Sabato, 14 Dicembre 2019

 I Comuni di Broni e di Stradella, anche in rappresentanza di altre 20 amministrazioni comunali dell'Oltrepò Pavese orientale, si sono fatti carico di chiedere un incontro urgente con i vertici regionali di Areu per sollevare alcune criticità circa i mezzi avanzati di primo soccorso. La missiva inviata sulla scrivania del Direttore Generale, Alberto Zoli e del Direttore Sanitario, Claudio Mare, solleva criticità e carenze riguardanti i mezzi ed il personale per il primo soccorso notturno in gran parte del territorio dell'Oltrepò Pavese. «In primo luogo – spiegano i sindaci di Broni, Antonio Riviezzi e di Stradella, Alessandro Cantù - è stata manifestata una problematica riguardante l'estensione dell'area coperta dai mezzi afferenti all'ospedale di Stradella. Si tratta di una zona molto vasta, visto che interessa una quarantina di comuni; il tempo di raggiungimento dell'ospedale può estendersi anche oltre i trenta minuti. Inoltre le ambulanze e le auto mediche in partenza da Stradella devono coprire anche il tratto autostradale tra Casteggio e il confine con la provincia di Piacenza: in caso di incidente in autostrada i mezzi medici provenienti da Pavia o Voghera possono essere impegnate anche per lungo tempo. A questo si aggiunge l'impossibilità di ricorrere all'elisoccorso in caso di maltempo».

I sindaci sollevano un'ulteriore criticità legata alle ore notturne. «Con altrettanta, se non maggiore preoccupazione, – spiegano i primi cittadini di Broni e Stradella - è stato segnalato che, a differenza dei Presidi di Voghera, Vigevano e Pavia, che nella fascia oraria notturna (dalle 20 alle 8) possono contare sulla presenza di un'auto con a bordo un medico, e di quelli di Mortara e Mede, dove nella stessa fascia è presente un'auto con a bordo un infermiere addestrato alle emergenze, a Stradella il soccorso è affidato ai soli volontari. I volontari, per quanto adeguatamente formati alle manovre di primo soccorso, non possono somministrare taluni farmaci che in alcuni casi possono essere fondamentali per la vita dei pazienti (per esempio shock anafilattico, grave crisi ipoglicemica, edema polmonare). Qualora vi sia un paziente colpito da patologia in cui il fattore tempo è fondamentale (infarto, ictus), la presenza in loco di un medico o di un infermiere consentirebbe di indirizzare il paziente verso un centro adeguato alla cura di queste patologie e non si dovrebbe necessariamente passare da Stradella, evitando perdite di tempo che potrebbero risultare fatali. Il mezzo con personale qualificato a disposizione del Presidio di Stradella si trova a circa 30 chilometri di distanza, sempre che sia al momento disponibile e non già non sia impiegato in altri soccorsi». Infine i primi cittadini dei due Comuni più popolosi dell'Oltrepò Pavese orientale, insieme ai colleghi dello stesso territorio, avanzano una precisa richiesta con l'invito anche a discuterne in un incontro interlocutorio con i vertici regionali di Areu. «Per tutti questi motivi – spiegano – auspichiamo che anche il Presidio Ospedaliero di Broni – Stradella possa avere in dotazione un mezzo "avanzato" di pronto soccorso con relativo personale durante il servizio notturno. Ci rendiamo disponibili anche un summit proprio per illustrare ai vertici aziendali le nostre criticità con la speranza che si possa risolvere il problema di primaria importanza per la salute dei cittadini di questo territorio».

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Mino Baldi e la sua arte..con Broni nel cuore.

Si terrà sabato 7 dicembre alle ore 17 presso il complesso San Contardo, l’inaugurazione della mostra dedicata allo storico cittadino bronese Mino Baldi, mancato nel maggio 2018.

