Venerdì, 21 Febbraio 2020
Mercoledì, 24 Luglio 2019

Ci sono alcuni temi che storicamente colonizzano l’opinione pubblica. In Italia, da qualche anno, uno dei più dibattuti è certamente l’immigrazione, ad esempio. Se poi questo tema sia il più importante è tutto da discutere… e solo il futuro ci dirà…

In Oltrepò invece il tema più diffuso sui social, come notizia, è certamente la spazzatura: e qui Voghera, la Capitale dell’Oltrepò , può rivendicare la primogenitura di questo problema.

Per carità: la raccolta differenziata è certamente un passo avanti del vivere civile, e Voghera sembra che di passi avanti ne abbia fatti, almeno a livello di discussioni inerenti alla differenziata; non passa giorno che non ci sia una foto di “un bidone di rudo” con vicino una borsa di plastica, e non passa settimana che appaiano articoli sulla raccolta differenziata, sul funziona, non funziona, andrà bene…

Questo rispettabilissimo virus sulla raccolta differenziata, essendo un virus e non avendo Voghera trovato un antidoto, si è largamente diffuso in tutto l’Oltrepò: Casteggio, Broni, Stradella, tanto per citare i paesi più grandi colpiti.

E così, come a Voghera si discute del diametro degli orifizi dove inserire le varie borse del “rudo”, a ruota anche negli altri paesi si sprecano le discussioni ed i post sui vari social.

Se venisse paracadutato un extra-terrestre in Oltrepò  e dovesse farsi un’idea del pianeta Terra, guardando Voghera, penserebbe che una volta risolto il problema della spazzatura tutti gli altri problemi sarebbero finiti.

La realtà è ben diversa: Voghera ha ben altri problemi. Tra questi certamente anche quello della spazzatura, intesa in senso più ampio. Non posso non definire spezzatura, ad esempio, la scelta scellerata di aver decentrato i centri commerciali nelle aree esterne, svuotando il centro.

Il nome di politici che negli anni scorsi hanno fatto questa scelta sono sulla bocca di tutti, così come i nomi dei proprietari di quei terreni che in fretta e furia hanno venduto ai vari centri commerciali…

Non sempre è andata così, ma basta andare al catasto per vedere che talvolta c’è stato un passaggio intermedio: il proprietario del terreno, “non sapendo” che sul suo terreno in futuro sarebbe sorto un centro commerciale, ha accettato l’offerta non del politico, ma del parente del politico! Che dopo poco tempo ha rivenduto l’acquisto alla società immobiliare che poi ha costruito il centro commerciale, con il suo… giusto guadagno...

Questa scelta ha portato allo svuotamento del centro cittadino, checchesenedica, ed ha condotto alla morte la maggior parte dei negozi; e non c’è stata neanche alternativa perché, dopo la scelta di decentrare i centri commerciali e far uscire dal centro la gente per fare acquisti, non si è pensato a quale destinazione riservare il centro storico. “Ma lasciamolo così”: ed a furia di “lasciamolo così” ora il centro storico boccheggia:

La colpa, se colpa c’è, (e secondo me sì, c’è)… non è dell’ultima, penultima o terzultima amministrazione, ma è una colpa trasversale che supera il ventennio; oggi qualsiasi politico arrivi, si trova di fronte ad una situazione ben difficilmente raddrizzabile, se non con azioni drastiche e coraggiose, e comunque dal risultato incerto, per rivitalizzare il centro.

Il problema di Voghera è anche la tangenziale: quella sì che è spazzatura! In tangenziale non è necessario discutere sugli orifizi dove buttare le buste della spazzatura, ops… scusate… le gomme, perchè le buche sono così larghe che ci si può buttare dentro la ruota di un trattore!

Pare la stiano o la debbano rimettere a posto a breve: i vogheresi ansiosi vedranno non solo come e quando verrà messa a posto, ma soprattutto quanto durerà! E la durata dipenderà da come verrà fatto il lavoro, se bene o male.

Un altro problema vogherese, al di là delle ronde, delle telecamere, delle associazioni più o meno di volontariato che encomiabilmente si attivano per risolverlo, è il degrado dovuto a dei poveri esseri umani, per qualcuno, o delinquenti, per altri… ma non è questo il punto. Il punto è il degrado di alcune zone di Voghera che, guarda caso, sono sempre le solite da anni… A cambiare sono solo le facce dei politici che qualche volta vanno a vedere, se hanno tempo e voglia: altre volte, si limitano a dire “abbiamo avvertito e/o allertato gli organi e le autorità competenti”…

Il problema intanto è sempre lì, e sempre nei soliti posti!

