Giovedì, 22 Agosto 2019
Articoli filtrati per data: Mercoledì, 08 Maggio 2019

L'istituto comprensivo di Casteggio, unica scuola in provincia di Pavia, partecipa alla competizione interregionale Energiadi 2019. 

Le ENERGIADI sono una sfida a mettere in gioco la propria energia per raggiungere un duplice obiettivo:
- Sensibilizzare i bambini, i ragazzi e, in generale, i cittadini sulle tematiche ambientali, diffondendo una nuova cultura dell'energia, fondata sui principi dello sviluppo sostenibile;
- Favorire le sinergie scuola-territorio, fornendo uno strumento utile alla creazione di relazioni che consolidino il ruolo della scuola nella crescita di una comunità.
Inoltre, il comitato organizzatore delle ENERGIADI ha individuato, come particolare tema di riferimento dell'evento casteggiano, il motto "Tutti insieme per...": il ricavato delle iniziative promosse dalle associazioni e dal Comitato dei genitori verrà infatti finalizzato ad un duplice obiettivo:
- sostenere i comitati locali della Croce Rossa e della Caritas;
- sostenere la ricerca medica in un reparto pediatrico del Policlinico San Matteo di Pavia.
 
"Siamo in gara per aggiudicarci importanti premi per la didattica - scrive Angela Sclavi dirigente I.C. Casteggio - e con 15 scuole le attrezzature non bastano mai. Ognuno può contribuire al punteggio energetico non solo venendo a pedalare, ma contribuendo via facebook con i "raggi di sole" (ogni raggio di sole porta 5 wattora alla scuola). Portare raggi di sole è semplicissimo e si fa tramite social: su facebook, bisogna scrivere questa frase "Porto in dono un raggio di sole per la scuola IC Di CASTEGGIO-Scuola GM Giulietti (Pavia)", nel post che si trova a questo indirizzohttps://www.facebook.com/357649910994622/posts/2130919673667628?s=1601164945"

Lunedì mattina Giovanni Gastaldo, direttore della residenza sanitaria per disabili Monsignor Rastelli di Montebello della Battaglia , ha patteggiato tre anni e quattro mesi di reclusione; Davide Montagna, operatore sanitario, ha invece patteggiato tre anni. Per entrambi le accuse erano di maltrattamenti, per il solo Montagna anche lesioni personali. Ma entrambi torneranno davanti al Giudice per rispondere di altre imputazioni ivi incluso per Gastaldo quello di esercizio abusivo della professione di farmacista. I legali di entrambi hanno già depositato domanda di procedere con riti alternativi. Altri tre indagati in questa vicenda sono stati rinviati a giudizio. Codacons: "Le responsabilità vengono a galla e con esse arrivano la prime condanne. E' sacrosanto che la giustizia faccia il suo corso, il Codacons si è costituito parte civile nel processo penale in corso. Ora si approvi la legge che prevede l'obbligo di telecamere in asili e case di cura; l'iter parlamentare si è caratterizzato per una approvazione della Camera a larga maggioranza ma ora la legge risulta ferma al Senato. E' ora di approvarla in via definitiva in quanto rappresenta l'unico strumento in grado di prevenire questi comportamenti criminali". 

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L’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste (ERSAF) fa tra le sue specificità d’azione la formazione specialistica, l'assistenza tecnica, lo sviluppo dell'innovazione tecnologica e della competitività delle aziende, della ricerca e dei servizi innovativi alle aziende agricole e alle imprese agroalimentari, la promozione dei prodotti e delle produzioni lombarde, compresa l'agricoltura biologica, nonché il sostegno all'agricoltura delle zone montane. Ed è per questo che sta lavorando per il rilancio dell’Oltrepò pavese che è riconosciuto da tutti come un territorio vitivinicolo e agronomico di grande storia e valore, zona di sviluppo enologico e questo succede da sempre. 

«Sosteniamo con forza - spiega il presidente Ersaf Alessandro Fede Pellone – l’obiettivo di Regione Lombardia con il suo assessore all’agricoltura, alimentazione e sistemi Verdi Fabio Rolfi, di dare alla provincia pavese del vino una voce unica. Credo – dice ancora il presidente Fede Pellone – che la recente legge sull’ enoturismo sia una opportunità unica per l'Oltrepo'. Come Regione ha sottolineato, lavoriamo per il maggiore coinvolgimento di tutte le categorie, anche quelle istituzionali compresi i Comuni di appartenenza delle cantine e delle aziende agricole». 

