Martedì, 17 Settembre 2019
Articoli filtrati per data: Domenica, 01 Settembre 2019

Dopo tanti anni passati a fare il consigliere di minoranza, per Dino Di Michele è arrivato il momento, dallo scorso maggio, di sedere tra i banchi della giunta, è lui infatti il vicesindaco di Cantù, che gli ha anche affidato l’assessorato politiche sociali e welfare, cultura, cimitero e monumenti, pari opportunità.

Assessore, ha veramente tante deleghe. Ci spiega le sue aree di competenza?

«Devo seguire l’area dell’istruzione, quindi tutto ciò che riguarda la scuola e i plessi scolastici presenti sul territorio stradellino, la cultura, le pari opportunità, il welfare, i monumenti come valorizzazione del territorio e peculiarità storica e infine il comparto cimiteriale, che comprende la manutenzione ordinaria e straordinaria. Tutto questo rende il mio assessorato grande e corposo. In aggiunta ho anche la carica di vicesindaco che, a mio parere, è un ruolo che prevede che sia dia un occhio di riguardo anche agli altri assessorati: bisogna essere utili e collaborare, avendo una funzione sinergica».

Qual è il suo lavoro e quello della sua squadra in questa fase che possiamo definire di “assestamento”?

«Oggi siamo ancora nella fase dove, almeno io, sto valutando tutti i progetti che l’amministrazione precedente ha messo in campo e sto cercando di ottimizzare e migliorare, dove possibile, quelli che sono i progetti in corso. Alcune cose sono già state definite, come la stagione teatrale: in questo caso ho solo potuto fare alcune modifiche fatte in collaborazione con il Fraschini di Pavia e le associazioni che ruotano oggi intorno alla gestione del Teatro. Posso dire che il nostro programma si basa sulla valorizzazione dell’individuo umano, sulla persona che viene messa al centro di ogni attività. ».

Cultura e decoro, due temi molto sentiti a Stradella

«Cultura e decoro sono aspetti distinti ma che possono andare a braccetto. Per il decoro c’è un consigliere dedicato e specifico, Maria Rosa Ge, che si è impegnata a trovare, attraverso sponsorizzazioni private, alcune persone che hanno dato i primi segni di quella che vuole essere la nostra amministrazione. Un’amministrazione più ordinata e più colorata, nel senso che rendi più attrattiva e bella Stradella. Per esempio, l’abbiamo visto con le fioriere davanti al Municipio e alla rotonda di Piazza Trieste. Il decoro, però, ci sarà anche dal punto di vista di una campagna di sensibilizzazione di educazione civica che faremo per i proprietari di animali e cani. Una città curata è più bella per tutti. Per quanto riguarda la cultura, invece, con il collega Frustagli che si occupa di promozione del territorio e di eventi, stiamo progettando e programmando tantissime attività che si andranno a sviluppare nel 2020 e poi nel quinquennio che abbiamo davanti. La prima di queste sarà la rivisitazione di Vinuva con all’interno diversi momenti culturali e conoscitivi della nostra storia e del nostro patrimonio architettonico e storico. Vogliamo arrivare a far sì che Stradella, attrattivamente parlando, sia la porta per poter poi degustare i vini, mangiare i prodotti, ammirando la bellezza delle nostre colline oltrepadane».

Sui social non mancano le polemiche per alcuni incivili che imbrattano la città.

«In riferimento ai social, devo dire che come tutti gli strumenti devono essere gestiti per migliorare ma non devono diventare il centro di una azione, perché ognuno ha la propria sensibilità e vede la propria realtà: ci devono sicuramente essere utili per riconoscere la realtà di quel singolo caso, ma l’attività programmatica di un’amministrazione deve andare più in là. A mio parere non ci si deve fossilizzare troppo su un post di Facebook. La maleducazione però va combattuta, come per esempio, dicevo prima per i proprietari di cani. Se vogliamo rimanere nell’ambito social, allora uso l’hastag ‘io amo Stradella’: noi faremo tutto per migliorare la città».

Lavori di manutenzione: quali sono le priorità?

«Abbiamo tanti monumenti, la Basilica di Montalino, il monumento ai Caduti, quello di Agostino Depretis, la chiesa parrocchiale e molto molto altro ancora: in un circuito di valorizzazione, unito ai nostri musei della città, vorremmo fare una maggiore pubblicizzazione di quelle che sono le nostre potenzialità e nello specifico i monumenti rientrano in un piano di migliorie che faremo da novembre in poi per il prossimo triennio. Il programma prevedrà valorizzazione, pulizia e riqualificazione di tutte le aree».

