Venerdì, 28 Febbraio 2020

Giornata importante, quella di ieri, sul fronte della questione amianto, si è infatti svolta la prima conferenza di servizi per l'estensione del Sito di Interesse Nazionale agli interi territori comunali di Broni e Stradella, mentre in serata la giunta di Broni ha approvato il progetto del terzo e ultimo lotto di bonifica dello stesso Sin (che attualmente comprende le aree industriali Fibronit ed Ecored, il Liceo Faravelli, l'ex scuola di viale Gramsci e la vecchia sede dell'Avis). «L'avvio della fase istruttoria è avvenuto con la modalità della videoconferenza – spiega il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi – a causa delle misure precauzionali assunte in questi giorni per il Coronavirus. In collegamento, oltre alle amministrazioni comunali di Broni e Stradella, c'erano i referenti di Ministero dell'Ambiente, Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Arpa e Ats. Da parte nostra abbiamo avuto modo di iniziare ad esporre le ragioni per cui chiediamo la riperimetrazione del Sin, riconducibili essenzialmente a due fattori: gli studi epidemiologici, che pongono i nostri territori in testa alla classifica nazionale sull'incidenza delle patologie asbesto correlate, e il numero di coperture contenenti amianto. In merito a quest'ultimo dato, voglio ricordare come uno studio da noi commissionato, ed effettuato con l'ausilio di aerodroni, abbia identificato a Broni circa 100mila mq di coperture al di fuori del Sito di Interesse Nazionale. Il nostro obiettivo – aggiunge Riviezzi – è quello di ottenere fondi pubblici da destinare ai privati per la rimozione dell'amianto, una spesa che le famiglie spesso non riescono ad affrontare da sole».

Poi è arrivato anche il via libera della giunta al progetto del terzo lotto, già finanziato dal Ministero dell'Ambiente con un importo di 16 milioni di euro. «Ora dobbiamo attendere la validazione da parte degli enti preposti – riprende il primo cittadino di Broni – dopodiché verranno abbattuti i capannoni presenti nel Sito. A breve, inoltre, andranno a concludersi i lavori del secondo lotto, con i quali è stato rimosso interamente l'amianto».

Con il porta a porta è quasi raddoppiata la percentuale di rifiuti differenziati rispetto alla precedente modalità di raccolta: lo testimoniano i dati presentati nella serata di ieri, martedì, durante il primo dei tre incontri nei quartieri promossi dall'amministrazione comunale per tracciare un bilancio sul servizio. Ai residenti della zona est, convocati presso il Centro Polifunzionale di Via Matteotti, sono stati esposti i risultati del trimestre iniziale, dai quali emerge un quadro piuttosto incoraggiante. In breve tempo, infatti, la quota di differenziata è passata dal 34,1% (media del 2019) al 60,1% dello scorso gennaio. «Sebbene il porta a porta sia partito il 18 novembre – ha spiegato l'ingegner Pierpaolo Mariani, referente della Broni Stradella Pubblica – sono i numeri di gennaio quelli che fotografano meglio la situazione, in quanto la rimozione dei cassonetti è stata completata soltanto nel periodo di Natale. Ciò ha di certo condizionato i primi giorni del servizio, per quanto la cittadinanza abbia cominciato praticamente da subito ad esporre in modo corretto i rifiuti». Nel dettaglio del primo mese davvero rappresentativo, la frazione umida si attesa al 18,9% del totale, il vetro al 13,9%, la carta al 13%, la plastica al 6,7%, il legno al 3,3%, i metalli al 2,1% il verde all'1,6% e le restanti risorse riciclabili allo 0,5%. La parte indifferenziata è pari al 39,9% dei rifiuti raccolti. «Siamo poco distanti dall'obiettivo che ci eravamo prefissati – dice in proposito il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi – vale a dire una quota differenziata del 65%. Si tratta senza dubbio di un inizio confortante, ma sappiamo che alcuni aspetti possono essere ulteriormente migliorati: ecco perché abbiamo deciso di ritornare nei quartieri, come avevamo fatto ad ottobre, per raccogliere i suggerimenti dei cittadini».

