Mercoledì, 19 Febbraio 2020
Giovedì, 13 Febbraio 2020

è iniziato l’ultimo anno di mandato per il sindaco di Montù Beccaria Amedeo Quaroni. La sua amministrazione è impegnata in una lotta contro il tempo per portare a termine alcuni importanti progetti in corso d’opera. Salvo cambiamenti nelle leggi, l’attuale primo cittadino non si potrà infatti ricandidare.

Quaroni, quali sono i lavori da completare?

«Uno su tutti il nuovo campo da calcio per la squadra del paese  e per tutti quelli che vorranno usufruirne, che andrà a completare il centro sportivo. E poi ancora la palestra delle scuole, che è stato uno degli interventi più massici e importanti che abbiamo voluto affrontare, che paghiamo totalmente noi come Comune e che sarà a disposizione di tutti i ragazzi che vengono anche dai comuni limitrofi (Bosnasco, Zenevredo e San Damiano) nella nostra scuola».

Quanto sono costati?

«I lavori alla palestra ci impegnano per circa 500 mila euro: un investimento importante e impegnativo, ma che è destinato alle scuole, ai giovani, al polmone vitale per il nostro paese».

A Montù vengono sempre fatti eventi che portano tantissima gente in paese. Ne è la prova anche la riuscitissima ‘Borgo in festa’ che ha animato le vie del paese lo scorso 29 dicembre…

«Di meriti me ne prendo pochi…l’unico che mi prendo è di aver cercato sempre la collaborazione fra cittadini e soprattutto fra le associazioni che sono presenti nel nostro paese e nel territorio. Da quando abbiamo ristrutturato il teatro nel 2013, è partita una collaborazione ancora più forte tra le associazioni: una sinergia che sicuramente c’era anche prima, ma che si è rafforzata con l’associazione del teatro che ha inglobato anche le altre. Una collaborazione positiva che è andata sempre più intensificandosi…da lì è nata la tradizionale manifestazione ‘BeviAMOntù’, che facciamo sempre nella prima settimana di giugno e altri eventi che prima non c’erano. Come quest’ultima del 29 dicembre, organizzata come sempre da tutte le associazioni, con contributo e patrocinio del Comune, che è riuscita davvero bene, in un periodo dell’anno che sembrava ormai concluso. Diciamo che abbiamo finito col botto!».

Siete riusciti negli anni a creare manifestazioni che durassero nel tempo. Qual è il vostro segreto?

«Negli ultimi anni, in effetti, abbiamo creato eventi importanti, penso ‘all’agosto montuese’ per esempio, con collaborazioni importanti tra veterani e giovanissimi. Siamo riusciti ad attirare un bel pubblico e si è creata una sorta di ‘pubblico scelto’, persone a cui piacciono questo tipo di eventi, lo stare insieme in compagnia e armonia. Siamo poi sempre molto attenti anche dal punto di vista della sicurezza e ogni anno seguiamo scrupolosamente tutte le varie normative in merito. Tutti gli anni è sempre più bello e diventa anche difficile migliorarsi! Adesso come adesso devo ammettere che sono apprezzate tante cose che facciamo, dalla cucina all’intrattenimento, dalle luci all’impiantistica per la musica: noi ci teniamo molto e curiamo tutti questi dettagli, a partire, naturalmente, dall’accoglienza. Ribadisco poi l’importanza della collaborazione anche tra gli ‘anziani’ e i più giovani».

A proposito di giovani, lei ha due figli, Federica e Alessandro. Il suo secondogenito ha seguito le sue orme ed è adesso consigliere nell’amministrazione di Stradella. è contento di questa scelta?

«Ho due figli molto determinati, Federica nello sport e Alessandro nel sociale. Lui fin da piccolo faceva domande ‘importanti’ già a 7/8 anni ed è sempre sembrato più maturo della sua età. è stato sempre disponibile con gli altri e ha questa predisposizione molto forte: il fatto che sia entrato in politica non mi stupisce, perché è sempre stato molto attivo, anche, come dicevo, nel campo del sociale visto che è stato addirittura presidente dell’oratorio di Stradella dopo aver seguito tutto l’iter. è una persona molto positiva che si è sempre fatto benvolere da tutti, come del resto l’altra mia figlia».

Aspetti negativi?

«Sicuramente la chiusura della banca, che però non è dipeso da noi. Un disservizio che abbiamo cercato di evitare, ma la tendenza è questa al giorno d’oggi. A nostro parere non è stato corretto ma non abbiamo potuto fare nulla contro questa loro politica aziendale…».

C’è un progetto che ancora vorrebbe veder realizzato prima di cedere il testimone?

