Domenica, 05 Aprile 2020
Venerdì, 06 Marzo 2020

Il 26 maggio 2019 si è votato per il rinnovo della carica di Sindaco e del Consiglio Comunale. Robecco Pavese ha visto insediarsi, in qualità di neo Prima Cittadina, Elena Villani, la quale ha ottenuto la vittoria insieme alla lista “Nuovi Orizzonti”, di cui è membro già da sei anni. La situazione del comune, nel complesso, è buona e stabile. Inoltre, il sindaco smentisce la problematica riguardo un presunto semaforo che starebbe causando disagi ai cittadini: si tratta di un malinteso.

Sindaco, cosa ne pensa del risultato delle elezioni? Ne è soddisfatta?

«Assolutamente; la vittoria di queste elezioni è stata gratificante, un’enorme emozione; tuttavia, al contempo, sono anche consapevole dell’enorme responsabilità che grava sulle mie spalle, in quanto dall’operato mio e della mia squadra dipendono il futuro del mio Paese e un’appagante qualità di vita per i cittadini. Il nostro gruppo, “Nuovi Orizzonti”, si è formato nel 2004 e ne sono entrata a far parte nel 2014 nel ruolo di Consigliere Comunale. Già da allora, durante le legislature precedenti, abbiamo dato prova di tener fede agli impegni presi e di saper operare con onestà, competenza e responsabilità, raggiungendo importanti risultati. Ora, in qualità di sindaco, sono più che pronta a prendermi cura del mio comune in prima persona».

Qual è il maggiore punto di forza della nuova amministrazione?

«Sappiamo gestire le finanze in maniera efficiente: con soddisfazione possiamo affermare di aver realizzato tutte le nostre opere senza ricorrere a nuovi finanziamenti, riuscendo anche ad ottenere un buon avanzo di amministrazione, grazie ad una opportuna razionalizzazione delle spese e ad una contemporanea riduzione dei debiti contratti nelle amministrazioni precedenti. Abbiamo abbastanza risorse per affrontare le spese necessarie, che riguardano ad esempio i servizi sociali. Inoltre facciamo parte del Piano di Zona di Casteggio, che ci garantisce delle sovvenzioni».

Al momento il Comune ha all’attivo lavori rilevanti?

«Sì, sono trascorsi pochi mesi dal nostro insediamento ma, grazie ad un finanziamento regionale, quindi che non comporta un esborso di spesa per il nostro Comune, stiamo provvedendo alla riqualificazione del Rile San Zeno. C’è da dire anche questo: siamo stati molto fortunati, oggi e in passato, ad aver ottenuto dei finanziamenti a livello regionale e statale; ovviamente faremo del nostro meglio per sfruttare nella maniera più efficiente possibile anche altri eventuali sussidi futuri. Tra non molto ci metteremo al lavoro presso il Campo Sportivo Comunale per lo smantellamento della copertura in eternit degli spogliatoi, e la sostituzione degli impianti di riscaldamento ed elettrici volti all’efficientamento energetico. Sempre nel corso di quest’anno si otterrà un nuovo finanziamento, con il quale si provvederà alla ristrutturazione, all’ampliamento e alla messa in sicurezza dell’area adibita a Campo Sportivo Comunale.  A giorni ci sarà un incontro con i vertici di ASM Voghera per l’installazione di proiettori a LED, per migliorare la qualità dell’illuminazione pubblica,  e di videocamere, per garantire un’ancora maggiore sicurezza del nostro territorio. Sempre con ASM Voghera stiamo lavorando per affidare il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti volto a ridurre i costi nella tutela dell’ambiente. Infine, è nostra intenzione ampliare il Cimitero Comunale mediante la realizzazione di nuovi loculi e cappelle gentilizie nell’area adiacente acquistata in precedenza».

Per quanto riguarda le strade, com’è la situazione? Online sono presenti articoli riguardanti un semaforo che starebbe causando disagi ai cittadini.

«Robecco è un Comune di pochi abitanti ma si estende su una superficie di 6,93 Km², è attraversato da due strade provinciali e da alcune di competenza comunale: le strade comunali che presentavano situazioni disagevoli sono state soggette a manutenzione; le strade Provinciali interessate dai lavori per la sostituzione delle tubazioni del gas metano, verranno riasfaltate. A proposito del semaforo, ci sono arrivate parecchie segnalazioni in merito, perché si riferisce ad un altro comune quasi omonimo: Robecco sul Naviglio, non Robecco Pavese. Capita spesso che la gente si confonda e chieda spiegazioni, ma la problematica non riguarda il nostro Comune».

