Lunedì, 06 Luglio 2020
 
Martedì, 16 Giugno 2020

Tanti gli apicoltori derubati nei mesi scorsi delle loro arnie e relative famiglie di api: da Silvano Pietra a Cornale a Pontecurone, per un totale di 43 arnie. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Voghera  hanno identificato gli autori dei furti, si tratta di 3 uomini ed 1 donna di nazionalità rumena residenti a Voghera, denunciati in stato di libertà per furto. A finire nei guai anche un quarto uomo, un apicoltore rumeno di Rocca Susella che è stato denunciato in stato di libertà per di favoreggiamento.

 

La Conferenza dei Servizi svoltasi questa mattina in Provincia non ha partorito alcuna decisione sulla realizzazione dell’impianto di biogas che dovrebbe sorgere a Campoferro. La Provincia di Pavia, ente che è preposto all’erogazione dell’autorizzazione, difronte ai numerosi dubbi e perplessità esposti in sede di confronto, ha deciso di prendere tempo ed ha posticipato la data della prossima Conferenza dei Serviz, che si terrà il prossimo 25 agosto

 

 

"Il "Coronavirus" ha obbligato a uno stop forzato di tutte le manifestazioni sportive e quindi anche motorsport in generale ovviamente , quindi anche i rally dove è impegnato il giovane pilota pavese Davide Nicelli che a fine febbraio aveva comunicato quale sarebbe stato il suo programma sportivo 2020,ovvero il CIR 2 ruote motrici e il trofeo Peugeot competition top su una Peugeot 208 R2 del team MM Motorsport navigato da Mattioda .

Nonostante questo momento di stop il driver ha continuato a lavorare guardando al suo programma e a nuovi orizzonti portando ora prima della ripartenza che sarà ai primi di luglio novità importanti . La prima , che oltre alla conferma del CIR 2 ruote motrici e al trofeo, Nicelli, parteciperà anche al CIRT 2 ruote motrici sempre con la stessa vettura , team e navigatore , ma supportato e seguito da una nuova scuderia , non più la Superba ma la Maranello Corse .

Quindi doppio programma e cambio di scuderia , con l'obbiettivo finale che è rimasto invariato , vincere tutto, poi budget permettendo faremo anche una gara con una Clio S1600 che dovevamo fare a inizio anno (il Rally del Canavese) ma tutto fu rimandato per l'inizio del virus e un paio di gare con un R5."

INVIATE I VOSTRI COMUNICATI LE VOSTRE NEWS INERENTI ALL'OLTREPÒ A "IL PERIODICO NEWS" , ALL'INDIRIZZO MAIL : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Atti di vandalismo hanno colpito nuovamente il Pistornile, la parte alta del Comune di Casteggio. A quanto si apprende, nel week-end sono stati imbrattati i muri di diverse abitazioni e dell’ex convento che si trovano adiacenti al parco di Largo Alpini. Questo a poche settimane da altri atti vandalici a cui gli abitanti della zona, in collaborazione con l’associazione di cittadinanza attiva Pistornile, avevano posto rimedio rimboccandosi le maniche. A nulla sembra valso l’impegno dell’amministrazione comunale di proibire l’accesso delle auto alla piazzetta, ampliando l’area della Ztl, probabilmente i teppisti accedono a questa parte alta della città a piedi. Il comitato cittadino richiede una riqualifica ed una regolamentazione per l’accesso al  parchetto di Largo Alpini che allo stato attuale, abbandonato e libero è meta troppoo facile per chi ha cattive intenzioni. Nel frattempo saranno verificate le telecamere della video sorveglianza che sembrano aver ripreso l’accaduto.

