Venerdì, 24 Gennaio 2020

Nonostante la spiccata attitudine a guardare in avanti, stavolta il Comitato di Voghera della Croce Rossa di Voghera volgerà un rapido sguardo al passato per tirare le somme dell'ultimo quadriennio. L'occasione arriverà questo sabato, 25 gennaio, nel corso della cerimonia di consegna degli attestati di fedeltà al servizio ai 28 soci che hanno maturato 25 anni di attività e ai 43 soci in forza alla Cri da 15 anni. A margine dell'evento, in programma a partire dalle ore 11 nell'aula consiliare del palazzo municipale, la presidente Ondina Torti darà lettura di una sintesi del rapporto sulle attività svolte nel 2019 per poi tracciare un bilancio generale del suo mandato alla guida del Comitato di via Carlo Emanuele III.

«Partivamo da un cliché da scardinare – premette la stessa Torti, anticipando i temi che tratterà sabato - vale a dire l'idea, molto diffusa nella percezione del pubblico, di una realtà associativa limitata alle ambulanze o poco più. Certo, l'emergenza urgenza resta uno dei nostri pilastri portanti. Ma credo fermamente che l'attuazione dei Principi Fondamentali, promossi a livello internazionale dalla Croce Rossa, debba passare da una visione globale che tenga conto delle caratteristiche e dei bisogni del territorio. Grazie alla collaborazione di tanti soci volenterosi, abbiamo quindi aperto il Comitato alla cultura, al sociale, all'aggregazione. Tutti fattori connessi, integrati, come tasselli di un mosaico che ritrae il volto solidale della comunità. Oggi più che mai – aggiunge - è necessario contrastare mali quali l'individualismo, la solitudine, la disinformazione, la sufficienza culturale e l'indifferenza. Personalmente penso che combattere questa battaglia, o almeno provarci, sia ad ogni effetto una forma di soccorso».

Una dozzina i punti che disegnano l'impronta data da Ondina Torti alla Cri vogherese a partire dal 2016. «In ambito sociale – riprende – una delle iniziative a cui tengo di più è la costituzione del gruppo dedicato alle "telefonate di cortesia". Questo servizio, affidato a un team di giovani, prevede una serie di chiamate telefoniche settimanali ai fruitori del Telesoccorso, utenza composta prevalentemente da persone anziane che vivono sole: è un modo per stare loro vicini, creando relazioni che molto spesso si traducono in vera amicizia. Alle conversazione telefoniche "ordinarie", inoltre, si aggiungono quelle per gli auguri di buon compleanno, sempre apprezzate dal ricevente. E ancora ai "diversamente giovani" sono rivolti gli incontri organizzati nel periodo estivo presso il centro polifunzionale di via Maggioriano, con merende e animazioni.

Dal punto di vista dei servizi alla popolazione – prosegue Ondina Torti – voglio ricordare l'attivazione del patronato in convenzione con la Coldiretti provinciale, in funzione ogni giovedì pomeriggio nella nostra sede, e l'avvio dell'ambulatorio di Godiasco per misurazione della pressione, iniezioni intramuscolo e terapia iniettiva, aperto due volte la settimana. Ai nostri soci, con particolare riferimento ai soccorritori, abbiamo messo a disposizione il supporto di una psicologa, ad esempio per superare traumi legati a quelle situazioni shoccanti in cui ci si può imbattere nel contesto dell'emergenza urgenza. Collaboriamo poi con una biologa nutrizionista, a sua volta a disposizione dei soci, con la quale sono state anche promosse serate divulgative sulle tematiche dei disturbi alimentari e della corretta alimentazione».

Non meno intenso il versante culturale-ricreativo, come spiega ancora la presidente del Comitato iriense: «Il centro di via Maggioriano ha ospitato con cadenza mensile presentazioni letterarie e incontri con autori – dice – mentre la sede di via Carlo Emanuele III ha visto lo svolgimento di seminari e serate a tema, come quelle relative alla violenza di genere e alla Terapia del Dolore. Ci siamo impegnati ad aumentare le lezioni sulle manovre di disostruzione pediatrica nei Comuni che gravitano intorno a Voghera, al fine di diffonderne maggiormente la conoscenza. Abbiamo inoltre organizzato gite e uscite culturali a Roma, Assisi e Lago di Braies, solo per citarne alcune. Senza dimenticare gli apericena e gli altri momenti di aggregazione interna, indispensabili per costruire un gruppo affiatato. Dovrebbe invece partire il prossimo mese il Cral, Circolo Ricreativo Assistenziale dei Lavoratori, attraverso il quale verranno stipulate convenzioni con attività commerciali e approntate altre attività di tipo ludico, culturale o turistico. Spero che tutte le iniziative degli ultimi quattro anni – conclude Ondina Torti – abbiano in qualche modo contribuito a definire una nuova immagine della Croce Rossa: più lontana dai luoghi comuni, più vicina alla comunità».

