Lunedì, 06 Aprile 2020
Lunedì, 23 Marzo 2020

Quando ha visto le raccolte fondi online per gli ospedali di Milano e Pavia si è detta: «Perché non farlo anche per Voghera?». Rebecca Re, 35enne ricercatrice universitaria che si occupa di fisica biomedica, ha messo così in piedi una campagna di crowdfunding attraverso la piattaforma Gofundme.com con lo scopo di aiutare la terapia intensiva dell’ospedale della sua città. «Purtroppo ho avuto modo di entrare in reparti come questi – spiega - ed è tremendo. Ho pensato che è giusto dare una mano, come possiamo. Non possiamo uscire, “risparmiamo” i 2 euro della colazione e i 5 euro del cocktail, per cui possiamo investirli per una buona causa. Sono una cittadina indipendente, non ho interessi economici né politici, ma se i politici vorranno condividere ne sarò felice.  Indipendentemente dal colore, siamo tutti vogheresi soprattutto in terapia intensiva».

Al momento di andare in stampa la raccolta fondi sfiora quota 19mila euro e conta oltre 500 donazioni. L’obiettivo dichiarato di toccare quota 100mila euro è ancora lontano, ma la corsa alla solidarietà è appena iniziata e non ha limiti: «C’è chi ha donato anche 1000 euro, mentre la donazione minima è stata di 5. Tutti stanno dando un contributo comunque importante» spiega Re, che annuncia anche di avere opzionato, presso una ditta produttrice che si rifornisce all’estero, 1.500 mascherine con filtri ffp2 da mettere a disposizione del reparto per un valore di circa 16mila euro (costo di mercato 9 euro più iva), cifra già abbondantemente superata.

Rebecca, come mai questo prodotto e proprio in questo numero?

«Ho preso contatti, per ora indiretti, con l’Asst per capire quali fossero le esigenze principali. Servono ventilatori per la respirazione assistita e mascherine, che sono in assoluto merce oggi rarissima, oltre al materiale medico di protezione come camici guanti e occhiali. Abbiamo optato per le mascherine perché sono compatibili con il budget attuale e potrebbero essere in consegna già verso metà della settimana prossima, se tutto va bene».

Perché “se tutto va bene”?

«La ditta sta opzionando le spedizioni in attesa di ricevere la merce a sua volta. Il venditore (azienda seria ed affidabile) aspetta il materiale per inizio settimana prossima. A causa del continuo cambiamento di regole e restrizioni che riguardano voli e trasporti però il carico potrebbe non arrivare. Se arriva sono prenotate, se non arriva...non ci sono».

è davvero così difficile al momento trovare mascherine?

«Assolutamente sì. I canali  cui si appoggiano le aziende ospedaliere sono saturi e c’è tutto esaurito. Io lavoro in ambito medico e ho diversi contatti che mi hanno aiutata e consigliato. Esistono tanti siti che magari la ricerca di un privato raggiunge più facilmente rispetto a un’azienda che si muove per canali “ufficiali”».

Riguardo ai ventilatori per la respirazione che ci può dire? Avete chiesto preventivi?

«Sì, ma il problema è che, oltre al costo, tutti quelli disponibili sono stati precettati dallo Stato a causa dell’emergenza, e le consegne ai privati non possono avvenire con ogni probabilità prima di sei settimane, che in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo non sono poche. Per questo ci siamo orientati sulle mascherine, ma, casomai per qualche ragione l’ordine non dovesse andare a buon fine, ci orienteremmo su altro. L’importante è dare una mano in qualsiasi modo».

Chi volesse contribuire come può farlo?