Ecco: la soluzione di questi problemi, ad oggi, è spazzatura!

Certo che il problema della tangenziale, del degrado di alcune zone della città , di riutilizzare il centro, sono problemi di ben più difficile soluzione rispetto al problema della spazzatura, del diametro dell’orifizio dove devo buttare la spazzatura e della tessera magnetica che mi permette di aprire il bidone del ”rudo”…

Si, sono problemi più difficili: speriamo che dopo 2 anni che si parla di spazzatura, il problema venga risolto; e che poi si passi ai problemi più difficili, altrimenti, differenziata o no, Voghera avrà un avvenire vicino ai cassonetti…

 di Stefano Cresci

"Esprimo grande soddisfazione per l'approvazione da parte del Cipe delle risorse da destinare ad interventi per limitare il rischio idrogeologico in Oltrepò pavese. Misure sulle quali lavoro da tempo per accelerare il più possibile l'iter che ho seguito nei vari passaggi e che ora sono realtà. I Comuni destinatari sono Chignolo Po, Montesegale, Ruino, Torrazza Coste e Santa Margherita di Staffora. Per quest'ultimo sono previsti 537mila euro, di cui 384.378 dal Ministero dell'Ambiente, per la messa in sicurezza dei versanti sopra l'anello viario di Alla collina - Sp 48 e 90. Dalle parole ai fatti: grazie alla Lega la sicurezza del territorio compie un deciso passo avanti". Così la deputata dell'Oltrepò pavese, Elena Lucchini, capogruppo della Lega in Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici di Montecitorio.

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È stato presentata oggi presso la Cantina di Casteggio la nuova collaborazione tra il colosso Terre d’Oltrepò e l’enologo di fama mondiale Dott. Riccardo Cotarella.

Il Presidente della cooperativa Andrea Giorgi ha introdotto la presentazione: «Questa collaborazione si inserisce in un progetto che da molto tempo ci è stato richiesto da parte dei soci. Con Riccardo incominceremo un percorso di sviluppo di quello che è il materiale enologico, ampelografico e viticolo dell’Oltrepò Pavese. Coinvolgeremo innanzitutto i nostri soci in questo progetto a 360° che partirà direttamente dai vigneti. La qualità nascerà dai vigneti, condotti dai nostri soci e guidati dal nostro agronomo e dai nostri enologi. Lo scopo è quello di poter ricevere le migliori uve possibili per poi ottenere, nei prossimi anni, prodotti premium che diano la giusta spinta alla nostra cooperativa. Noi conosciamo il nostro territorio e quello che può dare. Fino ad oggi questo è stato inespresso e con questo progetto vogliamo entrare in modo deciso sul mercato di qualità. Il fatto che Riccardo abbia deciso di aggregarsi a noi e aiutarci in questo progetto è per me una grande soddisfazione.»

L’enologo Riccardo Cotarella ha poi proseguito indicando i punti cardine del progetto: «Per me è un graditissimo ritorno, avendo già collaborato molti anni fa con la Cantina di Casteggio. Provo una forte motivazione ed una grande fiducia sulle potenzialità che questo splendido territorio non ha ancora totalmente espresso. Ho notato un grande interesse da parte dei colleghi con i quali andrò a collaborare, desiderosi di fare qualcosa per la loro cantina e, giustamente, anche per loro. Il progetto che stiamo studiando, e che porteremo a termine sin da subito, è molto impegnativo. Prevede innanzitutto il coinvolgimento dei soci conferitori, senza dei quali non possiamo fare nulla. Noi abbiamo bisogno di uve preparate per dare grandi vini. Successivamente effettueremo una seconda selezione in cantina, con un obbiettivo molto ambizioso: quello di creare una linea premium che rappresenti il massimo di questo territorio. Riguardo i vini bianchi e rossi avremo bisogno di tempo, in quanto non saranno vini beverini, ma vini che dovranno evolversi e invecchiare correttamente. Per quanto riguarda gli spumanti, che sono una perla per questo territorio, non c’è nemmeno il bisogno di doversi inventare tanto: basta  ricorrere ai vecchi usi e costumi di tanti anni fa, quando questo territorio era acclamato in Europa per la qualità delle sue bollicine. Questo è il nostro obbiettivo e per me è anche una sfida.»

Il progetto partirà già dalla vendemmia 2019 e prevederà la creazione di una “linea premium” di poche etichette, tra le quali barbera,  pinot nero, riesling, chardonnay e spumante metodo classico, ottenute da uve strettamente selezionate da circa 100 ettari di soci che aderiranno all’iniziativa.

