Venerdì, 28 Febbraio 2020

Chiara Fantin, 39 anni, già responsabile di Area 1 (Tutela e Protezione della Salute e della Vita), è la nuova Presidente della Croce Rossa di Voghera. Succede ad Ondina Torti, in carica da quasi 7 anni presso il Comitato iriense: 112 voti a 79 è l'esito del voto di Domenica, per il rinnovo degli organi dei Comitati su tutto il territorio nazionale, cui seguirà il rinnovo dei vertici regionali e della governance nazionale.

"Per me è una grande soddisfazione, è un po' il coronamento di un percorso iniziato da tempo qui dentro con i volontari – spiega Chiara Fantin -. Cercherò di continuare il lavoro svolto da Ondina Torti, che voglio ringraziare per tutto quello che ha saputo darci in questi anni, grazie alla sua esperienza e professionalità che spero possa continuare a donare al Comitato anche in futuro. Mi piacerebbe avvicinare sempre più giovani, grazie anche agli incontri che programmiamo da tempo nelle scuole del territorio. Ma è importante anche valorizzare i volontari che, una volta andati in pensione, hanno qualche ora in più da dedicare ai numerosi servizi che offre la Croce Rossa, a partire dalla dialisi e dal trasporto infermi. E poi bisogna puntare sulla formazione dei nostri volontari e dipendenti, anche con i corsi di aggiornamento periodici, per garantire sempre più preparazione e competenza su ogni servizio".

Chiara Fantin, in questo percorso, verrà coadiuvata dai consiglieri Maria Luigia Botticini, Maurizio Bertelegni e Stefano Maroni. Consigliere giovane è stata eletta Chiara Ferrari, che sarà coadiuvata da Teresa Conte. Una volta insediati verranno nominati anche i Delegati di ciascuna Area. Intanto anche la Presidente uscente Ondina Torti ha voluto ringraziare tutti i volontari e complimentarsi con i nuovi eletti: "Auguro al nuovo Presidente e ai nuovi Consiglieri di avere anche solo una parte delle soddisfazioni che ho avuto, sia in quasi 7 anni di Presidenza, sia nei restanti 27 dove ho ricoperto vari incarichi sempre comunque al vertice. Ero, sono e sarò sempre orgogliosa di essere stata il vostro Presidente".

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Usare la “magia” come strumento terapeutico è la mission che Edoardo Gronda, 23enne commissario dell’Area Giovani del comitato vogherese della Croce Rossa, si è prefissato. Cresciuto con la passione per la prestidigitazione, arte che ha appreso e nella quale si applica fin da bambino, ha deciso di mettere la sua abilità al servizio dei più bisognosi. Per lui la magia diventa un dono: anche se per pochi minuti, consente allo spettatore di staccarsi dalla realtà e dalle preoccupazioni quotidiane. O dalla sofferenza, nel caso di persone malate. «Tra tutte le forme di intrattenimento proponibili nel contesto di un ospedale, è quella maggiormente capace di lasciare un ricordo forte, perché avvolta dal fascino del mistero» spiega.

Edoardo, com’è nata la passione per i giochi di prestigio?

«La passione per i giochi di prestigio e la magia è nata un po’  in sordina, da bambino, quando mio padre mi mostrava qualche trucco, rimanendone affascinato. La fiamma però è nata dalla tv, assistendo ai numeri di personaggi italiani come Raul Cremona ed il Mago Forrest».

è iscritto a una Federazione?

«Al momento no, ma a breve mi iscriverò al Circolo Amici della Magia di Torino, uno dei circoli magici tra i più importanti in Italia, in modo da poter crescere sia a livello tecnico che teatrale».

Ci si può improvvisare prestigiatori o lo si diventa seguendo un determinato percorso?

«Secondo il mio punto di vista non ci si può improvvisare prestigiatori, nonostante ci sia comunque chi lo faccia, e pur senza rendersene conto danneggia quest’arte stupenda, facendo una pessima pubblicità ai professionisti. Per imparare l’arte della prestidigitazione è necessario studiare ore ed ore sui libri e imparare questo mestiere affiancandosi a professionisti del settore. Purtroppo, al giorno d’oggi, spesso e volentieri alcune persone si improvvisano maghi, solo perché hanno seguito qualche tutorial su YouTube».