«Può accedere all’indirizzo www.gofundme.com/f/terapia-intensiva-voghera-coronavirus e scegliere la cifra che intende donare utilizzando come metodo di pagamento carta di credito o carte prepagate. Si può fare anche rimanendo anonimi. Alcuni mi stanno contattando personalmente chiedendo di poter inviare bonifici bypassando la piattaforma. A loro dico: donare con bonifico non si può, si accettano solo prepagate o carte. Per cui, o fate un bonifico a qualcuno che ha la carta e questi lo fa a nome vostro, oppure sono pronta a fornire il contatto dell’azienda delle mascherine (che stanno finendo e attenzione le vendono a multipli di 500) per versare la somma direttamente a loro. Sono contattabile su facebook, il mio profilo corrisponde al mio nome reale, Rebecca Re».

 di Silvia Colombini

Il 2020 è iniziato bene per Paviarally, infatti il 7 febbraio scorso presso Monza ENI Circuit si è tenuta la Premiazione dei Campioni dell’Automobilismo 2019. Due giornate dedicate tutte al motorsport e ai campionati Italiani andati in scena nella passata stagione. Con il Presidente della Commissione Autostoriche Paolo Cantarella a fare gli onori di casa, i primi ad essere premiati sono stati i numerosi i protagonisti delle Autostoriche. Come avvenuto nella passata stagione, la cerimonia si é svolta presso le prestigiose strutture del tempio della velocità  Due le giornate di festa dedicate dall’Automobile Club d’Italia ai suoi protagonisti con oltre 900 premi e numerosi riconoscimenti importanti dedicata ai migliori piloti dei campionati ACI Sport 2019, tra cui il driver di Zavattarello Domenico Mombelli e il varzese Marco Leoncini, equipaggio di punta del team, i quali hanno brillato nel Trofeo Terra Rally Storici imponendosi nel Secondo Raggruppamento, Classe  fino a 2000cc a bordo della Ford Escort MKI curata da Marco Vecchi nella struttura CVM. La consacrazione dei portacolori del team pavese é venuta all’ultima gara, al Rally Tuscan, in cui, pur rallentati pesantemente da problemi alla frizione, sono riusciti ad ottenere un’importante vittoria di classe. Un vecchio adagio recita: “Se il Buongiorno si vede dal mattino…”. 

di Piero Ventura

Battesimo di fuoco per la neopresidente della Croce Rossa vogherese Chiara Fantin, 39enne volontaria che dallo scorso 16 febbraio è stata eletta dall’assemblea dei soci alla guida del comitato locale. Non ha fatto neppure in tempo ad insediarsi che si è ritrovata in piena emergenza coronavirus. Oggi coordina 35 dipendenti e circa 300 volontari tra Voghera e Varzi, impegnati quotidianamente giorno e notte per dare supporto ad un sistema sanitario in situazione di fortissimo stress.  Al momento la sezione vogherese manda quotidianamente un’ambulanza in supporto degli ospedali del bergamasco e la presidente lamenta la carenza dei cosiddetti dpi, ovvero dei dispositivi di protezione individuale: mascherine, camici, guanti e occhiali su tutti. «Quello di cui abbiamo maggiormente bisogno, in questo periodo, sono i dpi che ormai sono irreperibili ovunque» dice. «Stiamo cercando di contattare anche fornitori esteri ma con scarsi risultati. Se dovessi lanciare un sos in questo momento, sarebbe sicuramente per reperire i dpi da poter utilizzare in ambulanza». Le persone che stanno facendo donazioni per aiutare l’ospedale di Voghera sono già moltissime, chissà che non rispondano anche a questo appello. Nel frattempo la Cri lancia un’iniziativa di supporto alle fasce più deboli consegnando a casa spesa e medicinali. 

Fantin, oltre alle mascherine cosa può dirci dei vostri mezzi, quanti ne avete a disposizione e di cosa altro avreste bisogno?

«Avremmo sicuramente bisogno di un’ambulanza in più per le emergenze in questo momento. Per il resto il nostro parco macchine è composto da 1 pullman, 1 ambulanza veterinaria, 1 camion, 2 fuoristrada, 2 furgoni, 1 camion, 2 rimorchi, 1 motopompa e 1 generatore per il reparto protezione civile ed emergenza. Ci sono poi 1 camper ambulatorio, 1 pulmino, 2 ambulanze a Varzi e 6 ambulanze a Voghera, 7 vetture e 3 per invalidi».

