Martedì, 07 Luglio 2020
 

Dall'Unità Pastorale di Lungavilla, Porana, Pizzale, Pancarana, Cervesina, Verretto nasce un nuovo progetto per venire incontro a chi è in difficoltà economiche e, passata la fase più acuta dell'emergenza sanitaria causata dal coronavirus, permettere alle famiglie del territorio un aiuto nel mangiare, vestirsi, curarsi con i medicinali necessari. Perché purtroppo c'è anche chi non ha neppure i soldi per le medicine, di questi tempi. Promotori di questa bella iniziativa sono la Pro Loco di Pancarana, Associazione Porana eventi e la onlus Monsignor Angeleri di Lungavilla, che fa capo alla Parrocchia. "Sentivamo da più parti l'esigenza di estendere questi servizi sul territorio, perché sempre più persone hanno chiesto un aiuto concreto – raccontano gli organizzatori - E se durante l'emergenza sanitaria si sono dati da fare un po' tutti, dai Comuni ai volontari della Protezione Civile ai proprietari di negozi di generi alimentari con la cosiddetta "Spesa solidale", oggi che siamo entrati nella nuova normalità i bisogni aumentano, proprio perché sempre più famiglie hanno perso il lavoro, non sanno come sfamare i figli, come tirare a fine mese, come curarsi. A Lungavilla esistevano già le raccolte di vestiario il Giovedì pomeriggio e la distribuzione dei pacchi con i viveri di prima necessità al Sabato mattina. Ma ora che le necessità sono aumentate era giusto estenderle su tutto il territorio dell'Unità Pastorale guidata da Don Cesare De Paoli in modo più organico e più capillare, in ricordo di tutte le vittime del Covid-19 nei nostri paesi: aiuteremo così le famiglie indigenti con il reperimento di vestiario e altro materiale necessario in buono stato (calzature, valigie, coperte, lenzuola, cuscini, tovaglie, giochi per bimbi, alimenti non deteriorabili tipo pasta, riso, alimenti in scatola..). Facciamo la raccolta ogni primo Giovedì del mese dalle 16 alle 18 e distribuiamo dopo opportuna selezione e sanificazione ogni ultimo Sabato del mese dalle 10 alle 12. Per chi avesse necessità di alimenti non deteriorabili (tipo pasta, riso, alimenti in scatola..) raccoglieremo i nominativi per girarli al servizio già attivo presso la Croce Rossa di Voghera. Per i farmaci invece, tramutando le offerte della popolazione in buoni prestampati, contribuiremo all'acquisto dei medicinali necessari presso la Farmacia De Paoli di Lungavilla e di Pizzale (per chi è ammalato ed è in precarie condizioni economiche dietro presentazione reddito ISEE): con i nostri volontari raccoglieremo, selezioneremo, sanificheremo con ozono e smisteremo tutto ciò che arriva dalla generosità delle persone. Chi si trova in difficoltà non deve avere vergogna di chiedere, telefonando al 371.3120914 (Pro Loco) o al 389.2566296 (Porana Eventi) o portando tutto il materiale raccolto anche la Domenica mattina al termine della Messa delle ore 9 a Porana".

Ovviamente i volontari del progetto "Solidarietà senza confini" contano sul senso di responsabilità da parte di tutti, per aiutare a fare del bene a chi ha veramente bisogno. E aggiungono anche una novità sul fronte della lettura, un servizio di Bookcrossing: verrà allestito tutte le mattine dal Lunedì al Sabato dalle 9 alle 12 presso la sede della Pro Loco di Pancarana (Municipio). Consiste nel mettere a disposizione di lettori anonimi testi che possono essere raccolti, letti, commentati e "liberati" in quei locali perché altri ne possano usufruire.

"Gentile Direttrice, in Oltrepò ci sono anche le notizie «quelle belle», e fortunatamente sono tante. Basta avere occhi e cuore per vederle. Anche in tempi duri e bui come quelli del Covid. Anzi, in tempi bui e duri come questi si apprezzano ancora di più. Sono una figlia di una madre positiva, ospite in casa di riposo. Sono una figlia preoccupata e in sofferenza per non abbracciarla da tantissimo tempo.

Sono una figlia che si affida completamente alle cure dei medici ed al personale interno. Grazie per questo spazio direttrice, questo è un momento importante per me, in questi giorni c’è  stato il compleanno di mia madre.