Quali sono i suoi punti di riferimento?

«I miei punti di riferimento sono sia “classici” che “moderni” in quanto il mio stile e` un mix di queste due fazioni. Tra i “classici” mi ispiro principalmente a Dai Vernon, tra i “moderni” mi piace molto lo stile di Daniel Madison».

A quali eventi si esibisce?

«Mi esibisco principalmente a matrimoni, compleanni, eventi aziendali e feste private, ma a breve inizierò a portare in scena i miei spettacoli anche a teatro, insieme al Magic Lab».

Quando ha capito che sarebbe diventato un lavoro a tempo piano e da cosa è nata l’idea di legarlo al mondo del volontariato?

«Al momento per me non è un lavoro a tempo pieno, in quanto ho intenzione, prima di ogni cosa, di portare a termine i miei studi. Nonostante ciò, nei weekend lavoro in un parco divertimenti a Milano, dove presento la magia principalmente ai bambini, nonostante i miei spettatori preferiti siano gli adulti. L’idea di legare la magia al volontariato è nata un po’ grazie all’incontro con il Magic Lab e un po` grazie alla Presidente del Comitato di Croce Rossa di Voghera Ondina Torti, la quale sapendo della mia passione mi ha chiesto di intrattenere i fruitori del centro per anziani gestito dalla Croce Rossa».

Quali sono i benefici che i bambini e gli anziani possono avere a livello psicologico?

«Sicuramente tra i benefici ci sono le emozioni di stupore e gioia che la magia può offrire. Nelle persone affette da malattie, qualunque esse siano, sicuramente la magia è in grado di distogliere anche solo per un attimo il pensiero dalla malattia stessa, e magari il pensiero dell’essere costretti in un ambiente ospedaliero. La magia non è di certo una cura medica, però sono convinto che porti dei benefici e che funga un po’ da antidolorifico e antidepressivo».

All’attivo ha una collaborazione con l’associazione Magic Lab, che tra l’altro opera con i pazienti in corsia. Ce ne vuole parlare?

«Il Magic Lab è un’associazione che opera nel Milanese, principalmente con lo scopo di fornire ai prestigiatori “in erba” la possibilità di esibirsi di fronte ad un pubblico e di partecipare a Workshop per crescere professionalmente. Con loro ho avuto l’opportunità di andare a fare magia in corsia all’ospedale di San Donato Milanese. Devo dire che è veramente un piacere portare la magia in un ospedale, riuscire a strappare un sorriso a chi magari da sorridere ha poco o niente».

Che consiglio darebbe a chi si vuole avvicinare a questa professione?  

«Il consiglio che darei è quello di studiare sui libri non solo le tecniche ma anche la cultura e la storia magica, frequentare un circolo di magia e se possibile seguire lezioni private da professionisti».

Un prestigiatore famoso con cui le piacerebbe collaborare?

«Rimanendo in Italia, mi piacerebbe collaborare con Raul Cremona e con il mentalista Antonio Argus, in quanto ultimamente mi sto avvicinando anche alla branca del mentalismo. Per quanto riguarda prestigiatori internazionali, mi piacerebbe poter collaborare con Daniel Madison e con Patrick Kun».

Ha mai pensato di estendere la sua attività alle scuole primarie vogheresi, come attività ludica di intrattenimento per i bambini?

«Sinceramente non ci ho mai pensato, sicuramente potrebbe essere una buona idea quella di portare questa arte nelle scuole per poterla far apprezzare ai bambini, i quali magari non hanno la possibilità di poterla vedere frequentemente… oggi, in tv, la si vede poco e in altri casi, come con YouTube, loro non riescono a comprendere la differenza tra professionisti e non».

Sono in programma eventi in cui è possibile assistere a questa magica arte? 

«Certo, il 16 febbraio ci sarà uno spettacolo al Teatro Cesare Volta di Pavia assieme al MagicLab, ma ci saranno anche altri eventi che annuncerò man mano sulla mia pagina Instagram e Facebook».

Per quanto riguarda il suo ruolo in Croce Rossa, quali sono i tuoi progetti nel tuo nuovo ruolo di Commissario?

