Martedì, 26 Maggio 2020
Venerdì, 15 Maggio 2020

La cantina “La Versa” in una nota stampa, comunica l’arrivo della nuova linea vini firmata dall’enologo Cotarella . "La Versa, secolare cantina dell'Oltrepò Pavese, fusa ad inizio 2020 con il colosso Terre d'Oltrepò (realtà di quasi 700 soci), guarda al futuro con le idee chiare sul percorso da affrontare per reggere l'emergenza Coronavirus. In un periodo così complicato - scrive La Versa -  sotto il profilo economico la realtà oltrepadana ha sviluppato concretamente l'ultima fase del Progetto Qualità con la presentazione dei vini top di gamma della selezione Cotarella.
Il presidente Andrea Giorgi e l'enologo di fama mondiale Riccardo Cotarella hanno varato la nuova linea di prodotti che raggruppa 7 tipologie di vini che rappresentano l'espressione vitivinicola dell'Oltrepò Pavese. Sono il Pinot Nero vinificato in rosso (il prodotto di punta della selezione), Riesling renano, Bonarda, Buttafuoco, Barbera, Pinot Grigio e Riesling frizzante. Bottiglie che saranno ovviamente riservate al mondo dell'Horeca.

"Questi sono giorni di svolta per la nostra cantina. - spiega il presidente Andrea Giorgi - Perchè sono arrivati sul mercato, con tanta attesa, i vini nati dal Progetto Qualità. Strada che abbiamo condiviso con Cotarella che ha abbracciato fin dall'inizio la nostra proposta seguendoci, passo a passo, dalla campagna alla cantina. Finalmente dopo molti mesi di lavoro, un ruolo fondamentale in questo percorso l'hanno svolto i nostri soci conferitori che hanno accolto con enfasi l'articolato progetto aziendale, possiamo assaporare nel bicchiere il frutto di questo impegno. Nato dalla passione per la vigna e per il rispetto del territorio dei nostri agricoltori e dall'unione di sforzi tra i nostri enologi e tutti i comparti della cantina. Oggi possiamo finalmente dire che abbiamo raggiunto l'obiettivo: quello di mettere sul mercato nuovi prodotti top di gamma che segnano una svolta per la nostra gloriosa realtà. Che, ricordo, soltanto tre anni fa, prima della nostra acquisizione del brand, era al collasso".

Soddisfazione anche per il noto enologo Cotarella che ha seguito con attenzione tutta la filiera produttiva dei vini che portano la sua importante griffe. "Siamo giunti alla fine di un percorso – spiega – che la cantina ha voluto sviluppare con tanti sforzi e che ha metabolizzato da subito grazie agli investimenti, non solo economici, della dirigenza e l'impegno massiccio dei tanti soci che hanno abbracciato l'idea. Senza il loro apporto, ritengo fondamentale, si poteva fare poco. Questi vini sono la dimostrazione che, se già impostata in vigna, è possibile fare qualità in quanto i mercati sono sempre più esigenti. Sono prodotti di alto profilo, il vino simbolo è sicuramente il Pinot Nero rosso, di cui la valle Versa è la culla".

I vini, già sul mercato da qualche giorno, sono esclusivamente indirizzati al mercato Horeca. "Questo momento – spiega ancora il presidente, Andrea Giorgi – segna una pagina completamente nuova per la cantina fatta di eccellenza riscontrabile nelle bottiglie. I prodotti sono andati oltre le nostre aspettative sotto il profilo qualitativo e penso, soprattutto, al Pinot Nero vinificato in rosso che costituirà il faro per il futuro della nostra realtà e, perché no, del nostro territorio". Presentata la selezione, quale sarà il futuro del Progetto Qualità? Il numero uno Giorgi è chiaro: "Forti di queste soddisfazioni intendiamo proseguire su questa strada con maggiore impegno e con maggiore passione come stiamo facendo, come abbiamo fatto e come continueremo a fare. Permettetemi un ringraziamento all'enologo Cotarella che si è dimostrato nuovamente un professionista di altissimo livello, attento, scrupoloso oltre che un grande motivatore. Un altro grande "grazie", oltre ai soci, va ai nostri enologi che hanno perfettamente capito il senso del progetto e a tutti i dipendenti della cantina che si sono presi a cuore questa svolta. I nuovi vini, affiancati alla classica produzione spumantistica, ci permettono di affrontare gli scenari terribili di mercato come quelli attuali del Covid-19 a testa alta e con la consapevolezza di avere in tasca una possibile opportunità in più, di qualità, da spendere sul mercato".