Il cimitero è un argomento su cui lei si è battuto tantissimo quando era nella minoranza: cosa può dirci in merito?

«Il nostro è un unico cimitero suddivido in diverse aree di ampliamento. Il primo, il Bottini, è anche soggetto a vincolo della Sovraintendenza, quindi per qualsiasi azione di manutenzione ordinaria e straordinaria deve essere prima concordata e gestita attraverso i canali che la Sovraintendenza ci mette a disposizione. Questo naturalmente dà una certa difficoltà di gestione per quanto riguarda il risanamento: il cimitero necessita di alcune migliorie, dal punto di vista gestionale e strutturale. Il fatto stesso che il sindaco abbia deciso di fare un punto specifico nel programma dedicato e di dare delega ad un assessore a questo settore la dice lunga. Io mi sono subito attivato, una volta eletto assessore, per conoscere lo stato dei fatti ad oggi: abbiamo cercato di dare subito qualche consiglio di miglioria per quando riguarda la gestione ordinaria e si dovrebbero fare dei lavori intorno al periodo dei Santi. Nel 2020/2021 ci sarà un ampliamento dei loculi, che al momento sono finiti».

Quale sarà il vostro strumento principale per rendere migliore la città?

«Come abbiamo detto tante volte in campagna elettorale, noi puntiamo molto sull’ordinario, sulla gestione ordinaria del verde, in senso di maggior decoro, pulizia e ordine della città nel suo complesso. Questo unito ad una serie di eventi. Stradella dovrà diventare bella, pulita, ordinata, in modo che tutti quelli che verranno possano poi portare ‘a casa’ il ricordo di una bella cittadina che ha saputo manifestare la propria bellezza».

Che la nuova giunta stradellina abbia a cuore la cultura e il decoro della città lo si nota anche dal fatto che, oltre all’assessorato alla Cultura, presieduto da Di Michele, Cantù abbia deciso di dare le deleghe di decoro e arte alla consigliera Maria Rosa Ge.

è passato pochissimo tempo dal vostro insediamento, ma ci può dire che cosa avete in mente per migliorare la città?

«Il nostro intento è sicuramente quello di far diventare Stradella una città ordinata e pulita, perché senza queste caratteristiche non si va da nessuna parte. Gli occhi di chi arriva a Stradella devono essere riempiti di bello».

Avete già fatto qualcosa di concreto in questo senso?

«Sì, è vero. E tutto grazie a volontari, ci tengo a sottolinearlo. Loro ci hanno aiutato dandoci i fiori e facendo le aiuole nella piccola rotonda di Piazza Trieste. Inoltre abbiamo ripulito la fontana dei quattro cannoni: qui c’erano anni e anni di sporcizia, con escrementi di piccioni, persino pannolini di bambini. Abbiamo pulito e messo fiori. Un grazie a Mirko Truffa, a Losio Vivai, alla fiorista Graziana…e a tutti quelli che ci stanno dando una mano. Infine abbiamo fatto togliere i cartelloni che c’erano all’ingresso della città: erano sporchi, malmessi e davano un senso di degrado… Naturalmente noi siamo al servizio dei cittadini, che ci possono segnalare quello che non va».

C’è qualcosa che le sta particolarmente a cuore?

«I giardini pubblici. Verrà rifatta a breve la parte del campo giochi per i bambini e poi cureremo tutto il resto: erba da sistemare, alberi magari da togliere, lampioni che non fanno luce perché sono coperti da alberi che non sono mai stati potati…».

Cinque anni sono tanti e siete solo all’inizio: cosa si augura per il futuro?

«Mi auguro che ci sia buona collaborazione con gli altri consiglieri e assessori, come c’è adesso. Siamo una bella squadra, andiamo d’accordo e ci capiamo. E poi mi aspetto di vedere la mia città in un’altra maniera, più ricca e bella, più fiorita e viva. Io vado sempre ad Antibes, in Francia: là tengono al decoro in un modo pazzesco, lo vorrei vedere anche qui. Per quanto riguarda invece la cultura e gli spettacoli, vorrei vedere eventi a teatro e nelle piazze. Sogno Piazza Trieste magari chiusa in parte alle auto e un’altra parte vivibile per i cittadini. Mi piacerebbe vedere uno spazio dedicato ai ragazzini: ce ne sono veramente tanti in città e a volte li vedo girare senza una meta. E infine, uno spazio per gli anziani: ho sempre avuto il desiderio di realizzare una specie di anfiteatro, nei giardini pubblici, dove si possano fare manifestazioni per loro, magari concerti di fisarmonica che ricordano la loro gioventù».

 di Elisa Ajelli

Amianto sul tetto? Ora si può rimuovere in sicurezza sostituendolo, contestualmente, con un impianto solare, trasformando così quello che sarebbe un costo secco, in un'operazione remunerativa e che si ripaga con il tempo. La novità, è che a farlo possono essere non più solo i grandi investitori, ma anche i singoli cittadini: basta mettersi insieme per sfruttare l'oppurtunità contenuta nel decreto Fer1 che prevede premi aggiuntivi per gli impianti fotovoltaici montati in sostituzione di coperture in amianto.

