Domenica, 05 Aprile 2020
Domenica, 01 Marzo 2020

Raccolta differenziata, amianto, assunzioni e molto altro. Giusy Vinzoni, consigliere di opposizione del gruppo “Broni in Testa”, interviene per segnalare una serie di disservizi legati all’avvio del servizio porta a porta nella raccolta rifiuti, contestare delle assunzioni in seno al comune ritenute superflue e per chiedere lumi  sulla rimozione di alcuni container in via Po che secondo alcuni cittadini potevano contenere amianto.

Vinzoni, iniziamo dal tema della raccolta differenziata porta a porta che è partita qualche mese fa. Cosa non funziona?

«Il porta a porta è iniziato a novembre. Noi del gruppo di minoranza abbiamo più volte sottolineato, sia nelle commissioni che sui social, che i problemi di questo tipo di raccolta ci sono e sono tanti. Il Sindaco Riviezzi si dichiara soddisfatto. Mi chiedo: soddisfatto da che cosa? Tutte le volte che c’è il passaggio del servizio di raccolta differenziata leggiamo post sui social di zone in cui gli incaricati non sono passati. Una volta può essere un caso, un’altra volta può essere una dimenticanza, e poi? Teniamo anche conto che siamo dovuti intervenire noi come minoranza perché riceviamo molte segnalazioni. Siamo contenti di poter aiutare laddove le cose non funzionano, ma ci spiace perché questo evidenzia un disservizio. Addirittura siamo dovuti intervenire noi per far capire che in una frazione la raccolta non era addirittura mai iniziata: dopo la nostra segnalazione il camioncino ha iniziato a passare. L’ultima segnalazione che abbiamo ricevuto è di una signora della frazione Mattelotta, ultima cascina al confine di Broni, che ad oggi non ha mai avuto il servizio di raccolta porta a porta. Le sono stati consegnati i bidoni, che sono regolarmente esposti fuori dalla casa della signora, ma mai nessuno è passato a raccogliere. di conseguenza, in quella zona, c’è un grande problema. Siamo sempre in contatto con gli abitanti che ci hanno comunicato di aver avuto un proficuo incontro con l’assessore di riferimento che ha promesso che posizioneranno dei bidoni dove le persone potranno andare a buttare i rifiuti. Staremo a vedere».

Contestate la gestione da parte della Broni Stradella Pubblica, concessionaria del servizio?

«Non capiamo perché a Broni questi problemi si verifichino quotidianamente. Chi svolge questo servizio non lo fa per la prima volta, lo fa in altri paesi e quelle che possono essere le problematiche di Broni sono quelle che ci sono anche altrove. La raccolta porta a porta è sicuramente una novità per tutti, ma non di certo per chi la fa, cioè per la società che gestisce questo ambito».

Disfunzioni nel servizio raccolta rifiuti a parte, come valuta la pulizia generale della città?

«Non abbiamo più i bidoni e di conseguenza i mobili appoggiati ai bidoni, ma in compenso abbiamo una città piena di deiezioni canine e di sacchetti contenenti queste deiezioni. So che dovrebbero finalmente arrivare più cestini, dopo varie nostre richieste, che sono indispensabili e servono a chi ha i cani. Basta girare per la città, comunque, per vedere la situazione… quello che ci sembra strano è proprio questo: non ci possono essere due visioni, la nostra e quella dell’amministrazione, così diverse dello stesso paese. Il Sindaco non può dire che va tutto bene, mentre noi diciamo che ci sono problemi. Ci sono zone in cui c’è pieno di bottiglie di plastica, lattine di metallo, sacchetti abbandonati. è vero che c’è maleducazione della gente e questo noi l’abbiamo sempre detto, ma c’è anche un servizio che non funziona. Ci sono state anche tante segnalazioni di persone che dopo il passaggio del camioncino si sono ritrovati tutto sparso per terra. Poi ci auguriamo però che tutto venga poi correttamente smaltito. Il Sindaco aveva poi promesso di convocare periodicamente delle Commissioni per parlare di questo argomento…».

è avvenuto?