In che rapporti siete con i comuni limitrofi?

«Direi ottimi; la solidarietà e l’aiuto reciproco non mancano: come già detto, facciamo parte del Piano di Zona di Casteggio; con il Comune di Pinarolo Po abbiamo condiviso il progetto di riqualificazione del Rile San Zeno; con il Comune di Bressana Bottarone abbiamo collaborato in passato e speriamo di farlo anche per il futuro; nel Comune di Casatisma si sta sviluppando  un’ importante logistica che spero coinvolga i terreni insistenti sul nostro territorio».

di Cecilia Bardoni

 

Se il commercio fisso in Oltrepò vive da anni una situazione di crisi, quello ambulante versa se possibile in condizioni ancora più critiche. Reduci da uno dei Natali peggiori degli ultimi anni, gli ambulanti chiedono un aiuto concreto: «servono più controlli per garantire a chi lavora seriamente la possibilità di offrire qualità e a un prezzo adeguato». A parlare è Domenico Nicodemo, commerciante “di piazza” fin da quando era bambino e oggi unico erede di una tradizione di famiglia. Non aderisce a nessuna associazione di categoria ma negli ultimi mesi ha raccolto gli umori di almeno un centinaio di colleghi sparsi tra i mercati di Voghera, Broni, Stradella, Rivanazzano Terme e Varzi. Ad aprile tenterà l’avventura politica candidandosi per il consiglio comunale di Voghera tra le fila del movimento civico Italia del Rispetto nel tentativo di portare dentro le istituzioni le istanze di una categoria che si sente «sempre più bistrattata».

Nicodemo, perché il commercio ambulante è così in crisi?

«I fattori sono tanti, sicuramente il più importante è che negli anni è venuta a mancare la qualità. Troppa roba usata, di poco valore, venduta per altro a prezzi ridicoli con cui non è possibile competere per chi invece lavora con prodotti di livello. Questo fatto disincentiva automaticamente le persone dall’andare al mercato e a orientarsi sempre di più verso i centri commerciali».

La qualità è importante, d’accordo, ma come è possibile intervenire “dall’esterno” per garantirla?

«Innanzitutto servono più controlli da parte degli organi competenti per accertare che tutti lavorino seguendo le regole. Si cominci dal verificare il rispetto di semplici regole basilari come la verifica che sul posto ci sia il proprietario della carta d’esercizio con relativa foto e l’obbligo dell’esposizione di cartelli per chi vende prodotti usati. In secondo luogo si faccia attenzione anche ad altri aspetti che possono sembrare dettagli ma che non lo sono, come il rispetto dell’obbligo degli spazi tra i banchi e la verifica delle assenze da parte di fissi e spuntisti. Soprattutto, che questi controlli riguardino tutti allo stesso modo».

Rivendicazioni precise, ma secondo lei il problema è tutto qui?

«Certo che no, ma si comincia dalle basi. Dobbiamo affrontare una concorrenza che, visti certi prezzi, è quantomeno sospetta. Se poi risulta tutto regolare va bene, però che almeno si facciano i controlli del caso. Lavorare a bassi prezzi e bassa qualità penalizza tutta la categoria».

Ci sono altri aspetti che vorreste migliorare?

«Su tutti direi la sicurezza. La quantità di furti nei mercati è impressionante e colpiscono tutti, dagli anziani cui viene scippato il portafoglio agli stessi ambulanti cui viene indebitamente sottratta della merce. Questa sensazione di insicurezza si percepisce ed allontana ulteriormente la clientela. Dovrebbero essere intensificati i controlli dei vigili che ad oggi sono insufficienti».

Uno dei rappresentanti della vostra categoria, Rocco del Conte di Apva, ha polemizzato con alcuni commercianti fissi del centro che si sarebbero lamentati per la presenza di bancarelle che, nel periodo natalizio, avrebbero ridotto in maniera eccessiva i parcheggi a disposizione delle auto. Lei condivide?

«Su questo devo dire che non capisco certe lamentele, sinceramente non vedo come la presenza di oltretutto pochi banchi in piazza possa creare un vero danno a chicchessia. Bisogna che i commercianti si uniscano e solidarizzino di più. Siamo sulla stessa barca e solo se stiamo insieme possiamo ottenere qualche risultato».

Come sono andati gli affari lo scorso Natale?

«Sono stati i peggiori degli ultimi anni, avremo fatto un quarto degli incassi del Natale precedente».

Le amministrazioni comunali potrebbero fare qualcosa per aiutarvi?