Ci dica del nuovo servizio “Stai a casa, ci pensiamo noi” che avete appena lanciato…

«è una iniziativa del comitato di Voghera con il patrocinio del Comune. Si tratta di un servizio gratuito per la consegna a domicilio della spesa, generi di prima necessità e farmaci. è rivolto a tutte le persone con problemi di salute, che in questo momento sono costrette a rimanere a casa».

Come si richiede il servizio?

«Dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 18, sarà possibile contattare il numero verde 800 200 988 istituito dalla Cri di Voghera e prenotare il servizio per la mattina successiva. Tutto questo grazie al grande lavoro della delegata area sociale Enza Fazio e del suo staff. Grazie anche a tutti i giovani e tutti i volontari che ci aiutano in questa iniziativa».

La Croce Rossa di Voghera sta dando manforte anche nel bergamasco. Com’è la situazione là?

«La Sala Operativa Regionale ha fatto richiesta di un’ambulanza aggiuntiva per garantire il servizio in altri territori. In questi giorni siamo di supporto con un’ambulanza di emergenza e urgenza alla zona di Bergamo. Quella zona è una delle più colpite dal Covid, le emergenze sono molte e le ambulanze di Bergamo non riescono più a coprire tutta la zona. Ecco perché tutti i giorni mandiamo un’ambulanza aggiuntiva in aiuto da Voghera».

I servizi extra-Covid a Voghera sono mantenuti regolarmente?

«Manteniamo attivo il servizio di emergenza e urgenza nella nostra zona. A questo proposito voglio ringraziare pubblicamente tutti i nostri dipendenti che stanno lavorando incessantemente da giorni, spesso con turni massacranti, senza mai guardare l’orologio, rientrando dalle ferie, dando massima disponibilità per coprire turni e servizi aggiuntivi richiesti in questo momento di emergenza. Sono veramente un esempio per molti e mi auguro che la cittadinanza capisca lo sforzo che arriva da tutti noi, pur tra numerose difficoltà».

Lei succede nella guida del comitato a una figura storica per la Cri locale come Ondina Torti. La sua gestione manterrà le linee guida della precedente o intende discostarvisi?

«Il mio mandato sarà di continuità, non vogliamo stravolgere nulla. Daremo molta importanza alla formazione, sia interna dei nostri volontari e dipendenti, sia quella rivolta alla popolazione».

Di che tipo di formazione parliamo e come viene effettuata?

«I nostri volontari e dipendenti, quando sarà possibile riprendere la normale attività, avranno una continua formazione interna per rimanere sempre aggiornati e preparati. Puntiamo poi molto sulla formazione nelle scuole, è molto importante ad esempio che anche i bambini sappiano effettuare un buon massaggio cardiaco. I corsi rivolti alla popolazione saranno di disostruzione pediatrica e di rianimazione cardiopolmonare. Il nostro obiettivo è portare tutta la popolazione a riconoscere un arresto cardiaco, a saper fare una corretta chiamata al 112 e a iniziare le manovre di rianimazione cardiopolmonare in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Questo aiuterebbe a diminuire le morti soprattutto per arresto cardiaco».

di Christian Draghi

Dopo il primo rinvio, arriva l'annullamento. Il Vinitaly 2020, inizialmente posticipato a giugno, non si terrà. Per la prima volta nella propria storia, Vinitaly dovrà posticipare una sua edizione. Le nuove date sono state riprogrammate al 18-21 aprile 2021, insieme a insieme ai due saloni Sol&Agrifood ed Enolitech. 

«Il post emergenza per noi si chiama rinascita, che fino all’ultimo abbiamo continuato a confidare potesse avvenire a giugno», spiega il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, commentando la decisione presa oggi insieme al consiglio di amministrazione del Gruppo Veronafiere a tutto il management. «Tuttavia - aggiunge - la crisi sanitaria si è, come evidente a tutti, decisamente inasprita e ciò che inizialmente sembrava possibile ora non lo è più. Vinitaly, in accordo con le organizzazioni di filiera, Vinitaly, Sol&Agrifood ed Enolitech si spostano quindi al prossimo anno». 