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Arriva a Voghera un ambulatorio pediatrico per la cura delle patologie acute dei bambini, un nuovo punto di riferimento sul territorio che sarà attivo il sabato pomeriggio. E' attivo, infatti, dal 18 gennaio l'ambulatorio pediatrico per le patologie acute e non differibili del bambino al quale sarà possibile accedere dalle ore 14 alle 17.30 nella sede dell'Ospedale Civile di Voghera. Il servizio è rivolto ai bambini di età compresa tra 0 e 14 anni che presentano una malattia acuta per la quale si rende necessaria una visita medica non differibile al lunedì mattina. Per quanto riguarda le modalità di accesso, queste sono molto semplici e tendono ad agevolare le famiglie. Basterà, infatti, presentarsi all'ambulatorio ospedaliero muniti di tessera sanitaria del bambino ed esprimere il consenso al trattamento dei dati secondo la normativa vigente in tema di privacy.

Codacons: "Si tratta di una iniziativa che va nella giusta direzione, non possiamo che esprimere il nostro apprezzamento. E' attraverso iniziative come questa che Ats cerca di dare seguito ad uno degli obiettivi che si era posta per l'anno nuovo con la promozione di iniziative utili a favorire l'accesso ai servizi da parte dei cittadini, avendo particolare riguardo alle fasce più fragili della popolazione. Obiettivo dell'iniziativa, infatti, è quello di offrire alle famiglie l'opportunità di usufruire di un servizio territoriale pediatrico anche in una giornata in cui, di norma, non sarebbe previsto." 

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Semaforo verde per la bonifica dall'amianto dell'ex scuola di viale Gramsci e della vecchia sede dell'Avis. Nella giornata di ieri, mercoledì, la giunta municipale ha approvato il progetto esecutivo per la rimozione del pericoloso materiale da entrambi gli edifici pubblici, già inseriti nel febbraio del 2018 all'interno del Sin (il Sito di Interesse Nazionale, che comprende anche le aree Fibronit ed Ecored e il Liceo scientifico Faravelli). «Per questi interventi – spiega il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi – abbiamo ottenuto un finanziamento dal Ministero dell'Ambiente pari a 3 milioni e 200mila euro. E lo stesso Ministero ci ha concesso di adottare una procedura semplificata per l'approvazione del progetto». Decisiva la conferenza dei servizi svoltasi a Roma lo scorso settembre, nel corso della quale era arrivato il via libera alla possibilità di un iter burocratico semplificato. Questo ha permesso al Comune di accelerare i tempi: ora non resta che programmare l'inizio dei lavori. «È un altro importante obiettivo colto dall'amministrazione comunale – aggiunge Riviezzi - che va nella direzione di liberare la nostra città dall'amianto».

Importante tappa di un percorso istituzionale partito sul finire degli anni Novanta, quello raggiunto ieri dalla giunta è un traguardo che assume grandissima rilevanza per la collettività di Broni. Va ricordato che la proposta di riperimetrazione del Sin era stata avanzata dalla Regione Lombardia e dal Comune di Broni nel dicembre del 2017. Meno di due mesi più tardi il Ministero dell'Ambiente aveva decretato l'allargamento del Sito di Interesse Nazionale, aprendo di fatto la strada alla bonifica dei due immobili.

La sede dell'Avis era stata trasferita dall'edificio nel cortile dell'ex Ospedale Arnaboldi al poliambulatorio, interno alla stessa struttura di proprietà dell'Asst di Pavia, nell'ottobre del 2018. Risale invece al marzo di due anni fa l'inaugurazione del nuovo Plesso scolastico Paolo Baffi in via Alcide De Gasperi, dove hanno attualmente sede la scuola primaria e quella dell'infanzia, in sostituzione della sede di via Gramsci, costruita con pannelli di cemento amianto. Resta per il momento ancora da sciogliere il nodo del Liceo Faravelli, immobile di proprietà della Provincia di Pavia. «Insieme all'amministrazione provinciale – conclude Antonio Riviezzi – ci stiamo muovendo anche su questo versante. Speriamo di reperire quanto prima i finanziamenti necessari a realizzare una nuova struttura».