 

Riaprirà a fine mese la piscina di Stradella grazie all’accordo raggiunto tra la proprietà, “La Broni Stradella  Pubblica” e la nuova società di gestione, la “Idea Blu” che si occupa anche del Lido di Pavia. Questo dopo la rescissione del contratto con il precedente gestore, la “Sport Management” che si era detta impossibilitata ad affrontare la stagione alle condizioni sottoscritte nel 2018, chiedendo tra l’altro l’azzeramento del canone d’affitto ed un contributo per sostenere le spese di sanificazione e adeguamento secondo le nuove normative. Richieste non accettate dalla proprietà e dal Comune. Niente da fare invece per l’impianto di Broni che per la stagione estiva non aprirà i battenti, se ne parlerà a settembre, anche perchè la maggior parte della struttura ha locali al chiuso, pertanto più difficili da gestire in periodo post covid.

 

 

 

 

Il Planetario e Osservatorio Astronomico di Cà del Monte, a Cecima, riapre dal martedì al sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30. Per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti da giugno 2020 l'accesso alla struttura sarà garantita unicamente su prenotazione. Telefono: 3277672984 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Le prenotazioni via mail saranno ritenute valide solo se inviate entro 24 ore dall’inizio delle attività e se confermate, da specifica mail di conferma dalla Segreteria.

Anche in caso di maltempo o di cielo nuvoloso, l'attività dell'Osservatorio Astronomico avrà comunque luogo.

VISITA GUIDATA AL PLANETARIO E OSSERVATORIO ASTRONOMICO Cà DEL MONTE e al "Giardino delle Ombre e del Tempo", visita al nuovo PLANETARIO DIGITALE 4K DIGISTAR LITE, novità 2020, della durata di 40 minuti.

ATTENZIONE: NUMERO LIMITATO DI POSTI (12 per ogni turno) non si effettuano prenotazioni, in caso di raggiungimento del numero massimo di partecipanti verrà chiesto di attendere il turno successivo.

Tutti i sabati di giugno alle ore 21.30 aperture serali per osservazione delle costellazioni, visione attraverso una proiezione al telescopio degli oggetti celesti e visita al nuovo PLANETARIO DIGITALE 4K DIGISTAR LITE

 POSTI LIMITATI - PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA - Per motivi di sicurezza, in ottemperanza delle normative anti COVID19, non si potranno accogliere visitatori senza  prenotazione on-line)

Sabato 20 giugno ore 21.30  - "... e quindi uscimmo a riveder le stelle” - Osservazione guidata notturna -

Domenica 21 giugno ore 16.00  - “Passeggiata - Le erbe di San Giovanni” - Osservazione guidata notturna -

Sabato 27 giugno ore 21.30  - “Il cielo notturno” - Osservazione guidata notturna

Domenica 28 giugno ore 16.00 e ore 17.00  - “VISITA GUIDATA AL PLANETARIO E OSSERVATORIO ASTRONOMICO Cà DEL MONTE e alla novità 2020 il "Giardino delle Ombre e del Tempo" della durata di 40 minuti.” 

INVIATE I VOSTRI COMUNICATI LE VOSTRE NEWS INERENTI ALL'OLTREPÒ A "IL PERIODICO NEWS" , ALL'INDIRIZZO MAIL : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Il presidente di Terre d'Oltrepò e La Versa, Andrea Giorgi ha consegnato nella mani di Alessandro Venturi, Presidente del Policlinico San Matteo di Pavia, l'assegno di 5mila euro frutto della donazione che la cantina ha voluto fare a favore dell'importante nosocomio pavese. La realtà vitivinicola ha voluto testimoniare la vicinanza alla dirigenza e al personale sanitario dell'ospedale che hanno degnamente affrontato l'emergenza Coronavirus dimostrando ancora una volta quanto il Policlinico San Matteo sia un'eccellenza a livello nazionale in ambito sanitario. La somma è il frutto della campagna sociale #allasalute indetta nel mese di marzo e aprile e di una donazione da parte dei dipendenti ed enologi della cantina.
"Ringraziamo il Policlinico San Matteo per quello che, ancora una volta, è riuscito a fare nell'ambito di questa grave emergenza sanitaria – ha detto il presidente Giorgi – Ha dimostrato di essere un faro in ambito medico e sanitario, è stato l'ospedale che più di tutti ha affrontato a testa bassa la pandemia aprendo strade importanti per la cura della malattia. Allo stesso tempo mi sento di ringraziare i nostri dipendenti che si sono privati di una parte della loro retribuzione per andare ad arricchire la donazione. Poi un grazie va ai nostri winelovers che, comprando nel periodo di lockdown sui canali on-line, aderendo alla campagna #allasalute, hanno contribuito al raggiungimento della cifra che oggi abbiamo donato al Policlinico".