«Il perdurare dell’emergenza Coronavirus a livello nazionale, con il susseguirsi dei decreti urgenti della presidenza del Consiglio dei ministri», prosegue il presidente Maurizio Danese, «e la più recente propagazione a livello europeo e non solo, hanno reso improcrastinabili alcune decisioni. Per tali ragioni il cda ha deliberato oggi in merito a molteplici aspetti essenziali per il proseguimento dell’attività del gruppo». 

Veronafiere concentrerà la seconda parte dell’anno 2020 al sostegno del business delle aziende italiane sui mercati: Vinitaly China Road Show è stato posticipato, così come Vinitaly Chengdu che si svolgerà a luglio 2020, Wine South America sarà dal 23 al 25 settembre 2020, Vinitaly Russia dal 26 al 28 ottobre 2020, Vinitaly Hong Kong dal 5 al 7 novembre 2020, Vinitaly To Asia dal 9 all’11 novembre 2020.

In provincia di Pavia con un incremento di 138 persone  i positivi sono saliti a 1.444. Ieri, domenica, i nuovi casi  erano stati 89, mentre l’altro ieri, sabato, erano stati 112 casi.

Gli ultimi dati riguardanti  la Lombardia parlano di 1555 nuovi contagiati e 320 deceduti. I dati riguardanti i deceduti, nonostante siano ancora molto alti, parlano di un calo rispetto ai 361 di ieri e ai 546 di sabato. L'assessore Giulio Gallera: "Si intravede la luce in fondo al tunnel, riduzione minima del contagio". I ricoverati sono 9266.

Sono 7.432 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 408 in più di ieri. L'ha detto il commissario per l'emergenza Angelo Borrelli durante la conferenza stampa alla Protezione civile. Ieri l'aumento dei guariti era stato di 952. Sono complessivamente 6.077 le vittime di coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 601. Il dato è stato reso noto dal capo Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli. Superati i 50mila malati di coronavirus in Italia. Sono complessivamente 50.418, con un incremento rispetto a ieri di 3.780: domenica l'incremento era stato di 3.957. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 63.927.

Via libera all'impiego di droni per "le operazioni di monitoraggio degli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale" da parte delle Polizie locali. Lo prevede una disposizione dell'Enac - valida fino al 3 aprile - che consente di derogare ad alcune norme del regolamento sugli aerei a pilotaggio remoto, "nell'ottica di garantire il contenimento dell'emergenza epidemiologica Coronavirus". Le esigenze di impiego di questi mezzi sono state manifestate "da numerosi comandi delle polizie locali".Intanto dovrebbe tenersi domani alle 15 una riunione del Consiglio dei ministri. Lo si apprende da fonti di governo. Sul tavolo potrebbe esserci anche un decreto per inasprire le sanzioni per chi viola le norme anti-contagio. L'idea al vaglio del governo è inasprire l'ammenda ora prevista, introducendo una sanzione amministrativa, non penale, per chi violi le limitazioni agli spostamenti o le altre disposizioni del dpcm. Si discute, secondo alcune fonti, di una multa che potrebbe essere intorno ai 2000 euro. Ieri le forze di polizia hanno controllato 157.621 persone e 10.326 sono state denunciate. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 53.776, denunciati 158 esercenti e sospesa l'attività di 7 esercizi commerciali. Salgono così a 2.016.318 - informa il Viminale - le persone controllate dall'11 al 22 marzo, 92.367 quelle denunciate per inosservanza degli ordini dell'autorità, 2.155 le denunce per false dichiarazioni; 973.799 gli esercizi commerciali controllati e 2.277 i titolari denunciati.

Intanto bisognerà attendere il 4 aprile prima di riuscire a vedere gli effetti delle misure più restrittive adottate l'11 marzo, successivamente a quelle del 9 marzo: è la valutazione del fisico Giorgio Parisi, esperto di sistemi complessi dell'Università Sapienza di Roma e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). "Il numero dei decessi - ha rilevato - sta aumentando, ma a un ritmo più lento di prima e potrebbe continuare ad aumentare per un tempo molto lungo"

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