Insomma, non ci vuole più un capitale se tanti piccoli investitori si mettono insieme. Lo strumento a loro disposizione si chiama equity crowdfunding, un 'investimento partecipato' che si basa sulla partecipazione di piccoli e piccolissimi investitori, ed è pensato per essere bancabile, cioè: i cittadini mettono insieme la quota da mettere in contanti, il resto ce lo mette la banca.

Per aiutare i cittadini che volessero realizzare il progetto, si sono messe insieme la Esco (Energy Service Company) AzzeroCO2 e la piattaforma italiana di equity crowdfunding per energia, ambiente e territorio Ecomill che hanno siglato una partnership attraverso la quale si concentreranno proprio sullo sviluppo e il finanziamento di impianti fotovoltaici su tetto, realizzati contestualmente alla rimozione eventuale dell’eternit o dell’amianto (Gruppo A-2 del decreto Fer 1).

"Dal lancio della campagna Eternit Free nel 2009 - afferma Annalisa Corrado, coordinatrice campagna Eternit Free, AzzeroCO2 - dopo la realizzazione di quasi 12 MW di fotovoltaico e la bonifica di oltre 100.000 mq di coperture, il nostro impegno per l’utilizzo di ogni strategia possibile per moltiplicare le esperienze di chi produce energia pulita laddove c’era una copertura in fibrocemento amianto non si è mai arrestata. Oggi, finalmente, sembra riaprirsi una opportunità di lavoro importante e vogliamo metterla a disposizione di più soggetti possibili, perché ognuno possa diventare protagonista del cambiamento del proprio territorio".

La collaborazione, aggiunge Ecomill, "ci permetterà di offrire in piattaforma investimenti interessanti sia dal punto di vista economico che dell’impatto ambientale, e rappresenta un ulteriore passo a supporto della partecipazione di cittadini e territori alla transizione energetica.”

AzzeroCO2 è una società Esco (Energy Service Company, certificata Iso 11352:2014), nata nel 2004 per volontà di Legambiente e Kyoto Club: da 15 anni supporta aziende ed enti pubblici nel migliorare la loro performance energetica e ambientale. Partendo dall’analisi dell’impatto di strutture, processi e servizi, AzzeroCO2 costruisce, per aziende ed enti locali, strategie ad hoc finalizzate alla riduzione dei consumi e delle emissioni seguendo ogni fase realizzativa.

Ecomill è la piattaforma di equity crowdfunding che permette a cittadini, famiglie e aziende di diventare investitori e soci di imprese ad alto valore innovativo nel settore dell’energia, dell’ambiente e del territorio promuovendo sostenibilità e l’innovazione. Nel panorama del crowdfunding italiano Ecomill rappresenta un soggetto nuovo, e una opportunità di disintermediazione dei processi di investimento nel settore energetico e ambientale.

Ai cittadini investitori Ecomill offre la possibilità di investire in modo diretto e disintermediato anche piccole somme di denaro in progetti, imprese e start-up nel settore energetico e ambientale. Consente di investire e contribuire allo sviluppo di progetti ad ampio potenziale ambientale e sociale, creando valore e beneficiando al tempo stesso di ritorni economici adeguati e con profilo di rischio contenuto.

Ai promotori di progetti imprenditoriali Ecomill offre accesso a capitale, fornendo un canale innovativo e alternativo di finanziamento. Inoltre, garantisce la possibilità di coinvolgimento di cittadini, investitori e stakeholders locali. Ciò permette di ampliare il bacino dei potenziali investitori e permette di dare visibilità a progetti generando partecipazione nei territori e mercati di riferimento.

Ecomill si inserisce nel filone della disintermediazione dei prodotti finanziari, favorendo l’accesso a investimenti altrimenti non avvicinabili dal piccolo investitore.

Pressing delle imprese agricole in vista di un nuovo esecutivo Movimento 5 Stelle-Pd. Nel commentare l'evolversi della situazione e il discorso che il Presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte ha tenuto al Quirinale, seguito all'incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l'Adnkronos ha tastato il polso alle organizzazioni più rappresentative del settore: Coldiretti, Confagricoltura, Cia-Agricoltori italiani e Copagri.