Come altri in precedenza, desidero esprimere la mia completa ammirazione ai Responsabili Direzionali della Casa di Riposo dove si trova mia mamma, avrei voluto anche fare il nome della casa di riposo, ma i responsabili con umiltà e pudore mi hanno chiesto di non farlo.

Allora il mio ringraziamento va a tutti i responsabili ed a tutti gli addetti delle case di riposo dell’Oltrepò, per aver gestito situazioni complesse e difficoltose, sebbene abbandonati e dimenticati da chi di competenza, e applicando norme di sicurezza e prevenzione per preservare la salute e la vita dei propri pazienti.

I medici, gli infermieri e tutto il personale, con grande professionalità e grande cuore, con le loro forze, con il loro lavoro incessante, sono riusciti a contenere i contagi e i decessi. Soltanto di recente hanno ricevuto gli aiuti e il necessario per avere una maggiore tutela e un quadro clinico più stabile, inoltre noi parenti veniamo costantemente informati e rassicurati sulle procedure messe in atto, sulla salute dei nostri cari non sentendoci così esclusi.

 Lettera firmata Lungavilla"

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Bukavu è una città di 870.000 anime della Repubblica Democratica del Congo, dal 1908 al 1960 colonia belga, Stato conosciuto fino al 1997 con il nome di Zaire. È situata nell’estremo est, nella zona più critica della nazione, al confine con Ruanda e Uganda. Nell 1994, in seguito al genocidio del Ruanda, ex membri del governo si sono rifugiati nei campi profughi situati nel circondario della città portando negli anni alla nascita di disordini e insurrezioni. La regione subisce fortemente dell’influenza degli stati confinanti, essendo un crocevia di truppe e milizie armate mercenarie al soldo di imprenditori locali (interessati alle miniere del centro) e a governi che ne rivendicano la sovranità, sottoponendo la città a saccheggi e violenze. Una situazione critica, che si riflette sull’intera città, estremamente popolosa, con una densità di 13.500 abitanti\Km². Oltre all’instabilità politica e militare, Bukavu (come la stragrande maggioranza dell’Africa centrale) è colpita da una grave crisi sanitaria e alimentare, soprattutto per quanto riguarda i bambini spesso denutriti e malnutriti. Per questo la zona necessita di strutture e centri nutrizionali destinati alla parziale risoluzione del problema, che è ulteriormente aggravato dal fatto che la sanità congolese è totalmente a pagamento: se i genitori del dimesso non riescono a pagare la degenza, il bambino e la madre sono costretti a rimanere all’interno dell’ospedale, senza posti letto e senza alcun sostentamento, fino al saldo della fattura. Una situazione drammatica che spesso si verifica. Per questo motivo nel 2002 nasce a Lungavilla la Onlus (oggi ODV) “SOS Ospedale di Bukavu” della quale, dal 2013, Elena Simoni è la presidente.

Quando si è costituita la vostra associazione? Cosa vi ha spinto in questa iniziativa?

«Nel 2002 Don Alfredo Ferrari, un sacerdote della Diocesi di Tortona, originario di Oliva Gessi, che ha trascorso più di trent’anni della sua vita come missionario nella Repubblica Democratica del Congo, durante un suo rientro in Italia ha lanciato un appello di aiuto, denunciando le gravi condizioni legate alla denutrizione e alla malnutrizione dei bambini nella città di Bukavu, dove lui era missionario. Questo appello è stato subito accolto da alcuni cittadini di Lungavilla, i quali si sono impegnati per raccogliere i fondi e riuscire a costruire un centro nutrizionale all’interno dell’ospedale diocesano. Il centro venne completato in poco tempo in un edificio totalmente dedicato, con circa quaranta posti letto destinati ai bambini».

Quanti associati avete sul territorio?

«Siamo circa un’ottantina di soci. L’associazione è nata a Lungavilla, dove abbiamo ancora la sede sociale e alcuni associati, ma con il tempo si è fatta conoscere su tutto il territorio pavese».

Qual è la mission principale?

«Lo scopo per cui era stata costituita l’associazione venne da subito raggiunto, nel 2004: spinti dall’onda emotiva e dalla voglia di aiutare il prossimo, gli associati decisero di proseguire con il nuovo obbiettivo di sostenere in modo costante e aiutare economicamente il centro nutrizionale nel suo funzionamento».

