Lunedì, 06 Luglio 2020
 
Giovedì, 18 Giugno 2020

Un po’ tutta la Valle Versa  è interessata a quella che si suppone essere la tendenza della prossima estate, in quanto a vacanze: la ricerca di spazi di tranquillità e bel vivere, dove sia più semplice mantenere il distanziamento sociale rispetto alla città, e sia ridotto il rischio di trovarsi costretti in assembramenti, o semplicemente in luoghi troppo affollati. concentriamoci, questa volta ancora, sul benedetto turismo. Ricerchiamo un po’ di speranza, Claudio Mangiarotti, sindaco  di Volpara, che su questo punto ha le idee chiare.

 «Alcune persone che avevano la seconda casa a Volpara sono già qui: essendo riuscite a “fuggire” per tempo, prima del blocco,  hanno potuto passare il loro tempo in collina. Gli altri proprietari che non sono già qui fanno un “pressing” continuo per poter venire. Comunque ho ricevuto chiamate anche da tanti che hanno una seconda casa e da tempo non ci venivano più.

Direi che è ritornato un interesse verso la collina dell’Oltrepò. Altre persone, che possiedono una seconda casa con il giardino, mi hanno chiamato per chiedere informazioni perché vorrebbero costruirsi la piscina - almeno in tre. Sono tutte situazioni che fanno pensare a un ritorno del turismo. Se vogliono investire ancora nella seconda casa, significa che hanno intenzione di tornarci. Per quanto riguarda nuovi arrivi, c’è chi ritorna nella seconda casa che ha già, magari quella che era dei propri genitori; poi c’è chi cerca invece qualcosa da zero, e uno dei requisiti fondamentali è la presenza di uno spazio verde, di un’area di sfogo».

Con l’arrivo della bella stagione le Pro Loco e le associazioni dell’Oltrepò Pavese si sarebbero messe in moto per offrire momenti di aggregazione e di festa, ma in questa emergenza sanitaria, nessun evento è ancora stato annunciato. Tutto cancellato a data da destinarsi e in attesa di nuove direttive. Che ne sarà di questi volontari che con entusiasmo si sono ingegnati negli anni a creare giorni di festa, ad “inventare” sagre e manifestazioni per attirare visitatori nei loro paesi? Sondiamo il terreno e gli umori  con  Sabrina Valdi, Presidente Pro Loco Zavattarello : «La nostra Pro Loco si è costituita a gennaio siamo nati agli inizi di questa pandemia, il Covid-19 ci ha bloccati sul nascere e ci ha creato tanti problemi perché il nostro obbiettivo, come quello di tutte le altre Pro Loco, è di aggregare e creare iniziative per rinnovare e promuovere il territorio il territorio. Stiamo attendendo che la situazione attuale si calmi e in riunioni in videochiamata stiamo cercando idee che possano convogliare le esigenze di questo momento, ad esempio un cinema sotto le stelle.

È solo un’idea ancora da valutare in tutto per tutto. Non è, e non sarà facile ma non abbiamo perso la voglia di dare valore al nostro grande paese, nonostante il brutto periodo passato. Se non è per quest’anno sarà per il prossimo. La cosa certa è che ogni iniziativa sarà nel rispetto delle regole, la sicurezza e la salute dei compaesani e dei turisti è la cosa più importante. La strada è appena iniziata abbiamo tanto tempo per star insieme!»

Parte dalla Francia la distillazione del vino finanziata dall'Unione europea dove 200 milioni di litri di prodotto invenduto diventeranno gel disinfettante o bioetanolo. Questo, mentre in Italia manca ancora il decreto applicativo per attuare una misura analoga per oltre 150 milioni di litri di prodotto. Lo afferma la Coldiretti, nel ricordare che si tratta di una misura per fronteggiare la carenza di alcool ma anche la crisi del vino in Europa, dove le vendite sono praticamente dimezzate durante il lockdown. Se i viticoltori francesi potranno destinare alla distillazione tutti i vini, denominazioni comprese come lo champagne, in Italia il provvedimento riguarda solo quelli comuni, accompagnato da interventi previsti dal Dl Rilancio come la vendemmia verde per ridurre le rese di quelli di qualità. Misure importanti sulle quali, denuncia la Coldiretti, si registra un pesante ritardo nell'attuazione a quasi 2 mesi dall'inizio della vendemmia quando sarà necessario aver già liberato posto per il vino nuovo nelle cantine.