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"I finanziamenti stanziati dalla Regione ad Ats (circa 4 milioni per i pronto soccorso della Lombardia di cui 224.790 destinati ad Ats Pavia) ci sono e sono destinati - scrive Codacons Pavia -  a misure straordinarie per far fronte al picco influenzale, ma i provvedimenti non si vedono. Solo il San Matteo, infatti, ha provveduto impegnando quei fondi per incrementare il personale in corsia; nessun rinforzo invece, è stato previsto in Pronto Soccorso e Medicina negli hub di Voghera e Vigevano. Il risultato è di centinaia di pazienti nel week end e di medici con il fiato corto; all'Ospedale di Voghera, in Pronto Soccorso, negli ultimi giorni sono arrivate quasi 130 persone cosa che ha contribuito a congestionare il reparto di Medicina il cui tasso di saturazione è del 98%. All'Ospedale di Stradella, invece, la saturazione ha raggiunto il 100% mentre al Pronto Soccorso di Vigevano venerdì 17 gli accessi sono stati oltre 130, ma il personale resta sempre quello, nessun rinforzo. Come ogni anno, in questo periodo l'influenza mette sotto pressione il Pronto Soccorso, il protocollo per il sovraffollamento prevede - conclude Codacons Pavia - che le aziende sanitarie entro il 31 ottobre debbano introdurre un piano di gestione per il sovraffollamento, niente di tutto ciò è accaduto. Sembra quasi che si giochi con la salute dei cittadini. Occorre intervenire prontamente. Il Codacons è a disposizione dei consumatori con lo Sportello Malasanità a cui segnalare casi ed episodi di malasanità"

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Si fa presto a parlare di terapia del dolore, ma pochi ne conoscono davvero le tecniche, il percorso formativo, l'approccio diagnostico e terapeutico. A questo ci pensa dal 1974 il prof. Cesare Bonezzi, consulente dell'Unità Operativa di Medicina del Dolore presso la Fondazione Maugeri di Pavia, tra i pionieri della Terapia del Dolore nel nostro Paese, presso il Policlinico S. Matteo e poi a capo di diverse commissioni nella sanità lombarda e nazionale. E' stato lui il valore aggiunto del seminario organizzato dalla Croce Rossa di Voghera in collaborazione con la onlus "Liberi dal dolore", Pavia Pain School e Ceoformazione. Un evento che ha permesso di fare il punto anche sugli incoraggianti risultati formativi ai medici di Medicina Generale, proprio grazie a Ceoformazione: "Non esiste un unico dolore, ma vari tipi di dolore che ciascuno di noi lamenta, fornendone una diversa interpretazione. E ci sono alcune patologie che, curate con una apposita terapia del dolore, rendono la vita migliore – spiega il prof. Cesare Bonezzi -. Ma per fare questo occorre un maggior dialogo tra strutture ospedaliere e territorio, creando una rete mirata con i medici di medicina generale, con alcuni corsi di formazione a distanza, cosa che cerchiamo di perseguire ormai da due anni, non solo in Lombardia ma in tutta Italia. Cercando anche di fare una opportuna distinzione tra terapia del dolore e cure palliative, che sono ben altra cosa ".

All'evento hanno preso parte anche Debora Porri, biologa e nutrizionista, Chiara Bonezzi, founder di Ceoformazione, ed il medico chirurgo Alessandro Rubino, che ha illustrato la sua tesi di laurea basata proprio sulla rete di professionisti formati per utilizzare al meglio la terapia del dolore.

Al seminario è stata annunciata anche una importante collaborazione tra Croce Rossa di Voghera e Ceoformazione: un corso in lingua inglese offerto gratuitamente a 20 soccorritori. Saranno lezioni in parte online e in parte frontali, 16 ore nell'arco di due mesi, curati da Michela Montagnoli, responsabile dell'area linguistica della stessa società. "Sono felice di poter annunciare questo corso, che pone davvero all'avanguardia il Comitato di Voghera su scala nazionale" ha dichiarato il Presidente di C.R.I. Voghera Ondina Torti. All'evento hanno preso parte anche l'Assessore alla Cultura del Comune di Voghera Martina Fariseo e l'Assessore ai Servizi Sociali Simona Virgilio.