Voi che spese sostenete?

«La nostra associazione sostiene il costo della degenza del bambino in ospedale. Va precisato che nella Repubblica Democratica del Congo la sanità è a pagamento: una volta che il paziente viene dimesso dall’ospedale riceve una fattura, relative alle cure mediche sostenute e ai giorni di degenza. È quindi chiaro che le famiglie dei bambini che arrivano in ospedale completamente denutriti non sono in grado di sostenere economicamente il ricovero. I nostri fondi servono anche per coprire le spese delle madri che rimangono con i figli in degenza: infatti, accanto al centro nutrizionale, è presente un centro sociale destinato a loro, in cui aiutano le suore a cucinare».

Come funziona il centro nutrizionale?

«All’interno della struttura vengono ricoverati i bambini denutriti e malnutriti: i primi, ovviamente sono i casi più gravi, i quali devono essere rinutriti con uno speciale sondino. Con gli anni i posti letto sono aumentati a 50, ma in certi casi di ulteriore crisi si raggiungono anche i 70 bambini ricoverati. All’interno del centro si trovano un nutrizionista, che stila una dieta personale per ogni paziente, dottori e infermieri, dipendenti dell’ospedale diocesano, e suore missionarie. Quando vengono ricoverati, i bambini devono essere totalmente curati, in quanto la malnutrizione e la denutrizione comportano altre gravi patologie, tra le quali problemi renali e linfatici: vengono così sottoposti ad una rieducazione all’alimentazione, nutriti con un latte in polvere particolare prodotto da una ditta francese. Questo deve essere servito ogni quattro ore, perché chi soffre di malnutrizione deve mangiare poco ma spesso, avendo lo stomaco disabituato al cibo. Per ovvi motivi spesso capita che anche la madre del bambino ricoverato si trovi in ospedale con i fratellini, che non possono essere abbandonati: quindi, in molti, casi vengono aiutati anche loro. Fino a qualche anno fa questo latte veniva fornito dall’Unicef ma, da quando è cessata la fornitura, le suore e i nutrizionisti hanno cercato riprodurlo in loco con gli stessi principi nutritivi, in quanto i costi per la spedizione dall’Europa all’Africa sono nettamente superiori rispetto alla produzione sul posto».

Avete un vostro referente in città che si occupa di mantenere i rapporti tra l’associazione e la struttura ospedaliera?

«Le nostre referenti al centro polifunzionale sono le Suore dell’Ordine di Santa Dorotea da Cemmo, un Ordine di suore missionarie bresciano. Nel tempo ovviamente si sono susseguite diverse suore referenti: attualmente l’incarico è ricoperto da Suor Anuarite, originaria di Bukavu, responsabile del centro nutrizionale e dipendente dell’ospedale. Fino a qualche mese fa l’incarico era Suor Helena Albarracin, un’infermiera argentina che, dopo dieci anni, è stata trasferita dal suo ordine in una missione in Camerun. Noi ci occupiamo solamente della raccolta fondi che inviamo trimestralmente, tramite bonifico, alla nostra referente».

Oltre al progetto principale, quello contenuto nello statuto, avete altri progetti secondari?

«Nel corso degli anni abbiamo fatto fronte anche ad altre emergenze che ci sono state segnalate, come per esempio un’epidemia di morbillo scatenatasi qualche anno fa. Spesso le madri malnutrite affrontano il “diabete gravidico”, una patologia che viene trasferita ai figli: noi stiamo portando avanti anche un piccolo “progetto diabete”, inviando annualmente le strisce per la misurazione della glicemia e i glucometri. Dall’anno scorso, grazie al 5x1000 abbiamo attivato il nuovo progetto chiamato “Spazio Kavumu”. Questo villaggio si trova a circa 70 chilometri da Bukavu, e da qui arrivano parecchi bambini al centro nutrizionale. A Kavumu è stato costruito recentemente, non per merito nostro, un centro d’accoglienza con scuola e alcuni alloggi, al quale noi abbiamo contribuito finanziando una mensa occupata quotidianamente tra i 100 e i 120 bambini ai quali viene servito regolarmente un pasto. Questo per noi è un modo per cercare di arginare la malnutrizione in quella zona estremamente povera».