«Ho chiesto al Sindaco di convocarne una, perché ci sono temi di cui bisogna assolutamente discutere, ma ad oggi non ho avuto risposta affermativa. Probabilmente per lui va tutto bene, visto quello che dichiara ai giornali: gli consiglierei, però, di farsi qualche giro per Broni… ricordandogli che siamo ancora in inverno e il ‘problema rifiuto’ non è ancora così pesante…aspettiamo il caldo e la primavera… gatti, scarafaggi e topi che girano…».

Come si può fare, secondo lei, per migliorare il servizio?

«Il Sindaco deve far valere la sua posizione, nei confronti di chi questo servizio lo deve svolgere e lo deve fare in maniera corretta. A tre mesi di distanza dall’inizio di questa nuova raccolta, il trovarsi tutti insieme per parlare di questo argomento mi sembrerebbe giusto e utile. Mi piacerebbe anche vedere dei dati sui risultati di questi primi mesi: gli aggiornamenti in merito possono anche essere gratificanti per chi la raccolta la fa e la fa bene».

Non sono previste sanzioni per chi sgarra?

«Le sanzioni erano previste e lo aveva specificato l’amministrazione nel regolamento della raccolta differenziata. Poi il Sindaco aveva fatto marcia indietro, erroneamente secondo me. La sanzione, infatti, non deve essere esagerata: è chiaro che se un cittadino si sbaglia a mettere un tappo di plastica nel sacchetto della carta non avrà la multa, ma deve essere di sprono per chi la raccolta differenziata la fa in maniera più ‘leggera’ a stare più attento, a seguire le regole. Non ci deve essere un regime di terrore, ma sventolare il fatto che non ci saranno sanzioni mi sembra eccessivo… Noi, comunque, continueremo nel nostro lavoro e continueremo a far vedere quello che non va, fotografando e documentando anche sui social».

Sui social avete polemizzato sulla questione inerente una nuova assunzione decretata dal Sindaco. Cosa è accaduto?

«Ci siamo trovati di fronte a un nuovo decreto, per cui è stato nominato come “collaboratore dell’ufficio di staff del primo cittadino” il dottor Edoardo Depaoli. Premetto una cosa importantissima: tutto questo discorso non ha nulla a che vedere con il soggetto scelto, che giudico persona in gamba. La cosa che ci ha lasciato basiti, e non solo noi, è la motivazione data per questa assunzione: “Depaoli supporterà il sindaco, occupandosi di seguire i suoi impegni in agenda, aprendo la corrispondenza particolare, curando i rapporti con i gruppi consiliari e svolgendo le attività che il sindaco riterrà utili”. Siamo arrivati ad un anno dalla fine del mandato: ma era davvero necessaria questa mossa? Il Sindaco è stato nominato nel 2016 e nel 2019 si rendi conto della necessità di avere un collaboratore? è una figura che serviva davvero? Probabilmente serviva una figura in qualche altro settore, come per esempio, un cantoniere. Ma non è finita qui».

Cioè?

«Da poco abbiamo attivato un servizio mail per ricevere le segnalazioni dei cittadini (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), mantenendo assolutamente la privacy degli abitanti, per critiche costruttive e non. E proprio grazie a una mail che ci è arrivata abbiamo scoperto che da poco c’è anche una persona delegata alle associazioni sportive. Anche qui nulla da dire sulla persona scelta per questo ruolo, ma ci chiediamo sempre a cosa serve, visto che abbiamo un Assessore allo Sport che viene pagato».

Dell’Università dei Sapori di cui non si è saputo più nulla c’è qualche novità?

«è una misteriosa università. è stata pubblicizzata tempo fa come la struttura che avrebbe dovuto dare pregio a tutto l’Oltrepò… peccato che nessuno dica nulla. Funziona? Non funziona? Quanti sono gli iscritti? Ci sono stati laureati? Non si sa niente, nessuno ne parla. Mi ricordo la fatica che avevamo fatto per andare a vedere con i nostri occhi i locali di questa Università: una struttura veramente meravigliosa che però, è bene ricordarlo, a Broni e ai bronesi è costata tantissimo. Giro la sua domanda al sindaco».

Tornando un attimo al servizio mail che avete attivato, avete avuto altre importanti segnalazioni?

