al mio fianco sul sedile di destra sarà sempre Alessandro Mattioda e sarò nuovamente seguito e supportato dalla scuderia La Superba.

L’unica novità sarà invece il Team con cui correrò; il toscano MM Motorsport, che ritengo uno dei miglior team d’Italia e non solo, marchiato Peugeot, questo grazie agli sponsor, a mio padre e a tutte le persone che mi hanno permesso di ripresentarmi ai nastri di partenza della massima serie in Italia: il CIR. Avrei voluto togliermi un po’ di ruggine invernale a fine febbraio al Rally del Canavese, dove per l’occasione avrei dovuto gareggiare con una Clio S1600 del Team Erreffe, una voglia che volevo togliermi da tempo, visto che sono innamorato di quella macchina, ma la situazione sanitaria, alquanto preoccupante, che si sta delineando sul territorio, ha portato all’annullamento della manifestazione. Nessuna gara test quindi».

In relazione alla pubblicazione del Dpcm del 9 marzo 2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale, e in base alle indicazioni della Giunta Nazionale del CONI,  la Giunta Sportiva di Automobile Club d’Italia, ha deciso di sospendere tutte le gare di ogni disciplina dell’automobilismo sportivo su tutto il territorio nazionale fino al 3 aprile, e tutte le attività di qualsiasi livello riconducibili al mondo del motorsport in ambito ACI Sport.

di Piero Ventura

Con una nota stampa, la cantina Terre d'Oltrepò informa che dall'agronomo Parisi con il patrocinio di Ersaf e Co.Pro.Vi. verrà realizzato il "Bollettino della vite". " E' il punto di riferimento tecnico della vite in Lombardia con speciale riferimento all'Oltrepò Pavese - scrive Terre Oltrepò -  E' il bollettino di difesa della vite realizzato dalla cantina Terre d'Oltrepò, realizzato dall'agronomo interno Nicola Parisi. Il documento di estrema importanza, a scadenza settimanale nei periodi cruciali della coltivazione, si avvale del patrocinio di Ersaf Lombardia e di Co.Pro.Vi Società Cooperativa ed è distribuito non solo ai soci di quest'ultima e della cantina oltrepadana ma è consultabile sul sito di Regione Lombardia da tutti i viticoltori.
"In questi giorni – spiega il presidente Andrea Giorgi di Terre d'Oltrepò – è in uscita il primo numero del 2020 che diventerà con l'andamento stagionale addirittura un bollettino settimanale. Siamo orgogliosi di fornire questo servizio a tutti i viticoltori lombardi grazie ad un accordo siglato con Ersaf e Co.Pro.Vi. A redigerlo è il nostro agronomo Parisi, tecnico di estrema esperienza che ogni settimana fa il punto su diverse questioni agronomiche legate alla coltivazione della vite. Un servizio utile che svolgiamo con massima attenzione proprio per fornire il necessario supporto a chi lavora in campagna".
Nato nel 1985, per iniziativa della Fondazione Carlo Gallini di Voghera, il Bollettino di difesa della vite riportava indicazioni destinate agli eliconsorzi, allo scopo di ridurre il numero di trattamenti che era compreso fra 15 e 20.
"Nel tempo – spiega Nicola Parisi, agronomo di Terre d'Oltrepò -  si è arricchito di contenuti e significati ed è diventato il veicolo dell'informazione per l'adozione di razionali pratiche di gestione della vite, di difesa fitosanitaria per aziende convenzionali e "bio", e degli adempimenti obbligatori stabiliti dalla normativa vigente". La redazione del bollettino è l'atto finale di una serie di attività che sono propedeutiche alla sua stesura. "Le proposte  - spiega l'agronomo Parisi - di difesa fitosanitaria e gestione della vite sono infatti basate su analisi dei dati meteo registrati dalla Rete Agrometeorologica di Terre d'Oltrepò; rilievo settimanale delle fasi fenologiche della coltura; valutazione della presenza e composizione floristica delle infestanti; analisi dei risultati dei monitoraggi settimanali in vigneti TNT (Testimone Non Trattato) dove non vengono eseguiti trattamenti fitosanitari per studiare l'epidemiologia delle principali malattie della vite (Peronospora, Oidio); attività di monitoraggio attraverso rilievi della presenza di insetti dannosi (Nottue, Bostrichidi, Cicaline, etc.); rilievi e valutazioni settimanali relative al ciclo di Scaphoideus titanus, vettore della Flavescenza dorata della vite; rilievi settimanali attraverso l'utilizzo di trappole cromotattiche (per cicaline e Scaphoideus titanus), alimentari (Drosophila suzukii) e/o a feromoni (Lobesia botrana) per la valutazione delle popolazioni o dell'andamento del volo degli adulti dei principali insetti dannosi per la vite e il monitoraggio di alcune malattie della vite in collaborazione con il Servizio Fitosanitario della Regione Lombardia".