Quali tipi di iniziative svolgete per raccogliere i fondi?

«Per diversi anni l’associazione ha raccolto fondi attraverso numerosi mercatini di beneficenza: per esempio sia a Natale che a Pasqua eravamo presenti alla Clinica Maugeri e l’8 di dicembre alla Clinica Santa Margherita. Inoltre, effettuiamo la vendita di fiori sui sagrati delle chiese in occasione di festività, organizziamo eventi, concerti, lotterie e spettacoli teatrali. Per anni abbiamo svolto anche numerose iniziative nelle scuole, in modo da poterci far conoscere e spiegare i problemi della malnutrizione africana ai giovani».

Per il futuro, quali progetti o iniziative vorrebbe portare avanti per l’associazione?

«Il nostro obbiettivo resta quello di riuscire a proseguire negli anni il nostro scopo sociale, garantendo costantemente fondi per il centro nutrizionale, ed incrementare con il 5x1000 il nuovo progetto a Kavumu».

 di Manuele Riccardi

Continua l’attività di rinnovo del parco contatori di Pavia Acque che prevede la progressiva sostituzione di tutti i misuratori nella provincia di Pavia. Partito nello scorso mese di luglio, il progetto punta a introdurre l’uso di contatori elettronici, detti anche “smart meter” o “contatori intelligenti”, in grado di fornire molte più informazioni degli attuali misuratori e soprattutto di consentire la telelettura dei consumi, con maggiore frequenza e costi ridotti rispetto al metodo tradizionale. 

I primi Comuni interessati dalle sostituzioni sono stati Badia Pavese, Monticelli Pavese, Pieve Porto Morone e Chignolo Po per un totale di 2.600 nuovi contatori installati.  In questi giorni è iniziata l’attività nel Comune di Miradolo Terme dove gli utenti dotati di contatori fabbricati prima del 2013 sono stati contattati dalla società incaricata da Pavia Acque, Veolia Acqua Servizi, per effettuare l’intervento di sostituzione con i nuovi “smart meter”. Successivamente saranno coinvolti altri Comuni delle aree pavese (Vistarino, Magherno, Torre d’Arese, Copiano), lomellina (Gravellona lomellina, Dorno) e oltrepo (Santa Giuletta, Redavalle, Corana, Lungavilla), in cui interverranno Coese srl, Consorzio Servizi Qualificati e Barbagli srl, fornitori incaricati della campagna di sostituzione da Pavia Acque.

Gli utenti che hanno fornito un indirizzo email a Pavia Acque saranno puntualmente preavvisati dell’avvio delle attività nel loro Comune. La data prevista per la sostituzione del contatore verrà inoltre comunicata alcuni giorni prima dell’intervento mediante l’esposizione, presso le utenze, di specifici avvisi che riporteranno anche i recapiti per richiedere eventuali informazioni o per concordare un appuntamento in data diversa. Gli operatori che si occuperanno delle sostituzioni saranno dotati di un tesserino di riconoscimento munito di fotografia, che potrà essere verificato utilizzando il numero antitruffa di Pavia Acque, 0383 1940114, attivato in collaborazione con l’arma dei Carabinieri proprio per gestire le segnalazioni sui falsi operatori e sui tentativi di furto.

L’intervento di sostituzione sarà completamente gratuito e avrà una durata di una quindicina di minuti, durante i quali sarà interrotta l’erogazione dell’acqua. 

I nuovi contatori elettronici installati saranno in grado di rilevare e trasmettere i consumi a Pavia Acque mediante modulo radio: in questo modo si potrà limitare i casi di accesso alla proprietà da parte degli operatori, riducendo sensibilmente il rischio di tentativi di truffe da parte di falsi letturisti. Inoltre gli utenti non dovranno più preoccuparsi di inviare l’autolettura e riceveranno sempre bollette emesse sulla base di consumi effettivi, senza stime e/o acconti. Infine, sarà più immediato per Pavia Acque individuare eventuali guasti o anomalie che possono evidenziare una perdita, a valle del contatore, sull’impianto interno.

Questo importante progetto rispecchia la forte spinta all’innovazione tecnologica di Pavia Acque e fa parte di un piano di investimenti che sta già riguardando l’adeguamento delle infrastrutture del servizio idrico alle sempre più stringenti richieste normative e di qualità del servizio.