«Mi piacerebbe venire in possesso di una struttura che si trova in centro al paese, che ad oggi è in mano alla Agenzia delle confische. Stiamo lavorando da anni a questa cosa e stiamo collaborando anche con la Prefettura in questi ultimi tempi. Spero di trovare una soluzione per cercare di farla avere al Comune: è una struttura che ha ancora potenzialità enormi e vorremmo destinarla agli anziani, in un’ottica di aggregazione, farne un centro per i cittadini più in là con l’età».

  di Elisa Ajelli

Nell’ultima intervista rilasciata a il Periodico News, Marco Fabio Musselli, ex primo cittadino di Cigognola, ha espresso forti dubbi nei confronti della nuova amministrazione, rappresentata dall’attuale sindaco Gianluca Orioli, che risponde alle accuse, sentite come un attacco nei confronti suoi e di tutta la giunta comunale, illustrando le scelte fatte e spiegando perché hanno riscontrato un aspro dissenso da parte della minoranza.

Vi aspettavate che l’ex amministrazione mettesse in discussione il vostro operato?

«Sì, perché è la linea di condotta che stanno mantenendo in tutte le occasioni di confronto. Dalla precedente intervista a Musselli, traspare soltanto il rancore per aver perso la guida del comune di Cigognola. Mi viene da dire che non abbiano ancora smaltito la delusione e l’arrabbiatura. L’accusa di aver cancellato in soli sei mesi cinque anni di buona amministrazione lascia il tempo che trova: se poi, addirittura, consideriamo che alcuni dei provvedimenti delle opere principali, con cui usciremo l’anno prossimo, sono frutto di programmazione fatta dalla precedente amministrazione, questo basta a dare alle affermazioni del precedente sindaco il peso che meritano».

C’è stata un’affermazione dell’ex sindaco Musselli che ha suscitato particolare sgomento?   

«Più che sgomento, ha suscitato ilarità, sia tra i cittadini che tra noi amministratori. Mi spiego: il fatto che la scuola dell’infanzia di Cigognola abbia un accesso particolarmente infelice è sulla bocca di tutti, genitori dei bambini, insegnanti e operatori scolastici. Per questo motivo abbiamo deciso di usare il contributo, citato da Musselli nella sua intervista, per aprire un accesso sul retro del fabbricato, il che significa spostare il traffico dalle zone strettamente adiacenti la provinciale, a un’area più sicura. Arrivo al punto: ci aspettavamo il consenso generale, e così è stato, eccezion fatta per la precedente amministrazione, che ci ha perfino fatto una diffida a non realizzare l’opera. La cosa ridicola è che tale diffida ci è stata protocollata in comune appena due giorni dopo che, esattamente in prossimità della scuola, si è verificato un grave incidente; per fortuna non ha fatto vittime, ma solo perché è avvenuto in un momento in cui nessuno stava accedendo all’edificio o uscendo da esso. Non si capisce come mai, ma a quanto pare, per l’ex amministrazione, nemmeno questo avvenimento vale come prova della pericolosità dell’incrocio; tanto che, nella loro diffida, scrivono che il parcheggio non è necessario in quanto quell’accesso non è pericoloso e non vi è mai avvenuto alcun incidente. Ribadisco: ciò è stato messo nero su bianco 48 ore dopo il sinistro verificatosi. Io dai social mi tengo abbastanza lontano, poiché ritengo che non siano la giusta piazza dove tenere dibattiti di un determinato calibro; al contrario l’attuale minoranza è molto attiva online. Non appena hanno caricato il testo della diffida sulla loro pagina Facebook, sono naturalmente emerse delle critiche da parte di tutti quei genitori che avevano già segnalato da tempo e numerose volte la problematicità nell’accedere all’istituto. Dirò di più: numerosissimi sono stati i cittadini che mi hanno telefonato per chiedere che questi lavori venissero confermati; stessa cosa ha fatto la dirigente scolastica, molto allarmata dal sinistro che era avvenuto. Penso che questa sia una palese conferma del fatto che l’attuale minoranza critichi in maniera infondata, solo per metterci i bastoni fra le ruote; anche perché è composta da un sindaco che ha governato per 15 anni, un altro sindaco che ha governato per 5 anni, e un vicesindaco che è stato in carica per 20 anni e se la loro amministrazione non ha avuto soluzione di continuità, qualche domanda sarebbe il caso di farsela: forse il loro operato non è stato così esemplare come sostengono».

Musselli ha dichiarato che la nuova amministrazione “potrebbe vivere di rendita per almeno due anni” grazie al lavoro svolto da quella che ora ricopre il ruolo di minoranza.