Dopo lunghi mesi di chiusura, le porte del Castello Dal Verme tornano ad aprirsi nuovamente: da sabato 30 maggio il castello sarà aperto il sabato, la domenica e i giorni festivi. "Anche noi seguiremo le nuove norme anti-Covid-19 - scrive in una nota stampa la direzione del Castello -  le visite saranno soltanto guidate per gruppi di non oltre 10 persone. Straordinariamente, saremo aperti con gli stessi orari anche lunedì 1 giugno.  Per andare incontro alle esigenze dei nostri visitatori, saremo aperti anche al mattino, con una visita guidata alle ore 11.
Rimane sempre la possibilità di prenotare visite private in qualunque giorno della settimana. Ormai le norme anti contagio ci sono ben familiari: distanza tra le persone di almeno un metro, obbligo di mascherina. Predisporremo gel disinfettanti a disposizione di tutti e ci occuperemo di mantenere ogni area pulita e sanificata. Dettagli ulteriori sui comportamenti da tenere durante la visita saranno affissi e disponibili a tutti. Come sempre, tutto il nostro staff farà del suo meglio per accogliervi, guidarvi e farvi trascorrere momenti di svago."

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L'Onorevole vogherese Cristian Romaniello ha depositata alla Camera dei Deputati e sottoscritta da altri colleghi parlamentari una proposta di legge che affronta il grave fenomeno del suicidio. "L'emergenza sanitaria ha provocato  - dichiara Romaniello - un numero spropositato di vittime legate al contagio del coronavirus ma non solo. Negli ultimi due mesi, purtroppo, abbiamo registrato un'impennata di casi di suicidio e di tentativi. In un momento così critico per gli Italiani, il numero potrebbe crescere ulteriormente. Prima della pandemia avevo già depositato un disegno di legge sulla prevenzione del suicidio e degli atti di autolesionismo, che adesso diventa ancora più urgente.
La mia legge prevede moltissimi interventi, tra cui un numero verde sempre attivo e un sito internet legato all'emergenza, un codice identificativo dei tentativi di suicidio presso i pronto soccorso, oggi rientranti in altre caselle, misure per il sostegno di categorie fragili o dove questi comportamenti sono troppo presenti, come in adolescenza o all'interno delle forze dell'ordine, informazione e formazione del personale, importantissimo nei settori scolastico e sanitario, e molto altro. L'intento è quello di fornire un servizio che aiuti a prevenire il dramma, conoscendo il fenomeno e intervenendo tempestivamente su chi ne ha bisogno.
Inoltre - conclude Romaniello -  sarà fondamentale il servizio di postvention, un ulteriore supporto alle famiglie, agli amici e a tutti coloro che vivono la delicata perdita di una persona."

Sanità, sport, sviluppo, ambiente, lavori pubblici e sicurezza, il Comune di Broni , in una nota stampa, comunica che apre alla società civile sui temi centrali dell'agenda amministrativa.  "Sin dall'inizio ha cercato il coinvolgimento della società civile - recita la nota stampa del Comune -  attraverso il confronto con le associazioni e i gruppi di volontariato. Ora l'amministrazione comunale sceglie di rafforzare questo aspetto sulla base di un criterio preciso: la competenza. Lo fa definendo una serie di incarichi, relativi a temi prioritari, da assegnare a cittadini chiamati a mettere la propria preparazione a servizio del bene comune. Alcuni hanno già avuto modo di supportare l'ente locale negli ultimi mesi, altri lo faranno non appena lo scenario generale lo permetterà. Tutti, questo è certo, daranno un importante contributo di idee alla comunità, a titolo completamente gratuito.

Fra i primi ad entrare in azione figura il dottor Maurizio Campagnoli, medico di famiglia. Complice l'emergenza coronavirus, da qualche settimana a questa parte affianca l'amministrazione in materia di politiche sanitarie, raccordando l'operato del Comune a quello dei medici di medicina generale presenti in città. Risale invece allo scorso dicembre l'avvio della collaborazione con Lara Scopini, già tra i promotori dell'iniziativa Ecopoint in Oltrepò: a lei il compito di sensibilizzare la popolazione sulle tematiche ambientali, una missione che sul finire dello scorso anno ha dato, come primo risultato, l'apertura dello Sportello Ambiente presso il palazzo municipale. Per valorizzare il mondo dello sport e coinvolgere sempre più ragazzi è stato poi scelto Luca Cavallini, componente della Consulta Giovani, mentre Angelo Abbiadati, in passato responsabile dell'Unità operativa complessa Viabilità presso la Provincia di Pavia, si è reso disponibile a dare una mano sul versante dei lavori pubblici. Strategico, soprattutto in una fase delicata come quella attuale, il ruolo che andrà a ricoprire di Emilio Piccini: di professione funzionario di banca, si occuperà di progetti e iniziative per lo sviluppo, attraverso l'individuazione di bandi a vantaggio delle attività imprenditoriali. Infine Carlo Faravelli collaborerà all'implementazione del "controllo di vicinato" sul territorio di Broni.