Mino Baldi era un appassionato della cultura e delle tradizioni bronesi. È stato l’autore di “Bron, re di pais” e "Storia di Broni per immagini", con i quali ha ripercorso lo sviluppo del centro storico dal II secolo avanti Cristo sino l primo Novecento. Mino è stato importante anche per l’associazionismo, come promotore di due circoli storici, quello fotografico e il gruppo archeologico. La sua instancabile passione nel raccontare e vivere Broni gli sono valsi la benemerenza civica nel 2009.

La mostra a lui dedicata sarà aperta dal lunedì al giovedì dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 19,30; sabato e domenica dalle 10,30 alle 13 e dalle 16 fino alle 20. Si potrà visitare fino al 29 febbraio 2019.

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Broni, Oltrepò Pavese. Rovaniemi, Lapponia. Tra le due città una distanza di circa 2.600 chilometri in linea aerea e ben poco da spartire, fatta eccezione per la presenza di un illustre residente: Santa Claus. Come la località finlandese, da sabato 30 novembre anche Broni ha infatti il suo Villaggio di Babbo Natale, dotato di tutti i "reparti" di produzione e smistamento dei doni, oltre che degli ambienti per il soggiorno di ogni abitante. Per vivere la magica dimensione che circonda uno dei personaggi più amati dai bambini, dunque, non è necessario spingersi fino al Circolo Polare Artico, ma basta recarsi nell'area delle ex Scuole di via Emilia. Nel cortile antistante all'edificio, tre casette di legno illuminate e decorate anticipano ai visitatori le atmosfere degli spazi interni, cui si accede da un ingresso addobbato con dolcetti e bastoncini di zucchero giganti. Grandi e piccini possono poi esplorare il magazzino, i laboratori, la falegnameria, la suggestiva "stanza del ghiaccio", oltre alla camera di Babbo Natale e alla sua attrezzatissima cucina. Non mancano poi la stalla per le Renne, insostituibili compagne di viaggio del signor Claus, e il "bosco incantato", popolato da simpatici animaletti e alberi viventi. Nel cortile a destra delle ex Scuole, inoltre, il Presepe con le sagome della Sacra Famiglia completa un percorso pensato per affascinare e sorprendere, anche grazie ai coinvolgenti giochi di luce e alla musica a tema.

Allestito su iniziativa dell'amministrazione comunale, il Villaggio rinnova e amplifica la proposta di un anno fa, quando la Casa di Babbo Natale aveva contato qualcosa come 5mila accessi. «Sulla scorta del successo dell'edizione passata – spiega con soddisfazione il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi – abbiamo investito nuovamente in questo progetto, potenziandolo in alcune sue parti. Quest'anno sarà un vero e proprio villaggio, aperto a tutte le famiglie di Broni e non solo. Sono previste ambientazioni magiche, laboratori per bambini, la ricostruzione della casa di Babbo Natale. Abbiamo ritenuto di potenziare questo appuntamento che ci accompagnerà fino al Santo Natale rendendo anche quest'anno l'accesso libero proprio per coinvolgere più famiglie possibili».

A livello organizzativo, il Villaggio di Babbo Natale vede il forte contributo dell'associazionismo locale, con i volontari di Pro Loco, Avis, Amref, Consulta Giovani, Associazione Nazionale Alpini, Protezione Civile, Complesso Bandistico, Gruppo Majorettes e Associazione Nazionale Carabinieri impegnati tanto come figuranti quanto nella gestione degli aspetti logistici. Bambini, genitori e nonni potranno far visita a Santa Claus ogni sabato e domenica di dicembre.

Il Comune, in occasione delle Festività Natalizie di dicembre 2019, organizza una serie di eventi dal 1 dicembre al 6 gennaio, dal titolo “NATALE A BRONI“.