Il comunicato è suddiviso in sezioni che riportano l'andamento meteorologico della settimana (o periodo) precedente; la fase fenologica raggiunta dalla vite; consigli relativi alle operazioni colturali; strategie ed interventi di difesa fitosanitaria basati sulle osservazioni fatte in campo e le previsioni meteo della settimana successiva; eventuali comunicazioni relative a decreti di lotta obbligatoria e/o scadenze di carattere burocratico ed amministrativo per le aziende agricole. Alla redazione del Comunicato partecipano 5-6 agronomi professionisti che si scambiano le informazioni sulle osservazioni in campo e condividono le strategie proposte. Il bollettino persegue alcune importanti finalità nel proporre strategie razionali di gestione e difesa della vite come la tutela della salute dell'operatore agricolo; la tutela della salute del consumatore e la salvaguardia dell'ambiente. 

"In altre parole – spiega Parisi - è, a tutti gli effetti, uno strumento di "sostenibilità" che accompagna i viticoltori nell'affrontare le sfide che si pongono per il futuro. Per esempio i cambiamenti climatici (occorre adattare le strategie di gestione e difesa della vite in relazione ai cambiamenti climatici in atto per assicurare il raggiungimento di standard qualitativi elevati); la gestione delle "resistenze" (si tratta di utilizzare i fitofarmaci che abbiamo a disposizione scongiurando il rischio di selezionare, con un uso improprio, ceppi di patogeni resistenti alle sostanze attive che impieghiamo); il vigilare sulla eventuale comparsa di nuovi patogeni e/o insetti dannosi alla vite che possono giungere da altri paesi".

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Psicologi professionisti a disposizione dei cittadini, in particolare degli anziani e delle persone fragili. L'ultima iniziativa adottata dal Comune di Broni ha l'obiettivo di combattere un insidioso "effetto collaterale" dell'emergenza coronavirus: la solitudine. Stato d'animo che spesso si accompagna ad ansie, paure e disturbi dell'umore. Ed è proprio per contrastare eventuali ripercussioni sulle fasce più sensibili della popolazione che l'amministrazione comunale ha deciso di attivare un servizio di assistenza telefonica, affidato ad esperti in materia. Per usufruirne è possibile contattare tre distinti numeri: il 339 5234700 il lunedì dalle 10 alle 12, il 329 7035376 il mercoledì dalle 10 alle 12 e il 339 5498675 il venerdì dalle 10:20 alle 12:30.

«È molto importante portare conforto a tutte quelle persone che soffrono per questa drammatica situazione – commenta il sindaco Antonio Riviezzi – tra cui molti anziani, o cittadini in particolari condizioni di fragilità. Se le regole in vigore ci impongono il distanziamento sociale, dobbiamo comunque fare qualcosa per ridurre quella distanza morale che porta a sentirsi soli. Ecco perché abbiamo avviato un servizio di ascolto e supporto, gestito da professionisti qualificati». Il nuovo servizio va a rafforzare le strategie di gestione dell'emergenza sul piano sociale, dopo l'attività di consegna a domicilio di farmaci e generi di prima necessità (sempre a beneficio di anziani e persone sole) avviata da alcuni giorni grazie al volontariato.

In questi giorni, inoltre, il Comune di Broni è riuscito a reperire alcune mascherine, che a breve verranno consegnate all'ente: una parte andrà ai volontari per le consegne a domicilio, mentre 70 saranno state donate all'Ospedale di Broni-Stradella. «Questo come gesto di riconoscenza e gratitudine – aggiunge il sindaco Riviezzi – nei confronti del personale medico e infermieristico per lo straordinario lavoro svolto in questi giorni di estrema emergenza».