Durante l'incontro di ieri sera non è mancato un focus sulla raccolta del verde, che verrà effettuata al mercoledì a partire dal prossimo 1 marzo (i bidoni carrellati sono in distribuzione in questi giorni). E sono stati anche elencati gli errori più comuni commessi dai bronesi nel primo trimestre di differenziata porta a porta: errato giorno di esposizione, umido al di fuori del bidoncino marrone, carta conferita all'interno di sacchetti di plastica, utilizzo improprio dell'ecopunto in stazione (riservato ai conferimenti di emergenza)

I prossimi appuntamenti nei quartieri si terranno martedì 25 febbraio, alle ore 21 presso la scuola elementare "Paolo Baffi" di viale Alcide De Gasperi, e giovedì 27 febbraio, sempre alle 21, nella Sala civica di Cassino Po.

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Della palestra comunale non doveva restare pietra su pietra, e invece oggi la struttura di Piazza Italia si prepara a rinascere sotto la buona stella di un vero gigante della pallacanestro. Non un caso del destino, ma il risultato di una precisa scelta: quella di ascoltare le associazioni sportive cittadine e recepirne le necessità. Così l'amministrazione comunale ha ribaltato le sorti dell'impianto, la cui demolizione era stata prospettata a partire dai primi anni Duemila (il relativo progetto. Sabato 22 febbraio avrà inizio la nuova vita della palestra nel nome di Primo Giauro, il campione originario di Broni che, negli anni Settanta, contribuì a scrivere pagine memorabili del basket italiano. La cerimonia di intitolazione, organizzata con la collaborazione dell'A.S. Eurobasket e del Comitato provinciale C.S.A.In. di Pavia, è prevista per le ore 11.

«Tutta la popolazione – dice il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi – è invitata a partecipare a un momento molto significativo per la comunità. La decisione di abbandonare il progetto che prevedeva l'abbattimento dell'edificio, depositato nel 2001, è arrivata perché, dopo diversi incontri con le associazioni sportive e con i residenti della zona, ne abbiamo riconsiderato l'utilità alla luce del mutato contesto territoriale e temporale. A fronte di un investimento di circa 80mila euro, la struttura ha quindi riconquistato una dimensione moderna, funzionale ai bisogni effettivi delle realtà sportive locali. Da sabato in poi – conclude Riviezzi - sarà legata alla figura di un grande uomo di sport, vanto della nostra città, ricordato non solo per il talento, ma anche per la signorilità e la gentilezza dei modi». Scomparso nel 2008 all'età di 54 anni, Primo Giauro sviluppò la propria carriera sportiva tra Bologna, Pesaro e (soprattutto) Livorno, giocando nel ruolo di pivot. Anche le figlie, Eva e Sara, sono state cestiste nel giro della Nazionale.

I lavori che hanno interessato la palestra si inseriscono nel più ampio programma di riqualificazione di Piazza Italia, dove nei mesi scorsi sono stati eseguiti interventi per circa 70mila euro finalizzati al miglioramento urbanistico. Ora la zona si presenta più ordinata e vivibile agli occhi dei cittadini, grazie alle modifiche interne all'area di sosta e alle opere di abbellimento estetico eseguite tra ottobre e novembre.

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Lunedì prossimo, 17 febbraio, alle 20.45, alla sala Zonca in via Emilia 6, a Voghera il gruppo del Partito democratico in consiglio regionale, con la Federazione provinciale e il circolo di Voghera, organizza un incontro sul sistema socio sanitario lombardo e del territorio. L’iniziativa si colloca in una riflessione avviata dal Pd in tutta la Lombardia sulla sanità lombarda, volta a elaborare proposte di miglioramento del sistema. Centrale tra le proposte del Pd la realizzazione di un Presst, (presidio socio sanitario territoriale) in ogni distretto sanitario, una sorta di casa della salute dedicata soprattutto ai pazienti cronici e fragili.

”Si tratta – commenta il consigliere regionale, Giuseppe Villani (Pd)- di un importante momento di confronto su un settore strategico per la Lombardia, che vede l’attuale giunta regionale latitare. Il sistema, grazie all’altissima professionalità e all’impegno di tutti gli operatori, ha solide basi e può vantare ancora una qualità altissima. Negli ultimi anni però l’inerzia e la mancanza di una visione della giunta rischiano di mettere a rischio un patrimonio di valore inestimabile”.