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Confagricoltura Pavia, per voce del suo Presidente, Giuseppe Cavagna di Gualdana, condanna fermamente i fatti avvenuti e confida nella magistratura per chiarire questa situazione e punire i responsabili. “Si deve, aggiunge Cavagna, porre l’attenzione sulla responsabilità di molti nel non voler cambiare un sistema incancrenito, continuando a non dare voce a chi invece può alzare la bandiera del territorio con un’immagine positiva”.

“Il territorio è stato colpito duramente dall’ennesima notizia negativa, afferma Ottavia Giorgi di Vistarino, Presidente della Sezione Vitivinicola di Confagricoltura, fatto increscioso che non fa altro che confermare una situazione di malaffare che perdura da troppo tempo. Le istituzioni tutte non possono farsi cogliere di sorpresa considerati i prezzi bassi riconosciuti sul vino negli ultimi anni. Questo territorio ha bisogno di giustizia e valorizzazione che, solo se perseguite contestualmente, potranno restituire dignità e orgoglio”. I nostri imprenditori di qualità meritano aiuto nella loro difficile impresa di creare valore con i loro sforzi economici che stentano a causa del continuo svilimento del marchio Oltrepo. La sezione vino di Confagricoltura Pavia difende gli interessi di chi vuole fare impresa in maniera onesta lottando per conto di questi, contro un sistema inaccettabile. E’ ora di abbandonare gli interessi individuali a favore delle imprese che potranno trarre giovamento solo da un aumento del valore del marchio territoriale. Nei prossimi giorni Confagricoltura Pavia insieme con i propri associati della zona valuterà se si vi sono gli estremi per promuovere un’azione legale per danno di immagine alle aziende vitivinicole socie."

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I commenti del presidente e del direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese per i fatti odierni avvenuti a Canneto Pavese. 

Luigi Gatti presidente del Consorzio: Siamo convinti che sia giusto e importante che siano fatte inchieste serie e controlli affinché si isolino i responsabili di un danno per tutto il mondo del vino italiano non solo per la Lombardia e L’Oltrepò Pavese. Il danno di immagine per il nostro territorio è evidente e lottiamo non da ieri proprio per contrastarlo, mettendoci sempre più passione e determinazione, ma va detto che questo territorio non si sente affatto rappresentato da chi lavora in modo scorretto. Il Consorzio continua a lavorare seriamente per promuovere e tutelare eccellenze e produttori seri che per fortuna sono tanti e che hanno davanti un programma fitto di importanti eventi di promozione nazionale e internazionale.

Carlo Veronese direttore del Consorzio: L’Oltrepo è una zona grandissima e può accadere che fra centinaia di aziende che lavorano ci sia chi opera in modo Scorretto. Noi dobbiamo lavorare con le altre centinaia di aziende che invece lavorano bene e seriamente e sfruttare questi fatti, che sono profondamente negativi per l’Oltrepò, per lavorare ancora meglio con chi vuole andare avanti e sono la maggior parte e promuovere il vino di qualità in giro per il mondo rappresentando una zona italiana che fa tanti grandi vini che hanno bisogno solo di essere conosciuti. Indubbiamente questo fatto è un grande danno di immagine ma sono certo che molte aziende ancora di più si rimboccheranno le maniche per promuovere la parte positiva di questo "territorio

L'operazione  di carabinieri e guardia di finanza  su ordine della procura di Pavia, con l'accusa per associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio e contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine di prodotti agroalimentari. Sette le misure cautelari emesse dal Tribunale di Pavia: 5 arresti domiciliari e due obblighi di firma nei confronti rispettivamente di Claudio Rampini (mediatore), Alberto Carini (presidente della Cantina di Canneto), Carla Colombi (segretaria della Cantina di Canneto), Aldo Venco (enologo), Massimo Caprioli (enologo), Cesare Forlino (viticoltore conferitore di Canneto) Davide Orlandi (viticoltore conferitore di Canneto) responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla frode e all’emissione di fatture fittizie.

Classe 1949, di estrazione Democristiana, ha iniziato la politica attiva nel 1997 nelle fila del CDU di Paolo Affronti. Di lì a breve il passaggio in Forza Italia, collaborando con Francesco Fiori quando quest’ultimo era Assessore Regionale all’Agricoltura. In quegli anni si divideva tra la passione per la politica, il lavoro all’Enel e l’attività sindacale. Nel 2000 diventa Segretario cittadino di Forza Italia. Da vent’anni in carica, di se stesso dice, dati alla mano, di essere il Segretario che non ha mai perso una tornata Amministrativa vogherese. Abbiamo incontrato Gianpiero Rocca.