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Dalla consegna a domicilio di farmaci e generi di prima necessità alla sospensione delle imposte comunali per le attività commerciali, passando per l'igienizzazione delle strade e i parcheggi gratuiti. Tutela della salute, solidarietà sociale, sostegno all'economia locale: è su questi temi che si snoda l'insieme di strategie messo in campo dal Comune per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Dall'inizio l'amministrazione guidata da Antonio Riviezzi ha infatti attuato una serie di iniziative di vario genere, per consentire sia il rispetto del distanziamento sociale, sia forme di protezione per lo spaccato commerciale-produttivo e le fasce più deboli della popolazione.

«Accanto alle disposizioni nazionali – dice il sindaco Riviezzi – abbiamo adottato alcuni provvedimenti con lo scopo di rafforzare il contenimento dei contagi. Ad esempio, è stato effettuato il servizio di sanificazione delle strade, che andremo a ripetere nei prossimi giorni, ed è in programma l'esecuzione di uno specifico trattamento anche negli uffici comunali, così da tutelare i dipendenti e le altre persone che accedono al palazzo municipale. Gli stessi uffici sono attualmente accessibili solo su appuntamento – per le prenotazioni è necessario contattare il centralino del Comune al numero 0385 257011 - e, inoltre, abbiamo scelto di chiudere la biblioteca e sospendere il mercato. Allo stesso tempo si è scelto di rendere gratuiti tutti i parcheggi per agevolare, e velocizzare, gli spostamenti per l'acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità».

A proposito di beni primari, va ricordato come l'amministrazione abbia istituito un servizio di consegna a domicilio di cibo e medicine a beneficio delle persone che si trovano in condizioni di fragilità, attivabile contattando i numeri 334.9023844 e 335.5950381. Oltre ai canali messi a disposizione dal Comune, anche alcuni commercianti di Broni si sono organizzati per effettuare consegne direttamente a casa dei cittadini: per saperne di più è si consiglia di iscriversi al gruppo Facebook "Broni a domicilio".

«Un altro aspetto molto importante – continua Antonio Riviezzi – riguarda la sospensione di tutte le tasse comunali a carico degli esercizi commerciali presenti sul territorio cittadino. Questo è un primo gesto tangibile a favore della nostra realtà economica, per la cui tutela non vogliamo lasciare nulla di intentato. Del resto abbiamo recentemente assegnato a una équipe di esperti del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell'Università di Pavia l'incarico elaborare un piano di sviluppo e rilancio tarato sulle caratteristiche del contesto locale, funzionale alla ripartenza del tessuto produttivo. Nell'attesa che la situazione evolva verso scenari migliori, il mio appello resta quello di limitare gli spostamenti ai soli casi di stretta necessità: rispettando le regole, ne usciremo prima. Per ora è bene restare a casa il più possibile»

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E' on line il nuovo modello che i cittadini devono utilizzare per le autodichiarazioni. E' presente una nuova voce con la quale l'interessato deve autodichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall'articolo 1, comma 1, lettera c, del decreto dell'8 marzo 2020 che prescrive il "divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus". Ne dà notizia il Viminale.

IL MODELLO DA SCARICARE IN PDF

 

Una campagna sociale per essere al fianco del Policlinico San Matteo di Pavia, eccellenza sanitaria nazionale, da tre settimane in prima linea nell’emergenza Coronavirus. Con la consapevolezza che il ruolo dei medici e dell’intero comparto è fondamentale per combattere questa battaglia, le cantine Terre d’Oltrepò e La Versa hanno fatto decollare una raccolta fondi da destinare alle urgenze del nosocomio pavese. #allasalute e la campagna ideata dalle due realtà oltrepadane con cui doneranno il 50% del prezzo di vendita di ogni singola bottiglia acquistata sul sito web per sostenere l’attività del Policlinico.

“Siamo convinti – spiega il presidente, Andrea Giorgi – che in un periodo come questo dobbiamo essere tutti uniti. Ed ogni singolo gesto a favore dell’altro non può che giovare alla causa generale. Una cantina riferimento come la nostra non poteva sottrarsi alle tante richieste di aiuto, anche economico, che ci stanno arrivando. Quella di oggi è una battaglia che tutti, nel nostro mondo, dobbiamo vincere. In prima linea c’è l’intero comparto medico e sanitario che deve essere supportato anche con iniziative come queste”. #allasalute vuole essere un messaggio chiaro rivolto in primo luogo ad aiutare il mondo sanitario ed in secondo luogo vuole essere un monito, un classico modo di dire, per guardare avanti anche in un periodo difficile come questo"