All’incontro, che sarà moderato dal consigliere regionale Villani, interverrà il vicepresidente del Consiglio regionale, Carlo Borghetti (Pd) che tratteggerà il quadro del sistema sanitario in Lombardia. Interverranno, inoltre, Paolo San Bartolomeo, ex direttore del Dipartimento dipendenze dell’Asl di Pavia, Antonio Riviezzi, della Conferenza provinciale dei sindaci Ats, Daniele Bosone, della direzione regionale del Pd, Patrizia Sturini della Funzione pubblica della Cgil e i consiglieri comunali di Voghera, Ilaria Balduzzi e Roberto Gallotti. In apertura porteranno i loro saluti la segretaria provinciale del Pd pavese, Chiara Scuvera e quella del Pd di Voghera, Alessandra Bazardi.

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Partiranno nei prossimi giorni i lavori per la conversione dell'ex Caserma dei Vigili urbani di via Cavour. Come da Programma Triennale delle Opere Pubbliche, nell'immobile saranno ricavati sei alloggi da destinare temporaneamente a persone in situazione di grave disagio abitativo: un intervento da 750mila euro, di cui 237mila (più del 31% del totale) finanziati dalla Fondazione Cariplo.

Stimata in circa un anno la durata complessiva del cantiere, che comprende il rifacimento del tetto, la ristrutturazione dei piani rialzato e primo, il restauro delle facciate e della corte interna. È inoltre previsto l'inserimento di un vano ascensore per il superamento delle barriere architettoniche, a beneficio di eventuali utenti disabili. Ciascuno dei due piani oggetto dei lavori ospiterà tre unità abitative, mentre il piano seminterrato resterà a disposizione dell'amministrazione comunale.

«L'emergenza abitativa è un tema che abbiamo particolarmente a cuore – commenta il sindaco Antonio Riviezzi – come del resto ogni aspetto relativo alla sfera socio-assistenziale, materia che occupa una posizione di rilievo nell'agenda dell'amministrazione comunale. Con la conversione residenziale dell'ex Caserma di via Cavour andiamo a rispondere a un bisogno reale, ad oggi di complessa gestione proprio per la mancanza di alloggi disponibili. Si tratta quindi di un'operazione doppiamente utile, perché dà finalità a un immobile inutilizzato e fornisce strumenti concreti per fronteggiare i casi di disagio».

L'ex Caserma di via Cavour, dismessa dal 2003, rientra tra gli edifici storici del centro cittadino di Broni. Risalgono al 1865 le prime notizie certe sul suo utilizzo pubblico, nello specifico come carcere mandamentale. Nel 1928 i locali furono adattati a Caserma dei Carabinieri e, in seguito, furono adibiti a diverse funzioni: scuola, uffici comunali, comando dei Vigili urbani. Ora la struttura si prepara ad un nuovo cambio di identità, ritornando a disposizione della collettività dopo 17 anni di mancato utilizzo.

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Ieri il Consigliere regionale del M5S Lombardia Simone Verni ha partecipato all'incontro al Ministero dell'Ambiente con la D.G. Ambiente di Regione Lombardia e il Sindaco di Broni Antonio Riviezzi, per concludere il secondo lotto di bonifica e che porterà al definitivo smaltimento di tutto l'amianto dell'ex complesso industriale Fibronit.

Verni dichiara: "E' utile ricordare che l'area ex Fibronit, azienda che per decenni ha prodotto elementi per l'edilizia in amianto, era interessata da depositi interni ed esterni, di manufatti, rifiuti e che per la quantità e la pericolosità degli inquinanti presenti e l'impatto sull'ambiente e la salute, dal 2002 è stata classificata SIN, Sito di Interesse Nazionale, dunque un'area per la quale l'intervento di bonifica era ed è ancora oggi considerato prioritario.

Sul tavolo anche l'avvio del terzo e ultimo lotto e la riperimetrazione del sito, con l'inserimento dell'intero territorio dei Comuni di Broni e di Stradella, per rispondere sempre alla stessa logica di tutela della salute dei cittadini e di tutela dell'ambiente che tanto ci sta a cuore, ossia la bonifica di tutti i manufatti in amianto presenti sui territori comunali.

