Domenica, 05 Aprile 2020
Domenica, 22 Marzo 2020

L'odissea dei passeggeri della nave da crociera "Costa Luminosa" è terminata. Grazie ai Comitati Lombardi della Croce Rossa è stato possibile il trasferimento dalla nave, arrivata al porto di Savona, fino alle rispettive abitazioni. Il Comitato C.R.I. di Voghera ha messo a disposizione un pullman con autista, mentre altri Comitati Lombardi, coordinati dalla Sala Operativa Regionale, si sono attrezzati con pullmini. Tutti i 40 passeggeri del Nord Italia che non avevano problemi di salute hanno potuto così fare ritorno nelle province di Milano, Pavia, Como, Bergamo, Brescia, Varese, Monza Brianza. "Una operazione – ha spiegato l'assessore regionale ligure alla Protezione civile Giacomo Giampedrone – gestita dalla task force nazionale sanitaria e di Protezione civile, senza gravare in alcun modo sul sistema sanitario ligure, già fortemente sotto pressione. In meno di 24 ore dall'avvio delle operazioni di sbarco, abbiamo completato l'accompagnamento protetto con mezzi di Protezione civile e Croce rossa di tutti gli italiani. A partire dalla mattinata sono iniziati a sbarcare i passeggeri europei e i 61 membri dell'equipaggio di nazionalità italiana". Rimarranno a bordo, oltre ai 1000 passeggeri in quarantena, i membri dell'equipaggio e 188 passeggeri residenti in Paesi non raggiungibili per il blocco dei voli.

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In Provincia di Pavia i contagiati sono 1.306, in più rispetto a ieri 112 casi, ieri, sabato, sono stati 89

 «Cresce di 361 il numero dei defunti in Lombardia - spiega Gallera -: siamo 3.456 decessi. Il dato di Bergamo è in riduzione rispetto a sabato. Siamo a 6.216 positivi, +347: un numero che si è dimezzato rispetto ai 715 di sabato». Ma Gallera sottolinea: «Dobbiamo aspettare i dati dei prossimi giorni e il trend in discesa potrà essere confermato con i dati di lunedì e martedì».

Migliori sono anche le notizie delle vittime del coronavirus in Italia. Oggi, infatti, il numero complessivo è di 5.476, con un aumento rispetto a ieri di 651 unità; ieri l'aumento era stato di 793 morti. Il dato è stato reso noto dal capo Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli. Sono 7.024 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 952 in più di ieri.  Ieri il dato giornaliero sui guariti era di 943.

Quanto ai malati, sono complessivamente 46.638, con un incremento rispetto a ieri di 3.957: ieri l'incremento era stato di 4.821. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 59.138. Il dato è stato fornito dal commissario per l'emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione civile.

Da oggi è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Lo stabilisce l'ordinanza adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell'Interno che rimarrà efficace fino all'entrata in vigore di un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, di cui all'articolo 3 del decreto legge numero 6/2020.

La ratio è quella di evitare le fughe di persone verso Sud dopo l'ulteriore stop alle attività produttive annunciato ieri al premier Giuseppe Conte. La misura sarà contenuta nel nuovo decreto che andrà domani in Gazzetta Ufficiale. Nel frattempo, è in vigore questa ordinanza.

 "Da domani o martedì al massimo tutte le regioni avranno mascherine per medici, operatori sanitari e malati. A partire dalla settimana successiva contiamo di dare poi a tutti gli italiani i Dispositivi di protezione individuale". Lo ha detto Domenico Arcuri, commissario straordinario al'emergenza Coronavirus

Ieri le forze di polizia hanno controllato, in applicazione delle misure di contenimento del contagio, 208.053 persone e 11.068 sono state denunciate, ancora un record. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 75.362, denunciati 142 esercenti e sospesa l'attività di 20 esercizi. Salgono così - informa il Viminale - a 1.858.697 le persone controllate dall'11 al 21 marzo, 82.041 quelle denunciate per mancato rispetto di ordine dell'autorità, 1.943 per false dichiarazioni; 910.023 gli esercizi commerciali controllati e 2.119 i titolari denunciati.

Da oggi è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Lo stabilisce l'ordinanza adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell'Interno che rimarrà efficace fino all'entrata in vigore di un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, di cui all'articolo 3 del decreto legge numero 6/2020.