«Sono molte le attività che portiamo avanti, come i progetti di Sicurezza Stradale nelle scuole superiori per i neopatentati e tutti gli eventi dedicati ai bambini con attività di face painting e gonfiabile, ricordo inoltre che Croce Rossa non è solo ambulanza, ma è molto di più, si può  essere volontari e partecipare a questi eventi senza dover necessariamente fare servizio di emergenza».

di Federica Croce

 C'è stato un tempo in cui il soccorso sanitario non era esclusiva della terraferma. In realtà non lo è nemmeno oggi – basti pensare all'elisoccorso o alle idroambulanze di Venezia e di alcune isole – ma è quantomeno improbabile che, parlando di mezzi di pronto intervento, affiori alla mente uno sfondo diverso dalla strada asfaltata. Eppure, tra la fine del XIX secolo e la Grande Guerra, anche le acque interne furono interessate dal trasporto (e dalla cura) di persone malate o ferite. Proprio questo curioso scorcio storico sarà al centro dell'incontro "Il fiume in pace e in guerra", organizzato dal Comitato di Voghera della Croce Rossa Italiana per la mattina di sabato 22 febbraio. Appuntamento fissato alle ore 10, presso il Museo "Giuseppe Beccari" di Viale Gramsci: interverranno il professor Ezio Barbieri (docente del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Pavia), Mario Veronesi (autore del volume "Ambulanze e Ospedali sull'acqua - Dalle prime esperienze alla guerra 1915 – 1918", edito da Marvia) e i due fondatori della Sezione Storica della CRI di Pavia, vale a dire Alberto Galazzetti e Filippo Lombardi. Coordinerà gli interventi dei relatori Emma Messere, delegata all'Area Principi e Valori della Croce Rossa vogherese. «Con questo incontro – spiega la stessa Messere – vogliamo promuovere la conoscenza di uno spaccato della storia del soccorso sanitario spesso ignorato, o comunque poco conosciuto, persino da chi opera in questo settore. Punto di partenza sarà il libro di Mario Veronesi, un saggio tanto agile quanto esaustivo sui convogli-ospedale fluviali, lacustri e lagunari. Si tratta della prima opera a stampa che hil merito di trattare l'argomento in modo organico. Al professor Barbieri, invece, sarà affidato il compito di inquadrare il tema nel più ampio contesto dei fiumi come vie di comunicazione, in relazione alle varie epoche. Di particolare interesse – aggiunge – saranno anche i contributi di Lombardi e Galazzetti, quest'ultimo curatore del volume di Veronesi, entrambi impegnati da molti anni nella ricerca storica sulla Croce Rossa».

Concepiti per dare assistenza ai feriti in caso di conflitto, i convogli-ospedale galleggianti furono inizialmente impiegati per la cura della popolazione civile, in particolare nei luoghi sulle sponde dei grandi corsi e specchi d'acqua. Con lo scoppio della Grande Guerra queste strutture naviganti vennero poi utilizzate per il trasferimento di decine di migliaia di soldati malati o feriti, soprattutto nelle acque della laguna e dei canali veneti. Ma il libro di Mario Veronesi non manca di fornire documentazioni interessanti anche ai cultori della storia locale, ricostruendo le vicende del soccorso sul Ticino nella città di Pavia (dove la stazione dei convogli della Croce Rossa venne ospitata presso l'imbarcadero della Società Canottieri). In altri termini, quello di sabato 22 sarà un incontro molto stimolante per tutti coloro che apprezzano la divulgazione storica, non senza un certo gusto per l'identità del territorio.