Dato il trend nazionale “in contrazione” di Forza Italia, di che salute gode il Partito a Voghera?

«Il Partito in città è certo in ottima salute, direi! Infatti stiamo, a mio parere ma senza timore di smentita, portando avanti in ottima maniera l’amministrazione cittadina. è acclarato che comunque, in comuni come Voghera, al di là della tendenza dei partiti a livello nazionale, molto influisce la presenza significativa degli uomini sul territorio... Non è un’illusione, i fatti lo dimostrano. Siamo una forza e naturalmente, quando si tiene in mano un Partito, non è difficile raggiungere degli obiettivi se si seguono determinate regole. Non dogmi severissimi e fuori dal mondo... regole assolutamente normali».

Ha una buona previsione per la primavera 2020?

«Non le nego che la frattura del 2015 abbia “segnato” la Forza Italia cittadina, nel senso che con la spaccatura che c’è stata con il Dott. Torriani… anche se poi le cose sono andate come dovevano ed abbiamo vinto noi».

L’ex Sindaco Torriani è, mi passi il termine, “rientrato” al vostro fianco?

«Torriani è comunque sempre iscritto a Forza Italia: ci stiamo parlando... stiamo ragionando».

Anche con il Dott. Delio Todeschini?

«Lui ha fatto le sue scelte, mettiamola così. Nulla di personale, comunque...».

E con la Lega? C’è una possibilità di ricucitura?

«Con la Lega, posso dirle che… se incontro l’On. Lucchini ci salutiamo. Così come con altri esponenti di Partito. Io non ho rotture con nessuno».

Lei li ha cercati? O vice versa?

«No, io non cerco nessuno. Loro mi hanno cercato, qualche incontro c’è stato. Come dico “ai miei” nelle riunioni: “ragazzi, siamo una forza o  non siamo una forza? Abbiamo alle spalle 20 anni di governo”. Si può sempre fare meglio, ma comunque abbiamo fatto delle buone cose. ASM compresa, che è a posto... perché se guardiamo le altre città vediamo solo disastri assoluti. Ad esempio Pavia, senza andare lontano. Noi abbiamo tutto».

Pavia ha problemi con l’energia?

«Pavia non ha più nulla. Che cos’ha l’ASM di Pavia? Voghera ha tutto. Certo, non bisogna mettere in pericolo le società... Tutto sommato, questo a me sembra significhi governare bene. Io continuo a dire a chi è vicino a me che se abbiamo paura noi, gli altri che sono all’opposizione che cosa devono fare? Non è perché il trend nazionale subisce una variazione a noi sfavorevole che dobbiamo preoccuparci. Dobbiamo essere concentrati sulla realtà locale. Poi è normale tenere sotto controllo anche l’andamento nazionale. Ma stessa cosa deve fare anche chi è all’opposizione: sperano sul trend nazionale... e sulla città? Noi il supporto dalla città l’abbiamo, i nostri voti anche, di sicuro. Quando sarà il momento, si vedrà. Ed abbiamo una coalizione che io non rinnegherò mai!».

Qualche tempo fa si vociferava anche di contatti, oltre che con la Lega, anche con il Centrosinistra...

«Io parlo con tutti, anche perché molti sono amici al di là dell’appartenenza politica. Non mi affascina, comunque, l’idea di un compromesso storico».

Cosa pensa invece del Centrosinistra diviso tra Partito e Lista Civica?

«A differenza di qualche esponente del PD che vuole sempre mettere il becco nei fatti altrui, io vedo, osservo, e qui mi fermo; certo, non capisco questa divisione, poiché l’ho vissuta anch’io con Forza Italia, e significa portare entrambe le parti al minimo storico. Io ho buoni rapporti con tutti, anche con i 5 Stelle. Non ho mai avuto un alterco, ognuno fa la sua politica».

Ha in mente un candidato sindaco?

«Più di uno. Tutte persone di livello. Quando ci troveremo tutti insieme e gli altri partiti esprimeranno le loro esigenze, noi esprimeremo le nostre, a riguardo.

Quando si dovrebbe votare?