Il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio, ha incontrato, ieri martedì 23 Luglio, informalmente a cena una delegazione di agricoltori e vinicoltori di Cigognola. Presenti  anche il Sindaco, Gianluca Orioli, il Vicesindaco Cristiano Maggi ed alcuni esponenti del consiglio comunale.

Il sindaco di Cigognola, Gianluca Orioli: «Avevamo già avuto un incontro con il Ministro prima delle elezioni dello scorso anno e la sua presenza stasera è la dimostrazione dell’interesse che ha verso il nostro territorio. Questa è stata una serata informale, con gli amici agricoltori di Cigognola, in cui comunque si sono toccati diversi argomenti importanti. Come amministrazione comunale ci teniamo a far sapere che il Ministro è qui a disposizione, per ascoltare le varie problematiche del nostro territorio.»

Il Ministro Gian Marco Centinaio: «Ringrazio il Sindaco per questo incontro. Durante la cena mi sono confrontato con alcuni amici agricoltori e mi piace ribadire che per me è un onore rappresentare il nostro territorio. Penso che sia controproducente non sfruttare questa occasione, dato che  finalmente c’è la possibilità di avere una persona che lo rappresenti tra le istituzioni. Vorrei che l’Oltrepò mi dia le giuste indicazioni su come operare per poterlo sostenere. Ho già lanciato parecchi messaggi al nostro territorio in questo mio primo anno da Ministro: fino ad oggi non ho ottenuto una grande risposta da parte dell’Oltrepò per trovare una soluzione comune. Sono sempre disponibile a sedermi attorno ad un tavolo con tutti quelli che hanno a cuore il rilancio dell’Oltrepò, senza distinzione tra associazioni, consorzi, distretti o partiti politici. La volontà e la possibilità di farlo da pare mia rimane sempre. Vedo che altre zone vitivinicole problematiche hanno cominciato a muoversi e ci stanno riuscendo. Chi invece continua con la filosofia della “quantità” continua ad arrancare. Possiamo uscirne tutti insieme.»

ASM Voghera S.p.A. in una nota stampa comunica : "Dopo i bilanci 2018 di Asm e l'utile record del gruppo, anche per le ex Farmacie Comunali è arrivato il momento di tirare le somme. Da una prima analisi dei conti e dell'attività del primo semestre 2019, emerge che questo servizio ha risentito positivamente della nuova gestione targata Asm, complici anche alcune strategie di marketing e di organizzazione del servizio che sono state avviate quest’anno. La nuova gestione di Asm ha portato anzitutto all'apertura, anche al sabato, delle tre farmacie ed all’applicazione di uno sconto minimo del 10% sui prodotti esposti a tutti i clienti. Prodotti che sono stati anche rinnovati e integrati da una linea con lo storico brand della nostra Azienda, proprio a suggellare questa nuova gestione. Una strategia di marketing che, secondo i primi dati raccolti, ha prodotto i suoi frutti, con un aumento, in alcuni casi anche notevole, delle vendite e del fatturato delle Farmacie.

Comparando i conti delle tre ex Farmacie Comunali (il raffronto è fra i semestri gennaio-giugno 2018 e gennaio-giugno 2019), si registra un incremento complessivo medio del fatturato superiore al 12%, che al netto degli sconti effettuati significa crescite delle vendite superiori al 20%. In particolare le farmacie 2 e 3 hanno visto una crescita compresa tra il 30 ed il 40% mentre la farmacia 1, storicamente caratterizzata da volumi maggiori, ha registrato un fatturato sostanzialmente stabile. "Innanzitutto ringrazio la farmaciste e tutti i dipendenti delle farmacie per l’impegno e la professionalità sempre dimostrate. I primi risultati sono davvero soddisfacenti e sono la testimonianza concreta che la nuova gestione di Asm sta dando nuovo impulso alle ex Farmacie Comunali, sia in termini di servizi, sia per quanto riguarda i risultati  - sottolinea Daniele Bruno, Amministratore Unico di Asm Voghera S.p.A. – Numeri positivi fanno sempre piacere, ma ciò che più mi preme è rendere il servizio sempre più in linea con l’esigenza di nostri clienti che, ricordo, sono anche i nostri soci. Per questo motivo abbiamo deciso di aprire le farmacie anche al sabato e di applicare uno sconto, al momento del 10% ma che se i risultati saranno confermati spero di poter presto incrementare ulteriormente, a tutti i nostri clienti.

Su tali pilastri proseguiremo questa opera di rilancio, perché le Farmacie ex Comunali sono un patrimonio di tutti i Vogheresi e di tutti gli abitanti dei comuni soci, che devono essere orgogliosi del successo delle loro Farmacie".

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