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In un periodo in cui si susseguono notizie vere e false sul coronavirus è importante fare informazione e prevenzione. Per questo in Croce Rossa a Voghera il Presidente del Comitato Ondina Torti ed il Direttore Sanitario Michela Quaglini hanno dato vita ad una serata in cui sono state condivise con i soci ed i cittadini intervenuti le linee guida del Comitato Nazionale C.R.I. “Abbiamo raccolto le preoccupazioni del nostro Presidente nazionale Francesco Rocca, che nei giorni scorsi aveva lanciato un allarme proprio contro il diffondersi di fake news che provocano panico sociale, intolleranza e fenomeni di discriminazione e razzismo – spiega Ondina Torti - . Visto che mensilmente organizziamo serate informative, questa volta abbiamo creduto giusto concentrarci anche sulle linee guida comportamentali sul coronavirus, che veicoliamo attraverso i nostri canali di comunicazione”. Oltre all’attività avviata in porti ed aeroporti, è stato spiegato durante la serata, la Croce Rossa su scala nazionale sta gestendo in sicurezza il trasporto dei casi potenzialmente sospetti verso le strutture sanitarie di competenza, attraverso l’utilizzo di mezzi speciali di alto biocontenimento predisposti in caso di emergenze sanitarie come questa: a tal proposito è intervenuto sull’argomento anche il capitano Davide Acquafermata, del Corpo Militare della Croce Rossa, settore nord ovest NAPRO PAVIA. In questo periodo Acquafermata si trova a Genova, una delle città individuate per i posti fissi avanzati con l’unità NBCR (gruppo specializzato dei Vigili del Fuoco chiamato ad intervenire in situazioni eccezionali, la sigla NBCR è infatti l’abbreviazione di NUCLEARE-BIOLOGICO-CHIMICO-RADIOLOGICO). “E’ bene poi sfatare alcune bufale in materia, tipo che il virus è stato creato in laboratorio, da società farmaceutiche per vendere i vaccini – spiega la dottoressa Michela Quaglini -: per arrivare ad un vaccino occorre più di un anno. Ed è bene sapere anche che non ci si difende dal virus indossando qui a casa nostra le mascherine o adottando metodi casalinghi, tipo quelli che circolano sui social, come ingerire acido acetico o acqua salata. Basta lavarsi bene e spesso le mani, rispettando le buone pratiche igieniche, e utilizzare fazzoletti usa e getta in caso di raffreddore. Poi la trasmissione del virus avviene sempre per via respiratoria e dopo un contatto stretto con un paziente infetto (ad esempio tra familiari o in ambiente sanitario) e mai attraverso il cibo, quindi non c’è alcun pericolo nell’andare a mangiare in un ristorante cinese in Italia, evitiamo anche episodi di razzismo verso immigrati di colore come purtroppo abbiamo assistito in questi giorni”.  Per evitare di condividere notizie false è bene ricordare che qui in Italia il sito di riferimento è quello del Ministero della Salute (www.salute.gov.it/nuovocoronavirus, oltre al numero 1500). Infine ogni giorno l’Istituto Spallanzani di Roma rende noto un bollettino medico alle ore 12 aggiornando sui casi confermati in Italia e sui test dei contatti monitorati. Mentre la Croce Rossa su scala nazionale ha attivato un numero verde per la popolazione, è 800 065 510.

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"In questi giorni siamo bombardati da notizie - scrive la Croce Rossa di Voghera - che creano inutili allarmismi, timori di contagio e discriminazioni. E spesso gli stessi soccorritori non sanno come comportarsi. Da qui l'idea di una serata organizzata dalla Croce Rossa  per rendere note le linee guida comportamentali per i soccorritori che arrivano direttamente dal Comitato Centrale C.R.I. di Roma. L'appuntamento è per Giovedì 13 Febbraio dalle ore 21 presso la sede della Croce Rossa iriense in via Carlo Emanuele. "Cercheremo di capire insieme che cos'è un'infezione da coronavirus, quali sono i sintomi, cosa fare se si viaggia in Cina e al ritorno, quali possono essere le principali precauzioni da prendere. Ma soprattutto spiegheremo ai nostri soccorritori come agire in caso di contatto con una persona che abbia sintomi sospetti della malattia, seguendo le linee guida della Croce Rossa su scala nazionale" spiegano il Presidente della C.R.I. vogherese Ondina Torti ed il direttore sanitario C.R.I. Michela Quaglini, che sarà la relatrice della serata. Per tutti i cittadini non servono allarmismi, ma seguire semplici regole, come lavarsi frequentemente le mani, coprirsi naso e bocca quando si starnutisce o tossisce, evitare cibi non cotti.
Ricordiamo che la Croce Rossa Italiana mette a disposizione alcune prime risposte alle principali domande di queste ore sulla diffusione dell'infezione e la possibilità per tutti di contattare il numero verde CRI 800-065510 per maggiori informazioni. Con questa serata informativa, anche a Voghera, specifica il Presidente del Comitato, si vuole rilanciare il messaggio arrivato nei giorni scorsi su scala nazionale dal Presidente della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca: "Nelle ultime settimane c'è una tendenza social che porta con sé un'impennata di notizie errate, disinformazione e falsi allarmismi. Un gravissimo fenomeno che allontana dalla reale portata della situazione e soprattutto un danno sociale che la Croce Rossa vuole contrastare, in linea con il Ministero della Salute. Ma è altrettanto importante fermare la pericolosa circolazione di notizie false, foriera di conseguenze gravi quali panico sociale, intolleranza e fenomeni discriminazione e razzismo. Ecco perché è fondamentale promuovere un engagement costruttivo su quello che è un tema ancora in via di sviluppo: la popolazione italiana deve ricevere informazioni corrette e attendibili. I Principi della Croce Rossa Italiana sono il nostro faro e li applichiamo in qualunque azione compiamo: anche in caso di allerta virus l'Umanità viene prima di tutto. Questa è la nostra forza".