«A maggio. Quindi penso che il candidato sindaco verrà annunciato a marzo. Sto preparando una bella squadra di persone che sulla città hanno consenso, giovani e meno giovani, ma tutti attratti dalla politica!».

Ci sono giovani ancora appassionati di politica?

«Qualcuno, ma pochi. Un giovane deve studiare, se ha voglia, altrimenti deve andare a lavorare. Dopodiché può sfogare le sue passioni, che siano il calcio, la politica o altro. Ma un giovane che si avvicina alla politica senza averne davvero l’intenzione reale d’impegno non farà strada. La politica non è un lavoro, o meglio, non lo è in prima istanza. è come quando dicono “Mah... queste città, dove non c’è lavoro”... ma non è la politica che crea lavoro: la politica deve mettere una città in condizioni tali che il lavoro possa esserci, che le aziende possano svilupparsi».

La criticità che riguarda la nostre strade?

«Le strade a Voghera non sono così brutte come è di comune opinione. La tangenziale che noi abbiamo voluto con tutte le nostre forze non ci è stata data: Il progetto c’è, è completato. Mi auguro un giorno di poterlo concretizzare. Questa che è attualmente in uso è della provincia, e continuo a sentire proclami che “la regione dà”, “il governo dà”, ma alla fine son bricioline... Insomma, di fondi non ne arrivano veramente. Noi non possiamo fare nulla a riguardo di questi 7 milioni di euro che servono a finire la tangenziale... se non sollecitare».

Cosa bisogna fare per avere i soldi dallo stato o dalla regione?

«C’è un progetto, ed il presidente Poma lo conosce bene. Quando sento parlare della Broni-Mortara... L’Oltrepò ha bisogno di altro! Servirebbe un altro ponte sul Po che vada a congiungersi con la tangenziale di Pavia. Tra Voghera e Pavia un collegamento diretto non c’è. La città avrebbe poi ancora bisogno di sfruttare la centrale energetica per quanto riguarda il vapore. Allora sì che si potrebbe completare, ottimizzare il piano di riscaldamento cittadino. Per ora ASM ne sta parlando con Gas de France, la società che ha la maggioranza della Centrale».

Bollette pazze di ASM?

«Per quanto riguarda ASM la situazione si sta normalizzando, anche per i vincitori del concorso».

È intervenuto nella diatriba di esposti alla procura?

«No, quelle cose non mi piacciono proprio. Ho cercato di farli andare d’accordo, che è la cosa essenziale. Io reputo il Dott. Bruno un buon amministratore, come anche il direttore, e come anche la presidentessa di Vendita e Servizi. Questa polemica in corso che non fa bene a nessuno».

Pensa che una polemica di questo tipo possa far perdere clienti ad ASM?

«Conosco bene ASM e la sua clientela, e dico che una cosa del genere non gioca certo a favore. Devo sottolinearle poi anche il fatto di aver portato l’Azienda fin qui, facendo i salti mortali e sempre ringraziando la cittadinanza, che è molto legata alla sua ditta... vede, è difficile resistere in questo settore quando si è piccoli così. Guardi solo Pavia, Vigevano... Noi siamo rimasti l’ultimo baluardo. C’è una concorrenza spaventosa. Ma un po’ come in tutti i settori».

Carlo Barbieri, al termine del secondo mandato consecutivo come Primo Cittadino, non potrà più candidarsi a Sindaco: pensa che continuerà comunque l’esperienza politica?

«Carlo Barbieri è in Consiglio Provinciale come Capogruppo: a differenza di tanti che cercano di allontanare le persone per poter avere la via libera, dopo 10 anni di esperienza da Sindaco, a mio parere è una risorsa... sta a lui dire come desidera farsi utilizzare».

Se lui le dicesse “mi piacerebbe entrare in lista con Forza Italia” lei lo inserirebbe?

«Certo, certo! Anzi! Sarebbe sicuramente il Capolista».

Quanto si avverte la mancanza di Giovanni Alpeggiani?

«Giovanni manca come amico, certo come politico… ma a me soprattutto come amico. In politica avevamo visioni un po’ diverse, litigavamo spesso, però ci confrontavamo anche molto. Gli dicevo sempre “Tu sei davvero uno degli ultimi socialisti”. Ha avuto spesso buone intuizioni, ma tra tutti abbiamo anche commesso errori... mi sto riferendo ora ad una situazione al di là della città».

Se ci sarà l’unione del Centrodestra, Lega compresa, il candidato sindaco potrebbe essere di Forza Italia?