A pesare, sottolinea la Coldiretti, è stata la chiusura forzata della ristorazione in Italia e all'estero che ha provocato un forte calo delle esportazioni dopo il record di 6,4 miliardi di euro nel 2019. La realtà, conclude la Coldiretti, è che in Europa al momento si brinda solo in farmacia

"È di due miliardi di euro la stima della perdita derivante dalla frenata di consumi di vino in Italia nel periodo marzo-maggio, un deficit equivalente al 20% circa dei ricavi non più recuperabili nel corso di quest'anno".

Il dato economico emerge dall'analisi dei consumi di vino prima e durante il lockdown in Italia presentato da Davide Gaeta del dipartimento di Economia aziendale dell'Università degli studi di Verona, nel corso del webinar "Banche, fondi e garanzie.

Vino, diamogli credito - Mercati in trasformazione ed effetti economico-finanziari sui bilanci delle imprese vitivinicole".

L'indagine, realizzata con l'Associazione Europea degli economisti del Vino guidata da Jean Marie Cardebat, ha considerato i consumi in 8 Paesi del Vecchio Continente. Il report, per quanto riguarda l'Italia, segnala che due terzi degli intervistati (complessivamente 1146) dichiara di aver diminuito il consumo di vino durante il "confinamento forzato".

In crescita gli acquisti on line con una quota del 15,5% che superano il canale wine store e quello diretto in cantina nonostante "la massiccia organizzazione di delivery" (scelti rispettivamente dal 10,5% e dal 14,3% del campione)

Gli Uffici di Scelta e Revoca di ASST Pavia sono preposti:

• all’iscrizione al Servizio Sanitario Regionale dei cittadini italiani e stranieri residenti o soggiornanti temporaneamente in Lombardia tramite la scelta del Medico di Medicina Generale o del Pediatra di Libera Scelta;

• al cambio del Medico;

• alla revoca del Medico e del Pediatra per i cittadini che trasferiscono la residenza o il domicilio in altre regioni;

• all’assistenza sanitaria ai cittadini italiani residenti all’estero (AIRE);

• alla gestione della tessera sanitaria (CNS) e all'emissione dei codici PIN/Password;

• al rilascio dell’esenzione ticket (per patologia, invalidità o reddito);

• all'accettazione dichiarazioni per donazione organi.

Per la natura delle prestazioni erogate, gli Uffici di Scelta e Revoca rivestono un ruolo di rilievo nell’ambito dell’offerta dei Servizi Territoriali e sono di conseguenza molto richiesti dai cittadini. Il lockdown, imposto dall’emergenza covid-19, ha determinato la necessità di una rimodulazione nell’offerta dei servizi con l’obiettivo di facilitarne l’accesso tramite canali alternativi allo sportello, nel rispetto della normativa vigente in tema di distanziamento sociale. La scelta del medico e del pediatra di famiglia viene effettuata individuando un Medico di Medicina Generale o un Pediatra di Libera Scelta iscritto nell'apposito elenco, suddiviso per ambiti territoriali, consultabile al link "Trova medico/pediatra”, raggiungibile dalla homepage del sito www.ats-pavia.it dell’ATS di Pavia.

Le nuove modalità di accesso prevedono la possibilità di inoltrare le richieste alle caselle di posta elettronica che ASST Pavia ha istituito come segue:

Territorio Pavese: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Terrritorio Oltrepò: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Territorio Lomellina: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nella mail di richiesta, l'utente dovrà indicare necessariamente i seguenti dati: nome e cognome - codice fiscale - indirizzo di residenza – recapito telefonico - copia della tessera sanitaria e di un documento di identità' in corso di validità (carta identità, patente di guida, etc) fronte e retro. Si informa che non saranno evase le richieste prive dei documenti e delle informazioni indicate.