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Una settimana di raccolta farmaci ed un Sabato che ha visto una grande adesione all'iniziativa che ha messo in campo anche i volontari della Croce Rossa presso la Farmacia Zanini in via Emilia a Voghera. "Dobbiamo ringraziare tutti coloro che hanno risposto al nostro appello e si sono recati in farmacia per donare un farmaco a chi ne ha bisogno ma vive in condizioni di indigenza. In questo modo il nostro Comitato ha voluto dare il proprio sostegno alla Fondazione del Banco Farmaceutico ed ha avuto la possibilità di raccogliere medicinali di cui usufruiranno tutte le famiglie in condizioni di povertà che il secondo Sabato di ogni mese vengono presso la nostra sede a ritirare il pacco di aiuti alimentari" spiega la Presidente della C.R.I. di Voghera Ondina Torti. 4800 le farmacie (con esposta la locandina in vetrina) che aderiscono a questa iniziativa su scala nazionale, che tra l'altro quest'anno compie 20 anni. In Italia, nel 2019, c'e` stato il picco di richieste da parte degli enti, pari a 1.040.607 confezioni di medicinali (+4,8% rispetto al 2018); 473.000 persone povere si sono ammalate e hanno chiesto il loro aiuto per curarsi; in Italia, su 5 milioni di persone in poverta` assoluta, 1 milione 260.000 sono minori, mentre 1 famiglia su 5 con figli e` stata costretta a rinunciare alle cure per ragioni economiche.

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Anche la Croce Rossa di Voghera aderisce all’iniziativa della Raccolta del Farmaco, curata dal Banco Farmaceutico su scala nazionale, che quest’anno, in occasione del 20ennale, dura una intera settimana. Con i responsabili dello Sportello Salute, i volontari Giancarlo Maggi ed Alba Roperti, insieme al Direttore Amministrativo Luigi Bassanese, il Comitato di Croce Rossa iriense intende dare il proprio sostegno a questa lodevole iniziativa, che avrà il suo clou nella giornata di Sabato 8 Febbraio: “Noi siamo presenti presso la Farmacia Zanini in via Emilia 94 a Voghera, dove sarà possibile recarsi per acquistare uno o più confezioni di farmaci da banco da donare agli indigenti – spiega la Presidente della C.R.I. di Voghera Ondina Torti -. I medicinali poi li consegneremo durante la nostra distribuzione mensile di viveri, sotto la supervisione del nostro direttore sanitario Michela Quaglini, a tutte quelle famiglie che non possono permettersi di acquistarli”.

Si tratta di una iniziativa che coinvolge ben 4800 farmacie italiane, che espongono la locandina della #GRF2020. In Italia nel 2019 c’è stato il picco di richiesta da parte di enti assistenziali convenzionati con il Banco Farmaceutico: 1.040.607 confezioni di medicinali (+4,8% rispetto al 2018); 473.000 persone povere si sono ammalate e hanno chiesto il loro aiuto per curarsi. Altri numeri che danno l’idea della situazione che stiamo vivendo: su 5 milioni di persone in povertà assoluta, 1 milione e 260.000 sono minori, mentre una famiglia su 5 con figli è stata costretta a rinunciare alle cure per ragioni economiche.