«Non esiste la bacchetta magica, però ci potrebbero sicuramente venire incontro in tanti modi: uno su tutti abbassare i prezzi dei plateatici. I nostri incassi diminuiscono, ma gli abbonamenti che dobbiamo pagare sono sempre gli stessi.  Un altro aiuto sarebbe l’introduzione del parcheggio gratuito nelle zone vicine alle piazze nelle ore concomitanti al mercato».

A Voghera i costi per la partecipazione a fiere importanti, come ad esempio quella dell’Ascensione, sono spesso stati oggetto di discussione. Che ne pensa?

«Che sono assolutamente troppo alti. Per questo che poi gli ambulanti del territorio non partecipano più. Pagare certe cifre vorrebbe dire lavorare in perdita».

La Sensia non è una bella occasione per fare affari?

«Non direi proprio, ci sarà anche tanta gente,  ma se non compra… con certi costi poi davvero non conviene. A Tortona ci sono prezzi molto più ragionevoli».

di Christian Draghi

 

Il nuovo consiglio d’amministrazione di ASM Voghera, che ha visto la nomina a dell’ex sindaco di Robecco Pavese Pierluigi Bianchi alla carica di presidente, dell’onorevole Paolo Affronti come vicepresidente e di Delio Todeschini, ex assessore comunale all' Urbanistica di Voghera, Grazia Lanfranchi, avvocato e già membro di organismi di vigilanza di alcune società del gruppo vogherese e di Patrizia Rosolini, già consigliera comunale di ASM Tortona come consiglieri ha portato alcune polemiche.

Pier Ezio Ghezzi, ex candidato sindaco ed attuale consigliere di minoranza   scrive :  “Nomine ASM: senza decenza contro i vogheresi. L' ennesimo inciucio tra Forza Italia e Lega, come sempre alla ricerca di poltrone, questo è ciò che Barbieri e il direttore di ASM (in lista nel 2015 per la Lega) hanno perpetrato nei confronti della città. Le nomine: un presidente che non sa nulla di servizi locali, il Dr.Todeschini da almeno 30 anni dentro i giochi di potere, indicato dal sindaco leghista di Casei Gerola, con l’On Lucchini che tenta maldestramente di smarcarsi non dicendo che è stata la Lega di Voghera a fargli la campagna elettorale.

Si aggiungono due figure femminili, la prima già in ASM Tortona con competenze zero, la seconda pare sia stata indicata dallo stesso direttore di ASM, - il responsabile del disastro del gruppo -, che invece di essere allontanato, dà gli ordini. A corredo l’On. Affronti, anche lui, e ci spiace, dentro il calderone. Dopo convulse trattative, - tutte condotte con l'obiettivo di dividersi i posti - i giochi si sono conclusi. Hanno inflitto ai vogheresi un'ulteriore umiliazione. Non c'è limite al peggio.

In questo ultimo scorcio di legislatura il centro-destra, Lega compresa, offre alla città uno spettacolo indecoroso. Se la mancanza di etica fosse un reato sarebbero condannati all’ergastolo. Poteva essere il riscatto dell'ultim'ora, l'atto che fa dimenticare il male fatto a Voghera, ma la genetica del centro-destra ha avuto il sopravvento anche al termine della consiliatura. Forza Italia, UDC e Lega hanno deciso di assaltare insieme ciò che resta del gruppo ASM: un budget triennale in declino, organici gonfiati col clientelismo, il vertice di Vendita e Servizi, pienamente recuperato, che assume a chiamata gli amici degli amici.

Solo una coalizione civica – conclude Ghezzi - distante dagli appetiti dei partiti, può dare una svolta alla città. Alle elezioni mandiamoli tutti a casa: solo cosi salviamo ASM e Voghera.”

"Non escludiamo allungamenti della data di chiusura delle scuole, sono pronta a sostenere anche decisioni più radicali pur di fermare il contagio perché questo accelererebbe la ripresa". Lo afferma la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli. De Micheli dice che il governo è "molto solido e consapevole a condividere le scelte per il Paese, caratteristiche che aiuteranno l'Italia, con il presidente e il Consiglio dei ministri si prendono decisioni meditate mai guidate da emotività". "La prossima settimana - aggiunge - dopo il voto del Parlamento sullo scostamento del deficit, approveremo decreto che si articolerà in tre grandi parti: la prima su investimenti su sanità, medici e strutture, la seconda sugli ammortizzatori sociali, con una Cig generalizzata, una operazione universale per imprese anche solo con un lavoratore per la durata dell'emergenza e un sostegno mirato alle famiglie per il blocco delle scuole, ma su questo la misura tecnica la stiamo ancora studiando".

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