Domenica, 05 Aprile 2020
Giovedì, 05 Marzo 2020

In questi primi dieci mesi dal suo insediamento, la nuova amministrazione di Stradella si è trovata ad affrontare diverse problematiche, non solo con la realizzazione di progetti nuovi, ma anche portando a termine quelli approvati dalla vecchia amministrazione. A parlarcene è Roberta Reguzzi, architetto e Assessore esterno con deleghe alla pianificazione urbanistica e edilizia privata, all’ecologia e ai rapporti con le frazioni.

A dieci mesi dal vostro insediamento, quali progetti avete portato a termine?

«Abbiamo concluso diversi lavori, in parte già  programmati dalla precedente  amministrazione: completamento dell’illuminazione pubblica con 1800 punti luce, in aumento rispetto al progetto precedente su richiesta dei cittadini; lavori di efficientamento energetico; adeguamento impiantistico del Palazzetto dello Sport e dello Stadio “Scirea”;  sostituzione della copertura in amianto sempre del Palazzetto; rifacimento di alcuni marciapiedi della Piazza Vittorio Veneto; lavori di manutenzione straordinaria all’ala ovest del nuovo cimitero».

Spesso le frazioni sono le zone che manifestano maggiori attenzioni. è da poco stata istituita la Consulta Permanente delle Aree Omogenee. Di che cosa si tratta?

«Abbiamo istituito la Consulta Permanente delle Aree Omogenee, organismo di partecipazione della comunità locale alla vita amministrativa a base volontaristica e non a scopo di lucro, per cercare di risolvere le problematiche delle frazioni. è composta da cittadini residenti nelle sette aree periferiche di Casamassimini, Torre Sacchetti - Cassinello, Badia, Colombetta, Santa Maria - Valle Muto - Orzoni - Santa Croce, Solinga - Casa Agati - Montebruciato - Casa Berni, Cadonica - Boccazza. La Consulta rappresenta una modalità indispensabile per stimolare la più ampia partecipazione dei cittadini alla vita socio-politica: ha funzioni consultive e di coordinamento per la formazione e presentazione di istanze, petizioni e proposte da sottoporre all’Amministrazione Comunale, atte a tutelare gli interessi collettivi della Comunità residente nell’ambito territoriale. Si tratta di un istituto la cui funzione è rivolta all’individuazione di quei problemi propri delle specificità territoriali delle frazioni, favorendo la presenza dei cittadini alla formazione delle decisioni. Assicura un rapporto costante di collaborazione, diretto ed articolato fra Comunità e rappresentanza elettiva, nel quale i cittadini esercitano il ruolo di protagonisti. Il 22 gennaio si è riunita per la prima volta la consulta per definire le cariche: è stato nominato presidente Alessandro Torregiani che sarà affiancato dal vicepresidente Armando Zoccola e da Paola Tamborini, segretaria. Abbiamo già iniziato a lavorare sulle problematiche emerse, a cominciare dai temi della sicurezza, della mobilità, dei collegamenti pubblici fra le frazioni e la città: tutti aspetti che meritano un’attenta riflessione per trovare le soluzioni più adeguate».

Parliamo della Gronda Nord: nell’aprile del 2019 i Comuni di Stradella e Portalbera avevano sottoscritto un protocollo di intesa per definire meglio gli aspetti viabilistici. Come sta procedendo il progetto?

«La denominata “Gronda Nord” è un’opera strutturale che identifica il tracciato stradale tangenziale all’abitato della città di Stradella, finalizzato a costituire un by-pass all’abitato stesso nei confronti sia dei flussi di traffico provenienti da Nord e diretti al casello della Autostrada A21 di Broni-Stradella, sia dei flussi transitanti sulla direttrice Est-Ovest. L’espansione dei centri abitati di Broni e di Stradella e lo sviluppo economico-sociale delle aree gravitanti nell’orbita di influenza di questi insediamenti hanno portato nel tempo ad un graduale incremento del traffico veicolare leggero e pesante sulle principali strade ordinarie intercomunali, particolarmente sulla Ex SS.10 “Padana Inferiore”. I fattori sopracitati hanno portato nel tempo a crisi sempre più frequenti della rete viaria urbana locale, con frequenti ingorghi nelle ore di punta lungo tutta la Ex SS10 tra Broni e Stradella ed un sensibile aumento dei costi diretti ed indiretti di accesso alla rete autostradale, con particolare riferimento ai flussi provenienti dalla SP.200 e dalla SP.201. Quest’ultimo aspetto assume particolare importanza considerando anche le attuali limitazioni di transito ai mezzi pesanti imposte su due dei tre ponti sul Po esame (Ponte della Becca, Ponte di Spessa e Ponte di Pieve Porto Morone) che sono usualmente fruiti dagli utenti nelle aree in esame. La bretella stradale, pertanto, riveste fondamentale importanza nell’assetto urbanistico del territorio dell’ Oltrepò Pavese: il suo tracciato è già stato recepito nei Piani di Governo del Territorio dei comuni interessati (Stradella e Portalbera) e nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Del tracciato della Gronda Nord, per una lunghezza complessiva di ml. 3.770,00, è già stato realizzato il primo lotto di circa ml. 1.280,00 denominato “Via Zaccagnini”, ma restano da realizzare 3 tratti: due interventi sono a carico del soggetto attuatore del Piano di lottizzazione artigianale industriale “ATPS – Matellotta – Gronda Nord”, mentre il completamento dell’intera bretella è invece a carico del Comune di Stradella e Amministrazione Provinciale. L’Amministrazione Comunale, particolarmente attenta e sensibile a questa problematica, si è attivata, contestualmente all’Amministrazione Provinciale, per ottenere un finanziamento ad hoc per completare l’ultimo tratto. A dicembre scorso è emersa l’opportunità di partecipare ad un riparto di fondi della società SATAP, gestore del tratto autostradale, per completare l’intera “Gronda Nord”. A tal proposito il progetto definitivo, completo anche dell’ultimo tratto, della cui stesura si è occupato il Comune, è stato inviato dall’Amministrazione Provinciale al Ministero, per partecipare al riparto di fondi; nel contempo è stata attivata la procedura relativa alla V.I.A. (Valutazione Impatto Ambientale), necessaria per mantenere l’equilibrio tra il bisogno di opere infrastrutturali e la necessità di preservare l’ambiente, al fine di acquisire il relativo parere di competenza. Appena ottenuto il parere sarà possibile dare l’avvio ai lavori del secondo lotto».