La Croce Rossa Italiana è impegnata in prima linea nella lotta alla povertà e anche in questa settimana della Raccolta del Farmaco vuole essere al fianco di chi vive, per vari motivi, situazioni di disagio.

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Circa 430mila i chilometri percorsi, ben 14.760 i servizi effettuati. Numeri tutt'altro che trascurabili, quelli del rapporto sulle attività svolte nel 2019 dal Comitato di Voghera della Croce Rossa Italiana. Il consueto bilancio è stato illustrato stamattina dalla presidente Ondina Torti, nel corso della cerimonia che, nell'aula consiliare del Municipio, ha visto la consegna degli attestati di fedeltà ai 28 soci con 25 anni di attività e ai 43 soci in forza alla Cri da 15 anni. «La parte più consistente dei servizi – ha spiegato – è occupata  dall'emergenza urgenza, con un volume di circa 5mila interventi. Altre 2.500 uscite riguardano il trasporto dei pazienti dializzati, relativo al circondario di Voghera». Ad oggi il Comitato vogherese serve un'area molto ampia, che da Romagnese si spinge fino in Lomellina, a Sannazzaro de' Burgondi. Conta 36 dipendenti, di cui 3 con mansioni amministrative, e 400 volontari. Cifra, quest'ultima, che comprende anche la componente giovanile e le Infermiere Volontarie. E proprio alla "Crocerossine" si devono le 1.800 prestazioni ambulatoriali effettuate nella sede di via Carlo Emanuele III, altra "voce di bilancio" assolutamente degna di nota. Così come risulta significativa la diffusione del Telesoccorso, utilizzato da una novantina di utenti su tutto il territorio di competenza della Cri iriense. 

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In Municipio, a Voghera,  è stato illustrato il bilancio delle attività dell'ultimo quadriennio, con l'assegnazione degli Attestati ai Soci per i 15 e 25 anni di servizio

"Dobbiamo andare orgogliosi di fare parte di questo Comitato, indossare questa divisa e fare del bene ogni giorno": così la Presidente della Croce Rossa di Voghera Ondina Torti ha iniziato il suo discorso nella Sala Consiliare di Palazzo Gounela, sede del Comune di Voghera. A fare gli onori di casa c'erano il Sindaco Carlo Barbieri, il Presidente del Consiglio Comunale Nicola Affronti, gli Assessori Simona Virgilio e Giuseppe Carbone, l'Onorevole Elena Lucchini, rappresentanze dei Carabinieri (anche i Carabinieri in congedo), della Guardia di Finanza e delle altre forze dell'ordine.

Una attività a 360 gradi quella del Comitato C.R.I. di via Carlo Emanuele a Voghera, uno dei più grandi d'Italia, in un territorio molto esteso che va dai confini tra Oltrepo e Lomellina e arriva fino al Brallo, abbracciando tutta la Valle Staffora, grazie anche alla Delegazione di Varzi. "Grazie ad una benefattrice che ha portato in sede un assegno con il quale abbiamo appena acquistato un'ambulanza: l'esempio di una cittadina vogherese, Angela Dorati, è davvero da mettere in risalto, perché se non ci fossero questi benefattori non potremmo neppure sostenere tutti questi servizi ogni giorno per la popolazione" ha continuato Ondina Torti. I numeri di questo Comitati sono davvero grandi: circa 400 soci, tra volontari, componente giovane e circa 35 infermiere volontarie, 36 dipendenti con 3 amministrativi e 2 coordinatori dei servizi. Sul fronte parco mezzi la Croce Rossa di Voghera può contare su 11 ambulanze, 7 autovetture, 4 mezzi per il trasporto dei diversamente abili, 1 pullman, 2 furgoni della protezione civile, 2 camion, 3 rimorchi, 2 fuoristrada, per un totale di 32 mezzi. Da non dimenticare poi cucina e bagni da campo, il camper con ambulatorio e per le manifestazioni un service audio completo, con palco e tensostrutture. Lo scorso anno, infine, sono stati percorsi 430.000 km circa, a fronte di 15.000 servizi.