"In merito al divieto di spostamenti sul territorio nazionale, è opportuno che i cittadini sappiano che già da oggi il Ministero dell'Interno e quello della Salute hanno sancito, con l'art. 1 e l'art 2 di una apposita ordinanza appena emessa, il divieto di 'esodo' verso le regioni del Sud Italia e, in generale, inibito gli spostamenti al di fuori della propria residenza". E' quanto sottolinea il sottosegretario all'Interno, Carlo Sibilia. "Una misura che intende scongiurare – spiega Sibilia - un nuovo esodo che potrebbe compromettere gli effetti delle misure restrittive, messe in campo dal Governo per limitare la diffusione del Covid-19. Ancora una volta, invitiamo i cittadini ad attenersi a queste disposizioni in primis per la propria salute e poi per quella di tutti i loro cari e tutti i cittadini italiani: per il momento la priorità è la salvaguardia della nostra salute, più rispettiamo le regole e prima usciremo da questa situazione". Teniamo duro" conclude il sottosegretario.

"Gentile Direttore, affido a Lei questa mia lettera:

“Casa dolce casa”... Vi siete mai chiesti come dovrebbe essere una casa di riposo ideale per ciascuno di noi? Una casa di riposo è un alloggio ammobiliato multiresidenza, destinato agli anziani, parzialmente o non più autosufficienti. Storicamente il termine originario per designare il luogo dove venivano ricoverati i vecchi era quello di “ospizio”, dalle caratteristiche così negative che il lemma è stato sostituito con vocaboli meno sgradevoli come “pensionato, casa-famiglia, residence”.

Il mio percorso di vita, a un certo punto, ha voluto che mi trovassi a Villa Serena, una struttura per anziani in quel di Godiasco Salice Terme, in provincia di Pavia.

Ci vivo ormai da così lungo tempo, da considerarmi un “Veterano”, e, a questo proposito, devo dire in tutta franchezza che mi sento come a casa mia e che di tempo per annoiarmi non ce n’è. Stamattina, durante una pausa, mi sono fermato a sfogliare un album di foto-ricordo che ho trovato su di una mensola. Mi è capitato di vedere fotografie di ospiti che non ci sono più, di pranzi e feste da ballo in occasione dei compleanni. A un certo punto mi è caduto l’occhio su di una scritta: “Con la partecipazione straordinaria del maestro Dino Siani!!” (mio grande amico e maestro eccezionale, scomparso lo scorso anno) e mi è venuto un nodo in gola. A Villa Serena, la nostra casa-famiglia, l’ambiente è confortevole e familiare. Siamo seguiti in ogni momento della giornata e veniamo coinvolti in attività ricreative. Possiamo dedicarci ad attività motorie (ginnastica dolce) per mantenere la mobilità, o tempo permettendo, possiamo fare passeggiate immersi nel verde, accompagnati da educatrici che non si tirano mai indietro, trovando ogni volta qualcosa di diverso e di bello da proporci e da condividere con noi. Il segreto per una vita serena sta proprio nella condivisione! Non tutti sanno, per esempio, che le persone anziane colpite dall’Alzheimer, sentendo la musica, si dimenticano della loro condizione di malati e cantano (o suonano addirittura uno strumento musicale).

Un dono che certamente hanno gli infermieri, i fisioterapisti, i medici, gli educatori ed il personale degli uffici di Villa Serena è quello di avere pazienza ed empatia, che è la capacità di porsi in maniera immediata, nello stato d’animo o nella situazione dell’altra persona. Di pazienza, ve l’assicuro, ce ne vuole veramente tanta! Ve lo dice uno che ne ha da vendere, ma che la perde, spesso con facilità!

In 17 anni di permanenza a Villa Serena, ho imparato a ritagliarmi degli spazi tutti miei: realizzo un giornalino interno alla struttura, suono il pianoforte, e collaboro con i ragazzi di V della scuola Elementare di fronte a noi. Ma no che non m’annoio! Ho persino incontrato Luciana, la mia dolce metà! Stiamo insieme da quasi sei anni. Le ho chiesto di sposarmi ma d’inverno dice che fa troppo freddo, d’estate troppo caldo, e in primavera…? Io attendo, aspetto e non dispero... Poi però mi sovviene il pensiero di un saggio: “Se la moglie fosse cosa buona, anche il buon Dio ne avrebbe una!”… Non siete d’accordo anche voi?

 Enrico, ospite “Veterano” di Villa Serena - Salice Terme"

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