Rivolgo il mio personale ringraziamento al Ministro Sergio Costa e al Direttore Giuseppe Lo Presti per la sensibilità anche oggi dimostrata nel recepire questa nostra richiesta, al Sindaco Antonio Riviezzi per l'instancabile lavoro, con l'auspicio che il futuro senza amianto per Broni e i suoi cittadini cominci già oggi".

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A stretto giro dal cambio di proprietà dello scorso dicembre, quando l'immobile è passato dal Demanio al Comune di Broni, sono partiti i primi lavori per il recupero di Villa Nuova Italia. All'inizio della settimana è stata infatti avviata la procedura di pulizia e sanificazione della dependance, dove nel corso degli anni si sono accumulate deiezioni e carcasse di piccioni. Le operazioni in corso comprendono sia la rimozione dall'edificio di qualcosa come 40 tonnellate di rifiuti, sia la disinfestazione dai parassiti legati alla presenza dei volatili. Il tempestivo intervento sulle condizioni igienico-sanitarie della struttura secondaria rappresenta, dunque, l'atto d'esordio della progettualità con cui l'amministrazione comunale intende restituire alla comunità di Broni uno dei suoi edifici-simbolo.

Nel breve periodo prenderà inoltre il via il programma di lavori nel nucleo principale: si inizierà con la revisione dell'impianto di riscaldamento e il ripristino del locale caldaia, per poi passare alla rimessa in funzione dell'ascensore.

«Ci siamo mossi da subito – commenta il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi – per riportare Villa Nuova Italia a quelle condizioni di decoro che la sua storia reclama. D'altro canto l'acquisizione dell'immobile è un traguardo che la nostra città ha inseguito per oltre 65 anni. Ne siamo orgogliosi, ma allo stesso tempo dobbiamo essere consapevoli dell'importanza di un'attenta opera di recupero di questo monumento architettonico».

Realizzata sul finire dell'Ottocento per scopi residenziali, negli anni Venti del secolo scorso Villa Nuova Italia ospitò una struttura alberghiera e, nel secondo dopoguerra, fu anche sede provvisoria del palazzo municipale. Più volte richiesta dal Comune di Broni, solo alla fine del 2019 è entrata a far parte del patrimonio dell'ente locale, passaggio che ha finalmente spianato la strada all'attesa riqualificazione del complesso.

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"Consapevole dell'utilità del feedback dei cittadini sulla raccolta differenziata porta a porta - scrive una nota stampa del Comune di Broni-  l'amministrazione comunale ha programmato una nuova serie di incontri nei quartieri della città. Primo degli appuntamenti in calendario quello di martedì 18 febbraio nella zona est: a partire dalle 21, presso il Centro polifunzionale di Via Matteotti (in cui ha sede la biblioteca comunale), i residenti della zona potranno fornire le loro impressioni sul servizio e fornire eventuali suggerimenti per migliorarlo, in un'ottica di concreto dialogo con l'utenza. Martedì 25 febbraio, nel medesimo orario, sarà il turno della zona ovest-centro (presso la scuola elementare "Paolo Baffi" in viale Alcide De Gasperi), mentre gli abitanti delle frazioni avranno occasione di esporre le loro esigenze giovedì 27 febbraio, durante l'incontro in programma alle ore 21 nella Sala civica di Cassino Po. Saranno sempre presenti i tecnici della Broni Stradella Pubblica, a disposizione per domande e chiarimenti.

Per informare la popolazione sulla nuova campagna di ascolto è stata predisposta una lettera d'invito, che in questi giorni verrà recapitata a tutti i bronesi, a firma del primo cittadino Antonio Riviezzi. «A circa tre mesi di distanza dall'avvio della nuovo sistema di raccolta dei rifiuti – spiega lo steso sindaco – desideriamo tornare nei quartieri per esporre i primi dati del "porta a porta", ma anche con l'obiettivo di ricevere consigli utili al continuo miglioramento del servizio. Lo schema degli appuntamenti ricalca quello adottato nel mese di ottobre, quando avevamo incontrato la cittadinanza proprio per illustrare il funzionamento della differenziata. Un'esperienza fondamentale, che ora abbiamo deciso di replicare per dare nuovamente voce in capitolo ai residenti. Come amministrazione – conclude – crediamo infatti che il confronto con i cittadini sia la via migliore per far sì che tutto funzioni nel modo più efficiente possibile».