"Siamo orgogliosi e fieri di ospitare tutti questi volontari della casa dei vogheresi, il Palazzo Comunale – ha sottolineato il sindaco Carlo Barbieri -: la Croce Rossa di Voghera è un bene prezioso, di cui andare fieri e a cui ci appoggiamo spesso anche per l'organizzazione delle nostre manifestazioni". Una attività encomiabile, sottolineata anche dall'Onorevole Elena Lucchini, che è stata eletta proprio in questo territorio e che lo vive ogni giorno: "Bisogna solo dire grazie a tutti questi volontari per il bene che prestano ogni giorno alla comunità, alle persone che vivono situazioni di difficoltà. E' una grande famiglia che offre tra l'altro tanti servizi, ed è bello farli conoscere ed estenderli il più possibile".

Durante la mattinata di festa sono stati consegnati anche gli attestati (in gergo tecnico "Croci di anzianità" ai 28 soci che hanno maturato almeno 25 anni di servizio (c'è chi ne ha superati anche 40) e ai 43 soci in forza al Comitato da almeno 15 anni. E' stato anche tempo di bilanci, visto che volge al termine il quadriennio del Presidente Ondina Torti: "Non siamo più visti solo come un ente che si occupa di emergenza urgenza, oggi possiamo dire con orgoglio che siamo un Comitato a 360 gradi, che si occupa anche di cultura, sociale ed aggregazione. In attesa di individuare una sede per la casa famiglia per persone autosufficienti che dedicheremo alla memoria di mia figlia Barbara, mi piace sottolineare tutto il lavoro del gruppo che si dedica al telesoccorso e alle cosiddette "telefonate di cortesia" per le persone anziane e che vivono sole. Ma ai "diversamente giovani" sono dedicati anche tutti gli incontri organizzati durante il periodo estivo presso il centro polifunzionale di via Maggioriano, con merende ed animazione, la presenza di un nostro giovane prestigiatore, di un tenore e di altri musicisti che allietano i pomeriggi. Sempre lì poi presentiamo mensilmente libri e facciamo incontri con l'autore, seminari, serate a tema, non dimenticando importanti servizi come il patronato ogni Giovedì pomeriggio, in convenzione con la Coldiretti provinciale, l'ambulatorio con le nostre infermiere tutti i giorni feriali in sede dalle 9 alle 10,30 e due volte la settimana anche presso gli ambulatori di Godiasco. Ancora, abbiamo il supporto costante di una psicologa per tutti i nostri volontari che affrontano servizi particolarmente traumatici, di una biologa nutrizionista per tutto ciò che concerne i disturbi alimentari e per informare su una corretta alimentazione.  Aumenteremo sempre più le lezioni legate alle manovre di disostruzione pediatrica nei Comuni del nostro bacino oltrepadano, facciamo anche gite ed uscite culturali (siamo stati a Roma, Assisi, Lago di Braies, solo per citare alcuni posti). Per favorire l'aggregazione di tutti i soci diamo vita periodicamente ad apericene, partirà a breve il Cral, Circolo Ricreativo Assistenziale dei Lavoratori, attraverso il quale svilupperemo convenzioni con negozi ma anche attività di tipo ludico-ricreativo". Insomma, la Croce Rossa di Voghera, alle soglie dei suoi 90 anni di storia, è viva e vegeta e sempre più integrata nella comunità e cerca sempre nuovi volontari per dare vita a nuovi corsi ed essere sempre più al servizio del prossimo. 

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Nonostante la spiccata attitudine a guardare in avanti, stavolta il Comitato di Voghera della Croce Rossa di Voghera volgerà un rapido sguardo al passato per tirare le somme dell'ultimo quadriennio. L'occasione arriverà questo sabato, 25 gennaio, nel corso della cerimonia di consegna degli attestati di fedeltà al servizio ai 28 soci che hanno maturato 25 anni di attività e ai 43 soci in forza alla Cri da 15 anni. A margine dell'evento, in programma a partire dalle ore 11 nell'aula consiliare del palazzo municipale, la presidente Ondina Torti darà lettura di una sintesi del rapporto sulle attività svolte nel 2019 per poi tracciare un bilancio generale del suo mandato alla guida del Comitato di via Carlo Emanuele III.