Agenzie di scommesse, bingo e sale slot dovranno riaprire solo se disporranno di finestre, luce naturale e una corretta areazione. Non è sufficiente prevedere il distanziamento all'interno delle sale da gioco e l'obbligo della mascherina. A prescindere dal disvalore sociale e dalla piaga sociale della ludopatia, i locali da gioco rappresentano un potenziale rischio di diffusione del virus, perché attirano un enorme numero di clienti che trascorrono spesso intere giornate a giocare, perdendo la cognizione del tempo proprio a causa dell'assenza di luce naturale in tali strutture. Allo scopo di tutelare la salute pubblica, dovrà essere permessa la riapertura solo di quelle sale che dispongono di finestre e che possono godere di luce naturale e di una corretta aerazione. Primaria la tutela dell'interesse generale diretto a salvaguardare la salute individuale e collettiva durante il periodo temporale dello stato di emergenza nazionale.
Fermo restando che il gioco debba essere vissuto consapevolmente.

Codacons: "Quella della ludopatia è una vera e propria piaga sociale con enormi costi per la collettività. E danni per il giocatore che, sovente, entra nel loop e ne diventa vittima. E' un bene, quindi, che i protocolli e le misure restrittive adottate per la riapertura dei locali da gioco possano avere l'effetto di portare minori incassi nelle casse degli operatori: il Coronavirus ha mietuto moltissime vittime ma, forse, ha avuto l'effetto di dare un giro di vite a questo problema sociale. Questo è l'augurio all'indomani della riapertura delle sale da gioco in Lombardia. Il Codacons Pavia lotta a fianco dei consumatori contro la ludopatia. Siamo a disposizione dei consumatori per segnalazioni, denunce, consulenze legali on line e in sede."