Ad oggi è stata già appaltata la sostituzione programmata di 45.000 contatori in diversi Comuni della provincia di Pavia e anche per le pose di contatori legati a nuovi contratti, nei prossimi mesi saranno installati prevalentemente misuratori elettronici in luogo di quelli tradizionali.

Tante melodie, da tutto il mondo, per celebrare al meglio le festività natalizie ma anche per fare della solidarietà. Così il gruppo di Chitarrorchestra, diretto da Gianfranco Boffelli e con la presentazione di Maurizio Civini, ha concluso il tour di Natale e Capodanno con un appuntamento speciale presso l'Auditorium di Lungavilla. Insieme al coro di bimbi Arcobaleno, diretto da Nadia Cometto, ha infatti organizzato un concerto il cui ricavato è andato tutto al Centro Paolo VI di Casalnoceto, che ha riportato numerosi danni durante l'alluvione di Ottobre. "E' bello sentire l'abbraccio di tutta la nostra Diocesi, toccare con mano la generosità di tante associazioni, di tanti comuni, di tanti privati cittadini, che sia nel Tortonese che in Oltrepò hanno organizzato in questo periodo cene, concerti, eventi di solidarietà per raccogliere fondi per il nostro Centro" – ha dichiarato Don Cesare De Paoli, direttore del Centro Paolo VI e parroco di Lungavilla. Ora l'emergenza è superata per la cucina, grazie alla Protezione Civile che ci ha messo a disposizione fin dall'inizio le cucine da campo per assicurare un pasto ai 120 diversamente abili che risiedono nella struttura, ma occorrono ancora tanti sforzi per bonificare le altre stanze e riacquistare lavatrici, ascensori e tutto ciò che è stato sommerso e travolto dall'acqua: i danni sono stati quantificati in più di 500 mila euro.

Ecco perché i volontari di Associazione Porana Eventi e della Parrocchia di Lungavilla hanno deciso di organizzare il concerto "Natale nel mondo", che ha visto una numerosa partecipazione di pubblico, oltre ai mercatini solidali della Maison de Bethanie in Togo. Sono state vendute anche le prime bottiglie donate dalla ditta Cagnoni di Mornico Losana a favore del Centro Paolo VI: saranno a disposizione presso la Parrocchia di Lungavilla anche nelle prossime settimane, con una offerta di 5 euro si potrà acquistare vino di qualità dell'Oltrepo Pavese e partecipare al contempo a questa buona causa.  "Siamo stati felici di aver concluso i nostri concerti natalizi con questo evento, dato che la nostra gioia non è solo fare musica ma farla anche abbinata alla solidarietà – ha dichiarato Gianfranco Boffelli -. Chitarrorchestra si mette spesso a disposizione per queste buone cause, lo abbiamo fatto volentieri per Don Cesare e per i ragazzi di Casalnoceto perché sappiamo quanto è importante garantire loro la piena funzionalità di questo istituto che li ospita con tanto amore e dedizione". Al pomeriggio di festa ha portato il suo saluto e vicinanza anche il sindaco di Lungavilla Carla Beccaria, che ha anche annunciato la nuova campagna ambientale del Comune dalla Primavera: "Come Comune aderiamo al progetto "Rifiuti zero" e, visto che qui ci sono tanti bambini, ricordo che dopo le festività natalizie regaleremo ai ragazzi delle nostre scuole una borraccia, ci saranno dei corsi a scuola in cui si imparerà a fare la raccolta differenziata e a loro volta gli studenti insegneranno ai loro genitori a farla in casa. Si partirà ufficialmente il 1 Aprile con la raccolta porta a porta per arrivare ad arrivare a fare una differenziata a pieno regime anche durante le feste organizzate dalle varie associazioni". Al termine brindisi e auguri del nuovo anno, con una promessa: la solidarietà a favore del Centro Paolo VI di Casalnoceto continuerà anche nei prossimi mesi con l'organizzazione di altre manifestazioni