 E un invito a 'fare presto', giunge quanto mai opportuno per il settore primario che ha bisogno di stabilità e, come tanti altri, ripone nella prossima legge di bilancio le maggiori aspettative per una serie di priorità individuate dalle stesse organizzazioni. Dal taglio del cuneo fiscale alla grande partita che si apre per scongiurare l'aumento dell'Iva, temi che accomunano gli imprenditori agricoli a molti altri, piccoli e grandi.

Le incognite tuttavia, al momento, sono molte, a cominciare dalle risorse che saranno stanziate, oltre alla salvaguardia della spesa per l'agricoltura a livello europeo, nella nuova Pac per il periodo 2021-2027.

"Non solo va scongiurata qualsiasi ipotesi di aumento dell’Iva, ma va ridotto il cuneo fiscale per abbassare il costo del lavoro", esorta il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini. Al centro del dibattito poi c'è la crescita economica che, secondo lo stesso Prandini va ricercata "sul mercato dove occorre dare ai consumatori la possibilità di scegliere consapevolmente e sostenere il lavoro e l’economia nazionale con un sistema di etichettatura chiara, che impedisca di spacciare come made in Italy prodotti che inquinano, sfruttano il lavoro minorile e sono pericolosi per la salute che spesso arrivano in Italia grazie agli accordi agevolati dall’Unione Europea come nel caso dell’accordo di libero scambio con il Mercosur, che va fermato".

Per il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti "la ripresa della crescita economica deve essere al centro del programma del nuovo governo. Tanto più in un contesto decisamente critico per l’economia su scala mondiale". "Servono decisioni immediate ed iniziative a respiro pluriennale, a partire dalle infrastrutture, per rilanciare la competitività del sistema produttivo - incalza Giansanti - è urgente una sensibile riduzione del cuneo fiscale sul lavoro, al fine di ridurre i costi per le imprese ed aumentare la domanda interna".

"E' ovvio che abbiamo bisogno di stabilità, per cui prima c'è il governo e meglio è" sollecita il presidente di Cia-Agricoltori Italiani Dino Scanavino che plaude all'attenzione riservata a certi temi dal Premier Conte. "La sostenibilità ambientale e la green economy sono temi che vengono abbracciati anche dal nostro progetto di riforma 'Il Paese che vogliamo'. Crediamo che l'agricoltura possa dare un grande contributo per fronteggiare situazioni complicate quali l'inquinamento e le emissioni di C02".

Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente di Copagri Franco Verrascina. "Il nuovo Governo, che auspichiamo veda la luce quanto prima, - raccomanda - dovrà cominciare da subito a lavorare sulla manovra economica, riservando la necessaria attenzione al comparto primario. Di pari importanza sarà poi intervenire sulla rete infrastrutturale, a tutto vantaggio della competitività del nostro sistema produttivo" conclude Verrascina.

Vendemmia sempre più all'insegna delle soluzioni tecnologicamente avanzate e della sostenibilità ambientale. La Cantina viticoltori del Trentino (Cavit), con 4.500 associati, che in cordata con Terre D’Oltrepò, la più grande cantina vitivinicola cooperativa dell’Oltrepò Pavese, è  comproprietaria di cantina La Versa, annuncia la messa in campo di un sistema di controllo dello stato di maturazione delle uve realizzato in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler. Il sistema, sviluppato con il progetto Fruitipy, permette di effettuare direttamente nel vigneto le stesse analisi fino ad oggi realizzabili in laboratorio grazie all'utilizzo di speciali spettrometri portatili.

La nuova tecnologia, da perfezionare, ha visto tre anni di sperimentazioni. Il progetto Fruitipy ha previsto anche la possibilità di stabilire, partendo da fotografie e filmati dei vigneti realizzati via smartphone con un'app dedicata e con l'ausilio di un sofisticato algoritmo basato sulle tecnologie di intelligenza artificiale e deep learning, la quantità di uva in pianta stimando precedentemente i volumi di vendemmia in ogni zona con un elevato grado di precisione.

"Ci sono voluti ben tre anni dalla prima applicazione per rendere questa tecnologia - afferma l'enologo e responsabile scientifico del team agronomico Cavit, Andrea Faustini - performante". "Con la vendemmia imminente, il nostro obiettivo - prosegue - è quello di raggiungere la perfetta taratura dell'apparecchiatura confrontando i dati con i valori riscontrati in laboratorio". "Il nostro obiettivo - conclude l'esperto - è quello di rendere sempre più precisa la definizione del momento ottimale in cui effettuare la vendemmia per ogni vigneto".

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