Domenica 1 dicembre - Mercatini di Natale per le vie del centro - dalle ore 09.00

Domenica 8 dicembre - Spettacolo di Danza “Cenerentola” – Teatro Carbonetti - ore 17.30

Domenica 15 dicembre - Mercatini e Street Food per le vie del centro - dalle ore 09.00

Sabato 21 dicembre - Concerto con ingresso gratuito “La Lirica incontra il Jazz” – Teatro Carbonetti - ore 21.00

Domenica 22 dicembre - Parata di Natale per le vie del centro - dalle ore 15.00

Giovedì 26 dicembre - Tradizionale Concerto di Natale presso la Basilica Minore di San Pietro - ore 15.00

Lunedì 6 gennaio -  Presepe Vivente - ore 14.30

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Un primo, seppur sommario, positivo bilancio della raccolta differenziata è stato tracciato dall'amministrazione a poco più di una settimana di distanza dall'avvio del servizio. «Siamo contenti di come sta andando – spiega il sindaco, Antonio Riviezzi – nonostante qualche inevitabile intoppo dettato dalla novità, posso dirmi soddisfatto. La collaborazione tra Comune e la società Broni-Stradella è stata ottima e questo ha consentito anche di limare eventuali problematiche che si sono presentate. Ma il grazie più grande va anche ai nostri cittadini che hanno capito la bontà del progetto e che si sono impegnati perché tutto potesse essere svolto nel migliore dei modi. L'amministrazione comunale – prosegue Riviezzi - ci tiene a rassicurare i cittadini sul fatto che, a partire dal mese di febbraio, saranno introdotte con gradualità le sanzioni previste dal regolamento comunale da poco approvato. Siamo ben consapevoli che il cambio di raccolta dei rifiuti ha portato novità importanti, le quali necessitano di tempo per essere assimilate ed applicate. Nessuna linea dura ma appunta un'applicazione delle sanzioni moderata e calibrata a seconda delle situazioni. L'intenzione dell'amministrazione non è di sanzionare – conclude il primo cittadino - ma di guidare la cittadinanza verso una corretta applicazione del porta a porta per raggiungere l'obiettivo legale del 65% di rifiuto differenziato».

Arriva anche dalla società Broni-Stradella un commento sulle prime battute del servizi: «È presto per effettuare un bilancio effettivo perché sono stati fatti pochi passaggi – spiegano Pierpaolo Mariani, responsabile tecnico e Caterina Cavallè, consigliere di amministrazione - la risposta della cittadinanza è sicuramente positiva, a testimonianza anche dell'ottimo lavoro fatto insieme al Comune di Broni nella promozione del servizio. Da mesi abbiamo lavorato su questa direzione per arrivare preparati a lunedì scorso». Per i primissimi dati bisognerà comunque aspettare una trentina di giorni. «Un bilancio – spiegano Mariani e Cavallè - potrà essere fatto dopo un mese dalla partenza del servizio. Quando saranno rimossi tutti i vecchi cassonetti, solo a quel punto vedremo effettivamente la risposta dei bronesi. Nel frattempo è stato comunque allestito ed è funzionante il punto di raccolta presso la stazione ferroviaria. Per gli ecopunti bisogna pazientate ancora qualche giorno».

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 In occasione della Giornata Nazionale dell'Albero, ospitata presso l'Istituto comprensivo di via De Gasperi a Broni, l'amministrazione comunale, in collaborazione con le scuole, ha presentato il progetto "Io sono il futuro". Un viaggio che vede coinvolti una trentina di studenti bronesi che si sono prestati per lanciare alle nuove generazioni, attraverso la loro immagine, un messaggio di speranza. Partendo da un luogo simbolo della disgrazia a Broni, ovvero il muro della ex cementifera. Gli studenti si sono fatti fotografare con in mano una giovane pianta, simbolo di crescita e di futuro. A fare da sfondo le grandi mura della Fibronit. Gli scatti realizzati dai fotografi vigevanesi Paola Rizzi e Mauro Pinotti saranno al centro di una mostra che si terrà il prossimo 15 dicembre. Il percorso di sensibilizzazione sul rispetto dell'ambiente è continuato giovedì con la piantumazione di cinque aceri presso il cortile delle scuole.