«Da parte nostra come Ersaf – aggiunge Fede Pellone – abbiamo la tenuta di Riccagioia che auspichiamo diventi un centro per sostenere e aiutare tutti i giovani viticoltori a coniugare le tradizioni dell’Oltrepò con le Smart-tecnology dell’agricoltura 4.0. Ma non solo. Abbiamo una grandissima collezione di vitigni che dovremo senz’altro utilizzare sia per valorizzare il notevole patrimonio genetico sia per riprendere le micro vinificazioni in cantina. Il progetto della Carovana pubblicitaria del Giro sicuramente aiuterà in questa attività fondamentale». 

«L’Oltrepò ha la necessità di comunicare meglio la qualità dei propri vini e la bellezza del territorio. Abbinare il nome del consorzio a un evento di portata internazionale come la Carovana del Giro d’Italia è un primo importante passo. Tutti gli attori coinvolti, partendo dalla Regione Lombardia e dagli enti istituzionali, devono lavorare affinché l’Oltrepò pavese riesca a sfruttare al meglio le proprie potenzialità. I vini lombardi sono in costante crescita in termini di visibilità e di vendite sui mercati nazionali e internazionali. Le nostre bottiglie sono conosciute soprattutto per la grande qualità e per il forte legame con il territorio ed è dunque fondamentale puntare su questi aspetti» ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo  all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi.

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Una delle maggiori zone vitivinicole della Lombardia ha scelto la Carovana Pubblicitaria del Giro d’Italia 102 per rilanciare la sua immagine Armonie d’Oltrepò . In anteprima è stato svelato il mezzo al seguito della Corsa Rosa che sabato11 maggio scatta da Bologna per la grande partenza della Corsa Rosa e che per tre settimane vivrà l’atmosfera unica della corsa a tappe a contatto con la gente, sulle strade del Giro, promuovendo i valori di una terra del vino e non solo. 

All’incontro con la stampa, moderato da Andrea De Luca (Rai Sport), sono intervenuti: 
Alessandro Fede Pellone presidente di Ersaf, Luigi Gatti e Luca Bellani presidente e vice presidente Consorzio Oltrepò, Armando Colombi direttore del Club del Buttafuoco Storico, Emanuele Bombini campione, direttore sportivo plurivincitore con Eugenio Berzin campione del mondo su pista e vincitore del Giro d’Italia 1994, Gabriele Rampollo ex pro e ds del team Under Overall Tre Colli, Alessandro Vanotti (Vanotti Cycle Camp) ex pro grande alfiere di Vincenzo Nibali, oggi impegnato con la promozione degli eventi ciclistici e cicloturistici, Marino Vigna olimpionico della pista (Roma 60), Cordiano Dagnoni presidente della FCI Lombardia,  tutti brand ambassador della nuovagreen-bikeconomy che pedala per… turismo! 

All’incontro erano presenti anche i ragazzi dello staff di RCS assegnati al mezzo Armonie d’Oltrepò della Carovana Pubblicitaria del Giro, Theo Balsamo e Vanessa Mizzoni, stewards che condurranno i messaggi dell’Oltrepò da pedalare e da gustare in giro per l’Italia: hanno brindato con il team del Consorzio e di Ersaf Regione Lombardia con la prima bottiglia metodo classico di bollicine etichetta consortile “Armonie d’Oltrepò” e hanno ricevuto simbolicamente in omaggio, proprio dalle mani dall’autore Gino Cervi, la guida TC Oltrepo’ Pavese Appennino di Lombardia, presentata di recente a Riccagioia sede del Consorzio Oltrepò.

La partecipazione alla Carovana Rosa sarà con un mezzo colorato e allegro, portavoce di messaggi che raccontano una terra del vino, distribuendo materiali e informazioni, ogni giorno messaggi, quiz sampling e contatti diretti on the road - sulle strade della corsa a tappe più popolare del mondo - il Giro - con un coinvolgimento emotivo forte e anche internazionale, con le sinergie di RCS Sport, La Gazzetta dello Sport, Gazzagolosa e le testate collegate del gruppo che organizza il Giro d’Italia da più di 100 anni. 

La Carovana del Giro d’Italia è un progetto di entertainment, promozione e visibilità indirizzato ai partner commerciali e ai comuni presenti lungo il percorso del Giro d’Italia. È una festa che coinvolge sul territorio in modo capillare un audience di potenziali consumatori nelle ore precedenti il passaggio della corsa rosa. I comuni di sosta vengono contattati preventivamente dall’organizzazione del Giro, di modo da potersi coordinare con la chiusura delle scuole e la comunicazione alla cittadinanza del passaggio dei mezzi.  