Un'operazione meritocratica, quella varata dal Comune, che di fatto allarga i confini dell'azione pubblica oltre il perimetro della democrazia rappresentativa, ma senza deprezzare il valore dell'impegno e dell'esperienza personale.

«Aprire alla società civile – dice in proposito il sindaco Antonio Riviezzi – non significa demandare a terzi responsabilità che sono e devono restare proprie della politica, ma al contrario vuol dire svolgere il proprio mandato disponendosi all'ascolto. Atteggiamento che, a mio parere, dovrebbe caratterizzare ogni buon amministratore pubblico. Resta inteso che all'istituzione Comune andrà sempre l'onore e l'onere di governare la città, ruolo a cui nessuno di noi intende ovviamente sottrarsi. Allo stesso tempo, tuttavia, sarebbe un peccato non valorizzare professionalità e competenze che esistono nella nostra realtà al di fuori della compagine amministrativa. Del resto, spesso le istituzioni vengono accusate di essere distanti dalla cittadinanza – aggiunge – e questa iniziativa certamente smentisce il pregiudizio fondante dell'antipolitica. Siamo ben disposti a far tesoro dell'esperienza di chi ha una preparazione specifica su determinati argomenti, o comunque a dare il giusto spazio a chi vuole impegnarsi nel concreto per la propria città. Ringrazio pertanto le persone che, senza pretendere nulla in cambio, si sono rese disponibili a realizzare il nostro progetto – conclude il primo cittadino – rinnovando il senso più autentico della parola comunità».

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“Idee per la ricostruzione.” Si terrà sabato 16 maggio alle ore 9.30 in videoconferenza l’Assemblea degli Iscritti di Voghera, Torrazza Coste e Codevilla. In collegamento ci saranno anche la segretaria provinciale Chiara Scuvera, il consigliere regionale Giuseppe Villani e il senatore Alan Ferrari oltre ai consigliere comunali Ilaria Balduzzi e Roberto Gallotti per fare il punto della situazione politica e sanitaria nazionale, regionale e locale.

“Anche la politica deve adeguarsi rapidamente. Sabato sarà un'occasione per un dibattito in una nuova modalità e spero con una mentalità innovativa, aperta e responsabile” dice Alessandra Bazardi segretario cittadino. ”Una discussione per esprimere le proprie idee. Perché di quelle abbiamo bisogno. Un confronto interattivo tra iscritti e partito, segretaria, istituzionali, consiglieri comunali.” L’attività del PD provinciale non si è fermata in questi mesi. Tra le tante iniziative i forum degli Enti Locali ed Ammministratori, della Scuola e la stesura di un documento, redatto da un gruppo di lavoro dedicato e approvato dalla direzione provinciale “SANITA' LOMBARDA E COVID-19: REGIONE FACCIA CHIAREZZA, LE NOSTRE PROPOSTE PER CAMBIARE", che esprime la posizione del PD provinciale pavese e che sarà inoltrato nelle sedi competenti. Ma anche a Voghera il Pd ha lavorato in modalità diversa. Oltre alla raccolta di fondi per l’ospedale che ha raggiunto la cifra di 6.000 euro e ha consentito l’acquisto di 300 mascherine FPP3 e di due aspiratori, partito e consiglieri comunali hanno cercato di portare avanti il lavoro di collaborazione con la amministrazione e informazione ai cittadini.

“In questi mesi - conclude la Bazardi -  abbiamo deciso di sospendere ogni attività legata alle prossime amministrative, anche per rispetto nei confronti di chi stava lottando con questo virus e purtroppo non ce l’ha fatta. Abbiamo preferito concentrare i nostri sforzi sulla emergenza Covid19 in città e fare proposte concrete. L’assemblea di sabato sarà l’occasione per stilare un bilancio del presente e ricominciare a pensare al futuro, un test che se funziona potrebbe poi essere usato a supporto dell’attività politica tradizionale al circolo e tra la gente. A questo proposito, abbiamo in programma anche altre iniziative sui social, dirette FB che stiamo allestendo con i consiglieri comunali per parlare dei problemi della città”.

*Immagine di repertorio

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