«Le dirò... non necessariamente. Potrebbe essere un rappresentante “civico”, come un nome della Lega. Noi siamo aperti a tante soluzioni: sicuramente senza presentarci con “il cappello in mano”».

di Lele Baiardi

Il momento per il Pd vogherese è delicato. Dopo l’addio e la conseguente decisione di Pier Ezio Ghezzi di correre da solo le divisioni nel centrosinistra rischiano seriamente di compromettere la partita a tutto vantaggio del centrodestra. Il capogruppo in consiglio comunale Roberto Gallotti analizza la situazione.

Gallotti come vi state muovendo sul fronte delle alleanze in vista delle elezioni?

«Mi permetta di dire in premessa che non è solo il centrosinistra ad avere difficoltà: forse il centrodestra sa tenere le tensioni interne più nascoste, ma non si può negare che esistano forti contrasti anche al loro interno. Ne è testimonianza il caso Azzaretti, scoppiato in periodo elettorale con una motivazione che coinvolge uno dei partiti dell’alleanza teorica di centrodestra, la Lega. Parlando di noi alcuni passi si sono fatti, ci sono stati incontri con le forze dell’ampio perimetro del centrosinistra e del civismo con alterna fortuna per via dell’uscita di Ghezzi. Quando avremo finito questo giro di ascolto, che testimonia la volontà del Partito Democratico di riunire la più ampia coalizione possibile, dal mondo civico del centro democratico, ci riuniremo con questa coalizione e individueremo quello che saranno le idee innovative da mettere in campo per rompere definitivamente con il passato».

Ste benedette primarie alla fine si faranno o no?

«Credo che le primarie siano in generale un’ottima modalità per la ricerca del candidato sindaco, ma per quanto riguarda noi a questo punto le primarie di partito sono assolutamente inutili perché il PD ha una candidata sindaca unica in Ilaria Balduzzi. Per quanto riguarda le primarie di coalizione invece debbo rilevare che si stanno svolgendo in questi giorni riunioni a ritmo intenso alfine di chiudere al più presto questa partita nella speranza che la coalizione sia la più ampia possibile per avere più ampie possibilità di successo. In ogni caso bisogna agire in tempi brevi per ufficializzare la candidatura il più presto possibile dato che siamo già in ritardo rispetto alla tabella di marcia».

Lo strappo di Ghezzi l’ha fatta arrabbiare?

«Non mi permetto di giudicare i comportamenti degli altri, soprattutto se si tratta di una persona che stimo e con il quale sono legato da sincera amicizia da molti anni. Posso solo dire che se lo ha fatto avrà le Sue convinzioni che io ho osservato con il massimo rispetto. Posso solo dire che mi è dispiaciuto molto che abbia adottato questo comportamento, ma ripeto lo rispetto e proprio per questo i rapporti sono rimasti buoni pur non mantenendo contatti frequenti come in precedenza».

Quello con i Cinque Stelle vogheresi somiglia sempre di più al matrimonio che “non s’ha da fare”. A che punto sono le trattative con loro?

«Penso che le trattative con il Movimento 5 stelle non siano andate a buon fine a causa delle loro dinamiche interne che impedivano di partecipare ad eventuali primarie. Comunque nulla vieta un’eventuale collaborazione stretta futura anche in riferimento alle elezioni regionali dell’Emilia Romagna, che come si sa rappresentano uno spartiacque per la politica italiana».

Secondo lei qual è la strategia che vi offre maggiori possibilità di arrivare al ballottaggio?

«Non credo che esistano strategie che possano portare alla possibilità di un ballottaggio, non ritengo che esistano particolari ricette. Penso invece sia necessario fin da subito intervenire in tutte le zone o quartieri di Voghera con un porta a porta per un confronto con i cittadini che possa portare a nostra conoscenza i problemi delle famiglie e a loro i programmi del Pd per un deciso cambio di passo nella gestione della città, per tentare quel miglioramento che vent’anni di amministrazione di centrodestra non hanno saputo dare».

Su quali temi darete battaglia nei prossimi mesi?