110 SOSTE in Comuni di tutta Italia – Sono i momenti dedicati all’intrattenimento e all’attività di sampling (in aggiunta a partenza e arrivo di tappa). 1.500.000 di gadget distribuiti al pubblico durante il Giro.   200.000 KM DI ESPOSIZIONE DEL BRAND CONSORZIO OLTREPO’  2.000 sono le persone coinvolte sul luogo ad ogni sosta (potenziali)  3 sono le settimane di questo speciale Road Show in rosa 200.000 unità potenziale di sampling sull’intero Giro   

contatti live*: nel 2018 la carovana viene seguita live da: 10 milioni di persone di cui: 1.600.000 NELL’AREA DI PARTENZA 6.600.000 PERSONE SUL PERCORSO 1.800.000 NELL’AREA DI ARRIVO  

contatti on line: dal 2016 la carovana pubblicitaria ha un nuova identità on line e presidia le seguenti aree di comunicazione digital: fb 21.874 fan PAGINA CAROVANA Instagram 4.000 FOLLOWERS

IL PROGRAMMA DELLA CAROVANA ROSA  A CUI PARTECIPA CONSORZIO OLTREPÒ   

ORE 7.30/ 8.00 RITROVO Al raduno di partenza presso il parcheggio riservato alla Carovana ORE 10.00 attività area di partenza Coreografia e distribuzione gadget con regia audio unificata. Musica e animazione al PODIO FIRMA Dalle ORE 10.00 alle ore 15.30 percorso Soste lungo il percorso. Ogni sosta dura circa 10 minuti, organizzati come segue: > COREOGRAFIA DELLA SIGLA DELLA CAROVANA > DISTRIBUZIONE GADGET > MOMENTO ISTITUZIONALE NELLESOSTEUFFICIALI (Saluto e premiazione delle istituzioni locali sul Truck) > FOTO CON LA CITTADINANZA ORE16.00 attività area di ARRIVO Coreografia e distribuzione gadget Sulla linea di arrivo

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La seconda edizione Voghera Fotografia, manifestazione patrocinata dalla Provincia di Pavia, organizzata da Spazio 53 e dall’Assessorato alla Cultura e alla Scuola del Comune di Voghera e dedicata alla fotografia d’autore, in programma tra 14 settembre e il 6 ottobre al Castello Visconteo, presenta dall’11 maggio al 16 giugno una doppia, affascinante, anteprima: la prima “Camera Obscura” stabile esistente in Italia, e la mostra-progetto, anch’esso permanente, “Città senza tempo” di Beppe Bolchi.

LA CAMERA OBSCURA

Sarà la città di Voghera, nel cuore dell’Oltrepò Pavese, ad avere la prima “Camera Obscura” stabile in Italia, ideata da Beppe Bolchi per Spazio 53 e realizzata al piano nobile nella torre nord-ovest del Castello Visconteo.

Un appuntamento da non mancare non solo per i bambini, per i quali entrare nella “Camera Obscura” sarà un’esperienza magica come nelle fiabe, ma anche per gli adulti e gli appassionati di fotografia, che riconoscono l’importanza degli studi sui raggi luminosi e sulle teorie sulla luce e, soprattutto, nella “Camera Obscura” l’antesignana della macchina fotografica.

La “Camera Obscura” si avvale del foro stenopeico (pin-hole) perfezionato e descritto nel Codice Atlantico da Leonardo da Vinci e utilizzato da Isaac Newton per le ricerche sulla prospettiva.

Nella stanza della torre nord-ovest del Castello che ospiterà in maniera permanente la prima “Camera Obscura” stabile in Italia si potrà vedere proiettata, sulla parete opposta al foro stenopeico, l’immagine nitida, seppur capovolta, della cupola del Duomo di Voghera e dei giardini e dei palazzi antistanti al Castello Visconteo.

Un nuovo modo di vedere e di conoscere la realtà con una tecnica antica, una visione magica che farà conoscere la storia e permetterà a tutti di trovarsi all’interno di una primordiale macchina fotografica.