Per quanto riguarda l’area industriale gli operai e i dipendenti delle aziende lamentano una rilevante scarsità di parcheggi. Più di un anno fa era stata presentata una raccolta firme, ma la situazione sembrerebbe invariata. Il Comune come pensa di affrontare questo problema?

«Al fine di verificare lo scenario infrastrutturale verrà realizzata con personale qualificato e con la collaborazione della Polizia Locale un’indagine sul traffico delle strade interessate al problema, per individuare i principali flussi veicolari con particolare riferimento alle fasce orarie di carico e scarico della merce. Nel frattempo, stiamo individuando delle aree potenzialmente adatte a realizzare un parcheggio aggiuntivo».

Altre problematiche di cui vi state occupando riguardano l’ambiente, nello specifico la pulizia dei fossi e l’inquinamento da amianto. La nuova amministrazione cosa sta facendo a riguardo?

«Per quanto riguarda la regimazione idraulica dei fossi, abbiamo ottenuto un contributo regionale di € 85.000,00 relativo all’intervento di “Sistemazione idrogeologica per il consolidamento della strada per Torre Sacchetti. Inoltre, sempre tenendo conto delle esigenze del territorio parteciperemo, al bando  regionale  “Misure forestali, sistemazioni Idraulico Forestali e Imboschimento” al fine di ottenere un finanziamento riguardante i “Lavori di risagomatura di un tratto del Rio Rividizzolo“, dell’importo di € 40.000: il fosso che scorre nella parte sud del territorio è soggetto ad esondazione a causa delle piogge e necessita pertanto di una corretta regimazione idraulica. Per l’inquinamento da amianto di concerto con il Comune di Broni ci siamo attivati per estendere il perimetro del SIN agli interi territori comunali di Broni e Stradella. Qualora l’istanza venisse accolta dal Ministero dell’Ambiente permetterebbe di aiutare, concretamente con incentivi pubblici, anche i privati cittadini a rimuovere e smaltire le coperture di amianto sparse sul territorio, la cui bonifica è rallentata dal costo elevato dello smaltimento. La nostra Amministrazione è particolarmente attenta anche al benessere degli animali, a tal proposito per promuovere l’affidamento dei cani randagi ritrovati sul territorio ed ospitati presso la struttura deputata alla custodia e cura convenzionata con il Comune è stata creata una pagina web che si trova sul sito istituzionale, dove i cittadini possono conoscere i nostri cani e possibilmente accoglierli nella propria casa».

Quali altri progetti pensa di portare a termine durante il suo mandato?

«Direi che è ancora prematuro elencare i progetti che si pensa di portare a termine, soprattutto perché la maggior parte sono ancora in fase di programmazione e progettazione.  Per quanto riguarda il mio assessorato, sicuramente a breve verrà concluso l’iter riguardante l’approvazione del nuovo Regolamento Edilizio Tipo, con un impianto unico per tutto il Paese che comporta un’evidente semplificazione nel lavoro dei professionisti. Nei prossimi mesi verrà assegnato anche l’incarico per la stesura del Piano Cimiteriale, propedeutico all’ampliamento del cimitero, in quanto le disposizioni dell’ATS non consentono di approvare progetti definitivi in assenza del suddetto piano. Prima di chiudere il mio mandato, gradirei veder realizzati i primi due tratti della “Gronda Nord”, l’ampliamento del cimitero, e vorrei iniziare la riqualificazione della città, in particolare per quanto riguarda il centro storico, concludere il parcheggio comunale in Vicolo Oratorio e completare il rifacimento dei marciapiedi».

