Martedì, 20 Agosto 2019
Articoli filtrati per data: Lunedì, 12 Agosto 2019

Il consumo di alcol e droghe fra i minori sta diventando sempre più un’emergenza. L’ultimo allarme arriva dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, che di recente ha scritto una lettera a governo, conferenza delle regioni e conferenza stato-città per sottolineare l’importanza e la necessità di mettere a punto di un piano di azione per proteggere i nostri ragazzi.

Gli ultimi dati

L’Italia è fra i primi Paesi europei per numero di giovani dediti all’alcol. Secondo i dati ufficiali, il 42,3% delle ragazze e il 52,5% dei ragazzi fra gli 11 e i 25 anni consuma almeno una bevanda alcolica nel corso dell’anno. Eppure, la legge vieta di vendere alcolici ai minori di 18 anni. Non solo: secondo le indicazioni della comunità scientifica, i ragazzi non dovrebbero mai bere almeno fino ai 21 anni di età, perché prima il loro cervello è in via di formazione e molto suscettibile agli effetti dell’alcol. Anche per quanto riguarda i consumi di droghe, purtroppo, la situazione è critica. Fra l’altro, si utilizzano sempre più sostanze reperibili in internet e molto pericolose.

Servono azioni concrete

Ecco perché l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha deciso di intervenire. Nel documento inviato agli amministratori e politici, la Garante Filomena Albano ha scritto che “sono sempre più numerosi i giovanissimi che fanno uso di sostanze stupefacenti e alcoliche. Bisogna aumentare la frequenza dei controlli periodici, i cosiddetti bilanci di salute, tra i 10 e i 14 anni. E poi vanno rafforzati, a livello locale, i controlli sul rispetto dei divieti di vendita ai minori di 18 anni”. Nella lettera sono raccomandate altre attività di prevenzione, come l’attivazione di corsi di formazione rivolti al personale deputato ai servizi di controllo, la promozione di progetti e strumenti di prevenzione che rafforzino l’autostima specialmente in ambito scolastico, l’attivazione di sportelli psicologici in tutte le scuole secondarie superiori.

Dal pediatra al medico di famiglia

È importante anche che al momento del passaggio dal pediatra al medico di base, il primo rediga e trasmetta una scheda clinica relativa al ragazzo. In questo modo diventerebbe più facile individuare precocemente i giovani che rischiano di sviluppare dipendenza da alcol e/o droghe. Pediatra e medico di base, infatti, hanno un ruolo fondamentale in questo senso.

Un quarto della popolazione mondiale, sparsa in 17 paesi, vive in regioni a rischio "estremamente alto" di crisi idrica. Fra i paesi, il più in pericolo è il Qatar, seguito da Israele e Libano. All'11/o posto c'è la Repubblica di San Marino. L'Italia è classificata a rischio "alto" ed è al 44/o posto su 164 paesi. Lo rivela una ricerca del centro studi americano World Resources Institute.

I 17 paesi a rischio "estremamente alto" di crisi idrica sono, nell'ordine, Qatar, Israele, Libano, Iran, Giordania, Libia, Kuwait, Arabia Saudita, Eritrea, Emirati Arabi Uniti, San Marino, Bahrein, India, Pakistan, Turkmenistan, Oman, Botswana.

Altri 27 paesi (fra i quali l'Italia, il Belgio, la Grecia, la Spagna e il Portogallo) hanno un rischio classificato "alto".

Nei 17 paesi più esposti, si registrano insieme scarsità di risorse idriche, alta densità di popolazione e agricoltura intensiva. Le coltivazioni, l'industria e le abitazioni usano fino all'80% dell'acqua disponibile in un anno. In queste condizioni, anche una breve siccità può avere conseguenze disastrose.

Il precedente più inquietante è quello che è avvenuto a Città del Capo, in Sudafrica, l'anno scorso: a causa della siccità, della sovrappopolazione e della gestione inadeguata delle risorse idriche, la città è arrivata a un passo dal cosiddetto "Day Zero", quando tutta l'acqua disponibile si sarebbe esaurita.

Un agente di polizia penitenziaria in servizio al carcere di Torre del Gallo di Pavia, è stato aggredito da un detenuto italiano di 33 anni, che aveva chiesto insistentemente l'apertura del cancello di accesso al locale docce. In sua difesa sono intervenuti altri detenuti. Alle richieste del detenuto, l'agente aveva risposto che doveva aspettare l'orario di accesso. E quando più tardi l'agente si è messo davanti al cancello d'ingresso della sezione per far accedere un altro detenuto, il 33enne si è avventato contro di lui colpendolo prima con un energico spintone e poi con calci e pugni. E' stato provvidenziale l'intervento di altri detenuti per far cessare l'aggressione. All'agente, trasportato al pronto soccorso del Policlinico San Matteo di Pavia, sono state riscontrate contusioni giudicate guaribili in 6 giorni.