«L’accusa di non avere nuove soluzioni è completamente infondata. Nel 2020 avvieremo un sacco di cantieri e di opere nuove. Io e la mia amministrazione ci impegniamo a partecipare a più bandi possibili per usufruire dei contributi pubblici, senza gravare sulle casse comunali. Viceversa l’ex amministrazione ci ha lasciato in eredità alcuni vecchi cantieri che devono ancora partire, tutti finanziati dal credito bancario comunale. Le faccio l’esempio dell’allungamento del polo civico, i cui lavori sono in fase di avviamento proprio in questi giorni: tale opera costerà alla comunità centomila euro e produrrà l’allungamento di questo edificio pubblico per aumentarne la capienza da 40 a 70 persone. Noi riteniamo che sia una manovra del tutto inutile; abbiamo espresso il nostro parere in tutte le occasioni possibili, ma non abbiamo potuto interrompere il cantiere in quanto vincolato da delle penali a favore dell’impresa che si è aggiudicata i lavori. A noi non interessa speculare sull’edilizia e perciò riteniamo che sia uno spreco di risorse comunali; infatti cercheremo di effettuare tutti gli interventi futuri usufruendo dei fondi pubblici».

Quindi su quali aspetti vi concentrerete o vi siete già concentrati?

«Sono tre le prime opere che andremo a realizzare: in primis l’allungamento del polo civico appena nominato, in adiacenza al quale verrà realizzato un piccolo parcheggio; molto importante, come già ampiamente detto, è la realizzazione dell’area di sosta dietro la scuola; infine realizzeremo una rotonda sulla statale, in località Stefano, che coinvolge tre enti: la provincia di Pavia e i comuni di Cigognola e di Broni. Anche quest’ultimo intervento è stato al centro di uno scontro: a parole, il precedente sindaco si era impegnato con gli altri due enti dicendo che avrebbe partecipato fornendo una somma di cinquantamila euro, ma, nel momento in cui sono salito in carica, ho controllato e negli uffici non c’era traccia dell’ufficiale stanziamento di queste somme. Quindi ci siamo trovati a manifestare la nostra volontà di partecipare pur senza avere nulla di veramente riconosciuto in mano; grazie ad una trattativa con il comune di Broni, abbiamo ottenuto che il contributo fornito da Cigognola si riducesse da cinquanta a venticinquemila euro. In più abbiamo partecipato ad un bando molto importante per quella che è la natura del comune di Cigognola: il GAL ci permetterebbe di mappare e dotare di segnaletica tutte le colline di Cigognola (e degli altri comuni partecipanti) per facilitare l’accesso di e-bike, soggetti sportivi che si vogliono dedicare al trekking e ad altre attività all’aria aperta. Favorire la fruizione del territorio era uno dei nostri punti sulla lista elettorale. Ci auguriamo quindi che il bando vada a buon fine e che otterremo il finanziamento richiesto. Per quanto riguarda la promozione del territorio, segnalo che su Telepavia Milano è da poco passato un servizio organizzato da tutta la giunta per promuovere la nostra zona, le nostre colline, le attrattive, i punti di aggregazione, le principali cantine che hanno voluto aderire, gli esercizi pubblici, la vasca di Cigognola ed i ristoranti che esistono nel nostro territorio. Siccome questo programma televisivo  ha una diffusione che può raggiungere anche i 40mila spettatori, riteniamo che sia stato un ottimo modo per valorizzare il nostro territorio – a costo zero, oltretutto».

L’ex primo cittadino ha espresso il suo dissenso anche riguardo alla vostra scelta di non rinunciare agli emolumenti.

«La loro battaglia, da questo punto di vista, è antistorica; tanto che in occasione di un evento organizzato da Poste Italiane – mi pare il 30 ottobre scorso – a Roma, nel quale sono stati invitati i sindaci dei comuni con popolazione inferiore ai tremila abitanti, sono intervenuti numerosi esponenti del governo in carica – il premier Conte e alcuni ministri. Tutti, dal primo all’ultimo, hanno ritenuto doveroso che le amministrazioni, soprattutto quelle dei paesi più piccoli, si vedano riconosciuto un indennizzo (sotto forma di rimborso spese o emolumenti) che venga sostenuto solo in parte dalle casse comunali, e quindi integrato a livello statale. Quindi il principio che sta passando – e mi sembra sacrosanto – è che chi si impegna a favore del proprio comune, rinunciando quindi a del tempo che potrebbe dedicare allo svago, alla famiglia o a qualunque altra cosa, vada gratificato – anche se in maniera poco più che simbolica, come avviene oggi – con un riconoscimento anche di tipo economico, allo stesso modo degli enti pubblici più strutturati e importanti. Perciò, la battaglia combattuta dalla minoranza su questo fronte è antistorica e totalmente strumentale».

Infine, Musselli ha evidenziato il fatto che non siate riusciti ad eliminare l’addizione comunale IRPEF.