«Devo dire di sì. Per esempio, ci hanno fatto notare che, sotto la rampa dell’autostrada, dall’oggi al domani, hanno smontato i container che stavano lavorando. Io e il mio collega Luigi Catena abbiamo fatto un giro qui, in via Po: la situazione è drammatica, perché è una strada brutta e distrutta, una zona dimenticata. In cui però abitano cittadini bronesi che hanno diritto di vivere in una zona in cui il comune sia presente. Bisogna controllare questa zona e l’amianto che c’è sempre stato, a detta di chi abita lì. A questo punto abbiamo presentato un’interrogazione all’amministrazione, chiedendo se lo smontamento dei container sia dovuto alla presenza proprio dell’amianto. Vedremo cosa ci risponderanno…».

Per ultimo, parliamo del Teatro Carbonetti. Tempo fa avevate sollevato perplessità sui costi di gestione. Come è proseguita la vicenda?

«Si tratta di un argomento triste, perché trovo che sia davvero pazzesco non riuscire ad avere quattro risposte in croce. La cosa che mi da più fastidio è che quando parliamo di teatro, questo fatto viene sempre strumentalizzato: la dimostrazione l’ho avuta incontrando una signora in giro per il paese che mi ha chiesto “Ma perché tu ce l’hai con il teatro?”. Questo mi ha fatto capire che, purtroppo, il messaggio che qualcuno vuol far girare è che noi della minoranza siamo contro il teatro. E non sappiamo più come dire che non è così! Nessuno di noi è contro il teatro, contro la cultura o contro la struttura del Carbonetti. Quello che chiediamo sono spiegazioni su alcuni costi che il teatro deve gestire. Potrebbe bastare un incontro con il Sindaco per chiarire un sacco di nostri dubbi, magari è sufficiente una sua semplice spiegazione per farci capire come stanno le cose».

di Elisa Ajelli

E' stato firmato dalla Ministra Teresa Bellanova il decreto attuativo dell'art.48, comma 9, del Testo Unico del Vino. Un decreto atteso da tempo dalla filiera vitivinicola, con cui vengono stabilite caratteristiche, diciture, modalità per la fabbricazione, l'uso, la distribuzione, il controllo e il costo dei contrassegni per i vini a Denominazione protetta, nonché le caratteristiche e le modalità applicative dei sistemi di controllo e tracciabilità alternativi. "Con questo Decreto", dice la Ministra Teresa Bellanova, "rafforziamo la tutela delle produzioni di eccellenza nazionale, semplifichiamo il processo di acquisizione delle cosiddette fascette, riducendo costi e tempistica, aggiungiamo un ulteriore tassello per confermare il primato della qualità. In sintesi, alcuni degli obiettivi prioritari che abbiamo ribadito, in accordo con l'intero settore, anche nell'ultimo incontro del gennaio scorso, finalizzato a condividere il percorso di insediamento della Cabina di Regia del Vino". Con il Decreto, dunque, si definiscono le caratteristiche della cosiddetta "fascetta", recante il sigillo della Repubblica, apposta su molti vini a DOC e su tutti i vini a DOCG, confermando che la Fascetta ha natura di "contrassegno di Stato", a garanzia delle produzioni di eccellenza nazionali. Nel dettaglio, il testo introduce alcune misure di semplificazione del processo di acquisizione dei contrassegni da parte degli operatori ed opera una sensibile riduzione dei relativi costi e della tempistica di distribuzione. In particolare:

* la riduzione dei costi dei contrassegni (da un minimo del 12 % fino ad un massimo del 20%) rispetto a quelli attualmente sostenuti dagli operatori;

* la possibilità per le aziende di ritirare uno stock di contrassegni corrispondente al quantitativo di vino atto a divenire DO detenuto dall'imbottigliatore (il precedente decreto prevedeva la consegna di fascette solo in base al prodotto certificato). In tal modo le aziende potranno avere più rapidamente a disposizione le fascette necessarie;

* l'introduzione di un nuovo formato di contrassegno di piccole dimensioni per rispondere alle esigenze manifestate in tal senso dalle imprese in relazione alla varietà dei formati delle bottiglie.

Il Decreto reca, altresì, le disposizioni per l'attuazione del Sistema di controllo e tracciabilità telematico per i vini confezionati a D.O.C. e a I.G.T., ai sensi dell'articolo 48, comma 8, della legge. L'articolo definisce le caratteristiche e la gestione del sistema di tracciabilità alternativo al sistema delle "fascette".

  1. Primo piano
  2. Popolari