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Anche quest'anno Upol Pedale Lungavilla ha ben figurato alla cerimonia delle premiazioni della FCI del Comitato di Pavia presso il teatro Volta al quartiere Scala di Pavia. Tante le società ciclistiche affiliate presenti e i campioni provinciali su strada e mountain bike. C'erano anche Aurora Pernigotti, premiata con la targa come campione provinciale di specialità 2019 su strada nella categoria G4 femminile, e Paolo Cecchetto, campione provinciale esordienti, secondo anno. Una bella soddisfazione per la squadra ciclistica per Giovanissimi guidata da Angelo Bianchi e da Don Cesare De Paoli: "I nostri ragazzi affrontano con impegno tutta la stagione, tra allenamenti e gare la Domenica. A loro va un sentito ringraziamento per le ottime prove che hanno dato ancora una volta i loro frutti, ora aspettiamo altri giovani pronti a mettersi in gioco per la nuova stagione, dai 6 agli 12 anni tra i Giovanissimi e i 13 e 14enni tra gli Esordienti". La società oltrepadana è anche alla ricerca di persone, anche nonni, che abbiano qualche ora di tempo libero per supportare i dirigenti nella fase degli allenamenti dei ragazzi durante la settimana o per le trasferte domenicali. Tutti gli interessati possono chiamare il 339.4557100 o il 340.8384687, o ancora scrivere a upolpedalelungavilla@libero.it o sulla pagina facebook "Pedale Lungavilla".

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Una vocal band è stata la protagonista della ventunesima edizione del Festival dei Cori di Porana, il concorso più longevo del pavese, o meglio, come lo definiscono gli organizzatori di Associazione Porana Eventi, "la grande festa della musica, nata per essere punto di incontro tra differenti generi, percorsi e generazioni". Gli Human Tracks sono una piacevole scoperta, che spazia dalla musica classica alle colonne sonore, dal pop al rock, dal gospel al carol. Una formazione, quella votata dalla giuria critica (guidata dal direttore artistico, il cantautore Don Matteo Zambuto, e presieduta dal direttore d'orchestra Ennio Poggi), che è nata nel 2009 e nel corso degli anni si è evoluta, sempre guidata da Junior Caccialupi, specializzata nel canto a cappella. Il premio della giuria popolare è andato invece al gruppo "Effetto Portico" guidato da Michele Bassanese: una riconferma, dopo il riconoscimento già ottenuto lo scorso anno, per questo gruppo vocale e strumentale che propone un repertorio basato sulla musica popolare e tradizionale della bassa padana, delle Quattro Province, di zone geograficamente e culturalmente limitrofe. Numerosi gli applausi, in Auditorium a Lungavilla, anche per l'altro coro partecipante, Armonia, di Casorate Primo, guidato da Lidia Vignoni, che si è aggiudicato il "Premio Concerto", con l'esibizione nella prossima edizione del Festival Borghi&Valli durante una serata organizzata sul territorio oltrepadano. Si tratta di un coro misto, composto da un gruppo di amici mossi dalla passione per la musica ed il bel canto, con un repertorio che varia da brani polifonici sacri e profani alla musica popolare, gospel e spiritual. Ha partecipato a molti festival nazionali ma anche ad un evento a Praga.

Venendo alla sezione solisti, una menzione speciale è andata a Vania Berry (del gruppo Chrysarmonia), che ha cantato "Fast", un brano dedicato alle vittime dell'attentato di Nizza del Luglio 2016, in cui perse la vita, tra gli altri, anche una coppia vogherese, Angelo e Gianna D'Agostino. Proprio all'ingresso dell'Auditorium di Lungavilla c'è una targa che li ricorda. I nipoti di Angelo e Gianna si sono esibiti subito dopo: Francesca con "Wind of change" degli Scorpions e Samuele suonando l'Inno alla gioia di Beethoven con la chitarra dietro la schiena, in un modo decisamente "inusuale". Molto apprezzati anche Alessandro Conti, giovane cantautore di Borgarello, con il brano "Perché sei mio papà" e Daniele Vassallo, che ha eseguito "Fratello Sole, Sorella Luna", accompagnato alla chitarra da Don Matteo Zambuto. Bravo anche Thomas Cosentino, giovane rapper di Broni, che con un linguaggio molto attuale e molto vicino alle nuove generazioni, ha saputo toccare temi molto attuali con un brano da lui stesso composto. A chiudere il pomeriggio di festa ci hanno pensato il violinista e cantastorie vogherese Raffaele Nobile ed il soprano Mirella Milioto con l'Ave Maria di Gounod. Ancora una volta, dunque, il Festival dei Cori di Porana, ripreso in diretta da Pavia Uno Tv, riesce a contaminare diversi generi e a rendere sempre più attuali i linguaggi musicali proposti da gruppi ma anche da solisti che hanno qualcosa da raccontare. Ora il prossimo appuntamento è con il Gran galà natalizio, con cori, vocal band e solisti che, sempre presso l'Auditorium di Lungavilla, si ritroveranno il 26 Dicembre a partire dalle ore 15, per cantare insieme le più belle melodie natalizie internazionali.