«Partivamo da un cliché da scardinare – premette la stessa Torti, anticipando i temi che tratterà sabato - vale a dire l'idea, molto diffusa nella percezione del pubblico, di una realtà associativa limitata alle ambulanze o poco più. Certo, l'emergenza urgenza resta uno dei nostri pilastri portanti. Ma credo fermamente che l'attuazione dei Principi Fondamentali, promossi a livello internazionale dalla Croce Rossa, debba passare da una visione globale che tenga conto delle caratteristiche e dei bisogni del territorio. Grazie alla collaborazione di tanti soci volenterosi, abbiamo quindi aperto il Comitato alla cultura, al sociale, all'aggregazione. Tutti fattori connessi, integrati, come tasselli di un mosaico che ritrae il volto solidale della comunità. Oggi più che mai – aggiunge - è necessario contrastare mali quali l'individualismo, la solitudine, la disinformazione, la sufficienza culturale e l'indifferenza. Personalmente penso che combattere questa battaglia, o almeno provarci, sia ad ogni effetto una forma di soccorso».

Una dozzina i punti che disegnano l'impronta data da Ondina Torti alla Cri vogherese a partire dal 2016. «In ambito sociale – riprende – una delle iniziative a cui tengo di più è la costituzione del gruppo dedicato alle "telefonate di cortesia". Questo servizio, affidato a un team di giovani, prevede una serie di chiamate telefoniche settimanali ai fruitori del Telesoccorso, utenza composta prevalentemente da persone anziane che vivono sole: è un modo per stare loro vicini, creando relazioni che molto spesso si traducono in vera amicizia. Alle conversazione telefoniche "ordinarie", inoltre, si aggiungono quelle per gli auguri di buon compleanno, sempre apprezzate dal ricevente. E ancora ai "diversamente giovani" sono rivolti gli incontri organizzati nel periodo estivo presso il centro polifunzionale di via Maggioriano, con merende e animazioni.

Dal punto di vista dei servizi alla popolazione – prosegue Ondina Torti – voglio ricordare l'attivazione del patronato in convenzione con la Coldiretti provinciale, in funzione ogni giovedì pomeriggio nella nostra sede, e l'avvio dell'ambulatorio di Godiasco per misurazione della pressione, iniezioni intramuscolo e terapia iniettiva, aperto due volte la settimana. Ai nostri soci, con particolare riferimento ai soccorritori, abbiamo messo a disposizione il supporto di una psicologa, ad esempio per superare traumi legati a quelle situazioni shoccanti in cui ci si può imbattere nel contesto dell'emergenza urgenza. Collaboriamo poi con una biologa nutrizionista, a sua volta a disposizione dei soci, con la quale sono state anche promosse serate divulgative sulle tematiche dei disturbi alimentari e della corretta alimentazione».

Non meno intenso il versante culturale-ricreativo, come spiega ancora la presidente del Comitato iriense: «Il centro di via Maggioriano ha ospitato con cadenza mensile presentazioni letterarie e incontri con autori – dice – mentre la sede di via Carlo Emanuele III ha visto lo svolgimento di seminari e serate a tema, come quelle relative alla violenza di genere e alla Terapia del Dolore. Ci siamo impegnati ad aumentare le lezioni sulle manovre di disostruzione pediatrica nei Comuni che gravitano intorno a Voghera, al fine di diffonderne maggiormente la conoscenza. Abbiamo inoltre organizzato gite e uscite culturali a Roma, Assisi e Lago di Braies, solo per citarne alcune. Senza dimenticare gli apericena e gli altri momenti di aggregazione interna, indispensabili per costruire un gruppo affiatato. Dovrebbe invece partire il prossimo mese il Cral, Circolo Ricreativo Assistenziale dei Lavoratori, attraverso il quale verranno stipulate convenzioni con attività commerciali e approntate altre attività di tipo ludico, culturale o turistico. Spero che tutte le iniziative degli ultimi quattro anni – conclude Ondina Torti – abbiano in qualche modo contribuito a definire una nuova immagine della Croce Rossa: più lontana dai luoghi comuni, più vicina alla comunità».

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