«Tutti quei problemi dei cittadini di Voghera che molto spesso vengono colpevolmente dimenticati, soprattutto nei quartieri periferici dove l’Amministrazione è presente solamente in prossimità delle elezioni. Come Pd abbiamo presentato in questi giorni alcune interpellanze molto importanti su temi concreti: voglio citare quella che riguarda la pericolosità dell’incrocio tra via Negrotto Cambiaso e Strada Torrazza Coste che visto il nuovo incidente necessita di un intervento prima che ci scappi il  morto, senza tralasciare quella che riguarda il trasferimento della Farmacia di Viale Repubblica al Parco Baratta, operazione di vertice che lascerebbe un vasto territorio senza un servizio, perché di servizio pubblico si tratta. è in preparazione inoltre un’ulteriore interpellanze sulla gestione delle case comunali a cura di Aler che evidentemente, stante gli esigui fondi posti a disposizione, è attualmente molto deficitaria».

Lei ha svolto la sua attività lavorativa nella sanità e da sempre segue da vicino le vicende che riguardano l’ospedale. Quali sono le problematiche principali e qual è la situazione attuale del nosocomio di Voghera?

«è giusto rilevare un miglioramento strutturale di vari servizi, penso ad esempio alla prossima apertura del nuovo Pronto Soccorso, ma ritengo anche che si debba ragionare su temi molto importanti per il loro funzionamento: da questo punto di vista il rilievo della carenza di personale medico ed infermieristico è cronico, tanto è vero che esistono sempre difficoltà nell’attribuire le ferie costringendo in determinati periodi alla parziale chiusura dei Reparti».

Crede che con il nuovo Pronto soccorso si riuscirà a gestire meglio l’affluenza e rendere più veloce la gestione dei singoli casi?

«In questo caso il dubbio riguarda il personale medico ed infermieristico che lo dovrà far funzionare senza essere sottoposto ad un’attività stressante come non dovrebbe essere per quegli operatori. La mancata realizzazione in Regione Lombardia dei Presst (Presidi Territoriali) comporta il ricorso massiccio agli ospedali, soprattutto appunto al pronto soccorso, anche per i codici bianchi, il che genera gravi problemi di gestione del sistema sanitario nel suo complesso».

Come Pd avevate proposto qualche soluzione?

«Ci sono questioni che come Pd avevamo sollevato tempo fa senza aver avuto riscontri positivi: parlo del parto indolore, dei lavori che erano stati  promessi al Reparto di Psichiatria, che da anni soffre per una carenza strutturale vergognosa per la dignità delle persone che vi sono ricoverate. Un ultimo importante rilievo per quanto riguarda il prestigio dell’Ospedale: sono venuti a mancare due primari al Dipartimento Materno Infantile e ad Urologia e trattandosi di professionalità molto rilevanti per il valore dimostrato è auspicabile una loro sostituzione con personalità di spessore in grado di assicurare il prestigio necessario». 

  di Christian Draghi

Spumantitalia di Pescara (Hotel Esplanade, dal 23 al 26 gennaio 2020), sarà la prima grande vetrina dell’anno per celebrare e promuovere il metodo Oltrepò: in passerella le bollicine che rappresentano la Denominazione, un mondo e un brand di prodotto che vede protagonista di alto livello il Pinot nero d’Oltrepò, vitigno bandiera di un territorio che ha contribuito a fare la storia del metodo classico e del metodo Martinotti. Spumantitalia è la rassegna che ha creduto in questo racconto fra passato e futuro dei grandi vini italiani e ha voluto inserire il marchio del Consorzio in tutta la campagna di comunicazione dedicata alla sua grande rassegna dedicata alle bollicine. Il marchio del Consorzio Tutela Vini Oltrepò sarà protagonista attivo anche di un affascinante momento culturale chiamato Noir in Giallo, che prevede degustazioni di Pinot nero abbinati ed inseriti nelle presentazioni di due libri gialli. La data da segnare è il 24 gennaio 2020, alle ore 18,30, presso la Libreria Feltrinelli di Pescara. L’evento si intitola Noir in Giallo, cromie di vini e parole ed è un incontro fra l’effervescenza del Pinot nero e la scrittura noir, intrichi, passioni e suspense. Non è ancora finita: il magazine Bubble's, che è partner frizzante del festival spumantistico, premierà la sera del 24 le cantine Ca’ di Frara, La Versa, Monsupello e Prime Alture come Ambasciatori del brindisi italiano 2020. I vini delle aziende partecipanti saranno ammessi alla pre-selezione delle master class in programma. La domenica al banco di assaggio sarà allestita un'isola a brand Consorzio Oltrepò all'interno della quale saranno presenti le aziende che hanno aderito al Festival.

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