«Nel nostro programma, è vero, avevamo promesso di intervenire riguardo l’IRPEF. La questione è legata a tutte le altre tasse e imposte comunali. Io stesso, in occasione dell’ultimo consiglio, ho affermato che sarebbe stato possibile ridurlo anche già del 20% nel 2019, con l’obiettivo di diminuirlo sempre in questa misura per i cinque anni in modo da arrivare a zero. Tuttavia, siccome il nostro intento non è quello di accontentare le richieste un po’ sconsiderate della minoranza, ma di gestire il comune, per motivi che esulano dalle responsabilità della nostra amministrazione – e anche di quella  precedente, ad essere onesti – dobbiamo fronteggiare una duplice emergenza: l’aggravio dei costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti attraverso la Broni-Stradella S.p.A. e la chiusura del centro commerciale che, sulla statale, insisteva sul territorio comunale; l’immobile in questione occupa una superficie di 40mila metri quadrati e incide in modo oneroso sulla tariffa dei rifiuti del nostro comune. Quindi, al momento, preferiamo concentrarci sul monitoraggio dell’andamento di questa tariffa rifiuti per evitare eccessivi aggravi a carico della popolazione, anziché destinare risorse nell’immediato alla riduzione dell’addizionale comunale  IRPEF. La TARI è oggetto di dibattito anche in molti altri comuni che collaborano con la Broni-Stradella S.p.A; quando avremo più chiaro il quadro della situazione sulla tassa rifiuti, potremo anche capire se riusciremo ad incidere sulle altre imposte locali, come vogliamo fare per non creare un ulteriore aggravio di costi sulla cittadinanza».

Le elezioni vi hanno visti vincitori con un modesto scarto tra voi e la lista di Musselli. Siete comunque fieri del risultato? Vi aspettavate di più?

«Noi ci riteniamo molto soddisfatti del risultato ottenuto poiché tutti i membri della giunta, a partire da me sindaco e tutti i consiglieri, ricoprono ruoli che mai avevano tenuto in un’amministrazione pubblica: eravamo quindi gli sfidanti più giovani e meno conosciuti rispetto ad un’ex amministrazione i cui membri avevano assunto cariche importanti per moltissimi anni di seguito. A nostro avviso la vittoria è stata un successo straordinario, poiché siamo riusciti ad inserirci in un contesto ormai particolarmente radicato. Non finiremo mai di ringraziare i cittadini che hanno dimostrato grande fiducia nei nostri confronti affidandoci la guida del comune».

Quali fattori vi hanno più avvantaggiati, secondo lei?

«Di sicuro ci ha favoriti soprattutto l’impegno che tutti abbiamo dimostrato nel voler dare una svolta all’amministrazione di Cigognola, la quale, a nostro avviso, negli ultimi anni, aveva patito un eccessivo allontanamento dalla comunità. Avevamo accolto lagnanze di più soggetti che percepivano l’eccessivo divario fra l’istituzione e le esigenze dei cittadini. Noi abbiamo tentato di intercettare quel malcontento mettendoci al loro servizio. Inoltre siamo subito intervenuti con un provvedimento a costo zero per dare dimostrazione di questa maggiore apertura nei confronti delle istanze provenienti dalla comunità, ovvero abbiamo modificato gli orari del comune: ora è aperto sei giorni su sette, con una fascia oraria ampliata, e il personale si è adattato a una turnazione che garantisce una maggiore apertura degli uffici comunali nei momenti del giorno secondo noi più fruibili per chi avesse necessità di accedere al municipio».

Desidera comunicare un messaggio riassuntivo all’ex amministrazione?

«Voglio ribadire quanto detto in occasione del nostro insediamento: noi siamo persone più che disponibili a valutare le istanze provenienti da tutte le teste che ragionano sul territorio di Cigognola, quindi, a maggior ragione, lo siamo nei confronti di coloro che, insieme a noi, dividono i posti nel consiglio comunale. Se loro si facessero un esame di coscienza, riconoscerebbero di non aver ricevuto un solo attacco da parte nostra; noi stiamo ben lontani dai social, che loro usano quotidianamente come mezzo di diatriba e per lanciare attacchi personali che non risparmiano né me, né la giunta, né l’amministrazione in generale. Se da parte loro ci sarà la volontà di lavorare di comune accordo sul territorio, troveranno le porte aperte; se invece vorranno continuare a chiudersi nella polemica e nel rancore, noi non potremo fare altro che prenderne atto e lavorare  sodo per dar seguito alle promesse fatte ai nostri elettori».

di Cecilia Bardoni

Quando un minore viene allontanato dalla propria famiglia per disposizione di un giudice, se nessun parente può occuparsi di lui è il Comune di riferimento a prenderlo in affido, pagando le spese necessarie per il suo mantenimento presso una struttura. Casi di questo genere sono in aumento esponenziale a Voghera, dove dai 12 del 2018 si è arrivati ai 40 dello scorso anno. Numeri che preoccupano e che hanno portato il capitolo di spesa ad essere, con i circa 900mila euro l’anno, una delle voci più importanti del bilancio comunale a palazzo Gounela. L’assessore ai servizi sociali Simona Virgilio spiega il procedimento che porta alla presa in carico dei soggetti: «L’affidamento del minore è disposto con provvedimento del Giudice tutelare o del Tribunale per i minorenni nei casi di abbandono, trascuratezza, maltrattamenti o violenze».