Da “homo novus” ad asso pigliatutto. Giovanni Palli, forte del momento favorevole della Lega a livello nazionale, in meno di due mesi si è preso Comune di Varzi e Comunità montana, piantando due bandierine in altrettanti luoghi strategici per il rilancio politico della Valle Staffora. Il neo sindaco e neo presidente si ritrova così a dover far fronte a oneri e onori che i nuovi ruoli gli hanno calato sulle spalle. La sfida per rendere Varzi più attrattiva e finalmente motore della Valle Staffora è cominciata con alcuni interventi di restyling che hanno interessato piazza della Fiera, con l’eliminazione dei cassonetti («non erano un bel biglietto da visita») e la regolamentazione del traffico in entrata e uscita dalla piazza.

Nei prossimi mesi anche la parte alta della piazza cambierà volto, con un nuovo campo da basket, un’area fitness e una destinata ai cani. L’intenzione è preparare il paese a diventare capitale del “turismo green”.

Palli, il progetto è senz’altro ambizioso e quella del turismo è probabilmente l’unica via percorribile per questo territorio. Un dubbio bello grosso c’è però: con le strade in queste condizioni tutti gli sforzi rischiano di valere quanto le belle parole…

«Infatti mi aspetto dalla Provincia degli interventi importanti in questa direzione sul nostro territorio. A questo proposito incontrerò proprio il presidente Vittorio Poma perché è tempo che le risorse vengano investite anche nella nostra direzione».

Quando si parla di strade non si dice sempre che non ci sono i soldi?

«Non è vero, i soldi ci sono. Questo Governo darà alla Provincia oltre 6 milioni all’anno che possono essere destinati ad interventi sulla viabilità. Da questo punto di vista Pavia è una di quelle che ricevono più finanziamenti in Italia: 88 milioni in dieci anni che arriveranno dal Ministero degli Interni per sicurezza di scuole e strade ed è assolutamente necessario che si utilizzino anche per le strade dell’alto Oltrepò in modo particolare, altrimenti il territorio non può ripartire».

Come ha trovato il Comune di Varzi invece? Le casse sono in salute?

«Anche in questo caso posso dire che la situazione è positiva, grazie alla gestione oculata del sindaco Alberti. Abbiamo un avanzo di 220mila euro che possiamo utilizzare per finanziare i prossimi progetti».

«Gestione oculata»: forse anche troppo, secondo i detrattori… crede che si sarebbe potuto fare di più in questi anni?

«Credo che nei primi cinque anni Alberti abbia fatto molto bene. Alla sua amministrazione dobbiamo la nuova piazza del Municipio, che è in pratica un’estensione del centro storico e un fiore all’occhiello per il nostro paese. Nei restanti cinque ha dovuto confrontarsi con la pesantissima crisi economica, il Governo Monti e i suoi tagli, le legge sul patto di stabilità che congelava i bilanci e tutta una serie di congiunture che hanno legato le mani un po’ a tutte le amministrazioni».

Come utilizzerete questo tesoretto che avete a disposizione?

«Ricordando che il Governo ha messo ulteriori 50mila euro a disposizione dei piccoli comuni, con questi soldi, insieme  a quelli del nostro avanzo e ai finanziamenti che otterremo, investiremo sia sul paese che sulle frazioni, un po’ trascurate negli ultimi anni. Illumineremo il ponte di Bosmenso come da programma e sistemeremo il cimitero di San Martino, mentre per il capoluogo sono in programma due interventi importanti: il primo riguarda la sistemazione del plesso scolastico, che sarà completato con 320mila euro dalla Regione e 80mila che metteremo noi. L’altro è la riqualificazione di un’area, quella adiacente alle scuole medie che prosegue fino a piazza della Fiera, che ad oggi è abbandonata a se stessa: realizzeremo un’area per lo sgambamento cani, rifaremo del tutto il campo da basket e sostituiremo il bocciodromo con un’area destinata al fitness all’aperto per la quale io donerò con i soldi del mio compenso da sindaco il cubo di Calisthenics, una struttura in metallo per esercizi aerodinamici».

La minoranza ha polemizzato con la sua scelta di introdurre in amministrazione un presidente del consiglio comunale e un vice. è vero che lo Statuto lo prevede, ma nessuno prima di lei aveva nominato queste figure. Come mai lei sì?

«Il presidente Giacomo Tagliani è un classe 1996 e il suo vice paolo Ginelli un ’88. Sono figure di mediazione tra maggioranza e opposizione ma, soprattutto, sono persone molto ben viste e stimate in tutto il paese, per cui la loro presenza è importante per l’ingranaggio amministrativo».

Non rappresentano un costo in più?

«Il costo è veramente ridicolo, e a dimostrazione del fatto che nessuno è qui per intascare soldi del Comune c’è il fatto che come ho detto il mio compenso da sindaco sarà investito nell’acquisto del cubo di Calisthenics. Mi è parsa quindi una polemica sterile».

Una delle pecche di Varzi è da sempre la scarsa valorizzazione del centro storico. Tanti, troppi, non lo conoscono e pensano che il paese sia solo piazza della Fiera. Cosa intendete fare in questo senso?