"Eroe significa chiamata eroica alla vita! Cosa ci fate dentro a quella tuta Rossa se non siete eroi? Quando vivete con eroismo, cioè con amore appassionato per la vita, voi siete più contagiosi del Covid per l'esempio che date. Grazie amici della Croce Rossa, questo è un grazie di responsabilità che vi invita ad andare avanti alla ricerca del bene per ogni fratello": così Don Pietro Sacchi, cappellano dell'Ospedale di Tortona, ha voluto omaggiare Volontari e Dipendenti di Croce Rossa presenti in Duomo a Voghera per una ricorrenza davvero particolare, quella del 15 Giugno, giorno solitamente dedicato alla festa per l'Anniversario di Fondazione della Croce Rossa Italiana. Quest'anno la C.R.I. di Voghera ha pensato di trasformare questo momento molto sentito, a fianco della cittadinanza, in una grande preghiera rivolta a tutte le vittime da coronavirus e in un grande grazie a tutto il personale sanitario che si è speso con grandi sacrifici in queste settimane che rimarranno impresse nella storia di ciascuno di noi. Non è stato un caso che a celebrare questa funzione sia stato Don Pietro Sacchi, religioso orionino della comunità del Paterno di Tortona, ovvero colui che ha vissuto in prima linea il dramma del coronavirus, vedendo allineate giorno dopo giorno decine e decine di bare. Tortona e il suo nosocomio hanno pagato un duro prezzo in questa pandemia, come pure l'ha pagato la città di Voghera che ha visto di fatto scomparire una generazione. "Eppure – ha sottolineato Don Pietro – ne è valsa la pena vedere così tante casse in fila anziché starmene tranquillo in una chiesa, in una canonica. Perché, anche dopo l'esperienza in Africa, capisci veramente che dove non arrivano i farmaci arriva l'aspetto umano. E il Vangelo di oggi, scelto per questa cerimonia "Avevo fame e mi avete dato da mangiare..avevo sete e mi avete dato da bere" è proprio in linea con questi tempi, con la mano tesa a chi ha sofferto più di tutti questa pandemia. Grazie allora a tutti i fratelli e sorelle di Croce Rossa, andate avanti a raggiungere l'uomo per il bene che rappresenta, sono le vostre cicatrici che portate addosso dopo questo periodo a far capire ciò che state facendo. Ho visto una ragazza di 35anni, per esempio, essere intubata, essere in gravi condizioni, poi pian piano tornare alla vita, essere stubata, rivederla in piedi, scambiare ancora le prime parole, i primi sorrisi, non potete capire l'emozione che ho provato. Ecco perché ne è valsa la pena raccogliere tanto dolore in quei corridoi e in quelle stanze d'ospedale".
Il clima raccolto, la commozione che si palpava nell'aria, il canto dell'Ave Maria di Schubert e del Panis Angelicus da parte del soprano Sara Bonini, la conclusione con la preghiera voluta da Papa Francesco per l'Italia in questo periodo di pandemia: tutto quanto ha contribuito a rendere la cerimonia molto partecipata e sentita, un inno alla vita, al volontariato portato avanti dalle tante divise rosse presenti in Duomo. "L'amore per il prossimo non solo salva, ti fa alzare la mattina e contagia chi ti sta accanto, molto più del Covid-19" ha sottolineato ancora Don Pietro, indirizzando una preghiera e un ricordo al suo papà scomparso ad inizio anno, a Don Enrico e a tutte le vittime da coronavirus. Alla fine il saluto commosso del Presidente della Croce Rossa di Voghera Chiara Fantin e del Sindaco di Voghera Carlo Barbieri, ai suoi ultimi mesi di mandato, ricordando i dieci anni di vicinanza al Comitato, un rapporto di grande collaborazione che ha reso orgogliosa la città nel corso di diversi eventi. Perché la Croce Rossa è davvero nel cuore di tutti, anche dopo 156 anni di vita: "Ringraziamo tutto il popolo di Croce Rossa (e quello di tutte le associazioni del no profit) non solo per quello che hanno fatto ma anche per aver messo sempre al centro del loro operato la tutela della dignità dell'essere umano". Quest'anno non una festa ma una commemorazione doverosa a chi ci ha lasciato anzitempo, causa un virus sconosciuto, che ha strappato gli affetti più cari dalle nostre case, senza neppure aver avuto la possibilità di un ultimo saluto. Ecco, cerimonie come queste hanno reso onore a queste vittime e la città tutta stretta al Duomo in un grande abbraccio virtuale.

INVIATE I VOSTRI COMUNICATI LE VOSTRE NEWS INERENTI ALL'OLTREPÒ A "IL PERIODICO NEWS" , ALL'INDIRIZZO MAIL : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

E' mancato Carlo Aguzzi, direttore per più di vent’anni del Museo della Fisarmonica "Mariano Dallapè" di Stradella. Stradellino di nascita, figlio d'arte, sin dall'infanzia frequenta il laboratorio paterno dove coltiva la sua passione per il mondo delle fisarmoniche. L'amore per la storia della sua città e il ruolo di Archivista presso il Comune di Stradella lo portano ad approfondite ricerche sulle fabbriche e sui protagonisti del mondo della fisarmonica stradellina. A lui va la paternità  del Civico Museo della Fisarmonica progettato e realizzato nel 1999.  Tutta l’amministrazione comunale attraverso la propria pagina Facebook si stringe al dolore della famiglia Aguzzi e ricorda con profonda stima e rispetto la passione e l’amore che Aguzzi ha profuso per il Museo e per far conoscere la storia e la tradizione stradellina.

 
  1. Primo piano
  2. Popolari