  di Manuele Riccardi

ll 26 aprile 2020 si terrà il Palio dell’Agnolotto, la sfida di beneficenza in favore dell’associazione Chicco per Emdibir, in sostegno delle popolazioni rurali dell’Etiopia. L’associazione è impegnata da diversi anni nel sostegno allo sviluppo rurale ed educativo di una comunità etiope a Emdibir, una zona molto arida e povera. Questa terza edizione verrà ospitata presso la prestigiosa sede, Villa Castello di Torrazzetta, a Borgo Priolo. La gara, che consiste nella preparazione di un piatto a base di agnolotti che verranno serviti al pubblico durante la serata, è presieduta da una giuria d’eccellenza con Fabrizio Ferrari, Silvano Vanzulli, Roberto Scovenna e Bruno Colombi; verranno premiati i tre migliori agnolotti, oltre all’assegnazione del premio speciale, per il piatto con la miglior presentazione, in onore di Alemayeu, l’agronomo responsabile degli orti in Etiopia scomparso l’anno scorso.

La partecipazione è aperta a tutti i ristoratori e a tutte le cantine dell’Oltrepò Pavese. Coloro che vogliono avere l’opportunità di far parte della selezione di ristoranti del Palio dell’Agnolotto o di proporsi come cantina partner possono scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 15 marzo 2020.

INVIATE I VOSTRI COMUNICATI LE VOSTRE NEWS INERENTI ALL'OLTREPÒ A "IL PERIODICO NEWS" , ALL'INDIRIZZO MAIL : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Il Comune di Voghera, in qualità di Ente capofila del Piano di Zona dell’Ambito distrettuale Voghera e Comunità Montana Oltrepò Pavese, ha approvato lo schema di Avviso di manifestazione di interesse per l’individuazione di soggetti candidati ad offrire i servizi a supporto delle competenze genitoriali e dell’aumento del benessere del bambino nell’ambito dell’iniziativa “Dote infanzia”.

La misura regionale “Dote Infanzia” è rivolta in via sperimentale ai minori che nell’anno 2020 compiono 4 anni, ed è sviluppata attraverso due principali direttrici volte a favorire:

  • - l’accesso a servizi a supporto delle competenze genitoriali e dell’aumento del benessere del bambino: Bonus Servizi, servizi di consulenza ai genitori, anche a domicilio, sulla gestione e l’educazione del bambino; attività ludiche e artistico-creative per lo sviluppo socio-emotivo e cognitivo del minore (“gioco intelligente”) e per favorire il legame e la relazione supportiva genitore-bambino o caregiver-bambino; attività ludiche in ambito creativo, musicale e sportivo; attività per il contatto con le lingue straniere e l’apprendimento linguistico precoce.
  • - l’accesso a beni che assicurino un ambiente supportivo e creativo per il pieno sviluppo del potenziale di crescita: Bonus Cameretta, Componenti d’arredo per la cameretta (letto, armadio, scrivania, comodini, cassettiere, libreria…) per assicurare un ambiente “a misura di bambino”.

La Dote Infanzia, sia per il Bonus Servizi sia per il Bonus Cameretta, si concretizza in un rimborso a copertura dell’80% dei costi sostenuti per gli interventi finanziabili e fino a un valore massimo differenziato in base al valore dell’ISEE come da tabella seguente:

          Valore ISEE                      Importo massimo rimborso

  • Fino a € 15.000,00                          € 500,00
  • da € 15.000,01 a € 25.000,00        € 400,00
  • da € 25.000,01 a € 40.000,00        € 200,00

Gli enti pubblici e privati profit e non profit operanti sul territorio lombardo, compresi tutti gli enti che svolgono servizi a favore delle famiglie, che sono interessati ad erogare il Bonus servizi possono presentare domanda entro Lunedi 6 Aprile 2020 alle ore 12,00 al Piano di Zona dell’Ambito distrettuale Voghera e Comunità Montana Oltrepò Pavese.

Gli enti candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti: sede legale e/o operativa in Lombardia; svolgimento di attività nel settore di pertinenza del servizio per il quale si presenta candidatura da almeno due anni; rispetto del/i C.C.N.L. vigenti e delle leggi che regolamentano i rapporti di lavoro; rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali; iscrizione nei registri regionali o nazionali o ad analoghi elenchi regionali/nazionali (iscrizione, se impresa, alla Camera di Commercio, se cooperativa sociale iscrizione all’albo nazionale o regionale delle cooperative sociali; se ente del terzo settore iscrizione al registro nazionale/regionale dell’associazionismo e del volontariato, anagrafe nazionale delle ONLUS, registro delle associazioni di promozione sociale, registro nazionale delle associazioni e società sportive dilettantistiche del CONI e registri assimilati);

A seguito del ricevimento delle candidature e della relativa istruttoria verrà definito un elenco di soggetti erogatori. Successivamente verrà comunicato quando le famiglie interessate possono fare domanda per l’accesso alla misura. Per ogni ulteriore informazione, gli interessati possono rivolgersi all’Ufficio di Piano tel. 0383/336478 oppure inviare una email al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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