«La riqualificazione del centro storico è parte del nostro programma. Da settembre inizieranno concorsi di idee in collaborazione con l’Università di Pavia. Vogliamo dare lustro al centro storico, renderlo visibile all’esterno con una cartellonistica accattivante e totem informativi, ma soprattutto il nostro compito sarà quello di stimolare i proprietari, privati e negozianti, a mutare la disposizione delle vetrine e ad aprire le cantine in modo che possano essere utilizzate per percorsi di degustazione».

La ricettività però è un altro punto debole. Per avere turisti a Varzi bisogna poi anche poterli ospitare…

«Vedo del fermento in questa direzione: diversi Bed and Breakfast stanno nascendo e per altri esistono già richieste di finanziamenti. In paese ma anche nelle frazioni, dove i cittadini stanno investendo per riconvertire  appartamenti o palazzine in B&B. Le persone stanno capendo che questa è una via da percorrere. Il turismo green sta prendendo piede e sarà la via che porterà più gente in Valle Staffora e aiuterà il commercio a ripartire».

A proposito di turismo nel verde. Da poco come Comunità montana avete lanciato una App che contiene la mappatura, anche offline, dei sentieri. Come sta andando?

«La App Sentieri con google play ha ottenuto più di mille download, mentre per il sistema operativo iOS i dati parlano già di più di 800. Direi un successo».

Va bene, ma i sentieri sulla App corrispondono a quelli reali? è innegabile che le condizioni in cui versano sono quelle che ci si può aspettare dopo anni di incuria…

«La mappatura online corrisponde a quella reale. Per le condizioni dei sentieri il discorso è un po’ più complesso e servono sicuramente interventi importanti per la loro sistemazione. Da questo punto di vista potrebbe risultare decisivo un intervento del Gal Srl, che ha a disposizione circa 2 milioni e mezzo di euro da impiegare in progetti sulla filiera bosco-legna e per la sistemazione delle strade agro-silvo pastorali. Si tratta di un altro intervento imprescindibile per il rilancio del territorio».

La nuova Comunità montana non sembra però partita esattamente con il piede giusto. L’assemblea della sua elezione è stata disertata dai sette sindaci che avrebbero preferito la presidenza del sindaco di Montesegale Carlo Ferrari alla sua. Uno strappo ancora prima di cominciare. Verrebbe da dire “siamo alle solite”: a fare fronte comune in Valle Staffora proprio non si riesce. Si aspetta sgambetti o ripicche?

«Io non credo che ci saranno problemi dopotutto. Quando si tratterà di proporre progettualità ascolterò tutti nessuno escluso e sono convinto che i sindaci si renderanno tutti conto di essere stati votati dai loro cittadini per fare il bene comune. Per questo sono sicuro che alla fine prevarrà il buonsenso».

di Christian Draghi

Festa grande questa sera, lunedì 12 agosto, a Bosmenso, la frazione di Varzi dove andrà in scena la tradizionale serata di musica, cibo e divertimento organizzata dall'associazione "Quelli di Bosmenso".

Per le vie del paese tanti punti musicali e gastronomici diversi, in cui si comincerà a suonare e mangiare a partire dalle 19, per poi proseguire fino a tardi in una sorta di evento itinerante.

In ogni angolo del paese verrà sistemato qualcosa: non solo i punti ristoro con pane e salame, ravioli di brasato e risotto ai funghi, birre artigianali, grigliata di carne, fritto di pesce, paella e sangria, tapas e vino blu, crepes torte e piadine, ma anche tanta musica per tutti i gusti.

Navetta gratuita dal Ponte della Frazione Carro di Varzi dalle 18.30 alle 2

L’Ecomuseo dell'Appennino Lombardo, giovedì 15 agosto , alle ore 21, a Santa Margherita di Staffora, presso il  Centro Polifunzionale di Casanova di Destra , propone un incontro con la musica popolare e la presentazione del libro “Il Testamento dell’avvelenato”

Diavoli, folletti e fate, personaggi storici diventati leggendari, divinità pagane che si sono trasformate in eroi. E' questo il mondo fantastico di Raffaele Nobile, cantastorie della nostra provincia.

Un mondo che da tanti anni, con la stessa identica passione, lui racconta nelle piazze e sempre più spesso anche nelle biblioteche e nei centri culturali, accompagnato dal suo violino, cercando di diffondere la cultura popolare e salvaguardarne la memoria per far riscoprire ai più giovani un patrimonio vasto e affascinante.

Domenica 25 agosto, sempre a Santa Margherita di Staffora, sulle  Aie di Casanova di Sinistra, dalle ore 10,30, ci sarà “L’isola fra i monti”, la seconda fiera mercato dei prodotti agricoli e artigianali delle Terre Alte. Durante la giornata saranno organizzati laboratori per bambini con dimostrazione di bike. Dalle ore 12 merende con i prodotti delle aziende agricole locali e dalle ore 16 balli in piazza con il piffero di Andrea Ferraresi e la fisarmonica di Yuri Domenichella

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