Non c'è Autunno senza Festival dei cori di Porana: ormai è un appuntamento fisso per tanti gruppi, che si susseguono di anno in anno, presso l'Auditorium di Lungavilla, dove Domenica 24 Novembre, a partire dalle ore 15, andrà in scena la ventunesima edizione. Vi prenderanno parte il coro Armonia di Casorate Primo, il gruppo "Effetto Portico" di Rocca Susella e gli "Human Tracks", una vocal band delle 4 Province, al confine tra Pavese, Emilia, Piemonte e Liguria.

Il coro "Armonia" di Casorate Primo è nato nel 1995 ed è composto da circa trenta elementi. E' un coro misto a 2, 3 e 4 voci: spazia da brani polifonici sacri e profani, alla musica popolare, a gospel e spiritual, fino a musiche dei Beatles eseguite a cappella e a brani tratti da celebri colonne sonore dei film.

Gli "Effetto Portico" , invece, propongono un repertorio di musica folk revival della zona Oltrepadana Pavese e, anche più in generale, del nord Italia. Si va dalle canzoni delle mondine ai canti delle quattro province, dai brani della resistenza fino ai canti da osteria. Attualmente il gruppo è composto da 5 persone: 3 voci + alcuni strumenti musicali, come  mandolino, chitarra, contrabbasso flauto, armoniche a bocca.

Gli "Human Tracks", invece, sono una vocal band con repertorio che va dalla musica classica alle colonne sonore, dal pop al rock, dal gospel al carol. La formazione è nata nel 2009 con un altro nome e si è via via evoluta fino alla formazione attuale, composta da musicisti e cantanti di diverse estrazioni, ma che si divertono molto a cantare a cappella. E' una formazione eterogenea che va dai 17 anni di Micol Caccialupi ai 57 del componente più grande.

Ventuno anni di Festival dei cori: per Associazione Porana Eventi, tra tutte le manifestazioni organizzate sul territorio oltrepadano durante l'anno, è sicuramente la più longeva, alla quale è legato ormai un marchio indelebile, quello della festa della musica. Sì, perché qui non si fa a gara per arrivare primi, anche se c'è una commissione artistica di tutto rispetto, capitanata da Don Matteo Zambuto, sacerdote e cantautore pavese. "Qui l'obiettivo è ritrovarsi per un pomeriggio di passioni, tradizioni ed emozioni in note" raccontano gli organizzatori. Anche se poi i riconoscimenti ci sono: anche quest'anno, per esempio, è previsto un premio della critica, un premio della giuria popolare, formata dal pubblico in base agli applausi in sala, e un premio concerto al coro che verrà ritenuto il più meritevole e che avrà la possibilità di prendere parte ai concerti organizzati dalla stessa Associazione in altri periodi dell'anno, in occasione del Festival Borghi&Valli e di altre iniziative sul territorio. "Il canto corale – spiegano ancora gli organizzatori – è ogni anno occasione di gioia, scambio, solidarietà e amicizia. Ci sono tanti cori che hanno stretto collaborazioni nell'arco degli anni, dando vita a serate nei loro territori e scambiandosi reciprocamente spartiti e brani musicali. Ecco perché noi vogliamo incoraggiare l'incontro di culture musicali lontane tra loro, e lo facciamo in ricordo di un sacerdote che ha voluto rilanciare il nostro coro, Don Sandro Magnani, scomparso nel 1997, malato di sclerosi multipla". Per festeggiare poi il Natale, Porana Eventi richiama i cori delle varie edizioni del festival a S. Stefano, il 26 Dicembre, per cantare le più belle melodie natalizie, secondo differenti stili e generi. Informazioni ed iscrizioni al 389.2566296 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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