L'iniziativa ai nastri di partenza va a rafforzare il mix di strategie elaborato dal Comune, allo scopo di promuovere le corrette prassi della differenziata e raccogliere i commenti degli utenti. Nei mesi scorsi, accanto alla "canonica" distribuzione di materiale cartaceo informativo, è stato infatti avviato lo Sportello Ambiente, attivo il sabato mattina dalle 10 alle 12 presso il palazzo municipale. Sul sito web, sul canale Youtube e sulla pagina Facebook del Comune sono inoltre disponibili brevi video in cui il sindaco Antonio Riviezzi spiega le caratteristiche del servizio: una sorta di "tutorial" in sei parti per imparare a separare nel giusto modo i rifiuti.

Il referente del Comune per il porta a porta è l'ingegner Paola Smeraldi. In caso di necessità - conclude la nota stampa-  i cittadini hanno la possibilità di contattare la Broni Stradella Pubblica al numero verde 800 550 335, oppure via email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.."

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La novità più importante di questa fine 2019 per il comune di Broni è stata l’attivazione del servizio di raccolta differenziata porta a porta. Nonostante qualche intoppo nella prima settimana, il sindaco Antonio Riviezzi si dice soddisfatto e annuncia, a partire dal mese di febbraio, l’introduzione delle prime misure repressive per chi fosse particolarmente restìo all’adeguarsi. «Ci tengo però a rassicurare i cittadini che l’intenzione dell’Amministrazione non è di sanzionare ma di guidare i cittadini verso una corretta applicazione del porta a porta con gradualità e buon senso».

Sindaco, a un mese dall’avvio del nuovo servizio può tracciare un bilancio?

«Il bilancio è sicuramente positivo, posso ritenermi più che soddisfatto. Fondamentale è stata la ottima collaborazione con la Broni Stradella pubblica, che ha permesso di risolvere eventuali problematiche che si sono presentate in questo periodo. In concomitanza con la raccolta porta a porta è stata attivata anche un’isola ecologica, presso il parcheggio della stazione, ad accesso personalizzato per il conferimento d’emergenza. Inoltre, per consentire lo smaltimento di alcune tipologie di rifiuti, sono stati posizionati tre ecopunti, attivi da qualche giorno, dove poter conferire piccoli elettrodomestici, olio vegetale, pannoloni e pannolini. I punti sono situati presso il parcheggio del Gulliver, dell’Eurospin e nel parco Ferrara. Ricordo inoltre che, a partire dal mese di febbraio, saranno gradualmente introdotte le sanzioni previste nel regolamento approvato in Consiglio Comunale».

Un’altra questione che l’ha vista impegnata nell’ultimo periodo riguarda sicuramente le annose problematiche del trasporto pubblico locale. Può dirci quali sono state le azioni intraprese?

«A partire dal mese di ottobre abbiamo ricostituito il gruppo di lavoro formato da amministratori locali e rappresentanti dei pendolari, al fine di redigere un report completo di quelle che sono le problematiche del trasporto pubblico locale, ferroviario e su gomma. Successivamente abbiamo chiesto un appuntamento ufficiale al Prefetto per chiedere che le nostre istanze trovino riscontro nelle sedi opportune».

Le chiediamo anche una battuta sul Teatro Carbonetti: come sta andando la stagione?