Il Comune di Voghera si occupa oggi di 40 minori. Dove vengono ospitati e in quali tipi di strutture?

«Le strutture cui ci appoggiamo sono al momento sedici e di diverso tipo in base alle necessità della persona in affido. Si tratta comunque di comunità educative autorizzate, in base alla normativa regionale. Per il comune di Voghera la struttura di riferimento è Adolescere».

Per quanto tempo l’ente si fa carico del minore affidatogli?

«Fino al compimento del diciottesimo anno di età, oppure fino al termine disposto nel provvedimento di affidamento, in alcuni casi infatti viene disposto il prosieguo amministrativo fino al compimento dei 21 anni».

Quanti sono i casi in cui il reinserimento di questi minori ha avuto “successo”?

«Difficilmente si può parlare di “successo”, perché il rientro in famiglia non avviene nella maggioranza dei casi stante la gravità delle singole situazioni, che coinvolgono genitori decaduti dalla potestà genitoriale, irreperibili, detenuti, con gravi patologie psichiatriche, con gravi patologie di dipendenza da droghe o alcol».

Una volta maggiorenni gli affidatari possono decidere di abbandonare le strutture di spontanea volontà?

«Se sono soggetti a prosieguo amministrativo no, devono osservare le disposizioni del Giudice».

Il Comune non si fa carico dei soli minori, aiuta anche i cittadini indigenti che non riescono a coprire le spese per affitto e bollette. Quanti sono i casi di questo tipo a Voghera e qual è la spesa sostenuta?

«Nel 2019 il Comune ha erogato contributi per il pagamento di affitti e utenze a 322 nuclei familiari nel primo semestre e a 269 nel secondo per un totale di circa 193mila euro»

I casi sono in aumento o in diminuzione?

«Rispetto al 2018 sono sostanzialmente stabili».

Riguardo gli alloggi comunali ci sono novità che riguardano nuove assegnazioni? Si era detto che 20 sarebbero stati assegnati entro la fine del 2019, il numero è stato rispettato?

«Il Comune ha assegnato 23 alloggi nel 2019. A dicembre poi si è chiuso il primo avviso pubblico per l’assegnazione delle unità abitative destinate a servizi abitativi pubblici disponibili nell’ambito territoriale del Piano di Zona Voghera e Comunità Montana Oltrepò Pavese.

Quali sono le previsioni per il 2020?  

«Per la prima volta nel territorio dell’Ambito gli alloggi destinati a servizi abitativi pubblici verranno assegnati in base alla nuova normativa approvata da Regione Lombardia. Gli alloggi disponibili per l’assegnazione erano 9 (di cui 2 in automanutenzione) di proprietà di Aler Pavia-Lodi. Ai sensi della nuova normativa, dopo l’approvazione della graduatoria definitiva, verranno assegnati direttamente dall’Ente proprietario, quindi Aler».

di Christian Draghi

Nello scacchiere in fase di composizione anche l’Udc cittadina presenta i suoi pezzi. Il partito governato a livello locale da Paolo Affronti non può che calare l’alfiere: il figlio di Paolo, Nicola Affronti, attuale presidente del consiglio comunale.

Paolo affronti, la Lega dice: «Noi ci apprestiamo a condividere con chi vorrà il nostro programma per Voghera, in primis con le forze politiche dell’area di centro destra», lei cosa risponde?

«Chiaramente se si pensa al centrodestra si riconosce l’indispensabile valore del centro, che specialmente nella nostra città pensiamo essere tra coloro che indiscutibilmente lo rappresentano da sempre. Condividere un programma significa per noi discuterlo, ma soprattutto confrontarlo con quello dei possibili partner tenendo conto dei soggetti politici che hanno governato la città in questi anni (Forza Italia ,UDC ,NCD o Idea che dir si voglia e liste civiche)».

A Voghera però che è successo?

«A Voghera la Lega ha contribuito ad assumersi responsabilità dirette nella gestione dell’azienda servizi alla persona “Pezzani”(presidente e vice presidente) e quella più o meno evidente e condivisa nell’Asm holding ove è stata decisiva nell’assemblea per la conferma dell’amministratore unico, evitando così la ricostituzione del consiglio di amministrazione». 