Un canale alternativo per effettuare la scelta del Medico di Medicina Generale è la modalità ON LINE, offerta dal portale di Regione Lombardia ed in questo caso è necessario essere in possesso di PIN, Password o SPID. Solo in caso di reale impossibilità ad inviare la mail di richiesta o ad accedere ai servizi sanitari online offerti tramite il sito di Regione Lombardia, è possibile accedere agli sportelli di Scelta Revoca prenotando un appuntamento.

L’appuntamento può essere prenotato tramite email (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), indicando il motivo della richiesta, oppure telefonando ai seguenti uffici:

• Ufficio Scelta/Revoca Pavia, Viale indipendenza 3, al numero 0382/431353, dalle ore 9 alle ore 12, dal lunedì al venerdì. L’Ufficio di Scelta/Revoca di Pavia accoglie le istanze anche per le sedi di Cava Manara, Certosa, Vidigulfo, Corteolona e Casorate Primo;

• Ufficio Scelta/Revoca Voghera, Viale Repubblica 88, al numero 0383/695225, dalle ore 9 alle ore 12, dal lunedì al venerdì;

• Ufficio Scelta/Revoca Broni, presso il PreSST di Broni, Via Emilia 351, al numero 0385/582102, dalle ore 9 alle ore 12, nelle giornate di lunedì, martedì, giovedì e al venerdì;

• Ufficio Scelta/Revoca Casteggio, Piazza Martiri della Libertà, 8/C, al numero 0385/582102, dalle ore 9 alle ore 12, nelle giornate di lunedì, martedì, giovedì e al venerdì. L’ufficio sarà aperto il pubblico nella giornata di mercoledì;

• Ufficio Scelta/Revoca Vigevano, Corso Milano 19, al numero 0381/333543, dalle ore 9 alle ore 12, dal lunedì al venerdì. L’Ufficio di Scelta/Revoca di Vigevano accoglie le istanze anche per le sedi di Mortara e Garlasco.

Non sono variate le modalità di accesso per i seguenti uffici:

• Ufficio Scelta/Revoca Varzi, c/o l’Ospedale SS Annunziata, Via Repetti 2, aperto al pubblico dal lunedì al giovedì 8:00-12:30 e 13:30-15:30; venerdì 8:00-12:30; Tel. 0383 547301;

• Ufficio Scelta/Revoca Mede L. c/o l’Ospedale S. Martino, V.le dei Mille, 27, aperto al pubblico lunedì al venerdì 8.00-12.30; martedì e giovedì dalle 13.30 alle 15.30; Tel. 0384 808249.

INVIATE I VOSTRI COMUNICATI LE VOSTRE NEWS INERENTI ALL'OLTREPÒ A "IL PERIODICO NEWS" , ALL'INDIRIZZO MAIL : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Le polemiche tra ASM Voghera Spa e la controllata Asm Vendite e Servizi Srl non sono cosa nuova: bollette pazze, attacchi, accuse e persino una denuncia da parte del Direttore Generale Piero Mognaschi alla Presidente Monica Sissinio, ed è ancora Monica Sissinio ad essere attaccata, questa volta dall’Amministratore Delegato in carica, Delio Todeschini.

Convocata nella giornata di ieri l’assemblea di Asm Vendite e Servizi avente come ordine del giorno l’approvazione del bilancio consuntivo 2019, scoppia un nuovo caso, ma facciamo un passo indietro. Nella giornata di martedì, giorno prima della convocazione dell’assemblea, con una pec, Delio Todeschini chiede una nota integrativa all’ordine del giorno avente per oggetto: «Provvedimenti sul consiglio di amministrazione di Asm Vendita e Servizi: revoca dei consiglieri in carica». 

Integrazione non accolta dalla Presidente Sissinio per il mancato rispetto delle tempistiche, con il risultato, messo a verbale, di una nuova convocazione dell’assemblea per il 26 giugno e avente come ordine del giorno la revoca del Presidente.