Marina Azzaretti, Assessore alla Cultura del Comune di Voghera: «Con grandissimo piacere e rinnovato entusiasmo presento questa, straordinaria nella sua unicità, iniziativa culturale, che ho fortemente voluto e che permetterà a tutti i visitatori, oltre a godere di un’affascinante mostra fotografica, di vivere una magica esperienza… nella stanza oscurata, tramite un piccolo foro stenopeico, potranno provare l’emozione di osservare dal vero l’immagine proiettata e capovolta del panorama esterno in tutti i suoi dettagli. La così detta Camera Obscura. Studiata già nella penisola araba sin dall'XI secolo, fu poi ripresa da Leonardo e sviluppata durante il Rinascimento come strumento di ausilio per la pittura. In seguito, anche per la fotografia. Oggi Voghera con questa proposta si qualifica rinnovata capitale della cultura, grazie all’impegno di Spazio 53, di Beppe Bolchi e dei miei uffici».

Arnaldo Calanca, Spazio 53: «Siamo certi che la Camera Obscura di Voghera, proprio per la particolarità, la dimensione e l’unicità dell’installazione, diventerà un'esperienza affascinante per i più grandi e istruttiva per i più piccoli, grazie ai laboratori che creeremo partendo dal Foro Stenopeico».

CITTÀ SENZA TEMPO

L’anteprima della seconda edizione di Voghera Fotografia vedrà inoltre allestito, nella “Galleria dei Feudi” che collega la torre nord-est alla torre nord-ovest e anch’esso in maniera permanente, la mostra-progetto “Città senza Tempo. Il Paesaggio urbano attraverso la Fotografia a Foro Stenopeico” del fotografo e docente Beppe Bolchi.

Le “Città senza Tempo” di Beppe Bolchi sono paesaggi urbani di un racconto autobiografico tra Italia, Germania, Inghilterra, Stati Uniti, Francia e Scozia caratterizzati dall’assenza totale dell’uomo, del quale se ne percepisce solamente la presenza, il passaggio, ma senza essere mai rappresentato. 

La mostra “Città senza Tempo”, che si avvale delle pareti fotografiche a scomposizione del sistema allestitivo photoSHOWall che rompono l’univocità dell’immagine originaria, è un progetto di grande importanza culturale perchè realizzato con la fotografia a foro stenopeico, che con i suoi lunghi tempi di posa fa sì che la città venga a rappresentarsi nella sua realtà, con prospettive naturali che rendono l’atmosfera quasi onirica ma assolutamente leggibile nei luoghi, non falsati da obiettivi che in qualche modo ne “modificano” la percezione.

Le immagini raccolte da Beppe Bolchi sono state riprodotte su un supporto altamente tecnologico come le pellicole a sviluppo immediato, attraverso un negativo che ne raccoglie e tramanda i dettagli.

L’assenza del colore, pur nelle pastose tonalità dei grigi, restituisce bene il concetto di memoria, ricordo, fermando il tempo e, al contempo, rappresentandolo pienamente con le lunghe pose necessarie per impressionare propriamente la pellicola.

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Nell’epoca dei social quali sono i rischi che corrono i ragazzi? I genitori sono capaci di capire i pericoli? Come prevenire l’utilizzo smodato dei social? Si tratteranno queste tematiche all’interno del convegno “Giovani emozioni e dipendenze virtuali” organizzato venerdì 17 maggio alle 20,45 in sala Zonca dall’associazione volontari “Pro Familia”, Cif (Centro Italiano Femminile) e Famiglie Nuove con il patrocinio dall’assessorato ai problemi Sociali del Comune di Voghera. Un incontro di psicologia al quale la cittadinanza è invitata (ingresso libero) in cui due professionisti, Simona Vincenzi e Roberto Pizzale, esporranno come utilizzare in maniera corretta i social. E’ emerso dagli incontri fatti nelle scuole il mal utilizzo dei social che provoca dipendenze comportamentali, molte famiglie non hanno gli strumenti per parlare di questo problema. «Abbiamo pensato ad un incontro aperto alla cittadinanza che possa stimolare la discussione e fornire gli strumenti utili ai genitori. Si tratta di una delle azioni di sostegno alla genitorialità che si va ad inserire nel progetto più ampio di lotta al bullismo e alle ludopatie», spiega l’assessore alla Famiglia Simona Virgilio. «Un incontro utile per capire e conoscere la realtà virtuale nel quale i ragazzi sono immersi», aggiunge la presidente della Consulta Volontariato di Voghera Costantina Marzano. «I social sono uno strumento con grandi potenzialità, ma si tratta di usarli nel modo più corretto. Il fatto di proporlo al di fuori della scuola è per permettere ai presenti di esprimersi più liberamente e capirne il significato evolutivo», spiegano i due psicologi. E’ fornito un servizio di babysitting da parte dell’associazione Clown di Corsia Voghera onlus durante la serata.

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