“Si tratta di un’operazione condivisa con l’intero organico delle due cantine a testimonianza di quanto sia importante oggi essere vicini al mondo sanitario per sconfiggere questo virus – spiega il direttore, Massimo Sala – Doneremo il 50% del prezzo di vendita delle nostre bottiglie acquistate sul web come segnale di vicinanza a chi oggi sta lottando nelle corsie dell’ospedale San Matteo di Pavia. Lo doneremo con il cuore, in rappresentanza anche dei nostri tanti soci, con la speranza che questa emergenza possa ultimarsi il prima possibile”. La campagna #allasalute si aggiunge a quella video #weloveitaly per sostenere i prodotti e le eccellenze italiane. Una sorta di viaggio settimanale tra i punti di forza delle due cantine come esempi del made in Italy. La cantina nel frattempo ha chiuso i punti vendita di Broni, Casteggio e Santa Maria della Versa in ottemperanza al decreto, ma è possibile contattarle telefonicamente per eventuali ordini."

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100 contagi in più rispetto a ieri in provincia di Pavia, in totale i contagiati sono  722 .   Sono arrivate a 1.809 le vittime del coronavirus in Italia. In un solo giorno c'è stato un aumento di 368 morti. Sabato l'aumento era stato di 175. Sono 2.335 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il virus, 369 in più di ieri.  Superati i 20 mila malati: sono complessivamente 20.603, con un incremento rispetto a sabato di 2.853, mentre il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 27.747, mentre in tutto i guariti sono 2335. Il dato è stato fornito dal commissario per l'emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile.

Sono 252 i nuovi decessi per coronavirus in Lombardia, una cifra mai raggiunta finora in regione in una singola giornata. Dall'inizio dell'emergenza in Lombardia non erano mai stati superati i 200 decessi in un giorno: ieri erano stati 76, mentre mercoledì 11 marzo erano stati 149, il numero massimo di decessi fino a oggi. "I positivi sono 13.272, più 1.587, i ricoverati in ospedale sono 4.898, più 602 rispetto a ieri, c'è una crescita costante ma non esponenziale. In terapia intensiva aumentano solo di 25, 757 in totale, un dato molto più ridotto rispetto alla media di 45 ma non cantiamo vittoria, anche perchè i decessi sono 1.218, con una crescita di 252": lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera.

"Intubiamo in Terapia intensiva anche più di 7 persone al giorno e lavoriamo senza sosta, con in media un turno di riposo ogni 14 giorni", racconta  Ivano Riva, anestesista e rianimatore dell'Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo.  "Se il trend dell'epidemia da SarsCov2 continuerà con questo ritmo, Bergamo reggerà ancora per pochissimo", ammette.

"Il ministro Boccia ha ricordato che sono state inviate 500mila mascherine in Lombardia, noi lo ringraziamo ma ne abbiamo bisogno di 300mila al giorno", ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, aggiungendo che se "una consegna di 500mila mascherine viene considerata importante, forse non c'è la percezione della battaglia che stiamo vivendo qua".

 "C'è massima attenzione per la situazione in Lombardia", puntualizza il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.  "Io vedo migliaia di persone che lavorano rischiando e senza sosta, dagli ospedali a chi garantisce i servizi, dalle Regioni, ai Sindaci, al Governo, alla Protezione Civile. E chiedo: basta polemiche, basta attacchi reciprochi. Siamo tutti sulla stessa barca e non c'è tempo da sprecare", dice anche il capo delegazione del Pd Dario Franceschini.

 Il Comune di Broni è intenzionato ad acquisire, tramite procedura di esproprio, i due palazzi di Piazza Italia e Via Leonardo da Vinci recentemente interessati da provvedimenti di sfratto. L'obiettivo dell'amministrazione (allo stesso tempo impegnata sul versante dell'edilizia residenziale pubblica con la ristrutturazione dell'ex Caserma di Via Cavour) è quello di abbattere gli edifici per completare un importante progetto di riqualificazione urbanistica: sulla superficie attualmente occupata dagli immobili si prevede di infatti di realizzare l'ampliamento del parcheggio, nonché un vero e proprio giardino urbano che estenderà l'area verde dell'ex scuola elementare permettendo un collegamento diretto tra Via Emilia e Viale Matteotti.
Operazione, quella prospettata dal Comune, che andrebbe a inserirsi nel più ampio programma di riqualificazione di Piazza Italia, dove nei mesi scorsi sono stati eseguiti interventi per circa 70mila euro finalizzati al miglioramento urbanistico.