«La stagione teatrale sta andando benissimo, oltre le più rosee aspettative; tutti e tre i primi spettacoli hanno fatto registrare il tutto esaurito; la biglietteria non è  riuscita a soddisfare le numerosissime  richieste pervenute, tant’è che per tutti questi spettacoli abbiamo dovuto istituire una vera e propria lista d’attesa; anche per il quarto spettacolo in cartellone, Figlie di Eva del prossimo 11 gennaio, sono rimasti pochi tagliandi. Ma non sono solo gli spettacoli in cartellone ad andare alla grande: il primo appuntamento del Carbonetti 2.0, la rassegna dedicata ai più giovani, ha visto 340 ragazzi affollare platea e galleria: un successo senza precedenti, che si accompagna alla crescita di spettatori anche per gli spettacoli per i bimbi più piccoli, che stanno raccogliendo sempre più consensi non solo dalle famiglie di Broni, ma anche del circondario. Questi numeri stanno a testimoniare, se ce ne fosse ancora bisogno, come il Teatro Carbonetti stia diventando sempre più un punto di riferimento per tutto l’Oltrepò Orientale;  la sua importanza per il territorio è rappresentata da numerosi fattori; in primis, dal fatto che tanti ragazzi, alla domenica pomeriggio, possono stare insieme e divertirsi in un ambiente sano senza stare soli davanti allo schermo di uno smartphone; secondo, dal fatto che i nostri bambini e i nostri ragazzi possano provare l’emozione di salire su un palco prestigioso come questo e  di farsi applaudire dai propri familiari; terzo fattore, il fatto che le associazioni cultuali della città e del circondario abbiano a disposizione uno spazio dove potersi esibire; senza dimenticarci anche del fatto che centinaia e centinaia di persone di Broni possano trascorrere serate piacevoli e stare in compagnia e che numerose realtà del territorio decidano di diventare partner del Carbonetti e di investire proprie risorse per sostenerlo. Come Amministrazione comunale continueremo ad investire nel teatro, nei suoi spettatori e in tutti coloro che lo frequentano; non solo, continueremo a destinare risorse adeguate in tutto ciò che crea e favorisce la cultura nella nostra Città, come la biblioteca, le associazioni culturali, quelle sportive, di volontariato, di promozione del territorio e gli istituti scolastici di Broni». 

 

                                             di Elisa Ajelli

 Per monitorare l'assetto geologico della frazione Recoaro verranno impiegate le più innovative tecnologie, allo scopo di tenere costantemente sotto controllo l'evoluzione delle frane attive. È l'importante obiettivo centrato nei giorni scorsi dall'amministrazione comunale, grazie all'intesa raggiunta tra il sindaco Antonio Riviezzi e la dottoressa Claudia Meisina, professore associato del Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente dell'Università degli Studi di Pavia specializzata in valutazione della stabilità di pendii naturali e artificiali. L'accordo ha per oggetto proprio un progetto di ricerca dedicato alla valle di Recoaro, dove recentemente si è verificato uno smottamento del terreno di circa 4 metri. Episodio, quest'ultimo, che aveva causato lo sgombero di tre abitazioni a scopo precauzionale. Del resto tra i residenti della zona (e non solo tra loro) è ancora vivo il ricordo dei tragici eventi dell'aprile 2009, quando una frana staccatasi dalla collina spazzò via una casa di due piani e provocò la morte di una persona, il 70enne Giuseppe Pessina.

«A febbraio – dice il primo cittadino di Broni – andremo a formalizzare una convenzione con l'Università di Pavia. E i droni in dotazione all'ateneo pavese inizieranno a sorvolare la valle di Recoaro per raccogliere dati». Un strategia, insomma, totalmente orientata alla prevenzione. Anche perché le informazioni ricavate dal monitoraggio verranno messe a disposizione del progettista incaricato per la realizzazione di opere per la difesa del territorio, l'ingegner Giuseppe Barbero, professore di Fisica tecnica e macchine idrauliche dell'Università di Pavia.

«Nell'area di distacco al centro dei più recenti fenomeni di caduta di materiale – spiega la dottoressa Meisina – è stata notata l'apertura di alcune fratture, di lunghezza metrica e di apertura centimetrica. Questi eventi mostrano come sia necessario un approfondimento sulle situazioni che interessano e che potrebbero interessare i versanti affacciati su Via del Recoaro. Il Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente dell'Università di Pavia, che svolge da diversi anni attività di ricerca sul dissesto idrogeologico e sulla messa a punto di sistemi per il monitoraggio e la previsione – aggiunge - svolgerà perciò uno studio di approfondimento che si avvarrà anche di tecniche innovative, quali il rilievo tramite droni, e costituirà la base di partenza per la progettazione di eventuali interventi di mitigazione del rischio nella valle».

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