Nel frattempo, la Holding nella seduta di ieri ha approvato il bilancio consuntivo 2019 della partecipata che chiude con un utile di 440mila euro. Secondo la Sissinio l’utile generato, in aumento del 8,5% rispetto all’anno precedente e con un margine operativo incrementato di circa 800mila euro (+ 66,28%), è un chiaro segnale di un’attenta gestione da parte del CDA e dello staff interno, secondo ASM Voghera, l’utile generato è in linea con quello dell’anno precedente ma al tempo stesso, ed è stato messo a verbale, tale risultato è stato determinato da due valori di bilancio di natura straordinaria pari a 660mila euro, senza i quali il bilancio sarebbe stato in perdita.

Ricominceranno a breve i lavori di riqualificazione dell'Ex Ospedale Arnaboldi di Via Emilia: la conferma è arrivata nel corso di un incontro tra il sindaco Antonio Riviezzi e il direttore generale dell'Asst di Pavia, Michele Brait, finalizzato proprio a fare il punto sull'intervento di conversione dell'ex nosocomio in Presidio Socio Sanitario Territoriale. 

Avviato nel 2013, il progetto dovrebbe essere ultimato entro la fine dell'anno, dopo la battuta d'arresto subita nei mesi scorsi a causa dell'emergenza sanitaria. Si potrà così procedere all'apertura di un hospice per malati in fase terminale (gestito dalla Fondazione "Conte Franco Cella di Rivara Onlus") che andrà ad aggiungersi agli altri servizi già presenti nella struttura, vale a dire gli ambulatori specialistici, il Centro per il Mesotelioma e la sede dell'Avis Comunale. Con il completamento dei lavori, inoltre, quest'ultima troverà una collocazione definitiva trasferendosi al primo piano dell'immobile. 

«Siamo molto soddisfatti – commenta il primo cittadino di Broni – perché, con gli interventi di prossima realizzazione, verranno assegnati nuovi contenuti a un ospedale che nel 2013 rischiava di sparire per sempre. Quello in questione è un progetto fortemente voluto dall'amministrazione comunale. A tal proposito, desidero ricordare la mobilitazione organizzata alcuni anni fa con il coinvolgimento delle associazioni e di 16 sindaci della zona, che portò tra l'altro a raccogliere ben 4.285 firme a sostegno di un punto strategico per il territorio». 

Durante l'incontro è stata anche affrontata la questione dell'Ospedale di Stradella (dove non si registrano più casi di nuovi pazienti Covid), tema che il sindaco Riviezzi ha messo sul tavolo facendosi latore delle richieste di informazioni avanzate da diversi cittadini. È emerso che, a ruota della riapertura di Medicina, anche gli altri reparti vanno verso una graduale ripresa di tutte le attività ordinarie, previo intervento di sanificazione degli spazi. 

 

370 mila euro ottenuti da Regione Lombardia finanzieranno il progetto di recupero dell’ex convento sito nella frazione Moline nel Comune di Zavattarello. La struttura, ormai abbondonata da parecchi decenni, fu sede alla fine del 1600 della prima scuola pubblica di tutto l’Alto Oltrepò. Attualmente si trova in comodato al Comune che si presta ad avviare la procedura di acquisizione. «Ora ci sono le condizioni per riprendersi la proprietà del bene e poi intervenire per riqualificarlo. Dichiara il sindaco Simone Tiglio - Una volta completata la procedura di acquisizione  che avverrà in via  bonaria, ci auguriamo,  approveremo il progetto esecutivo e procederemo all’appalto dei lavori».

L’ex convento una volta terminato il recupero, diventerà un punto di accoglienza per i turisti e per i pellegrini che transitano sui sentieri del fiume Tidone o per la Via di San Colombano, oltre che un centro polifunzionaleche ospiterà esposizioni d’arte, convegni  e manifestazioni a carattere culturale e turistico. Un primo passo questo per valorizzare una Frazione che è un borgo storico di grande importanza, infatti come sottolinea il Sindaco Tiglio, «Moline oltre al grande complesso dell’ex convento ospita un antico mulino, una torre colombaia del ‘500 ed un oratorio dedicato a San Martino del ‘600».

 
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