«Abbiamo avviato il procedimento per l'apposizione del vincolo espropriativo dei palazzi di Piazza Italia e Via Leonardo da Vinci – spiega il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi – e ora siamo in attesa che si concluda la procedura di liberazione degli immobili da parte dell'Istituto vendite giudiziarie, come disposto dal Tribunale di Pavia, in quanto il curatore fallimentare ha l'obbligo di consegnare gli edifici liberi da persone e beni. Alcuni sfratti sono già stati eseguiti, altri verranno effettuati nei prossimi mesi. Il settore servizi sociali del Comune è in stretto contatto con la Prefettura, l'ufficiale giudiziario e con le famiglie in difficoltà. In questa fase, la nostra principale preoccupazione è quella di tutelare al massimo i nuclei familiari più sensibili, con figli minori o condizioni particolari di fragilità. Non appena si sarà sbloccata questa situazione – aggiunge Riviezzi - attiveremo la procedura di esproprio per acquistare i due palazzi. Abbattendoli otterremo una rigenerazione urbana e la decementificazione della zona, oltre al raddoppio dei posti auto oggi a disposizione nel parcheggio già presente. Inoltre andremo a collegare direttamente Via Matteotti con via Emilia, tramite un'area verde usufruibile da tutti i cittadini». Parallelamente, l'amministrazione comunale andrà ad aumentare la disponibilità di alloggi per le persone in stato di necessità abitativa: «Attualmente – riprende il primo cittadino - sono in corso i lavori di riqualificazione dell'ex Caserma di Via Cavour, con la conseguente realizzazione di 6 nuovi alloggi temporanei. Ma non bisogna dimenticare che, grazie ai bandi per l'assegnazione di contributi da parte di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, negli scorsi anni sono stati realizzati e assegnati 14 nuovi appartamenti presso l'edificio denominato ex Mulino Meriggi e 8 nuovi appartamenti in Via Cairoli. Inoltre, nel corso del 2019, il Comune ha effettuato importanti interventi di manutenzione presso gli 11 alloggi del Fabbricato di Via Parini ed i 4 alloggi presenti nella Frazione Cassino Po. Posso affermare – conclude Riviezzi - che il Comune di Broni rappresenta un'eccellenza nell'ambito dell'edilizia residenziale pubblica». 

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 In questo momento non c'è altra priorità, ribadisce il sindaco Antonio Rivezzi, se non quella di «uscire quanto prima dalla crisi sanitaria in atto». Ma le cause di forza maggiore non impediscono all'amministrazione comunale di Broni di rivolgere comunque uno sguardo al futuro, a quel post-emergenza che vedrà la città e il territorio impegnati in un delicato processo di ripresa. Ed è proprio in questa direzione, proiettata al di là dei confini che il coronavirus sta progressivamente disegnando, che muove l'incarico di ricerca assegnato dal Comune a una équipe di esperti del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell'Università di Pavia. Il team, guidato dal professor Stefano Denicolai, avrà il compito di elaborare un piano di sviluppo e rilancio tarato sulle caratteristiche del contesto locale, funzionale alla ripartenza del tessuto produttivo.

Parallelamente, il primo cittadino bronese ha annunciato l'intenzione di farsi promotore di un'importante iniziativa, che vedrà il coinvolgimento degli altri sindaci della zona: «L'impatto economico dell'emergenza – premette Antonio Riviezzi – andrà purtroppo a sovrapporsi alle tante criticità già presenti sul nostro territorio, dai problemi infrastrutturali alle carenze del trasporto pubblico, aggravando un quadro generale indubbiamente compromesso. Perciò – entra nel vivo il sindaco - non appena rientreranno le giuste restrizioni adottate per contenere i contagi, andremo a chiedere al Governo e alla Regione Lombardia un aiuto straordinario a sostegno del commercio e delle piccole e medie imprese. Le realtà economiche della nostra zona non saranno lasciate sole». E proprio a dimostrazione della volontà di aiutare imprese e cittadini, è giunta in queste ore la scelta del Comune di Broni di rimandare il pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti. Un primo, ma significativo provvedimento per dare una mano alle famiglie in un frangente che non ha precedenti nella storia recente del nostro Paese.

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