Perché la Lega intenzionata a fare un accordo e a parlare con il centro destra definisce disastrosi i cinque anni di governo Barbieri?                                               

«Mi permetta la battuta: forse perché nei cinque è prevalente il giudizio per l’anno di gestione commissariale. La giunta Barbieri di fatto è stata in carica infatti solo quattro anni. D’altra parte non potrebbe essere diversamente, come potrebbero accettare un giudizio così “tranchant” gli assessori dell’attuale giunta, che pur intravedendo e auspicando il matrimonio con la Lega  non trascurano, qualcuno esibendo anche il ‘casco’ da cantiere, di magnificare i risultati delle loro fatiche nella ‘squadra” di Barbieri?».

Allora il giudizio sulla Giunta Barbieri è totalmente positivo ?

«Non sempre i rapporti con Barbieri e Forza Italia sono stati idilliaci. Non abbiamo condiviso alcuni atteggiamenti contraddittori ed alcune scelte (fra l’altro il consiglio Asm) e non sempre gli accordi sono stati rispettati, a volte con conseguenze facilmente riscontrabili. è innegabile però che anche grazie all’apporto dei nostri assessori (Gianfranco Geremondia, Simona Panigazzi, Alida Battistella) del presidente del consiglio (Nicola Affronti) del gruppo consiliare (Elisa Piombini e Daniela Galloni ) ben supportati da un partito che ha dimostrato sempre grande lealtà verso la maggioranza, risultati importanti sono stati ottenuti».

Ne citi qualcuno…

«Non c’è stato aumento della pressione fiscale, i conti sono in ordine e gli investimenti possibili sono stati fatti. è certo che troppo spesso il comune ha dovuto sopperire da solo  alle emergenze e alle necessità. Vorrei ricordare alcuni meriti e battaglie UDC quali quella per mantenere gli uffici finanziari in città e il ripristino dei locali dell’ex tribunale che presto ospiteranno anche il comando guardia di finanza; l’ampliamento del Palaoltrepo che da mille posti è passato a 1800 con la possibilità di far gareggiare squadre di professionisti del basket (leggi Berthram Derthona); realizzazione di una pista di atletica al campo giovani, inaugurazione del parco inclusivo Moschini tempo libero e sport, lavori al museo Beccari, ripristino strade comunali disastrate, valorizzazione di prodotti tipici, avvio alla conclusione dei lavori per il ripristino del teatro Sociale iniziati nel 2018 e (qui non si può sottacere anche l’impegno dell’ex assessore Marina Azzaretti) avvio e prossimo inizio dei lavori per la bonifica Recology (un grande risultato ottenuto grazie all’impegno degli esponenti UDC) mentre la frazione Oriolo avrà l’ampliamento del cimitero con la realizzazione di nuovi loculi. Un futuro avranno le nostre farmacie comunali per cui si è deciso di non procedere alla vendita salvaguardando un patrimonio pubblico, ma di affidarle in house ad Asm mantenendone la proprietà. Particolare attenzione è stata data attraverso il nostro assessorato competente alla salute e quindi alle nostre strutture ospedaliere assicurando collaborazione alla direzione generale dell’ASST. Non si può neanche sottacere il risultato insperato raggiunto nella raccolta differenziata che ha raggiunto il 70%, mentre dal punto di vista istituzionale  grazie al lavoro del presidente del consiglio Nicola Affronti abbiamo un nuovo statuto comunale,  i vogheresi emeriti che hanno onorato la città nei contesti nazionali ed internazionali hanno ricevuto la civica benemerenza ‘summa viqueria’ (grazie al nuovo Regolamento che ha istituito le Civiche Benemerenze) senza tralasciare l’impegno per cercare di aiutare il commercio con le evidenti difficoltà che si registrano un po’ in tutte le città delle nostre dimensioni vicine a centri commerciali di grande importanza ,talune oggi anche nel nostro territorio».

Qual è la posizione dell’UDC oggi?

«La mia non è una risposta molto diversa rispetto a quella data dalla Lega. Noi abbiamo le nostre idee ed eventuali programmi, ma vogliamo concentrarci su progetti possibili ed attuabili e tendiamo a cogliere ogni opportunità per le nostre attività produttive. In primis vogliamo parlarne con le forze di centro destra e poi se ci saranno con quelle forze disponibili al confronto. I Grillini dichiarano di non voler discutere con noi, ma nessuno ha mai chiesto di confrontarsi con loro. Li sappiamo troppo impegnati a dibattere su progetti di legge sul tema della prevenzione del suicidio e quindi non li disturberemo per banalità locali».

Fino ad oggi avete avuto colloqui più o meno ufficiali?