"Questo progetto – spiega l'assessore comunale agli eventi, Christian Troni  - prevede tre step. Il primo, realizzato a maggio, è stato il casting fotografico dove 30 studenti bronesi e del territorio si sono prestiti come soggetti chiave di fotografie che vogliono testimoniare quanto la Fribronit sia stato un problema per la città, ma anche evidenziare come è necessario guardare avanti con speranza attraverso il rispetto dell'ambiente e della società in generale. Abbiamo voluto valorizzare con l'arte fotografica questi temi cruciali per il futuro del Mondo e lanciare segnali di speranza alle nuove generazioni. Vedere i giovani fotografati con le spalle girate a quel muro, con in mano una piccola pianta, significa essenzialmente lasciarci indietro il passato difficile di quella azienda. Allo stesso tempo ci permette di guardare avanti garantendo a quel luogo un futuro ben diverso rispetto a quanto è stato". Il secondo step del progetto è stata la giornata dell'albero che ha coinvolto alcune scolaresche della città. Durante l'incontro di giovedì mattina l'amministrazione comunale, insieme ai vertici dell'istituto comprensivo, hanno piantumato cinque aceri. Altri cinque saranno posizionati, in un prossimo futuro, nelle aiuole di via Alberto da Giussano.

"Lo step conclusivo di questo percorso educativo – spiega l'assessore Troni – è fissato il 15 dicembre prossimo. Presso il Polo Civico di via Matteotti sarà allestita la mostra fotografica, visibile dal grande pubblico. A compendio di questa iniziativa ci sarà un incontro in cui verrà esplicato questo progetto che ci ha visti fin da subito favorevoli. L'idea lanciata dai due fotografi vigevanesi l'abbiamo sposata favorevolmente in quanto crediamo che gli studenti di oggi debbano avvicinarsi alla società consapevoli del fatto che l'ambiente deve necessariamente essere tutelato e rispettato perché rappresenta la nostra casa ideale. Sicuramente avvicinare i giovani parlando il linguaggio della fotografia rappresenta la via di comunicazione più immediata per promuovere temi di estrema importanza come quelli legati all'ambiente".

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Il Comune di Broni sbarca su Facebook. Lunedì mattina è stata aperta la pagina ufficiale dell'amministrazione comunale (Comune di Broni è il nome) dove transiteranno informazioni, video, proposte e notizie utili alla cittadinanza. Un'operazione, questa, resasi necessaria anche dall'aumento di utenti della piattaforma sociale che permette di avvicinare un pubblico sempre più ampio e specifico. Il legale rappresentante della pagina è il sindaco Antonio Riviezzi. In occasione dell'apertura è stato redatto ed approvato in giunta un regolamento specifico che mette in evidenza i principi di utilizzo, come avverrà la gestione della pagina, le modalità di accesso e la vigilanza sui contenuti e le eventuali responsabilità degli utenti.
"Il Comune di Broni – spiega il primo cittadino Riviezzi, riconosce internet e specialmente i social network quale strumento fondamentale per l'esternazione della libertà di pensiero sancita anche dalla nostra Costituzione. Vediamo la pagina istituzionale del Comune su Facebook come un'utile opportunità per rafforzare la cittadinanza attiva e la considera un luogo di libero scambio ed accesso alle informazioni, ovviamente senza alcuna discriminazione". Oltre a questi temi generali la pagina fornirà all'amministrazione comunale il supporto per la promozione delle notizie, dell'immagine e delle peculiarità del territorio locale.
"E' una risorsa che deve essere utilizzata in coerenza con le funzioni e gli obiettivi fondamentali del Comune – spiega il sindaco – ed è da intendersi, dunque, oltre al sito ufficiale, come fonte di informazione per finalità di promozione del territorio, documentazione ed informazione generale. Oltre che per segnalare eventuali urgenze di carattere amministrativo o legate ad eventi atmosferici". L'accesso alla pagina dell'Amministrazione Comunale di Broni  è libero ed aperto a tutti ma è disciplinato da un preciso regolamento. Per esempio il soggetto che commenterà dovrà essere riconoscibile con foto o con informazioni; potrà commentare liberamente in forma critica o propositiva non ricorrendo, in alcun caso, ad affermazioni volgari di qualsiasi tipo. Le norme che disciplinano la pagina possono essere consultate  sul sito del Comune nella sezione "Amministrazione trasparente".

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