«A parte gli incontri con Sindaco e segretario di Forza Italia mi pare che sia avviato un discorso tra sordi, ognuno si bea dei risultati raggiunti, ma che comunque vanno rivisti  e considerati per una consultazione amministrativa quale è la nostra e non si va oltre». 

E di candidati sindaci si è parlato ?

«Mai in sede di incontri. Sui giornali la Lega parla di candidature della società civile, si intuisce possa essere un industriale di  materie plastiche ben evidenziato anche in un convegno (Massimo Bergaglio ndr) e per il segretario di Forza Italia di una nota e apprezzata commercialista. Da parte delle due forze politiche non si fa riferimento a persone con esperienza di consiglio comunale o militanti in partiti politici».

Lei è d’accordo di ricercare all’esterno?

«Prima di tutto mi spiace che la coalizione attuale FI e UDC non presentino al confronto candidati comuni (una rosa ben inteso) e poi non accetto il metodo secondo cui chi ha esperienza e non ha nulla per essere dichiarato impresentabile debba essere messo da parte a priori».

Quale è la vostra candidatura?

«La nostra numerosa assemblea lo ha ribadito a gran voce, la candidatura che offriremo alla maggioranza possibile e quella dell’attuale presidente del consiglio comunale Nicola Affronti. Un politico di buona esperienza e di indubbie conoscenze amministrative e giuridiche: conosce la realtà della città e soprattutto nel suo curriculum può far risaltare  di essere un pendolare perché lavora a Milano e tutte le mattine raggiunge il proprio posto di lavoro».

Valmori, Fratelli d’Italia, Italia Viva. anche il PD vorrebbe il confronto…

«Con Valmori il problema non si pone siamo amici da sempre ,con Fratelli d’Italia ci fa piacere che sollecitino il tavolo di centro destra, con gli altri il confronto è sempre possibile, naturalmente non trascurando la realtà».

di Silvia Colombini

Venerdì 21 Febbraio alle ore 21,00 presso il salone del Museo Storico di Voghera, in via Gramsci 1-bis, l’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia Sezione di Voghera con l’Associazione Nazionale Carabinieri Sezione di Voghera e l’Associazione Nazionale Polizia di Stato Sezione di Voghera presentano il Libro: “ARMI, MUNIZIONI, MATERIALI ESPLOSIVI TRA LEGISLAZIONE AMMINISTRATIVA E PENALE” scritto da:  Dott. Adolfo Antonio Bonforte, Avv. Massimiliano Gordon La Pietra e Avv. Ilaria Sottotetti 

Introduce e Modera il Ten. A.  Avv. Maurizio Niutta sempre attento alle tematiche relative alla tutela della persona, della sua incolumità, della protezione e sicurezza sociale; intervengono Bruschi Renato  1°Maresciallo Luogotenente Fanteria Paracadutista (in riserva) che parlerà di come vengono usati gli esplosivi nei teatri di guerra e a cosa servono, Gavino Mura Past  President della Federazione Italiana Tiro Dinamico Sportivo a cui il CONI ha conferito la Stella D’Argento al merito sportivo concesso a seguito dei prestigiosi risultati sportivi conseguiti nell’ambito dell’attività̀ Federale. 

Un’importante testo per conoscere a fondo le normative e verificare se, come difendersi e cosa si può fare o no in determinate situazioni. 

Secondo una ricerca condotta dallo Small Arms Survey di Ginevra,  basata sull’analisi di questioni attinenti alle armi leggere e più in generale a fatti legati alla violenza armata al fine di condurre studi sullo sviluppo della sicurezza internazionale, l’85% delle armi nel mondo risulta nella disponibilità di civili, il 12% appartiene all’esercito e solo il 2% alle forze di Polizia.

Il dato è allarmante, soprattutto se si considera che è piuttosto difficile rendersi conto di quanti liberi cittadini possano, ogni giorno, detenere armi senza avere la piena consapevolezza delle implicazioni che il loro possesso  comporti.

Il nostro Paese ha sempre avuto grande tradizione nelle discipline venatorie e sportive  (basti pensare che il nostro primo atleta olimpico, unico azzurro presente ad Atene 1896, fu proprio un tiratore), ma vanta anche una specifica normativa tra le più articolate del nostro panorama giuridico ed è costituita da decine di disposizioni di natura diversa,dalle Direttive dell’Unione Europea fino alle note del Ministero dell’Interno,  che si sono sovrapposte e stratificate in oltre 80 anni.

L’ esperienza professionale ci pone spesso nella condizione di confronto con i vari stakeholders che interfacciano la tematica e che per fortuna non sono solamente coloro che ricorrono alle armi per usi violenti o impropri, ma anche cittadini, avvocati, professionisti e sportivi che richiedono il porto d’armi, esportatori, commercianti e produttori che delle armi hanno fatto la loro professione, Amministrazioni Territoriali, appartenenti alle forze dell’Ordine e allievi della Scuola di Polizia.

Da qui nasce l’idea  del dott. Bonforte, direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Istituto Europeo di Scienze Forensi e Biomediche, e degli Avvocati Ilaria Sottotetti, Penalista, e Gordon La Pietra, Amministrativista, di scrivere il manuale Armi, Munizioni, Materiali esplosivi (ed.Primiceri), che illustra in modo chiaro ed efficace alcuni complessi meccanismi  che regolano la vigente normativa.

Il testo si articola in otto capitoli con oltre quattrocento note e tratta argomenti che vanno dalle autorizzazioni di carattere amministrativo agli gli illeciti penali, con la citazione ed il commento dei più recenti provvedimenti legislativi, giurisprudenziali e delle circolari che il  Ministero dell’Interno ha emanato in merito.  

Di particolare rilevanza sono i capitoli dedicati alla nuova legge sulla legittima difesa,alle possibili modalità di ricorso  contro i provvedimenti dell’Autorità, al diritto di accesso agli atti e alla privacy, con aggiornamento al Codice in materia di protezione dei dati personali

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Il Lions Club Stradella Broni Montalino ha organizzato la seconda edizione della cerimonia di consegna del premio “Orchidea d'Argento”, intitolato alla memoria della dottoressa Maria Grazia Bausardo, responsabile dell’Unità operativa di Rianimazione Voghera-Oltrepo, a due anni dalla sua dolorosa scomparsa.

Il premio in denaro a scopo benefico, simbolicamente rappresentato dalla consegna di una targa su marmo ornata dalla stilizzazione in argento del fiore molto amato dalla compianta socia, viene devoluto ogni anno dal Club alla più giovane laureata in Medicina, nell’anno lionistico in corso, presso l'Università degli Studi di Pavia. 

Quest’anno l’ambiziosa onorificenza è andata alla dott.ssa Alba Sommerschield, Ghisleriana d.o.c., laureata in medicina, con lode ed encomio, nel 2019, tesi dal titolo “Targeted Next-Generation Sequencing per l’identificazione delle neoplasie mieloidi con predisposizione Germline” ed esperienze di studio nei più prestigiosi istituti di ricerca a livello internazionale.

Il premio è stato consegnato alla dott.ssa alla presenza del dott. Roberto Scarabelli, che ha  augurato alla giovane medico di avere un “coraggio da leoni” per saper affrontare le difficoltà della professione, richiamando la forza che ha sempre contraddistinto la sua amata moglie, la dott.ssa Bausardo, come donna e come professionista.

Presenti anche il dott. Angelo Marioni, Lions, dirigente dell’ASST di Pavia e il dott. Brait, direttore generale ASST Pavia, il quale ultimo si è unito al commovente ricordo della dott.ssa Bausardo rievocandone il ruolo di riferimento nell’azienda ospedaliera per la sua non comune disponibilità.

In linea con il proprio percorso di studi, la dott.ssa Sommerschield ha voluto devolvere il premio in denaro ricevuto dal Lions club al progetto dell’Università di Pavia basato sul crowdfunding “Adotta un globulo rosso”, volto a sostenere una ricerca scientifica di frontiera nel settore delle neoplasie mieloproliferative e che, ad oggi, ha già ottenuto eccellenti risultati nell’identificazione della malattia, con riflessi estremamente positivi in termini di prevenzione e cura, come ha saputo magistralmente illustrare ai presenti la responsabile di progetto dott.ssa Daniela Pietra.

I risultati ottenuti nella ricerca scientifica attraverso l’analisi di campioni biologici autorizzata da soggetti portatori della malattia tumorale, anche in età pediatrica - ha tenuto a precisare commossa la dott.ssa Sommerschield - sono direttamente proporzionali alla “generosità con cui le persone colpite dalla malattia prestano la loro sofferenza per un bene maggiore, come per dare un senso a quanto è a loro successo”

Appassionanti, infine, gli interventi di rappresentanza accademica, dal Prof. Andrea Belvedere, in qualità di rettore del Collegio Ghislieri, che ha ricordato l’importanza della rete universitaria per lo sbocco lavorativo dei nostri giovani laureati, al Prof. Fabio Rugge, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Pavia fino al 2019, che, attraverso il suo messaggio, ha rimarcato il “superbo” percorso accademico della dott.ssa Sommerschield ed ha ricordato la dott.ssa Bausardo mettendo in evidenza il tramandarsi del suo esempio, a memoria futura delle sue straordinarie capacità umane e professionali, anche attraverso la celebrazione dell’annuale riconoscimento Lions che porta orgogliosamente il suo nome.

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